Pronto Soccorso Ospedale Gavardo

Pronto Soccorso Ospedale Gavardo

 
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Il reparto di Pronto Soccorso dell'Ospedale Civile "La Memoria" di Gavardo in provincia di Brescia, situato in Via A. Gosa 74, ha come Responsabile la dottoressa Maria Cristina Savio. La struttura, ubicata presso il Padiglione n.4, dispone anche di 8 posti letto di Osservazione Breve Intensiva O.B.I. L'unità operativa è strettamente collegata al S.S.U. Emergenza 118 al fine di coordinare l'attività di emergenza territoriale. Inoltre lo stesso Pronto Soccorso è collegato con tutti i gruppi di volontari di ambulanza presenti sul territorio. Equipe medica: Dr. Salvatore Cassetti, Dr. Dimitrios Charalampakis, Dr. Maurizio Chiesa, Dr.ssa Patrizia D’Ottavi, Dr. Michele De Simone, Dr.ssa Erica Dellaglio, Dr.ssa Francesca Gatti, Dr.ssa Alessandra Mora, Dr. Andrea Palmigiano, Dr. Matteo Righettini, Dr.ssa Francesca Spedini.

Recensioni dei pazienti

15 recensioni

 
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Filtra per malattia, intervento, sintomo

Voti (il piu' alto e' il migliore)
Competenza
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Informazioni
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4.3
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Ringraziamenti

Ieri pomeriggio ho avuto bisogno dei servizi di questo PS per mio marito Brunori Francesco. Un ringraziamento va sicuramente al servizio di ambulanza di Ponte Caffaro, all'auto medica di soccorso avanzato e al personale del pronto soccorso. Avrei però gradito che il medico del soccorso avesse chiesto anche a me come si erano svolti i fatti. Mio marito ha dato una versione molto confusa e ciò che ha detto non corrispondeva al vero. Così nel verbale non ci sono cose attendibili. Non faccio certo accuse, ci mancherebbe, non sono un medico, sono solo una vecchia OSS in pensione, ma chiedere la mia versione dei fatti sarebbe stato meglio.

Patologia trattata
Perdita di coscienza.


Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Umanità e sensibilità

Purtroppo il giorno 21/6 è mancata la mia mamma poco dopo l'accettazione in P.S.
Ho incontrato un medico del quale non sono riuscita a leggere il nome, ma al quale sarò eternamente grata per il tempo e le parole spese. Umanità e sensibilità che non sempre si possono riscontrare.
Grazie per avermi lasciata fino all'ultimo respiro al suo fianco.

Patologia trattata
Triage in P.S.
Voto medio 
 
3.5
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
3.0

Opinione

Molto lenti, tempi d'attesa lunghissimi. Per fortuna non c'è un'emergenza come in Ucraina...

Patologia trattata
Taglio profondo - punti di sutura.


Voto medio 
 
3.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
1.0

8 ore e 40 minuti d'attesa

Ieri mia suocera di 80 anni è stata delle 19:17 alle 03:57 seduta su una sedia a rotelle con una mano gonfia e dolorante... Non è possibile una cosa del genere.

Patologia trattata
Dermoipodermite mano sx.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Soddisfatta

Mia sorella è stata recentemente ricoverata in O.B.I. al pronto soccorso di Gavardo a seguito di un improvviso malore a Salò. Siamo state veramente soddisfatte di tutto il percorso: fin dall'inizio siamo state accolte con gentilezza e competenza, molto rapidamente sono stati eseguiti una serie di esami fino a che la dr.ssa D'Ottavi ci ha consigliato di trattenerci in OBI. Veramente ben organizzato, ci hanno dato un letto, è stato attivato un monitoraggio continuo di mia sorella. Lei stessa mi ha detto che durante tutta la notte hanno continuato a sorvegliarla. La mattina il primario, dr.ssa Savio, ha rivisitato Elena, ha completato gli esami e l'ha dimessa alle 16.00 dopo altro monitoraggio. Ci sono state fornite ampie spiegazioni e rassicurazioni. Non abitiamo in zona, siamo milanesi, e dobbiamo constatare di avere trovato in questo ospedale un'assistenza e competenza decisamente superiori a quelle di molti ospedali di Milano, dove sia Elena che io siamo state recentemente ricoverate.

