Psichiatria Ospedale Brescia
Recensioni dei pazienti
2 recensioni
Esperienza negativa
La mia esperienza in questo SPDC è stata profondamente traumatica e mi ha lasciato conseguenze psicologiche che porto ancora oggi.
Durante il ricovero mi sono sentita oggetto di classismo e di ripetuti commenti sul mio peso, che ho vissuto come offensivi e umilianti. Gli OSS compilavano menù che, nonostante le mie richieste e il mio prediabete, risultavano ricchi di grassi e carboidrati. Arrivai perfino a fotografare il menù compilato il giorno precedente perché non coincideva con quello che mi veniva poi servito in mensa. Quando lo feci, ricevetti un'occhiata che interpretai come apertamente ostile.
Tra i commenti che ricordo ci sono frasi come: "Questo bracciolo della pressione è troppo piccolo per questo braccio" e "Ma non glielo può fare qualcun altro l'elettrocardiogramma?".
Mi venne inoltre ritirato, nonostante le mie proteste, l'apparecchio per le apnee notturne durante il giorno. Questo mi causò forte vergogna e molta preoccupazione per la mia salute.
Per tutta la durata del ricovero ho percepito la terapia sedativa come eccessiva: trascorrevo gran parte della giornata addormentata e, nonostante ciò, alcune infermiere commentavano ironicamente che avrebbero voluto anche loro "passare la giornata a dormire, oziando". Sentirsi derisi per gli effetti della terapia è stata un'esperienza che considero profondamente umiliante.
Anche alcuni prelievi mi causarono un dolore molto intenso perché gli aghi venivano inseriti in una zona della mano particolarmente sensibile. Inoltre, in un'occasione, un OSS mi ordinò in modo aggressivo di "sgommare" dalla sala comune, pur essendoci altri pazienti presenti tranquillamente nello stesso ambiente.
Potrei raccontare molti altri episodi, ma mi fermo qui. Per me questa esperienza è stata devastante. Chi legge tragga le proprie conclusioni: io posso solo dire che ne sono uscita molto peggio di come ero entrata e che, dopo i ricoveri in questo reparto, ho sviluppato un disturbo post-traumatico che ha inciso profondamente sulla mia vita.
Tanto fumo, poco arrosto
Uno psichiatra ormai chiuso sia all’innovazione che ad un trattamento diverso dal somministrare farmaci, senza un reale follow up.
Non mi ha mai avvertito riguardo effetti collaterali o scelte alternative, prendendo decisioni su di me senza informarmi completamente, ma imponendosi in modo paternale.
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