Pronto Soccorso Ospedale Lavagna

Pronto Soccorso Ospedale Lavagna

 
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Il reparto di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza dell'Ospedale di Lavagna in provincia di Genova, situato in Via Don Bobbio 25, ha come Direttore la Dott.ssa Paola Antonella Truglio. Il reparto è una Struttura Complessa che si occupa della diagnosi e cura di pazienti affetti da patologie di competenza internistica (cardiologiche, pneumologiche, endocrinologiche, ematologiche, gastroenterologiche) soprattutto nei pazienti acuti con comorbilità, ricercando una visione complessiva ed unitaria delle esigenze del singolo paziente. La Struttura è parte integrante del Dipartimento Cardiologico e dell’Emergenza Urgenza (DEA), e pertanto mantiene stretti rapporti di collaborazione con le altre Strutture del DEA: Pronto Soccorso, 118, Rianimazione, Neurologia, Chirurgia d'Urgenza. Fanno parte dell'equipe i dirigenti medici Paola Antonella Truglio (responsabile S.S. Medicina d’Urgenza), Stefania Moretti (responsabile S.S. Osservazione Breve intensiva OBI), Belcastro, Bessarione, Bevilacqua, Boggiano, Canepa, Carisetto, Cavallero, Cimigliaro, Cuneo, Dallavalle, De Pasquale, Ferraioli, Fico, Garau, Garbarini, Ghirlanda, Guaraglia, Malvezzi, Mazzacurati, Moretti, Restivo, Tredici, Valerio, Vivarelli, Zecchi.

Recensioni dei pazienti

11 recensioni

 
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Servizi 
 
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Pessima esperienza

È possibile che in un triage non ci sia nessuno e che mia moglie abbia dovuto aspettare un quarto d'ora prima che si presentasse qualcuno? Ed è possibile che sia stata visitata dopo 3 ore solo perchè ha chiamato i carabinieri?

Patologia trattata
Flebite.


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Non volevo fosse portato qui...

Era la terza volta che mi ritrovavo a dover portare mio padre al PS di Lavagna. Ho fatto di tutto per farlo portare dall'ambulanza in un'altra struttura, ma non ci sono riuscita, e questo sarà un peso che mi porterò dietro per il resto della mia vita. Sebbene mio padre non stesse bene (ne ero cosciente), visto che la saturazione iniziava ad abbassarsi, non volevo che soffrisse magari morendo soffocato in casa. Arrivato al pronto soccorso alle 22.50 (comunicato dalla gentile dottoressa della guardia medica che l'ha accompagnato e che mi ha avvistata), nessuno si è degnato di chiamarmi nonostante avessi specificatamente scritto su un foglio A4 in una busta piena di medicinali per la sua terapia del dolore, il fatto di chiamarmi per la delicata situazione di mio padre. Aspetto fino alle 3.00 del mattino, chiamo io e mi dicono che mio padre è più rilassato. Dormo serena visto che l'ho lasciato in mano a dei dottori. La mattina mi chiama il medico dicendo che mio padre sta morendo. Corriamo in PS e trovo mio padre intontito dalla morfina ma visibilmente sofferente e tremolante. Prova a comunicare con me, ma non riesce per la morfina. Il medico mi dice che è normale. Chiedo se ha assunto la terapia del dolore e loro mi dicono che hanno dato loro medicinali. Chiedo il trasferimento all'Hospice con cui mi ero accordata, ma me lo negano dicendo che la struttura non accetta mio padre fino alle 14.00. Poi da una basculante aperta della stanza dove si trovava, sento lamenti insopportabili, capisco che si tratta di mio padre; corro dentro dicendo che lo sento soffrire e mandano una dottoressa. Mi chiamano dicendo che mio padre è super agitato e che la struttura non me lo accetta in quelle condizioni. Bene, chiamo l'Hospice e mi dicono che non è assolutamente vero, che lo aspettavano dalle 12.30. Ritorno dalla finestra e non sento più lamenti. Richiedo il trasferimento e mi dicono che la prima ambulanza sarebbe stata per noi. Aspetto e vedo riempirsi la prima ambulanza, la seconda, la terza, la quarta, nessuna per mio padre. Arrabbiata finalmente alle 17.00 mi fanno entrare in PS. Hanno spostato di stanza mio padre e lo trovo ancora più intontito e legato al letto. Scopro che oltre alla morfina per sedarlo non gli hanno dato nessun medicinale della sua terapia del dolore, indispensabile per lui per non avere dolori lancinanti. Quindi mio padre era agitato per l'insopportabile dolore che dà un tumore polmonare espanso a tutto il torace. Perdo la pazienza e faccio chiamare la responsabile che, caso strano, in 10 minuti mi fa arrivare l'ambulanza. Mio padre e' arrivato in Hospice in condizioni pietose, con il battito cardiaco alto per la sofferenza ricevuta. All'Hospice di Chiavari si sono presi cura di lui per le sue ultime ore di vita ed è mancato il giorno dopo con l'accompagnamento dolce, rilassato, perché sotto morfina ma con tutti i medicinali della sua terapia.
Non ho raccontato le prime due esperienze di mio padre, sempre al PS, ma credetemi, mi è bastata l'ultima per avermi SEGNATA A VITA, costringendomi a vivere con il rimorso.

