Cardiologia Ospedale Campobasso

 
3.7 (3)
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Il reparto di Cardiologia e UTIC dell'Ospedale Antonio Cardarelli di Campobasso, situato in contrada Tappino, ha Responsabile in attesa di nomina, a sostituire l'uscente prof. Francesco Versaci. Il reparto è dotato di sei posti di UTIC con monitoraggio parametri vitali (ECG, P.A., Onimetria) e monitoraggio visivo (TV a circuito chiuso) e 13 posti di post-intensiva con monitoraggio in telemetria dell'ECG. In prossimità del reparto ci sono gli ambulatori di ecocardiopatia, ergometria, Ecg ad alta risoluzione, controllo P.M. All'interno del reparto è presente una saletta chirurgica per studi elettrofisiologici ed impiego di P.M. provvisori e definitivi.


Recensioni dei pazienti

3 recensioni

Voto medio 
 
3.7
Competenza 
 
3.7  (3)
Assistenza 
 
3.7  (3)
Pulizia 
 
3.7  (3)
Servizi 
 
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Competenza
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04 Luglio, 2017
antonio
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Coronarografia

Reparto eccellente. Tutti educati, disponibili, preparati e professionali.

Patologia trattata
Presunta ischemia miocardica.
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13 Febbraio, 2017
Emidio
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Angioplastica con stent

Grande assistenza dal pronto soccorso alla terapia intensiva, tutti gentili e cortesi, dalle infermiere ai dottori. Esprimo il massimo del ringraziamento a tutti, anche allo staff che durante l'intervento ti sosteneva con un pizzicotto ed un sorriso, molto importante per me.. Grazie di cuore.

Patologia trattata
Sindrome coronarica acuta.
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19 Settembre, 2013
Mara
Voto medio 
 
1.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
1.0

Cardiologia versus Oncologia

Ritengo che ci sia ancora molto poco dialogo tra Cardiologia e Oncologia. Non è possibile che un paziente affetto da tumore allo stomaco in stadio medio, debba sospendere una chemioterapia per via di fibrillazioni cardiache, e che non ci siano cure alternative. Oncologia, come cardiologia (e mi riferisco anche a quella dell'ex Cattolica) sono reparti sorti come funghi in tutta Italia (un po' come le università) per via dell'incidenza delle malattie ad esse legate, ma pochi centri sono validi, perché in pochi centri arrivano i fondi per la ricerca e si è capito che se i vari reparti non dialogano -in quanto spesso un paziente è pluri-patologico- i risultati sono scarsi. Oggi, 19 Settembre 2013, mio zio ci ha lasciati. Aveva tumore allo stomaco, ha sospeso la chemioterapia per via delle fibrillazioni e in due mesi il male si è riprodotto. Il famoso Dr. Giglio, noto per la sua umanità, dovrebbe spiegare ai parenti se questa è stata l'unica scelta possibile. Io credo fermamente di no, conoscendo storie di pazienti dati per spacciati in certi nosocomi, e curati con apprezzabili risultati in altri. E alla dr.ssa Musacchio del reparto di Oncologia Medica del Cardarelli: abbandoni la prosopopea e pienezza di sé e soprattutto si rivesta di umanità nel comunicare l'esito delle analisi a pazienti e loro familiari. Per quanto si sia costretti a dire la verità, c'è modo e modo, e ai medici insegnano -almeno nei centri seri - anche psicologia per poter gestire certe situazioni.

Patologia trattata
Fibrillazioni.
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