Rianimazione Vito Fazzi

 
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Il reparto di Anestesia e Rianimazione dell'Ospedale Vito Fazzi di Lecce, situato in Piazzetta Muratore, ha come Direttore Responsabile il Dott. Raffaele Caione. Il reparto è così articolato: Anestesia con 2 gruppi operatori; Centro di Rianimazione con 15 posti letto (sezione polivalente per il trattamento dei pazienti traumatizzati, con insufficienza respiratoria, intossicati, postoperati, etc.), con al suo interno il Centro Pilota per la Gestione delle Vie Aeree Difficili ed il Centro Antiveleni; sezione di Terapia Intensiva Cardiochirurgica con 6 posti letto; sezione di Terapia Antalgica, ove in ricovero ordinario o in day hospital si effettuano terapie invasive per la cura del Dolore Oncologico o del Dolore Cronico Benigno (impianto di elettrostimolatori midollari, pompe intratecali) o per la chemioterapia e la nutrizione parenterale (sistemi Porth o cateteri venosi centrali). Fanno parte dell'equipe medica dell'unità operativa i dottori Ancora Giuseppe, Arsieni Giuseppe, Bonfrate Cosima, Angiuli Giuseppe, Bruni Maria Grazia (Alta spec. ecocardiografia in cardioanestesia), Catanese Carmelo (UOS anestesia nel trauma center), Centonze Gaetano (UOS terapia intensiva cardiochirurgica), Franco Maria Domenica, Colaci Maria, Cucurachi Marco, De Razza Luigi (Alta spec. monitoraggio emodinamico in CCH), De Rosa Filippo (UOS trapianti d’organo), Dollorenzo Rosa, Fantastico Alessandra, Friolo Diego, Fuggiano Luigi (UOS anestesia II Gruppo operatorio), Fuso Fernando (Alta spec. urgenze-emergenze in cardioanestesia), Grasso Ferdinando (Alta spec. anestesia), Grasso Fernando (UOS analgesia ed anestesia ostetrica), Greco Marcella, Leaci Paolo, Modugno Emanuela, Le Rose Francesco, Madia Marianna, Marulli Sandro (UOS anestesia I Gruppo operatorio), Mastria Donatella, Metrangolo Cosimo (UOS anestesia in chirurgia pediatrica), Micella Antonio, Panarese Silvana, Politi Patrizia (UOS tossicologia), Puscio Daniela, Quarta Luca, Vigneri Mario, Scorrano Francesco, Sergi Walter (UOS terapia del dolore), Sticchi Francesco (Alta spec. monitoraggio in terapia intensiva), Sturdà Giusy, Tiano Maurizio, Kowoll Ludovica, Torsello Paola, Zanchi Aldo.

Recensioni dei pazienti

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Angeli custodi

Sono stato due lunghi mesi in questo reparto, e devo dire che ho conosciuto delle persone stupende...
Grazie di tutto, non finirò mai di ringraziarvi.

Patologia trattata
Sindrome di Guillain-Barrè.



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Ringraziamento

Ringrazio di cuore tutta l'equipe del reparto, in modo particolare il dottor Catanese, dell'umanita' prima e della professionalita' che hanno profuso nell'assistenza e vicinanza a mio figlio, a cui, arrivato in condizioni disperate, in coma dopo 20 giorni, insieme alla Grazia di Dio hanno restituito la vita.
Un grazie infinito.

Patologia trattata
Coma dovuto a incidente stradale con complicazioni per una malattia ematologica in corso.
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Grazie

Ha detto Papa Francesco "Se Dio fosse un uomo, sarebbe un infermiere"! Un abbraccio a tutti i medici, infermieri e inservienti della rianimazione!
Mariarosaria, mamma di Raffaele.

Patologia trattata
Trauma a polmoni e fegato post incidente auto.

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Art. 32: La Repubblica tutela la salute...