Patologia trattata
Bassa saturazione per adenocarcinoma polmonare al 4° stadio.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Grande umanità e professionalità

Grazie alla Primaria del DEA di Lavagna (anche se a distanza di tempo), che con grande professionalità e umanità ha curato con successo mio marito, colpito da ictus. Grazie anche al personale che ha contribuito alla cura e all'esito positivo della sua malattia.

Patologia trattata
Ictus ischemico.


Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Tempi di attesa lunghissimi

Tempi di attesa infiniti. Anziana di 80 anni ricoverata alle 11.00 e dimessa alle 18.00 per un malore. Stanze affollate e pulizia generale minima. Privacy sconosciuta. Asl4 da dimenticare.
A Rapallo esiste un ospedale nuovo, sotto impiegato... aprire un pronto soccorso anche in quel sito??

Patologia trattata
Malore.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ottimo servizio di Pronto Soccorso

Ho trovato una straordinaria professionalità, efficienza e rapidità unite ad attenzione estrema; il tutto con un atteggiamento umano e vicino tanto da farmi sentire rassicurata e certa che i stesse facendo il meglio per me.
Veramente grazie di tutto cuore.

Patologia trattata
Paralisi di Bell.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Visita internistica

Fatta ieri visita di controllo, dopo un mese dopo la dimissione del 19 novembre. Ho ritrovate gentilezza, competenza ed una amichevole ri-accoglienza da parte di medici e infermiere/ OSS.
Auguro a tutti loro un felice natale e ancora un grazie di cuore!

Patologia trattata
Anemia sideropenica, tachicardia, ipertensione arteriosa, scompenso cardiaco.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

UN RICOVERO MEMORABILE!

Personale medico preparato e gentilissimo!ringrazio di cuore la dottoressa Tredici, che ha trasformato le mie ansie e paure in una degenza serena.. Grazie anche al dottor Davide Fico.
Infermiere molto carine, con un sorriso ti rimettevan al mondo; davvero gentili e disponibili, le saluto tutte e in particolare: Katia, Roberta, Nunzia, Annarita, Sara, Monica e la Michela che al mattino porta la colazione.

Patologia trattata
Anemia, ipertensione, scompenso cardiaco.
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
2.0

Ricoveri in medicina d'urgenza

Non posso che essere insoddisfatta dell'organizzazione del servizio. La carenza di personale per assistenza di base e infermieristica sui turni pomeridiani e notturni è la prima evidenza. Mio padre è entrato senza decubiti e, nonostante il materasso apposito, in una settimana si sono formati. La mia impressione da infermiera è che manchi la comunicazione tra medici e vengano guardati solo gli esami... nulla importa l'alimentazione e l'idratazione e l'attivare una collaborazione con le varie equipe dietologica e per la terapia del dolore.

Patologia trattata
Broncopolmonite in paziente affetto da mieloma multiplo complicato da flutter atriale e dolore diffuso resistente alla terapia con Oxicobtin.
Voto medio 
 
3.0
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
3.0

DEA ospedale Lavagna

Non posso che sconsigliare tale reparto. Medici insofferenti a qualsiasi richiesta, poco pazienti con i pazienti e molto avari di spiegazioni con i familiari.
Scarseggia proprio la gentilezza e non c'è alcuna intenzione di agevolare i rapporti tra ricoverati e famiglie in un ambito di quasi assente collaborazione. Sulle competenze esprimo molte riserve e.. scusate... non mi sembra che vi sia molta cura nelle prestazioni sanitarie sia da parte del personale medico che paramedico.

Patologia trattata
Ischemia in soggetto oncologico.
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
2.0

Non ci siamo

Non c'è dialogo con il personale. Il reparto apparentemente non si coordina con l'attigua Neurologia. Le cartelle cliniche di ricoveri recenti, avvenuti presso strutture viciniori (16 km.) della stessa ASL4, non sono a conoscenza dei medici che le richiedono ai familiari in copia cartacea (ma solo di persona, il telefono non esiste, malgrado abbiamo lasciato diversi numeri). Nell'era di internet! Tutti sembrano poco disponibili e seccati se gli si pone una domanda. Dopo una settimana, la risposta "non sappiamo neanche noi cosa siano" riguardo a uno sfogo con ulcerazioni cutanee. Diagnosi mutanti ed incerte, almeno nelle dichiarazioni ai familiari. Non è certo un reparto di eccellenza. Peccato perché sino a pochi anni fa la nostra ASL era ben diversa.

Patologia trattata
Febbre dovuta ad infezione di natura non nota.
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
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Cardiopatia in paziente geriatrico

Quanta fatica ha fatto per ricevermi. Dall'uscio del suo studio mi ha squadrato per un attimo, pensava non ci fosse più nessuno.... poi sillaba: "attenda." Intanto il suo telefonino suona. Io aspetto. Poi riapre la porta e, come se dovesse sottoporsi ad uno sforzo erculeo, o fare il maratoneta incallito, mi riceve; chiaramente non mi guarda in viso e continua a guardare il suo cellulare... Conversazione effettiva: 1 minuto. Informazione sul paziente: le sapevo di gìa. Morale del colloquio: nessuna morale poiché sarebbe un ossimoro.

Claude

Patologia trattata
Cardiopatia paziente geriatrico.


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