Pronto Soccorso Ospedale Arezzo

 
2.4 (5)
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Il reparto di Pronto Soccorso dell'Ospedale San Donato di Arezzo, situato in Via Pietro Nenni, ha come Direttore il Dott. Massimo Bianchi. Il reparto fa parte del Dipartimento dell'Emergenza Urgenza e fornisce prestazioni sanitarie, le migliori possibili, per fronteggiare con efficacia, efficienza, appropriatezza ed equità tutte le emergenze, tutte le urgenze oggettive e soggettive, individuali e collettive dei pazienti che al Pronto Soccorso ricorrono. L'accesso dei pazienti alle cure del sanitario di guardia avviene secondo priorità dettate dal livello di urgenza delle patologie presenti in sala di attesa e filtrate dall'infermiere in servizio secondo Triage per Codici Colore.

Recensioni dei pazienti

5 recensioni

Voto medio 
 
2.4
Competenza 
 
2.2  (5)
Assistenza 
 
2.0  (5)
Pulizia 
 
3.4  (5)
Servizi 
 
1.8  (5)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Competenza
Assistenza
Pulizia
Servizi
Commenti
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Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Mancanza di professionalità

Più volte abbiamo assistito alla mancanza di professionalità del pronto soccorso, sia del personale medico che delle infermiere che si intrattengono intorno al bancone a fare chiacchiere più che il proprio lavoro, file interminabili e attese per i parenti senza ricevere alcuna notizia. Ultimi casi: per inserire un catetere vescicale la paziente, di 87 anni con varie patologie, ha dovuto recarsi al pronto soccorso per ben 3 volte, e cui è stato contestato anche il fatto che fosse stata portata troppo spesso, come se fosse un divertimento per una persona di quell'età essere strapazzata avanti e indietro. Inoltre aggiungo che l'ultima volta che è stata portata, è stata ripresentata la sera alle 22.00, dalle 13.00 (in cui si erano concluse le analisi e i raggi di accertamento), solo per trovarle un posto letto ed era stata lasciata tutte quelle ore da sola, nonostante sia affetta da morbo di Alzheimer e si fosse fratturata l'anca da poco. Quando l'abbiamo rincontrata in medicina di urgenza, abbiamo trovato la persona totalmente abbandonata a sè stessa, con lividi nuovi in tutta la gamba destra provocati dalle sbarre del letto in cui si era incastrata con le gambe per la poca sorveglianza ed era semicollassata con una pressione 80- 37, presentava sulla bocca croste grossolane provocate dall'ossigeno, in quanto dalla mattina non le era stato dato nemmeno un bicchiere d'acqua. La persona in fase terminale non viene inoltre ricoverata in caso di grave difficoltà respiratoria dietro certificato medico, in quanto si sostiene che determinate pratiche potevano essere effettuate presso l'abitazione, cosa non veritiera in quanto non si può aspirare ne fare l'RX toracico presso un abitazione. Purtroppo già andava male anni fa il servizio sanitario, adesso ancora peggio.. in Italia tutto va male in base ai tagli fatti da Renzi.

Patologia trattata
Dispnea grave.



Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ringraziamento

Martedi' 22 luglio 20014 la mia mamma e' stata portata al pronto soccorso ed e' stata trattata in maniera esemplare, trovando gentilezza, competenza, carineria da parte dei medici e delle infermiere. Hanno risolto il problema con professionalità, esaminandola in maniera meticolosa. Un grazie di cuore a tutti i professionisti che operano nella struttura. Per fortuna non c'e' solo la malasanita'.
GRAZIE - il nome della mamma e' Gialli Fernanda.

Patologia trattata
Colica.
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Inefficienza del pronto soccorso

In riferimento all'efficacia e efficienza e appropriatezza delle prestazioni erogate, avrei molto da discutere: in primo luogo esiste una forte mancanza di attenzione, scrupolosità e professionalità da parte di alcuni medici che vi operano. In secondo luogo esiste una forte mancanza di gestione in riguardo alla presenza dei materiali sanitari da dover utilizzare (non si può cercare mezz'ora il materiale per una flebo..), in riguardo ai tempi di attesa per esami da effettuare ed in riguardo alla sicurezza sulle decisioni da prendere. Esempio: per ricoveri in codice giallo la notte, si attende il medico del reparto la mattina seguente e si dimette con diagnosi non effettiva. Infine non esiste in tutto l'ospedale un dermatologo che operi nelle urgenze e così i pazienti sono costretti a ritornare più di una volta. Per ultimo, in pronto soccorso sembra si curi esclusivamente il dolore, non andando a scandagliare quelle che ne sono le cause, rimandando il paziente ai medici di famiglia.

Patologia trattata
Orticaria da farmaci.

Voto medio 
 
1.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
1.0

Da stare alla larga

Un mio parente di 87 anni in codice giallo è stato tenuto tutta la notte in stato di semi-incoscienza senza che gli venisse fatta neppure una flebo. Addirittura quando ho chiesto dell'acqua (a causa di un'infezione aveva sempre sete) mi hanno detto che dovevo comprare l'acqua alla macchinetta perché loro non avevano acqua(?!). Dalla macchinetta viene acqua semi-ghiacciata ed ho lasciato perdere. E qui mi fermo...

Patologia trattata
Infezione.
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

Trattamento paziente con stomia tumore rettale

Sabato 9 giugno alle 14.30 mio fratello entra con codice rosso al pronto soccorso con gravi problemi da poter compromettere la sopravvivenza: feci dalla bocca e stato di semicoscenza (apprezzato dal dottore di turno, sicuramente visto che non avrebbe potuto lamentarsi... in fin di vita). Lo hanno tenuto solo, senza interpellare noi familiari, senza leggere tutte le cartelle cliniche che avevamo portato, nonostante mio fratello non fosse lucido per poter parlare. Hanno eseguito solo esami di routine quali esame del sangue e raggi, senza provvedere a nessun trattamento, pur vedendo che vomitava feci!! senza inserire il sondino, se non alle ore 20.00, quando è entrato di turno un nuovo medico, una persona degna del nome MEDICO...

Patologia trattata
Stomia definitiva a causa di un tumore rettale (il tumore non è sconfitto e le metastasi aumentano, oltre al problema derivato dalla stomia stessa che provoca blocchi intestinali, causando fuoriuscita delle feci dalla bocca).


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