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Per il parto, ospedale da evitare
Sono passati 8 mesi dal parto ma continuo a pensarci e mi auguro che nessuna donna debba vivere la mia esperienza.
Rompo le acque ed erano verdi, corsa in ospedale alle 23 e al pronto soccorso nonostante l'evidenza delle acque verdi ho dovuto insistere visto che nessuno mi stava calcolando.
Nell'attesa la vigilante inizia a spiegarci quante mamme possono perdere il bambino all'ultimo. E già questa è una cosa assurda. Uno si trova lì per partorire e questa è l'accoglienza.
Mi spostano in reparto e alle 4 di mattina iniziamo con induzione, ho avuto un travaglio con contrazioni attive per 20 ore.
Dopo 10 ore in reparto mi spostano in sala travaglio e per fortuna ho avuto con me mio marito.
Quando sono arrivata in sala parto alle 14 circa, visibilmente provata, mi sono trovata davanti un'ostetrica molto giovane che l'unica cosa che le ho sentito dire è stata "conto i secondi, mancano solo 15 minuti e me ne vado finalmente" e davanti c'ero io dolorante e distrutta. Né una parola, né una visita per capire a che punto ero.
Arriva il turno del pomeriggio, sempre una ragazza ostetrica e sempre con modi molto discutibili ci ha accompagnato per tutto il turno e verso fine turno mi inizia a far spingere avendo contrazioni forti e dicendoci "ci siamo" ma essendo fine turno mi lascia lì con mio marito ed io che non sapevo se spingere o meno visto che eravamo soli e mio marito era impaurito perché non avevamo nessun supporto. Siamo rimasti 10 minuti da soli.
Arriva il turno della notte che passa per un saluto di presentazione e noi scioccati in quanto fino a 10 minuti prima sembrava che dovessi partorire e successivamente invece era tutto stabile.
Abbiamo quindi poi discusso con una signora del team della notte che non so che ruolo ricopriva ma in un momento come quello, dopo che eravamo in ospedale dalle 22.30 del giorno prim,a ci ha tenuto a puntualizzare alcune cose tecniche sul fatto che 1 dose di induzione fosse formata da 2 pasticche ed io mi ero espressa male dicendo 2 induzioni.
Allucinante!
Ringrazio però l'ostetrica senior che mi ha fatto partorire con l'equipe della notte perché ci ha trasmesso fiducia e serenità.
Ma partorire dopo 20 ore di travaglio attivo, una manovra e la ventosa e una lacerazione di secondo grado diciamo che avrei preferito un cesareo.
Per me, sinceramente, è inconcepibile che in sala parto ci siano ragazze neolaureate, con modi molto discutibili senza empatia, senza pazienza, ad attendere la fine del turno.
In sala parto può succedere di tutto e credo sia necessario che il personale abbia una certa pazienza, empatia e passione.
Mi sono lacerata, una lacerazione di secondo grado che a 8 mesi dal parto ancora nella porto le conseguenze.
Mi domando se fosse stato praticato un taglio forse mi sarei evitata una lacerazione così brutta?
Dopo 20 ore di travaglio non era meglio un cesareo visto che le acque rotte la sera prima erano verdi?
Le posizioni tanto decantate al corso, nemmeno una me ne hanno fatto provare. Sono stata 20 ore su un lettino e qualche volta in piedi. Fine.
Niente palla, niente sgabello, niente di niente.
Il bonding di cui si parlava al corso è durato meno di 1 minuto.
La promozione all'allattamento al seno è stata pari a zero.
Sono stata una notte in reparto da sola e mio figlio al nido e mi hanno accompagnata al nido il giorno dopo alle 11.30.
Ovviamente gli era stato dato il latte artificiale visto che dormiva profondamente ma mi è stato detto di no.
Anche qui, che senso ha negare l'evidenza?
Durante i giorni di degenza, il mio latte era pochissimo e mio figlio urlava dalla fame. Nonostante i mille campanelli suonati nessuna ostetrica si è fermata 10 minuti per insegnarmi ad allattare, per controllare l'attaccamento del bambino al seno.
Anzi qualcuna mi ha detto che il campanello infastidiva!
Avevo ragadi sanguinanti al seno ma la risposta era sempre: ma sì va tutto bene.
Ringrazio una ragazza ostetrica di cui purtroppo non ricordo il nome, l'unica davvero paziente e appassionata del suo lavoro che un giorno è stata con noi mezz'ora a provare di tutto per evitare l'utilizzo dell'artificiale che poi però abbiamo dovuto inserire.
Nei giorni successivi alla dimissione siamo venuti per la visita pediatrica, appuntamenti dati tutti alle 10.30 senza il rispetto di neonati così piccoli ed abbiamo atteso 4 ore per essere visti. In un corridoio con aria condizionata fortissima ed una sola pediatra che non sapeva dove correre perché in sala d'attesa eravamo tantissimi.
Sinceramente, non posso sicuramente consigliare il Gemelli come ospedale dove partorire.
Ad oggi domando se avessi partorito altrove se le cose sarebbero andate diversamente soprattutto per l'allattamento che era una cosa che avevo a cuore molto.
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