Dettagli Recensione

 
Ospedali e case di cura a Modena
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
2.0

Esperienza negativa in lungodegenza

La mia esperienza presso la struttura Villa Pineta, nel reparto di lungodegenza, riguarda mia madre ed è stata purtroppo negativa.

Durante il periodo di permanenza di mia madre ho avuto l’impressione di un’organizzazione poco efficiente e di un livello di assistenza non sempre adeguato alle reali necessità dei pazienti. In un contesto così delicato, dove le persone ricoverate hanno bisogno di cure attente, competenza e sensibilità, ci si aspetterebbero standard molto più elevati, sia dal punto di vista sanitario sia da quello umano.

Mi ha colpito molto, in senso negativo, assistere a un episodio che ho percepito come profondamente lesivo della dignità dei degenti: ho sentito un’infermiera, che spesso si mostrava arrogante e irrispettosa nei modi sia con me sia con mia madre, rivolgersi a una OSS dicendo, riferendosi a una paziente: “Sei andata dalla pazza?”. Sentire un linguaggio simile nei confronti di persone fragili e ricoverate è stato davvero spiacevole e, a mio parere, del tutto inappropriato e poco professionale.

Potrei purtroppo continuare raccontando altri episodi, per non parlare del comportamento della dottoressa che seguiva mia madre, che non ho ritenuto adeguato alla delicatezza della situazione. Per una richiesta urgente, prevista dalla normativa ma inizialmente negata dalla dottoressa, è dovuto intervenire il primario, che successivamente ha accolto la richiesta avanzata da noi familiari.
Per tutelarsi, ci è stato anche fatto firmare un modulo per autorizzare l’uso delle fasce di contenzione (oggi non firmerei più quel foglio).

Tuttavia, come riferito da mia madre, tali fasce non sarebbero state utilizzate solo in casi eccezionali, ma con una certa regolarità. È stato davvero doloroso e angosciante assistere a tutto questo.
Grazie a Dio e all’amore di noi figli non ci siamo rassegnati all’idea — più volte ripetuta — che ci trovassimo di fronte a una degenerazione inevitabile della malattia (Parkinson), diagnosticata appena due anni prima. I fatti hanno poi dimostrato che non poteva trattarsi di un decorso così rapidamente invalidante per una persona di 75 anni. Abbiamo quindi cercato altre soluzioni e oggi posso dire che mia madre è rinata solo dopo essere andata via da quella struttura.

Col senno di poi mi sarei informato meglio prima di scegliere questa struttura. Per questo motivo non mi sento di consigliare il reparto di lungodegenza e suggerisco a chi deve prendere decisioni simili per i propri familiari di valutare con grande attenzione tutte le alternative disponibili.

Patologia trattata
Parkinson.
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Lungodegenza a seguito di ricovero al Policlinico.
Esito della cura
Nessuna guarigione

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