Psichiatria Ospedale Brescia

 
2.4 (2)
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Il reparto di Psichiatria, Servizio Psichiatrico di diagnosi e cura dell'Ospedale "Spedali Civili" di Brescia, situato in Piazzale Spedali Civili 1, ha come Direttore il Dott. Antonio Vita. Il reparto, ubicato presso la Palazzina Infettivi, è una struttura per la diagnosi e il trattamento di quei disturbi mentali non curabili in modo adeguato presso i presidi territoriali e garantisce anche attività di Pronto Soccorso Psichiatrico. Si effettuano consulenze ospedaliere e si assicura una guardia psichiatrica attiva dalle ore 8.30 alle ore 20.30 e un servizio di pronta disponibilità per l’emergenza notturna. Fanno parte dell'equipe medica: Alessandro Galluzzo, Luca Gheda, Maria Desiree Ida Claudia Giliberti, Laura Guarneri, Paola Miotto, Paolo Valsecchi.

Recensioni dei pazienti

2 recensioni

Voto medio 
 
2.4
Competenza 
 
1.5  (2)
Assistenza 
 
1.0  (2)
Pulizia 
 
5.0  (2)
Servizi 
 
2.0  (2)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Competenza
Assistenza
Pulizia
Servizi
Commenti
Informazioni
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Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
1.0

Esperienza negativa

La mia esperienza in questo SPDC è stata profondamente traumatica e mi ha lasciato conseguenze psicologiche che porto ancora oggi.
Durante il ricovero mi sono sentita oggetto di classismo e di ripetuti commenti sul mio peso, che ho vissuto come offensivi e umilianti. Gli OSS compilavano menù che, nonostante le mie richieste e il mio prediabete, risultavano ricchi di grassi e carboidrati. Arrivai perfino a fotografare il menù compilato il giorno precedente perché non coincideva con quello che mi veniva poi servito in mensa. Quando lo feci, ricevetti un'occhiata che interpretai come apertamente ostile.
Tra i commenti che ricordo ci sono frasi come: "Questo bracciolo della pressione è troppo piccolo per questo braccio" e "Ma non glielo può fare qualcun altro l'elettrocardiogramma?".
Mi venne inoltre ritirato, nonostante le mie proteste, l'apparecchio per le apnee notturne durante il giorno. Questo mi causò forte vergogna e molta preoccupazione per la mia salute.
Per tutta la durata del ricovero ho percepito la terapia sedativa come eccessiva: trascorrevo gran parte della giornata addormentata e, nonostante ciò, alcune infermiere commentavano ironicamente che avrebbero voluto anche loro "passare la giornata a dormire, oziando". Sentirsi derisi per gli effetti della terapia è stata un'esperienza che considero profondamente umiliante.
Anche alcuni prelievi mi causarono un dolore molto intenso perché gli aghi venivano inseriti in una zona della mano particolarmente sensibile. Inoltre, in un'occasione, un OSS mi ordinò in modo aggressivo di "sgommare" dalla sala comune, pur essendoci altri pazienti presenti tranquillamente nello stesso ambiente.
Potrei raccontare molti altri episodi, ma mi fermo qui. Per me questa esperienza è stata devastante. Chi legge tragga le proprie conclusioni: io posso solo dire che ne sono uscita molto peggio di come ero entrata e che, dopo i ricoveri in questo reparto, ho sviluppato un disturbo post-traumatico che ha inciso profondamente sulla mia vita.

Patologia trattata
Depressione maggiore
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Valium e sedativi
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
2.8
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
3.0

Tanto fumo, poco arrosto

Uno psichiatra ormai chiuso sia all’innovazione che ad un trattamento diverso dal somministrare farmaci, senza un reale follow up.
Non mi ha mai avvertito riguardo effetti collaterali o scelte alternative, prendendo decisioni su di me senza informarmi completamente, ma imponendosi in modo paternale.

Patologia trattata
Depressione maggiore.
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Venlafaxina
Esito della cura
Nessuna guarigione