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Triplice bypass aortocoronarico
54 anni, sportivo, sovrappeso di circa 5 kg, non fumatore né bevitore, non ipercolesterolemico, pressoché asintomatico, mi sono ritrovato ad essere cardiopatico da un secondo all'altro dopo una prova sotto sforzo per l'iscrizione in palestra. Ricoverato a Chieti d'urgenza da Pescara, dove ero andato per sottopormi ad una coronarografia, mi è stata diagnosticata una severa coronaropatia trivasale, con ostruzione del tronco comune all'80% e dell'ascendente al 90%. Lì ho trovato persone splendide. Mi pregio, pertanto, di ringraziare il dott. Gerardo Liberti per l'accoglienza nel reparto, l'assoluta empatia e professionalità, spiegandomi con accuratezza le fasi dell'intervento e rassicurando sia me che l'intera famiglia, oltre che per la professionalità nell'esecuzione dell'intervento, perfettamente riuscito e, a detta di chi ha consultato il referto di dimissioni, il meglio che si sarebbe potuto eseguire nella mia situazione. A mio modo di vedere, sicuramente un riferimento per il reparto (anche a detta dei diversi cardiologi interpellati durante questo periodo). Ringrazio inoltre l'altro personale medico (tra cui la Mancini, che mi ha rassicurato in fase di rimozione dei drenaggi!!) e gli infermieri che si sono adoperati per l'assistenza. A tal riguardo, però, devo segnalare qualche elemento piccolo di disagio sicuramente migliorabile, specialmente sugli orari delle terapie, diciamo così, variabili (immagino per via di un organico sottodimensionato), ed, in un paio di casi, l'eccessivo vociare ad ora tarda del personale in training presso l'unità (i pazienti dovrebbero essere coccolati, non ulteriormente stressati). Un appunto sulle prese d'aria in soffitto, impolverate e non ripulite durante la mia permanenza lì (circa 8 giorni). A parte quanto segnalato, mi sento comunque di raccomandare quella che ritengo sia un'eccellenza in ambito nazionale, che, fortunatamente, ho sotto casa. Grazie ancora.
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