Ginecologia Ospedale Alessandria
| 3.6 (11) |
Ospedali
| Reparto | Ginecologia e ostetricia |
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 11
Grazie dott.ssa Trifoglio e staff
nel dicembre 2007 ho rotto le acque a 36 settimane di gestazione, era una domenica mattina e la dott.ssa Trifoglio ha subito fatto nascere sofia (2,630 kg.) con un parto cesareo perchè era podalica... è andato tutto splendidamente... Nel novembre 2010 rompo le acque a 35 settimane e corro in ospedale dove la dott.ssa Trifoglio fa nascere con un parto naturale marco (2,820 kg.). E' andato tutto benissimo e entrambi i miei bimbi non hanno avuto bisogno di cure intensive (la mia paura!!).
Quindi dico grazie alla dottoressa e alla sua equipe per la professionalità e l'umanità avuta nei miei confronti!!! Non vi dimenticherò mai!
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| Patologia trattata | parti prematuri. |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | sì |
i miei 2 bimbi- dr.ssa Ferrari
ho partorito la mia bimba nel 2007 e il bimbo nel 2011. A parte le attese snervanti, mi sono trovata bene. Un grazie particolare alla dottoressa Ferrari per la sua competenza e umanita' e per aver placato tutte le mie ansie.
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| Patologia trattata | parto. |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | sì |
gemelli mono mono- Dottori Capuzzo e Montella
nel luglio 2011 nell'ospedale di Alessandria i Dottori Capuzzo e Montella hanno praticato un cesareo gemellare a 32+3 di gemelli monocoriali-monoamniotici (gravidanza ad alto rischio)
1 gemello nato ore 10.00 di kg 1,740
2 gemello nato ore 10.02 di kg 1,610
Permaneza in TIN un mesetto.
1 gemello nessun problema serio, solo C.PAP, anemia del prematuro, Ittero del prematuro.
2 gemello, pneumotorace destro drenato per 10 gg., Ventilazione meccanica per 66 ore, ittero del prematuro, anemia del prematuro, infine C-PAP.
Ringrazio tutto il personale, spero che qualcuno legga questo che ho scritto.
La gravidanza monocoriale monoamniotica non è impossibile da portare a termine, i miei gemelli ne sono la prova.
P.S: devo aggiungere che a 18 settimane ho avuto la rottura alta della membrane e che per fortuna il buco si è richiuso dopo 3/4 giorni dal ricovero)
Ciao mamme e future mamme.
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| Patologia trattata | monocoriali monoamniotici. |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | sì |
privacy 0
Ieri mi sono recata in reparto per accompagnare un'amica per un banale esame, eravamo qui anche la scorsa settimana. Da mettersi le mani nei capelli sotto tutti i punti di vista. Mentre ero in sala d'attesa è arrivata l'equipe di Telecity e, senza chiedere consensi, hanno filmato e intervistato presumo il Primario e scattato foto... Il tutto si è svolto nella sala d'atteesa degli ambulatori con le persone in attesa di visite, esami, ecc... veramente poca discrezione! Nel reparto degenza OSS e I.P. decisamente poco disponibili anche alle più lecite richieste dei pazienti. Sono una OSS anch'io e francamente non sono riuscita a trovare un punto a favore a questo reparto, e di ore ne ho trascorse parecchie ad aspettare... e osservare. Se cercate un posto discreto e accogliente a parer mio rivolgetevi altrove.
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| Patologia trattata | esame ginecologico. |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | no |
Gravidanza extra uterina
Ringrazio tutto lo staff del reparto che mi ha seguito in questi lunghissimi 15 gg. trascorsi a fare esami del sangue ed ecografie.. Grazie a questi controlli monitorati sono riusciti ad intervenire in tempo utile, prima che le cose evolvessero in qualcosa di peggio. In particolare ringrazio i medici che mi hanno seguito in questi 15 giorni: Mazzucco, Capuzzo, Prigione, Ferrari, De Alberti, Aguggia e in ultimo il dott. Montella, che mi ha operato di sabato pomeriggio alle 15.30 e che è stato estremamente umano e professionale. Grazie a tutti.
