Dettagli Recensione
Ottima esperienza di parto
Chi dice che i servizi sono meglio al Nord si sbaglia.
Tre esperienze di parto: Lecco, Firenze e L'Aquila. L'ultima è stata l'esperienza dei nostri sogni. Siamo Carolina e Marco, genitori di Elio. Tutti e tre gli ospedali dove ho partorito avevano una organizzazione e una linea diversa, le strutture molto bene organizzate in tutti e tre i casi. A Lecco abbiamo subito violenza ostetrica, un vero peccato in un ospedale "amico dei bambini", a Firenze nel reparto Margherita abbiamo vissuto una esperienza unica, un gioiello da preservare ma in sede di dimissione per una presunta area periorale bluastra vista da personale non del reparto, quindi che non conoscevano il bambino siamo passati dal paradiso all'inferno dei protocolli tin, dove nonostante il cuore fosse già perfetto e la saturazione anche il bambino è stato trattenuto per 24h, dopodiché considerati i test tutti nella norma abbiamo chiesto alla responsabile di tornare nel nostro reparto. La responsabile ha provato a spaventarci disegnando delle ipotesi di pericolo assolutamente esagerate. Una situazione in cui abbiamo potuto tutelare la serenità della diade mamma/bimbo solo perché parte anche noi del mondo sanitario. Tornati poi al reparto Margherita, nella dolcezza delle ostetriche siamo riusciti a ritrovare la serenità.
Terza esperienza a L'Aquila: tutto assolutamente perfetto.
Sono stata seguita dal consultorio di Pontedera, dove mi sono sentita sempre a casa, nella gentilezza e nel rispetto. Quando ho comunicato di voler partorire a L'Aquila, mi è stato spiegato come muovermi per consentire all'ospedale di accogliermi nel migliore dei modi. Fin dalle prime visite una esperienza molto positiva.
Il parto si è aperto per la prima volta con perdita di liquido verdognolo. Siamo corsi in ospedale con il cuore in gola, in preda al panico.
Siamo stati accolti nel cuore della notte e in sede di tracciato subito rassicurati sul benessere del bambino e su tutti i miei dubbi circa il liquido verdognolo e la mia paura di emergenza. Sono stata informata su ogni cosa e siamo partiti con l'induzione. Prima volta nei tre parti. Poche ore dopo sono stata portata in sala parto, dove nella dolcezza e nel rispetto è arrivato il nostro bimbo.
Sono stata rispettata in ogni richiesta, senza bisogno di consegnare il piano del parto o di spiegare il motivo delle mie esigenze. Ho partorito nella posizione per me più comoda, guidata dalla voce dolce, dall'empatia dell' ostetrica e dalle carezze amorevoli del mio compagno. Quando il cordone ha smesso di pulsare è stato chiesto al babbo se volesse tagliarlo e l'altra ostetrica presente si è resa disponibile a immortalare il momento. Unica volta che qualcuno ci ha pensato. Non ho avuto nessuna lacerazione, nessun gonfiore e nessun fastidio. sono stata accompagnata in reparto tra sorrisi e calore. Nel reparto ogni membro del personale, dal personale delle pulizie alla consegna dei pasti, oss, infermieri, ostetriche, puericultrici e medici sono stati sempre garbati e rispettosi. Ho chiesto di evitare il bagnetto e le docce varie al bambino, sono stata accolta e rispettata, con la stessa gentilezza con cui ho chiesto. Il personale del nido è molto presente, il neonato viene cambiato da loro senza problemi, se sentono piangere arrivano subito. La prima notte mio figlio ha pianto quasi tutta la notte e ogni volta il personale del nido è stato presente per aiutarmi, per calmarlo e fare riposare me. Non c'è bisogno di chiedere, arrivano loro. Sempre. Un servizio non scontato e a cui non ero abituata. Il livello di preparazione, attenzione e rispetto collettivo del percorso della nascita che abbiamo vissuto a L'Aquila ci ha regalato finalmente una esperienza senza nei, da portare nel cuore per sempre. Ho partorito venerdì mattina e sono stata dimessa 48h dopo, di domenica. Il mio compagno molto felice di tutta l'esperienza, compreso il bel fresco aquilano. Da abruzzese non posso che essere fiera di poter tessere le lodi della mia terra.
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