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Terapia per spondilodiscite
Mio padre viene ricoverato nuovamente al San Paolo, dopo un mese dall’intervento alla protesi d’anca e la riabilitazione, con febbre alta, tremori e dolori fortissimi. Al PS il Prof Pietrogrande (ortopedia) sempre presente al telefono e la Dr.ssa Gazzola (Malattie Infettive) decidono per il ricovero col sospetto di un’infezione alla nuova protesi appena impiantata. È il 12 luglio e cominciano le indagini in questa direzione. Il 18 luglio la Dr.ssa Gazzola a seguito di risultati che scagionano in prima ipotesi l’anca, fa ripetere le emoculture e richiede la Pet per verificare un’ipotesi di spondilodiscite, un’infezione nelle vertebre. L’esame conferma la sua diagnosi. Oltre alla spondilodiscite, viene diagnosticata anche un’infezione alle vie urinarie. Da ortopedia mio padre viene trasferito in malattie infettive dove viene curato nel migliore dei modi. Dal primo intervento fino alla dimissione sono intercorsi 2 mesi e non ci sono parole per definire l’accuratezza e la scrupolosità della Dr.ssa Gazzola nell’arrivare a una diagnosi corretta quando tutto sembrava portare in altre direzioni. Dopo la dimissione mio padre continua ad essere seguito ambulatoriamente e, in questi nuovi controlli e cure, si sono aggiunti anche il Dr. Tesoro e la Dr.ssa Bini. L’accuratezza, la cura e la scrupolosità sono sempre uguali. Grazie, grazie, grazie.
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