Dettagli Recensione

 
Ospedale S. Maria di Ca' Foncello di Treviso
Voto medio 
 
3.8
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Neurochirurgia Treviso

Mi dispiace molto di aver messo un "3" per la competenza, perchè non è giusto abbassare la media del reparto per colpa del personale infermieristico femminile, che non ha la minima sensibilità verso i pazienti: fanno notare tanto che sono stanche di fare quel lavoro e ti trattano senza alcuna sensibilità o umanità. Care infermiere (purtroppo poche sono cortesi), se siete stanche di fare quel lavoro, cambiatelo. Il giorno dopo l'operazione un'infermiera donna dall'accento campano mi ha detto con tono molto arrogante di levarmi il camice post operatorio e di fare presto; per fare presto ho dovuto alzarmi senza busto e mettendomi il pigiama ho levato l'ago che avevo in vena con la morfina per i dolori, perchè la signora stava aspettando e mi spronava a muovermi senza aiutarmi; ha messo un cerotto per fermare il sangue che usciva e mi ha detto che non serviva più la morfina per i dolori.
Mentre il personale maschile è molto disponibile e umano.
Una cosa poi mi dispiace: ho giustamente aspettato il mio turno per l'operazione e ho chiesto diverse volte di poter parlare con il Dott. Di Stefano, ma mi è sempre stato detto che era molto impegnato; peccato, mi avrebbe fatto piacere conoscere il dottore che mi ha operato. La dottoressa Del Moro è stata molto disponibile e cortese.
Grazie, Orazio Gasparini

Patologia trattata
STENOSI LOMBARE (laminectommia + artrectomia + stabilizzazione).

Commenti

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Inviato da Alessandra Donzelli
01 Giugno, 2013
Stento a credere alle Sue parole! Anzi proprio non ci credo! L'umanità e la sensibilità del personale, TUTTO, che lavora in questo reparto è ai massimi livelli! Lo posso affermare per esperienza personale e per mia sfortuna posso affermarlo per aver provato molti altri reparti in più ospedali. Le assicuro che, avendo condiviso la stanza con altre pazienti, spesso mi capitava di sentire arroganza e maleducazione proprio dalle pazienti, mai dal personale, che invece è lì con determinazione per rimetterti in piedi e ridonarti la tua vita! Io non sono credente, sono atea convintissima, e per me SONO SOLO LORO LE PERSONE ALLE QUALI RIVOLGERE UN PENSIERO E UN RINGRAZIAMENTO SPECIALE OGNI GIORNO; non so dove sarei se non avessi avuto la fortuna di essere stata accolta nel loro reparto. Infermiera con accento campano e Dr. Di Stefano, non bisogna nemmeno avere il coraggio di nominarli, perchè se non ci fossero... bisognerebbe inventarli!!! E facciamoci un esame di coscienza su come ci poniamo noi verso gli altri...
Alessandra Donzelli
Inviato da Giovanna Monti
01 Giugno, 2013
Buongiorno Sig. Gasparini, ho lo letto la sua recensione per quanto riguarda il reparto di neurochirurgia. Io da marzo 2012 a marzo 2013 ho avuto ben 6 ricoveri e 4 interventi e non ho trovato assolutamente ciò che descrive lei!
È un reparto d'eccellenza formato da personale medico, infermieristico e operatori socio sanitari molto gentili, disponibili e simpatici a qualsiasi ora del giorno e della notte, con tutti i pazienti, senza nessuna discriminazione.
Non ho mai visto far alzare nessuno, e sottolineo nessun,o senza busto o collare, anzi: tutto il personale è sempre pronto ad aiutare il paziente.
Per quanto riguarda la morfina, l'infusore ha una durata di tot ore, se il personale l'ha tolto è perché non svolgeva più la sua funzione!
Mi pare comunque il suo discorso prettamente maschilista!
Spero di non averne più bisogno, ma tornerei assolutamente in neurochirurgia a Treviso e mi farei ti operare da Enzo Di Stefano, che è il top del top in chirurgia spinale!
Inviato da Nellida
29 Agosto, 2013
Mi dispace leggere questa recensione perchè, nonostante non sia stato il mio medico, ho invidiato molto i suoi pazienti. Sì, perchè io non ho mai avuto il piacere di conoscere il Prof. Longatti che mi ha operata con il Dott. Moro per un tumore cerebrale, mentre invece ho visto per ben tre volte entrare il Dott. Di Stefano in stanza a tranquillizzare le pazienti, che da lì a poco sarebbero entrate in sala operatoria per ernie discali. L'ho trovato un gesto molto bello e gentile, credo che purtroppo quando lei ha chiesto di vederlo fosse veramente molto impegnato, altrimenti non mi spiego tanto altruismo e umanità in quello che ho descritto sopra. Néllida Andreetta.
Inviato da roberto mazzella
31 Mag, 2016
Questa signora, che ho perfettamente davanti agli occhi del ricordo, purtroppo ha un pessimo carattere e non è facile relazionarcisi. In fondo non è cattiva ma è poco adatta a quel ruolo. É molto fragile in realtà e si è costruita una grossa corazza difensiva. Purtroppo lavorare in Sanitá é davvero difficile. Anticamente lo si faceva per vocazione. Lo dico perché sono un medico da 41 anni e spesso perdo la pazienza. Burn out..
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