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| Patologia trattata | Gravidanza extra uterina- aborto tubarico- laparoscopia- adesiolisi. |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | sì |
la mia tragedia
UN GRAZIE INFINITO ALLA DOTT.SSA TRIFOGLIO E AL DOTT. GRASSANO CHE MI HA SALVATO LA VITA. UN GRAZIE ANCHE AL DOTT. PRIGIONE CHE CI E' STATO VICINO NEL MOMENTO PIU' DIFFICILE DELLA NOSTRA VITA, QUANDO NON C'ERA PIU' IL BATTITO DEL MIO MATTEO. GRAZIE
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| Patologia trattata | MORTE ENDOUTERINA FETALE E COMPLICAZIONI POST PARTUM ETC. |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | sì |
grazie
Il 25 luglio 2008 è nato LUCA, il nostro meraviglioso bambino. chiediamo scusa per il ritardo, ma finalmente possiamo ringraziare tutto il personale medico che ci ha assistito, in particolare la Dott.ssa Trifoglio e un grazie speciale per la "sopportazione" all'OSTETRICA SONIA SALIS. Consiglio a tutte le future mamme l'epidurale perchè rende il parto veramente un momento indimenticabile.
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| Patologia trattata | parto naturale con epidurale |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | sì |
in barella per 7 h, dal pronto soccorso al reparto
Grazie al Dottor Chiapponi (visita privata) che mi ha indirizzata al Sant'Anna di Torino, dopo che in Ginecologia ad Alessandria mi hanno fissato l'intervento a distanza di 7 mesi!!! Al SANT'ANNA DI TORINO MI SONO RECATA 3 GG. DOPO L'EMORRAGIA E TUTTI, DALLE OSS AI MEDICI, mi hanno trattata benissimo, DA TOGLIERSI IL CAPELLO. Ad Alessandria invece sembra che se vai in ospedale è perchè non hai nulla di meglio da fare!
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| Patologia trattata |
EMORRAGIA, FIBROMA, CISTI OVARICHE. |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | no |
parto naturale il 23 maggio 2010
ho partorito il 23 maggio 2010 e mi sono trovata benissimo. Ringrazio la dott.ssa Trifoglio e Riboni e l'ostetrica Beatrice.
Ottimo il rooming-in.
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| Patologia trattata | parto naturale |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | sì |
ginecologia
Ottima equipe, sono stata assistita molto bene dal personale medico del reparto.
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| Patologia trattata | parto |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | sì |
Ottima anestesia, ottime ostetriche, pessimo Nido
Verissimo quanto si afferma dell'anestesia peridurale, senza dubbio un'eccellenza del reparto, consigliatissima. Ottimo anche lo staff di ostetriche, grazie in particolare a Silvana che ha fatto nascere Stefano. Non posso invece che biasimare il nido, veramente quanto di peggio un neo genitore possa aspettarsi. Vediamo di procedere dall'inizio: subito dopo la sala parto mi è stato chiesto di andare a prendere il cambio e portarlo al nido e di chiedere di farmi portare in camera il bimbo, in quanto serviva la sala parto e non c'era possibilità di lasciare attaccare il bambino per la prima poppata. Così faccio, al nido mi aprono e mi guardano come se avessi per sbaglio bussato in sala operatoria durante un intervento a cuore aperto. Mi scuso e chiedo se è li che si deve portare il cambio per il bimbo, senza interrompere lo sguardo indispettito, la puericultrice mi risponde "si, ma ci vorrà un sacco di tempo". Va bene, aspetterò un sacco di tempo. Dopo un'ora e mezza torno per chiedere se Stefano è pronto o se lo porteranno loro in stanza. Senza far mancare la solita scortesia, un'altra puericultrice scocciata dalla mia richiesta, mi dice "quando è pronto glielo portiamo". Stefano è nato alle 11, alle 20, non essendo arrivata NESSUNA NOTIZIA, decido che forse si sono dimenticati di noi. Busso e c'è una terza puericultrice (il turno è cambiato, i modi no) che mi dice che Stefano dorme, che aveva il glucosio basso (davvero? e se lo avessero dato a noi per attaccarlo e fargli avere il colostro il glucosio sarebbe stato lo stesso basso?) e che gli hanno dato loro da mangiare (alla faccia di spingere l'allattamento al seno). Alla mia domanda "ma non bisognerebbe attaccarlo al seno", la risposta è stata testuali parole: "ah, noi là non glielo portiamo, se vuole viene lei qui e prova ad attaccarlo, però fra due ore che gli abbiamo appena dato da mangiare.". Mia moglie il mattino dopo mi dirà che è dovuta andare 3 volte fino al nido (dall'ultima stanza di ginecologia, 200 metri buoni) avanti e indietro, avendo partorito al mattino, prima di trovare Stefano sveglio e tentare un primo allattamento.
