Dettagli Recensione

 
Ospedale Luigi Sacco di Milano
Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Accettazione: educazione e capacità di interagire

Vado in p.s. per un dolore notturno che parte dalla spalla e arriva al braccio. Dolore fortissimo (nella famosa scala da 1 a 10 è un 9) e paura di un infarto. L’infermiere in accettazione potrebbe fare solo il buttafuori nei locali e il suo unico mestiere pare sia quello di scoraggiare e rimbalzare quelli che evidentemente per lui sono gli avventori di un locale. Dove non arriva con la maleducazione prova ad arrivare facendo del sarcasmo ma per farlo, come diceva mio padre, bisogna avere delle qualità che non tutti hanno. Ci sono tornato 2 volte in 4 giorni perché il dolore era refrattario a contramal, toradol e avevo bisogno di poter respirare interrompendo la sofferenza.
La prima volta almeno mi ha visto una dottoressa effettivamente comprensibilmente sbrigativa per la mole di lavoro a cui era sottoposta ma sicuramente cortese ed educata. La seconda volta sono andato via io verso il pronto soccorso di un altro ospedale in cui, Dio volle, sono stato ascoltato e compreso sia dal personale infermieristico che dal medico. Qui hanno quasi risolto il problema del dolore comprendendone la causa.
Rivolto agli infermieri del p.s. Dell’Ospedale Sacco: se non siete portati ai rapporti con chi magari soffre (cosa possibile visto che viene in ospedale) pensate a un altro mestiere che non vi metta nella condizione di far del male.
Medici a parte tutto da rivedere.

Patologia trattata
Borsite
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Elettrocardiogramma, lastra alla spalla, valium, toradol, contramal
Esito della cura
Nessuna guarigione

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