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Visita ortopedica
Oggi ho effettuato visita ortopedica specialistica, presso il padiglione 12. Il medico strutturato in questa giornata era la dottoressa Maria Rizzo.
Dopo 8 mesi di prenotazione mi sarei aspettata di essere visitata dallo specialista suddetto, ovvero di trovare in stanza la dottoressa. Ma sono stata visitata dagli specializzandi. Lei non l'ho mai vista.
Ho commesso l'errore di riferire uscendo dalla stanza, alla signora con cui avevo atteso la visita, che non avevo visto la dottoressa ma solo tre "ragazzini'. Sono stata infelice nell'esprimermi, come poi ho tentato di dire scusandomi, alla dottoressa Rizzo.
La quale, infatti, mi ha seguito fuori all'ingresso e mi ha accusato di aver alzato la voce facendo passare un messaggio sbagliato ai presenti. Non ho affatto alzato la voce nel lamentarmi con la Signora che avevo conosciuto. La dottoressa ha continuato e rimproverato dicendo che i "ragazzini" sono medici e che lei aveva comunque firmato il referto. Mi sono scusata davvero per avere usato quell'appellativo, intanto anche la applicata alla segreteria dava man forte alla dottoressa, che continuava a ripetere platealmente la sua presenza alle visite, garantendo per i suoi dottori.
Mi è stato anche detto, tra le righe, che se avessi voluto uno specialista in particolare.... c'erano altre vie (intramoenia forse? A 110 euro forse?).
Non intendevo sminuire i tre dottori che sono stati competenti e professionali. Probabilmente, l'esimia dottoressa ha tenuto a sottolineare davanti a tutti che non era tenuta a essere presente nella stanza. Non conosco la normativa, ma per quanto mi riguarda poteva essere meno verbalmente aggressiva ed accettare le mie scuse per il termine ragazzini, non per altro. Nondimeno resta la mia delusione per la procedura effettuata, la dottoressa non mi ha visitato.
Parlo con cognizione di causa, ho avuto tante visite specialistiche e benché siano state condotte da dottori specializzandi, come giusto che sia, c'era sempre il medico strutturato presente.
Perché la dott.ssa Rizzo si è tanto accalorata, anche dopo le mie scuse per l'appellativo Ragazzini?
Credo che la signorilità e la professionalità sia sempre nella interlocuzione pacata, e nei modi e toni giusti, anche nel sapere scusarsi come ho fatto io o magari avrebbe potuto fare lei, rassicurandomi per le terapia ricevuta. Tutto qua. Invece la sceneggiata, alla fine non depone bene nemmeno a lei e al reparto. Di certo non volevo sminuire gli specializzandi, loro che sicuramente sono stati molto più professionali e non hanno fatto alcuna scenata pubblica.
Avrei solo voluto lo specialista strutturato, quantomeno in presenza durante la prima visita, come credo sia da normativa cogente (da verificare). Ma a consuntivo è stato meglio cosi.
Sarebbe fantastico se i corsi di laurea in Medicina e Chirurgia includessero più formazione sull'empatia e sulla comunicazione efficace.
L'empatia medica implica la capacità di comprendere e condividere i sentimenti e le preoccupazioni del paziente, senza necessariamente condividerli o giudicarli. È la capacità di mettersi nei panni del paziente e di capire cosa sta provando.
Di certo non la ho avvertita dalla dottoressa Maria Rizzo.
L'unica mia certezza è che la dottoressa avrà il piacere di non vedermi mai più.
Qualunque sia la risposta non darò seguito a sterile polemica.
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