Medicina del Dolore San Raffaele Turro

Medicina del Dolore San Raffaele Turro

 
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Il reparto di Medicina del Dolore dell'Ospedale San Raffaele Turro di Milano, situato in Via Stamira D'Ancona 20, ha come Responsabile il dott. Paolo Marchettini, neurologo e ortopedico. Il reparto eroga le proprie prestazioni solo a livello ambulatoriale, eseguendo visite ambulatoriali per individuare la causa del dolore, per definire la tipologia del dolore e per stabilire il trattamento più adeguato, tra cui anche la farmacoterapia analgesica. I principali mezzi diagnostici adottati sono: l'anamnesi, l'esame obiettivo e quello elettromiografico-elettroneurografico, i potenziali evocati somatosensoriali, il blocco del nervo con anestetico locale ed il blocco diagnostico mediante ischemia-compressione.

Recensioni dei pazienti

2 recensioni

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1.8
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3.0

Dolore neuropatico

Anni fa mi rivolsi al dottor Marchettini a causa di forti dolori ai polsi, pur non avendo mai subìto traumi. Mi ha fatto fare un'elettromiografia per verificare se avessi dei danni, è risultato che soffrivo di sindrome del tunnel carpale bilaterale, secondo lui causata dal fatto che per un paio di mesi ero stato costretto a muovermi con una sedia a rotelle (il danno sarebbe stato causato dal movimento ripetitivo che dovevo fare per spingere la sedia tramite le ruote). Secondo lui il problema si sarebbe risolto da solo nel giro di pochi mesi, e come terapia del dolore mi ha consigliato della semplice Tachipirina (non sto scherzando). Quando ha saputo che il dolore non era passato dopo parecchi mesi, ha cominciato a sostenere che il dolore avesse cause psicologiche (no comment!). Sono andato a farmi vedere da un altro medico, che mi ha consigliato di essere operato, in quanto sarebbe stato l'unico metodo per risolvere il problema. Dopo poche settimane dall'operazione il dolore si è ridotto drasticamente.

Patologia trattata
Sindrome da tunnel carpale bilaterale.



Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

VIsita con il dott. Marchettini

Mi rivolsi al dr. Marchettini pagando la visita, malgrado sia esente in quanto affetta anche da patologia rara riconosciuta dal ministero della salute che mi è stata diagnostica a seguito di esami strumentali con tanto di biopsia al centro di riferimento Policlinico Gemelli, dove sono seguita. Il medico non mi è piaciuto sin dall'inizio per i suoi modi di porsi nei miei confronti, ma mai avrei immaginato che mi negasse una terapia del dolore.. La visita è consistita solo in una sorta di chiacchierata (passatemi il termine) in cui il medico mi faceva delle domande. Io mi rivolsi a lui solo perchè ero in partenza per gli USA per andare alla Mayo Clinic per fare un check up di salute, per cui avevo bisogno di una terapia del dolore adeguata "d'urto" per poter affrontare il viaggio. Chiaramente non ero minimamente interessata a una sua eventuale diagnosi, che tra l'altro non gli ho chiesto, ma me l'ha formulata lo stesso senza basarsi su propri esami strumentali. I miei esami, che non ho potuto portare con me a visita in quanto in valigia, il cui esito ho mandato in seconda istanza, mostravano, oltre alla patologia rara, un rallentamento nella latenza di un nervo da EMG fatta in Francia, una compressione del "thecal Sac"; oltre a ciò, gli mandai le diagnosi di specialisti di specializzazione diversa a quelle del Dr. Marchettini. Nella visita gli spiegai che dolori avvertivo e gli dissi che avevo ricevuto diverse diagnosi, per cui necessitavo di un monitoraggio della cura antalgica pre-esistente e di qualcosa da prendere durante il lungo viaggio, che sarebbe avvenuto il giorno dopo. Il dottore si è negato di darmi una cura farmacologica che potesse alleviare le mie sofferenze e mi ha diagnosticato un disturbo somatoforme, malgrado soffra di patologia rara cronica molto dolorosa e fossi già seguita dalla terapia del dolore del policlinico Gemelli in piena gratuità, essendo io esente anche per quella. Oltretutto avevo un viaggio molto lungo e pesante da affrontare, per cui quando sono uscita da lì ero disperata e alla ricerca di qualcuno che capisse il mio dolore in tempi rapidi e ho avuto dei consigli da parte di un medico di grande fama per cui ho affrontato serenamente il viaggio, altrimenti avrei dovuto auto-medicarmi non avendone nè le competenze, nè le conoscenze, con i rischi connessi dall'uso improprio di oppioidi, associati ad altri farmaci che prendo per altre patologie.
Non avevo mai sentito prima che si potesse negare una terapia antalgica a una persona sofferente e malata. Il dottore ha diagnosticato un dolore somatoforme ed è stato l'unico sino ad ora, malgrado sia stata vista da autorevoli luminari e in cliniche e ospedali di prestigio. Sottolineo che le diagnosi che avevo erano state fatte in base anche agli esami strumentali da specialisti di altri settori; quindi non mi spiego su quali basi questo medico, senza nemmeno farmi fare esami strumentali nè una visita fisica, abbia formulato questa sua diagnosi. Chiaramente senza farmaci non ho risolto nulla con lui, nè alleviato le mie sofferenze. Tuttavia, quello che più mi ha colpito della visita e delle e-mail successive, è stato proprio l'atteggiamento nei miei confronti.

Patologia trattata
Dolore neuropatico e altro.


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