Dettagli Recensione

 
Ospedali e case di cura a Perugia
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
2.0

Reparto oncologia. Segnalazione per grave carenza

Sento il dovere di condividere la dolorosa esperienza vissuta da mio padre e dalla mia famiglia all’interno del reparto di oncologia, con la speranza che venga effettuato un profondo richiamo e un percorso di riqualificazione del personale medico. Mio padre è stato sottoposto a infusione chemioterapica nonostante gli esami evidenziassero globuli bianchi alti. A seguito di ciò ha sviluppato una polmonite interstiziale che lo ha purtroppo condotto altrove. Oltre al dolore per la perdita, abbiamo dovuto subire una gestione assistenziale e umana che ritengo inaccettabile: ritardo nella diagnosi, in quanto l’oncologa che aveva in cura mio padre non ha risposto per giorni e giorni ai nostri messaggi telefonici. Dopo il ricovero in ospedale, i medici non si sono accorti della polmonite in corso facendo perdere del tempo prezioso per un tempestivo intervento. Sottolineo anche una grave mancanza di rispetto e decoro professionale, una dottoressa del reparto si è rivolta a me definendo i polmoni di mio padre "facenti schifo" utilizzando testualmente questo termine volgare è un tono totalmente inadeguato alla situazione.
Totale assenza di empatia, l'oncologa che lo aveva in cura, dopo una visita in reparto si è congedata comunicando i con estrema freddezza e durezza "allora preparatevi al fine vita". La competenza medica non può prescindere dall'umanità e dal rispetto per la dignità del paziente e dei familiari. Ritengo che l'intero reparto necessiti di un serio richiamo istituzionale e di una revisione interna delle modalità di comunicazione e cura. Marcella e Ciro

Patologia trattata
Tumore
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Operazione alla colonna
Esito della cura
Guarigione parziale

Commenti

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Inviato da Marcella Alleati
13 Agosto, 2026
Volevo sottolineare che nel caso di mio padre purtroppo non c’è stata una guarigione parziale ma un decesso. Quello che più mi lascia perplessa è che dopo una settimana dal decesso sono stata contattata tre volte dall’ospedale e mi hanno chiesto il motivo per cui mio padre non si fosse presentato ai controlli. Sono indignata e addolorata. Purtroppo tutto questo mi porta a dire che fosse sarebbe stato meglio curarsi al sud dove c’è un bravissimo oncologo, attento, premuroso e professionale non come quello che aveva in cura il mio dolcissimo papino. Dimenticavo una cosa molto importante la dottoressa dopo l’infusione si è dimenticata di fare l'iniezione del dopo chemio, state attenti in quali mani capitate. È la seconda volta che scrivo questo commento ma non viene pubblicato. Delusa da questa eccellenza, mai più.
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