Dettagli Recensione
Pessima esperienza
Ci sono persone che si recano in pronto soccorso perché stanno male, altre che accompagnano un genitore o una persona cara in condizioni delicate. In situazioni del genere ci si aspetta professionalità, rispetto e soprattutto umanità. Purtroppo, la nostra esperienza è stata profondamente deludente.
Abbiamo trovato una disorganizzazione assurda e atteggiamenti maleducati e veramente inconcepibili da parte di alcuni operatori, con risposte sgarbate proprio nei confronti di persone già provate dalla preoccupazione e dalla sofferenza.
Un esempio concreto: un medico ci ha autorizzato a portare da mangiare al paziente. Quando siamo tornati, altri operatori ci hanno rimproverato perché, a loro dire, non era consentito. Possibile che non ci sia una comunicazione chiara tra il personale? In situazioni del genere, le indicazioni devono essere precise e coerenti.
La situazione più preoccupante riguarda mio padre, che ha avuto un malore dopo la chemioterapia. Invece di ricevere spiegazioni chiare e sapere quale fosse il percorso assistenziale previsto, ci siamo sentiti dire che dovevamo rivolgerci altrove, arrivando persino a sentir parlare di una struttura per anziani.
Non è mai stato chiaro cosa fosse successo, perché ha avuto il malore e soprattutto non siamo mai stati aggiornati sulle sue condizioni o almeno su come stesse progredendo la malattia.
Una persona non è un oggetto da spostare da una parte all’altra. È un essere umano, con una famiglia preoccupata e il diritto di ricevere informazioni chiare e un’assistenza adeguata che ripeto e sottolineo merita ed è un vostro dovere.
Desidero comunque riconoscere che abbiamo incontrato anche alcuni medici gentili, disponibili e umani, che dimostrano come sia possibile svolgere questo lavoro con professionalità.
Proprio per questo è ancora più difficile accettare determinati comportamenti.
Questa esperienza merita chiarimenti. Presenterò un reclamo formale affinché vengano verificati i fatti e le modalità con cui è stata gestita la situazione e soprattutto come è stato trattato mio padre.
Se dovessero emergere elementi che dimostrano negligenze o responsabilità nella gestione di mio padre, mi riservo di tutelare lui e la mia famiglia nelle sedi opportune.
La salute delle persone non è una pratica da sbrigare. Dietro ogni paziente c’è una vita, e dietro ogni paziente c’è una famiglia che soffre. Il rispetto e l’umanità non dovrebbero mai mancare, soprattutto in un ospedale, il quale è anche uno di quelli che dovrebbe essere più preparato.
Non mi soffermo su altro perché penso basti e avanzi la figura che è stata fatta oggi e la totale incapacità di fare questo lavoro che ricordiamocelo è una scelta e ci si aspetta che ci sia una assistenza impeccabile.
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