Nostro padre è stato ricoverato nel reparto di rianimazione del Vito Fazzi di Lecce a seguito di arresto cardiaco;
Buone le cure ricevute dai medici e dagli infermieri e meravigliosa le presenza dei volontari.
Il problema di questo reparto è la precarietà dei posti, che in casi di emergenza si ripercuote negativamente sui pazienti ricoverati e, ovviamente, sui loro familiari; negativo anche l’aspetto relazionale con i medici, quasi ogni giorno avevamo un colloquio con un medico diverso (con quello che comporta).
Purtroppo ci siamo ritrovati a vivere una situazione assolutamente spiacevole, che segnaliamo perché speriamo non accada più a nessun paziente.
Dopo un mese dal ricovero, ci comunicano improvvisamente che nostro padre (febbricitante) deve essere dimesso quanto prima e andare via, alla nostra richiesta di riscontro sulle strutture riabilitative segnalate precedentemente per il successivo ricovero, ci viene risposto in dialetto salentino “ci si lu pia quistu” - traduco: chi se lo prende questo … In realtà scopriamo successivamente che alcune strutture non avevano neanche avuto il tempo di dare una risposta e che alcune, molto note, avevano dato risposte assolutamente inappropriate.
Durante la notte decidono di trasferire nostro padre dal reparto di rianimazione al reparto di neurochirurgia; preoccupati dalla sua condizione in questo reparto (in poco tempo erano già visibili varie piaghe da decubito), ci troviamo costretti a trasferirlo in una struttura su segnalazione dell’ennesimo medico di turno, struttura non adeguata che CORTESEMENTE e PER FAVORE (così ci è stato detto) ha preso nostro padre.
Segnalo a chi dovesse trovarsi nella stessa condizione, che nel nostro paese il diritto alle cure sanitarie trova il suo fondamento nell’articolo 32 della COSTITUZIONE che recita “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività“.
Nessun malato che necessita di cure sanitarie può essere dimesso dall’ospedale dove è ricoverato, a meno che gli sia stata garantita la continuità delle cure in altre strutture.
Dunque, prima di accettare le dimissioni, soprattutto nel caso di malattie croniche e invalidanti, è bene valutare con molta attenzione le conseguenze derivanti dalle proprie decisioni e dalle proposte formulate dalla struttura ospedaliera.
In particolare, nel caso in cui venga proposto il rientro a domicilio, o in strutture residenziali sociali, o sociosanitarie ritenute inadeguate a garantire le cure necessarie, ci si può opporre alle dimissioni o al trasferimento, se l’ospedale insiste ci si può opporre inviando ai responsabili sanitari una lettera raccomandata (si può scaricare dal sito www.grusol.it)
Spero che le mie parole possano essere d’aiuto!

Patologia trattata
Arresto cardiaco.
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ringraziamento

Mio figlio raffaele di gennaro, dopo il terribile incidente del 13 giugno 2012, dopo essere stato operato per trauma al fegato e al polmone dalla dottoressa Romano e da un altro chirurgo, del quale purtroppo non ricordo il nome, ha trascorso 19 giorni in rianimazione al Vito Fazzi. Sono giorni che non dimenticherò mai perchè il mio angelo era in pericolo di vita, ma non potrò dimenticare la professionalità di TUTTI! Cominciando dai medici per andare agli inservienti, ausiliari ed infermieri: LAURA, STEFANIA, MONICA, JOSE', MIRELLA, FRANCO; i dottori DE ROSA, FERRIS, le dottoresse ROMANO, LATTANTE. Mi perdoneranno tutti gli altri dei quali non ricordo il nome. Quando entravo nella sala di mio figlio, lui vi indicava ad uno ad uno e mi diceva: MAMMA, LUI/LEI E' IL MIO ANGELO!
Sarete per sempre nel mio cuore e nelle mie preghiere!

Patologia trattata
Post operatorio per trauma fegato e polmone.
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GRAZIE

Semplicemente un sincero GRAZIE a tutta l'equipe medica ed infermieristica per il lavoro che svolge ogni giorno. Ho trovato tanta competenza, professionalità e abnegazione.

Patologia trattata
Insufficienza respiratoria acuta.
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vi adoro

Da parte della famiglia Memmi un plauso a tutta l'equipe della terapia intensiva per l'apporto umano e la competenza scientifica dimostrata. Avete contribuito a salvare la vita di mio fratello Eugenio, che ancora oggi lotta tenacemente in rianimazione. Un grazie infinito... e che Dio vi abbondi di ogni bene. Spero che nessuno ne abbia bisogno, ma lo diciamo a tutti ad alta voce quanto in questo reparto si noti la professionalità. Ci siete stati vicini nel momento del dolore, avete rappresentato il tramite tra cielo e terra... avete fatto di tutto perchè Eugenio fosse qui con noi... GRAZIE
Franca Memmi

Patologia trattata
terapia intensiva cardiochirurgica.
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lodevole opinione Reparto Rianimazione "V.Fazzi"

Arrivato in rianimazione la sera del 17 agosto u.s. ho ricevuto da subito la massima assistenza durata per un mese di seguito. Grande preparazione e competenza di tutto il personale medico ed in particolare del dr. Caione (Primario del Reparto). Continua assistenza e grande senso umano da parte del personale infermieristico. Esprimo a tutti alto senso di gratitudine e riconoscimento.
Marco Quarta (8/01/88)

Patologia trattata
grave politrauma stradale - 17 agoso 2010 - paziente Marco Quarta


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