Ospedale Di Summa Perrino di Brindisi

 
3.3 (4)
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Giudizio dei pazienti

Voto ospedale
 
3.3 (4)
Voto reparti
 
4.4 (326)
Indirizzo
S.S. 7 per Mesagne, 72100 Brindisi
Telefono
0831/537521
L'Ospedale Di Summa - Perrino è situato a Brindisi sulla Strada Statale 7 e fa parte del Presidio di Brindisi Di Summa Perrino- S. Pietro V.co- Mesagne- Ceglie Messapica. La struttura eroga le proprie prestazioni all'interno delle seguenti Unità Operative di degenza: Anestesia e Rianimazione, Cardiologia, Chirurgia Generale e Speciale, Chirurgia Plastica e Centro Ustioni, Chirurgia Vascolare, Dermatologia, Ematologia, Endocrinologia, Geriatria, Malattie Infettive, Medicina Interna, Nefrologia/Emodialisi, Neonatologia - Pediatria, Neurochirurgia, Neurologia, Neurorianimazione, Oculistica, Oncologia, Ortopedia e Traumatologia I, Ortopedia e Traumatologia II, Ostetricia e Ginecologia, Otorinolaringoiatria, Urologia.

Recensioni dei pazienti

4 recensioni

Voto medio 
 
3.3
Competenza 
 
3.0  (4)
Assistenza 
 
3.0  (4)
Pulizia 
 
4.0  (4)
Servizi 
 
3.0  (4)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Competenza
Assistenza
Pulizia
Servizi
Commenti
Informazioni
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Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Grazie al Dott. Paolo Di Lernia CHIRURGIA PLASTICA

Un grande grazie va al Dott. Paolo Di Lernia per la sua pazienza, sensibilità e precisione. Sono arrivato con mio figlio al pronto soccorso con il dito del piede (alluce) praticamente quasi staccato, ma per fortuna di mio figlio ci siamo ritrovati in chirurgia plastica con di turno il Dott. Di Lernia, che con la sua professionalità e calma ha trattato il piede di mio figlio con successo. Dopo varie medicazioni nei giorni successivi, sempre effettuate dal dottore Di Lernia, mio figlio può dire di aver incontrato un Grande Dottore.
Grazie, grazie, grazie.

Patologia trattata
Lesione alluce.


Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Intervento chirurgico d'urgenza di domenica

Un grazie al dr. Paolo Dilernia del reparto di chirurgia plastica dell'ospedale Perrino di Brindisi, il quale mi ha ricostruito e riattaccato il padiglione auricolare che, a causa di un incidente in bici, si era staccato. Subito dopo l'incidente la situazione era piuttosto grave e si pensava già all'amputazione dell'orecchio. La professionalità del dr. Dilernia ha salvato la situazione, ricostruendo la cartilagine oramai inesistente e riattaccando il padiglione. Nei giorni successivi all'intervento sono stato seguito in maniera eccellente dallo stesso dr. Dilernia, il quale mi ha sostenuto anche psicologicamente, non lasciandomi alcun dubbio sull'esito dell'intervento.

Patologia trattata
Avulsione padiglione auricolare.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Reparto risonanza magnetica e tac

Ho fatto la risonanza magnetica con mdc, dopo vari sbagli sulla registrazione del mio nome (data di nascita e nome) mi hanno fatto la flebo con il contrasto, mi hanno stesa sul lettino della risonanza con la flebo attaccata. Io ho chiamato 3 volte perchè non mi sentivo bene, nessuno è intervenuto, hanno aspettato che finisse prima l'esame giustificandosi che non potevano interromperlo altrimenti avrebbero dovuto ricominciare daccapo.. Per finire in bellezza, sono uscita tutta macchie su tutto il corpo per una reazione allergica da contrasto... Se mi avessero lasciata un altro poco, nonostante i miei vari tentativi di chiamata, non so come e se sarei uscita da quel tunnel.. Incompetenza e poca professionalità.

Patologia trattata
Risonanza magnetica con mdc.


Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Anno 1995: Terapia Intensiva coronarica

Nell'agosto del 1995 ho perso mio padre, deceduto all'età di 57 anni a causa di un infarto. Il 9 agosto mio padre accompagnato da noi al pronto soccorso in seguito a dolori al torace, nella notte ebbe un infarto. Rimase circa 10 giorni in terapia intensiva. A giudizio dei medici poteva tornare a casa. Prima di dimetterlo venne sottoposto ad un primo test da sforzo, ritenuto poi controindicato dai Medici Legali d'ufficio, in quanto trattavasi di paziente già infartuato e con serie complicanze. Diversamente, mio padre avrebbe dovuto essere sottoposto ad una coronarografia.
Il giorno successivo venne disposto un secondo test ergometrico con copertura farmacologica.
Nonostante mio padre avesse già manifestato segni di ischemia miocardica nel corso del primo test ad un livello da sforzo di 50 W e, successivamente, anche nel corso del secondo allo stesso livello da sforzo, il test non venne interrotto, ma addirittura eseguito al livello di 100 W, determinando così la rottura del muscolo papillare. Occorreva pertanto trasferirlo a Bari per intervenire chirurgicamente entro 12 o 24 ore al massimo. Si superarono ,invece, le 30 ore, arrivando a Bari troppo tardi; l'ambulanza, prima di dirigersi verso Bari, con mio padre a bordo, attraversò tutta la città per rifornirsi di carburante al distributore convenzionato. L'autopsia effettuata a Bari evidenziò successivamente la rottura del muscolo papillare del ventricolo sinistro, che aveva causato un edema polmonare e quindi la morte. A seguito del nostro esposto alla Procura della Repubblica, abbiamo ricevuto in parte giustizia, dal momento che, grazie a Giudici e a Medici Legali onesti, sono stati condannati, fino in Cassazione il 17/4/2009 ad otto mesi di reclusione pena sospesa, un medico ed il primario dell'Unità di Terapia Intensiva coronarica dell'attuale ospedale "A.Perrino" di Brindisi.

Patologia trattata
INFARTO.


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