Patologia trattata
Fibrillazione.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ottimo pronto soccorso

Mi sono recata al pronto soccorso in seguito ad una caduta su un marciapiede a Salò. Sono arrivata con il viso tumefatto e con un taglio sul labbro superiore. Sono stata accolta con molta gentilezza (sebbene avessi con me solo la patente britannica) da Ornella Ferrari e dopo un prima visita per stabilire il mio stato di necessita' e condizione medica, sono stata visitata dal dottor Amadei Filippo con il supporto del suo team. Tutto il personale si e' dimostrato competente, professionale, gentile e premuroso, trasformando una situazione stressante in una visita rassicurante. Grazie mille, ottimo lavoro in un giorno semifestivo pasquale.

Patologia trattata
Medicazione al volto, sutura al labbro superiore, X ray facciale.
Voto medio 
 
3.5
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
2.0

Frattura omero in paziente anziana

Mia madre, di 85 anni, cadeva accidentalmente in casa: la mattina dopo non poteva usare il braccio destro e quindi l'accompagnavo al P.S. più vicino. Siamo state accolte al triage in modo molto cortese, la mamma è stata fatta entrare dopo 5 minuti in una stanzetta dove una infermiera le ha misurato la pressione arteriosa; per la visita medica ha dovuto aspettare quasi mezz'ora (ma nel frattempo sono arrivate almeno 3 ambulanze): la dottoressa che l'ha visitata è stata molto comprensiva e gentile, ha spiegato sia a me che alla mamma cosa sarebbe stato fatto (subito una radiografia e poi una eventuale visita ortopedica) ed ha somministrato un antidolorifico.
La mamma si è sentita molto rincuorata dall'atteggiamento della dottoressa e del personale infermieristico: purtroppo l'omero era rotto. Segnalo i locali, veramente inadatti, anche se con un buon livello di pulizia.

Patologia trattata
Frattura omero.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Esperienza pessima maggio 2009

Nel maggio 2009 in questo ospedale una tra le esperienze piu' brutte. Mio padre era un paziente affetto dalla sindrome di Marfan (patologia che colpisce tessuto connettivo e cardiovascolare prevalentemente); sottoposto nel 1981 a operazione cardiochirurgica causa dissecazione aortica con riparazione in tubo valvolato, in cura con anticoagulanti, nel 1996 ha avuto ictus cerebrale che ha paralizzato parte del cervello, impedendogli uso coordinato della parola e movimenti degli arti destri del corpo. In cura con antiepilettici, anticoagulanti etc., a maggio 2009, mattina circa ore 9.00, tosse persistente, affanno, crisi respiratoria; portato dal 118 in "pronto"soccorso, passano circa due ore mio padre sta peggiorando in modo evidente. Io cerco di farlo presente in ogni modo alle infermiere per ottenere almeno uno straccio di visita, come risposta ho ottenuto in maniera seccata che lì prima di lui c'erano altri pazienti e che doveva aspettare. Alle 12.00 circa finalmente viene visitato: ci viene detto che forse prendendo una pastiglia, gli puo' essere andata di traverso un po' d'acqua, una specie di polmonite "ab ingestis", a loro dire non preoccupante. Io continuo ad insistere dei vari problemi all'aorta che l'hanno sempre afflitto, ma niente, mi dicono che per loro non centra perche' non avrebbe tosse; cosi viene spostato in uno specie di sgabuzzino al freddo in attesa di ulteriori e prossimi accertamenti (quali se non vogliono consultare un cardiologo???). In quel posto mio padre continua a stare male e peggiorare, ma io non posso fare nulla; gli manca l'aria ma non gli viene dato neanche un po' d'ossigeno. Ore 13.30 circa un crollo improvviso della pressione: improvvisamente si allarmano tutti, chiamano cardiologo che (dopo mezz'ora) esegue ecocardiogramma che evidenzia dissezione aortica che gli ha provocato un'emorragia che manda sangue nei polmoni; ore 14.15 circa chiamano una ambulanza per trasportarlo di urgenza (ah adesso l'avete vista la gravita'???) all'ospedale Civile di Brescia in cardiochirurgia per un intervento di emergenza. Ore 14.45 circa pronta l'ambulanza per trasportarlo. Ore 14.50 mi padre muore.

