Dettagli Recensione

 
Ospedale Vito Fazzi di Lecce
Voto medio 
 
4.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Un vero trauma

Premetto che questa è la mia prima recensione, ma è doveroso esprimere il mio parere dopo quello che ho passato... E' la mia prima gravidanza: il mio bambino presentava una grave forma di "cuore ipoplasico sinistro", quindi il mio ginecologo (venivo seguita a Galatina), una persona assolutamente competente, mi ha subito consigliato di interrompere la gravidanza! Viste le 22 settimane, potevo rivolgermi solo a Lecce e così è stato! Il 18 maggio è iniziato il mio incubo... la mattina del 20, alle ore 7:00, inizio la terapia con la prima delle quattro "candelette" (una ogni tre ore), per poter indurre le contrazioni! Nel pomeriggio verso le 14:00 inizio ad avere contrazioni forti, sono svenuta un paio di volte, mia madre che chiedeva aiuto e nessuno veniva a vedere quello che stava accadendo in quella stanza... Alle 19:00 mi si sono rotte le acque ed è nato il mio splendido bambino, pur sapendo che quella sarebbe stata l'ultima volta in cui lo avrei visto!!! Lo squallore in assoluto è stato dover partorire su un letto di una normale stanza di degenza del reparto di ginecologia e alla presenza dei parenti di altre pazienti con me presenti in quella stessa stanza! Che razza di modo è questo... già per me è stato un trauma dover interrompere la gravidanza, perchè comunque il mio bambino (IL MIO PRIMO FIGLIO), sarebbe morto dentro la mia pancia: e non trovo assolutamente giusto il modo in cui sono stata assistita. Fortunatamente accanto a me c'era mia madre! Ma dove viviamo... e da quel giorno ogni notte faccio sempre lo stesso incubo: IL MIO PRIMO TRAUMATICO PARTO... Non auguro a nessuno di passare quello che ho passato io...

Patologia trattata
Interruzione di gravidanza a 22 settimane.

Commenti

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Inviato da selene
21 Settembre, 2013
Ammiro la sua sincerità e le sono vicina perché anche io ho vissuto giorni da incubo in un ospedale del nord italia, oltre ad aver riportato danni permanenti che mi fanno soffrire e non mi permettono di dimenticare.
Quello che mi sorprende è che nel nord non vengano fuori... nel sud invece si amplificano.
Tutto questo mi rende molto triste, soffro in silenzio e mi accorgo con doloroso stupore che noi, vittime di malasanità, dobbiamo tacere per non rischiare di passare da vittime in accusati- almeno qui nel nord io percepisco questo.
Inoltre ritengo che ricevere denaro in cambio della salute compromessa gravemente, o addirittura della morte, sia un ulteriore schiaffo: la "persona" umana non ha prezzo.
Un abbraccio,
selene
In risposta ad un earlier comment

Inviato da celimanna
31 Ottobre, 2013
Ciao Selene, leggo solo ora la sua risposta e ci tengo a ringraziarla! Le sono vicina anche io. Un abbraccio.
Inviato da Silvia
23 Febbraio, 2017
Quanto mi dispiace..
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