Diagnostica per Immagini DEA San Camillo

Diagnostica per Immagini DEA San Camillo

 
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Reparto
Il reparto di Diagnostica per Immagini nel DEA e per le urgenze dell'Ospedale San Camillo di Roma, situato in piazza Carlo Forlanini 1 e facente parte dell'Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, ha come Responsabile il Dott. Michele Galluzzo. Il reparto offre prestazioni di diagnostica per immagini in regime di emergenza-urgenza per i pazienti in Pronto Soccorso e per i pazienti ricoverati nei reparti di degenza, eseguendo esami RX diretti, esami RX a letto, esami RX operatori, ecografie ed esami TC. Fanno parte dell'equipe i dirigenti medici Dott. Stefano Giannecchini, Dott.ssa Gavina Cuneo, Dott.ssa Stefania Ianniello, Dott. Riccardo Palliola, Dott.ssa Margherita Trinci.

Recensioni dei pazienti

2 recensioni

Voto medio 
 
3.3
Competenza 
 
3.5  (2)
Assistenza 
 
3.0  (2)
Pulizia 
 
3.0  (2)
Servizi 
 
3.5  (2)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Competenza
Assistenza
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Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ottimo reparto

Il 31/03/2019 ho effetuato presso il DEA San Camillo una Tac con mdc eseguita dal dottor Michele Galluzzo e dai suoi assistenti Francesca e Michele. Tre persone meravigliose che mi hanno assistita durante tutto il tempo dell'esame e soprattutto mi sono stati vicini dopo l'esito incerto dello stesso, che evidenziava una massa anomala nel mio addome. Il Dott. Galluzzo per primo, con molto tatto e professionalità, mi ha spiegato cosa sarebbe stato meglio fare per me, un ricovero e successivi esami per verificare meglio di cosa si trattasse realmente. Me lo ha consigliato come fosse un fratello in quel momento così drammatico per tutti. A lui devo tanto davvero, perchè probabilmente se non fosse stato così convincente e sicuro di quello che diceva, sarei scappata con tutte le possibili conseguenze. A Francesca e Michele un grazie infinito per la professionalità e l'affetto dimostrato anche nei giorni successivi al ricovero e all'intervento. Persone Meravigliose.
Un grande grazie a Marzia, l'infermiera del reparto che mi ha assistita durante la successiva risonanza, che ho fatto perchè se non fosse stato per lei e la sua "mascherina", non avrei retto davvero .Un grazie anche alla dolcissima Dott.ssa Stefania Ianiello, che mi ha aiutata durante la risonanza e mi ha dato un po' di speranza sull'esito dell'esame.
Grazie a tutti. Siete stati splendidi.

Patologia trattata
Fibroleiomioma uterino.


Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
2.0

pronto soccorso e diagnostica DEA san camillo

Giovedì, dopo un incidente giocando a calcio, la notte all'una arrivo al pronto soccorso col ginocchio gonfio e dolorante; in triage faccio l'accettazione, chi è di turno mi dice che con l'ortopedico di solito si fa veloce, mi mandano in sala d'aspetto codice verde e ho solo una persona in attesa prima di me. Il tempo passa, il dolore è sempre più forte; passano 3 ore e mezza e nessuno chiama il mio nome; sono le 4:30 di mattina e sono sempre solo io in attesa di essere visitato. Non riesco a camminare, provo dolore stando seduto sulla sedia in corridoio; passa un'infermiera del reparto e le chiedo una barella, o una sedia a rotelle per stare piu' comodo... Mi porta in una sala d'attesa grande circa 30 mq. con una quindicina di pazienti in barella gia' in visita e mi fa mettere su una poltrona. A quel punto chiedo che in quella sala non avrei sentito se mi chiamavano e lei mi rassicura che sarebbero venuti a chiamarmi lì; c'era il monitor che indicava i pazienti in attesa, io lo guardavo ma cominciavo a a perdere frazioni di tempo, mi addormentavo a tratti; le 5:30 e ancora niente; alle 6:40 riapro gli occhi e il mio numero non c'era piu' in attesa sul monitor! Chiedo all'infermiera (un'altra) che era in quella sala e, controllando sul PC, mi dice che mi hanno chiamato alle 5:50 e non ho risposto alla chiamata! Ma come potevo rispondere se non sentivo in quella sala che mi ci hanno messo loro!
Preso da una crisi di nervi sono dovuto tornare in triage e rifare l'accettazione e rifare la fila! non hanno voluto sentire ragioni!

Si fanno le 8:30 e, finalmente, dopo 7 ore e 30 la prima visita e quindi mi mandano a fare la lastra; torno dall'ortopedico e mi dicono che ho una frattura alla spina tibiale mediale e forse ci potrebbero essere lesioni ai legamenti, 30 giorni di gesso poi visita dall'ortopedico e risonanza magnetica.
L'ortopedico mi dice che al posto del gesso posso mettere un tutore, piu' leggero e comodo, ma la USL non lo passa, mi indica una sanitaria vicino all'ospedale e o trovo qualcuno che viene in DEA, prende il modello di tutore, lo compra e me lo riporta, oppure rifiuto il gesso, vado alla sanitaria, lo compro e me lo mettono.
Non ho nessuno in quel momento da mandare a comprare il tutore, mi fanno firmare il rifiuto del gesso, dato che abbiamo optato per il tutore, e mi dimettono, cioè: mi fanno uscire dall'ospedale con una frattura solo col mio ombrello!
Compro il tutore e alla sanitaria non me lo mettono perche' sul referto non c'e' scritto come vada posizionato!
Siamo a venerdì, lo metto da solo e quando arriva domenica il ginocchio e' un pallone, pure il piede gonfio.. Così la mia compagna mi carica in auto e mi porta al Santo Spirito, ove appaiono contrariati per aver cambiato ospedale e quindi devo rifare tutto da capo.. Le lastre fanno male mi dicono, chiedo di rifare il tutto e sapete, dopo aver rifatto due volte le lastre, cosa è risultato?? Non ho nessuna frattura!!! Probabile lesione del legamento crociato anteriore!

Patologia trattata
Distorsione al ginocchio.


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