Patologia trattata
Dissecazione aortica.
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Ok al PS, ma il cardiologo...

Ho accompagnato una zia anziana (87 anni) al pronto soccorso di Gavardo: devo dire che siamo stati rapidamente accolti dall'infermiera e, assegnato un codice giallo, la zia e' stata rapidamente visitata in modo accurato dal medico. Il problema vero e' stato l'attesa del cardiologo. Ho sentito personalmente come i medici del Ps lo chiamassero per sollecitare: è arrivato solo dopo l'ennesima chiamata per un'emergenza. A quel punto la zia e' passata in secondo piano. Risultato: abbiamo aspettato quasi tre ore la visita del cardiologo, oltretutto frettolosa e scortese.
Non posso che ringraziare il personale tutto del pronto soccorso che si e' prodigato per la mia anziana parente, anche per il fatto che, nonostante il cardiologo scrivesse che non c'erano urgenze, hanno deciso di trattenere la zia per due giorni e poi trasferirla in casa di cura. Quindi 10 al PS, grave insufficienza alla cardiologia.

Patologia trattata
Scompenso cardiaco.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Due giorni in pronto soccorso

Sono stata ricoverata nel reparto di PS per due giorni dopo uno svenimento. Purtroppo, per tanti motivi, avevo già avuto, in altri ospedali, questa esperienza. In questa occasione mi sento di dovere un ringraziamento a questo reparto: a partire dall'accoglienza, la prima visita, l'assistenza e le spiegazioni che ho continuamente ricevuto, sia da medici che dagli infermieri.
Perfino la dimissione è stata fatta con estrema attenzione (e non è frequente) con tutte le ricette e chiari consigli.
Grazie.

Patologia trattata
T.I.A.
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
2.0

Pronto soccorso

Mi sono recata al pronto soccorso di Gavardo per forti dolori addominali e mi è stata praticata una iniezione al gluteo da una infermiera che stava tranquillamente spiegando al medico come fare una parmigiana di melanzane; questa gentile infermiera mi ha praticamente preso il nervo sciatico.. non riesco a spiegare a parole il dolore che ho provato durante quell'iniezione, una vera e propria scossa in tutta la gamba... A distanza di un anno mi sto portando dietro problemi di sciatalgia che ormai si è cronicizzata. Ringraziero' per sempre l'operato di questo bel reparto probabilmente a vita!

Patologia trattata
Dolori addominali.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Affatto soddisfatta

Dopo aver fatto una visita stile "veterinario in una fattoria" (scusate ma è così...), mi è stato detto che dovevo pagare perché era una visita che doveva effettuare il mio medico di base (che invece non era disponibile per 3 giorni). Da aggiungere anche la maleducazione del personale e la poca organizzazione.
Consiglio vivamente di recarsi in altri ospedali.

Patologia trattata
Infezione delle vie urinarie.
Voto medio 
 
2.5
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

dissensi politici

durante la visita il medico si lamentava che il pronto soccorso non ha la funzione di sostituire il medico curante e che quindi dovrebbe solo seguire casi di una certa gravità. Dopo ciò sono stato fatto accomodare nel corridoio in osservazione con una flebo, qui sono stato abbandonato per circa un'ora a flebo finita senza che nessuno si preoccupasse di togliermela e di mettermi al corrente di ciò che stava succedendo. Dalla posizione dove ero seduto vedevo chiaramente che il medico accettava casi di colorazione verde come il mio, evitando così di chiudere la mia visita. A questo punto ho fatto richiesta di essere dimesso di mia spontanea volontà ma ciò non ha cambiato la mia situazione quindi mi sono tolto flebo e catetere autonomamente e me ne sono andato.
Spiegatemi perché per dei dissensi politici io ho dovuto subire questo?