Il mattino dopo Stefano non era ancora in stanza, alla faccia del rooming in. Vado con l'intenzione di prenderlo o di chiedere che venga tolto dalle "cure" del nido. Mantengo la calma quando mi invitano ad aspettare un'oretta, ma sono fiducioso e finalmente mi consegnano Stefano. Nessuno spiega come va attaccato al seno, nessuno viene a seguire la neo mamma alle prese con questa nuova esperienza. "Imparo" io al posto suo guardando i cartelloni con le istruzioni e alcune foto. Cerco di replicare quanto appreso autonomamente e proviamo ad attaccarlo in stanza. Dopo qualche difficoltà ci riusciamo. Da soli. Poi c'è un'altra mamma in stanza al quarto figlio alla quale chiediamo qulche informazione di base tipo quando è da controllare e cambiare. Anche in questo caso nessuno ci ha spiegato nulla, riusciamo comunque a cambiarlo e pulirlo in qualche modo.
Prova doppia pesata: al nido ci spiegano che non dobbiamo cambiarlo e allattarlo che l'hanno pesato e devono vedere quanto aumenta. Dopo un'ora ci comunicano, senza trascurare di far sentire inadeguata mia moglie con i soliti modi bruschi "ma questo bambino non ha preso neanche un grammo, l'avete cambiato?". E gli danno una giunta. E mia moglie si sente una fallita, non riceve nessun incoraggiamento se non da me.
Un'altra volta mia moglie chiede cosa fosse quella pipettata che gli hanno sparato in bocca quando Stefano piangeva, la risposta "una cosa dolce che fa bene ai bambini". Dopo altre risposte evasive su cosa fosse questa cosa che ho notato che somministrano a tutti i bambini che strillano un po' troppo, sono finalmente riuscito a leggere su un flacone "Micostatin". Mi sono più tardi informato e visto che è un farmaco contro la Candida, da cui Stefano non era affetto, che è dolce, i bimbi mangiano volentieri e poi dormono anche per 4-5 ore filate. Dopodichè si fatica a tenerlo sveglio per farlo poppare. Ma questo non è un loro problema. Sorvolo di commentare invece sulla somministrazione di un farmaco non necessario e senza il consenso dei genitori. Dal bugiardino: "Il rischio di effetti dannosi a carico del feto e/o del lattante a seguito di assunzione di nistatina non è escluso; pertanto l´uso di Mycostatin in gravidanza e/o nell'allattamento è da riservare, a giudizio del medico, ai casi di assoluta necessità .". Ci sarebbe altro, una prescrizione di Gentalin (cortisone), per far passare una normalissima acne neonatale che passa da sola. Che senza il nostro permesso gli è stato somministrato durante il ricovero.
A sapere prima di come sarebbe stata questa esperienza, avrei tranquillamente impedito al nido di prendersi cura di Stefano. Ritengo che anche un genitore senza esperienza è in grado di fare meglio. E che non siano stati di aiuto, anzi, penso che ci abbiano messo i bastoni fra le ruote per rendere più difficile il percorso naturale dell'allattamento al seno.
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| Patologia trattata | Parto naturale |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | no |
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