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Dottor Piergiorgio Bruno e Giuseppe Lauria
A 73 anni, quando il mio cuore ha iniziato a vacillare, la speranza mi aveva quasi abbandonato. I vari cardiologi interpellati, con il loro sguardo carico di preoccupazione, non lasciavano presagire nulla di buono per il mio recupero se sottoposto a un intervento di ricostruzione della valvola mitrale e bypass coronarico. Il mio quadro clinico, infatti, era complesso: l'età, il fumo, una pregressa lobectomia polmonare e una nefrectomia, tutto sembrava congiurare contro di me. Nessuno osava darmi speranze di sopravvivenza con un'ulteriore operazione a cuore aperto.
Ma il destino, in uno slancio di insperata generosità, ha fatto incrociare il mio cammino con il Cardiochirurgo Dottor Piergiorgio Bruno e il Cardiologo Dottor Giuseppe Lauria. Loro, angeli in camice bianco, con le loro mani sapienti e il loro cuore pulsante di umanità, prima mi hanno rassicurato sulle possibilità di successo, infondendomi coraggio, e infine mi hanno donato una seconda vita, strappandomi dalle grinfie dell'ombra.
A voi, custodi silenziosi di innumerevoli vite, va il mio ringraziamento più profondo. La vostra professionalità è un faro nella notte, la vostra umanità un abbraccio caldo e avvolgente. Grazie di cuore, da me e dalla mia famiglia, per averci permesso di continuare a vivere, amare e sognare.
Un grazie speciale va anche ai reparti di terapia intensiva e riabilitazione cardiologica. Le loro cure amorevoli, la dedizione del personale medico e infermieristico, sono state il balsamo che ha accelerato la mia guarigione, permettendomi di tornare a respirare a pieni polmoni.
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