Patologia trattata
dolori addominali.
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
2.0

Lasciate ogni speranza o voi che entrate!

Sono stato ricoverato al Pronto Soccorso dell'Ospedale "La Memoria" di Gavardo nella mattinata del 21/6/2011 per una fibrillazione (flutter atriale) iniziata poche ore prima, mentre mi trovavo in vacanza a Salò. L'aggettivo per qualificare meglio l'efficacia della struttura del Pronto Soccorso è: INDECENTE! Dopo una prima accoglienza fatta con tempestività, che mi aveva illuso circa l'efficienza del Servizio, fatte le visite del caso e le analisi del sangue, e dopo aver raccontato qualche altra esperienza ospedaliera per lo stesso problema, mi è stata somministrata sotto forma di flebo dapprima una dose d'attacco di Cordarone e poi, terminata quella, una dose di mantenimento di 12 ore. Nel frattempo sono stato "depositato" in una stanzetta dalla temperatura quasi glaciale. Un solo bocchettone di aria condizionata messo nella parte alta della parete mandava un flusso d'aria gelida che sbatteva sulla parete opposta e mi investiva in pieno con una grande probabilità di farmi ammalare. Ho fatto presente ripetutamente il problema e dopo varie resistenze mi hanno portato in un'altra stanza con similari caratteristiche. Una notte d'inferno come espiazione di qualche orrendo delitto che non riuscivo, per quanto mi sforzassi, a ritrovare nei miei ricordi. Più volte mi hanno chiesto se prendessi medicine ed alla mia risposta affermativa il medico di turno mi ha detto che avrei dovuto provvedere da solo, con qualche sorriso di circostanza per compensare e mascherare l'inefficienza del servizio. Mi chiedo: "E' mai possibile che io arrivi in un Pronto Soccorso e che, avendo necessità di medicine, detta struttura non sia in grado di procurarmele? E' mai possibile inoltre che io venga quasi del tutto inascoltato, pur certificando con le mie dettagliate precedenti cartelle cliniche, sul fatto che la fibrillazione in altri casi era finita con la continua somministrazione di Cordarone dopo circa 48 ore?" La flebo di Cordarone di mantenimento aveva invece una durata di sole 12 ore, dopodiché il mio cuore era sì tornato ritmico, ma con 90/95 pulsazioni al minuto. Invece mi è stata tolta la flebo e mi è stato proposto di tornare a casa nello stato in cui mi trovavo. Ho fatto presente al medico che mai mi era capitato di tornare a casa con un numero di pulsazioni così elevato e l'ho messo in guardia su tutti i pericoli derivanti, visto che le mie pulsazioni normali sono circa 60 al minuto. Il medico del Pronto Soccorso ha fatto un nuovo consulto con la cardiologa e poi, anche in questo caso con un bel sorriso di circostanza, mi è venuto a dire che forse era meglio che fossi ricoverato nel reparto di Cardiologia, come io stesso avevo suggerito. Un'esperienza allucinante!

Patologia trattata
Fibrillazione (flutter atriale)
Voto medio 
 
2.5
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
2.0

Una lotteria

Ricoverato per due volte per una supposta crisi epilettica, ho ricevuto due valutazioni diverse da due medici diversi. Premetto che sono seguito da quattro anni da un neurologo degli Spedali Civili che non ha riscontrato alcuna significativa alterazione sia nei vari EEG eseguiti sia nella RMN encefalo, pertanto non mi è stato dato nessun trattamento farmacologico.
Il top l'abbiamo raggiunto lo scorso 13/9 quando, dimesso dopo cinque ore, di cui quattro e mezzo d'attesa e una flebo di Plasil (??????) non si sa a quale titolo, ho saputo dai familiari che il conduttore dell'ambulanza ha parlato del mio caso in sala d'aspetto davanti a tutti i presenti, alla faccia della privacy!!!

Patologia trattata
Supposta crisi epilettica