Dettagli Recensione

 
Ospedale Policlinico Tor Vergata di Roma
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Non consiglio

Pochi mesi fa mia moglie ha eseguito, a pagamento, l'ablazione del tartaro presso l'odontoiatria del Tor Vergata; durante tale intervento è saltata l'otturazione di un dente ed il colletto di un altro.
In tale giorno prendiamo l'appuntamento per la sistemazione del colletto (per la carie per fortuna abbiamo provveduto diversamente) e ce lo danno per oggi (14/5/2015) alle ore 12.15. Arriviamo puntuali, ma mia moglie viene ricevuta alle 14.15 (la persona che ha fatto il lavoro a mia moglie, una dottoressa immagino, comunicava che molta gente si è presentata con molto ritardo e che, quindi, i tempi sono scorsi).
Per la sistemazione del colletto esegue un'anestesia locale (per altri interventi identici l'anestesia non è mai stata fatta), poi tenta di appoggiare un "ferretto" all'arcata sul quale avrebbe dovuto poggiare un supporto per la ritenzione della saliva (probabilmente un'innovazione) ma il bloccaggio di tale "ferretto" non è risultato possibile e ne è scaturita una lesione al palato con modesta perdita di sangue.
Avevo preso una ventina di appuntamenti anche per me (devitalizzazione, terapia canalare, estrazione, ablazione del tartaro, sistemazione protesi mobile), ma dopo l'ablazione del tartaro di mia moglie li ho disdetti tutti.
Ho evitato commenti e ho narrato solamente i fatti, quelli di mia moglie, i miei ve li risparmio.

Patologia trattata
Ablazione tartaro.

Commenti

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Inviato da cinzia serrano
27 Ottobre, 2015
Io mi sto curando i denti a Largo Preneste: pulizia perfetta, estrazione del dente perfetta, non ho preso neanche un antidolorifico. Sono stati spettacolari, veloci, concisi, dei grandi. Ci sto mandando tutti..
Inviato da Marco
12 Ottobre, 2016
Tor Vergata è un Policlinico universitario, in sala come primo operatore trova odontoiatri strutturati, oppure odontoiatri frequentatori volontari (in organico ma non assunti, per l'appunto volontari), ovvero neolaureati abilitati alla professione da poco che devono affinare protocolli e procedure mediche. Il tutto non vuole essere una giustificazione, ma è bene che i cittadini sappiano che nei Policlinici universitari c'è chi impara a diventare un buon medico, e non mi riferisco ai laureandi che seguono i professori, ma, ripeto, a neolaureati che hanno tutta la facoltà giuridica e morale di agire da primi operatori, da soli, liberi di sbagliare, perchè per tutti c'è stato il primo intervento, il secondo ecc...
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