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Ospedali e case di cura a Bologna
Voto medio 
 
2.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
1.0

Polisonnogramma OSAS

Hanno falsificato vari dati tecnici abbastanza rilevanti nel referto coi risultati dell'analisi (polisonnogramma), dal momento che i tracciati dell'analisi dicono tutt'altro:
parlo di tracciati grezzi (file .EDF) che mi sono visto costretto a recuperare proprio perché il referto scritto, con i risultati, conteneva un grosso falso matematico facile da notare per chi non è abituato a fare skim-reading.

Per di più hanno fatto questa analisi non nella sua interezza, cioè solo per parte della durata protocollare (così come descritta nelle linee guida) che era molto importante; quindi l'analisi è stata interrotta 2h in anticipo.

Lasciamo perdere miriadi di altri errori sempre in fase di analisi e di anamnesi (errori confermati da altri esperti di disturbi respiratori), altrimenti a fare questa recensione faccio notte.

Naturalmente tutto ciò ha ritardato la diagnosi di 8 mesi, minimo.
Diagnosi che ovviamente è avvenuta nel sistema privato, mica qui.

Pensando alla mia esperienza personale oserei dire che questa struttura è da evitare assolutamente per i disturbi ostruttivi del sonno perché, nonostante si ricercasse ciò, nei polisonnogrammi che mi hanno fatto non hanno mai misurato il R.E.R.A. index.

In un polisonnogramma nemmeno le ipopnee, quindi niente misurazione dell'A.H.I., dato che forse al Bellaria è possibile che credano che una OSAS si possa escludere senza misurare il flow oronasale.
Che una OSAS lieve fosse stata esclusa è quello che comunicarono a me varie volte senza cognizione di causa (cioè solo attraverso l'O.D.I., che è obsoleto da 30 anni), ma in primis pure ad un mio medico curante, quindi mentendogli e scavalcandomi.

Tuttavia non era vero: l'OSAS ovviamente non era stata esclusa attraverso quel polisonnogramma diurno alquanto sciatto.

Altra idiozia avvenuta qui è che si potesse pensare che PSG mattutini, prescritti con 24 ore di veglia precedenti all'analisi, avessero una qualche validità.
Tuttavia altri medici mi dissero (mesi dopo, nel privato) che questo PSG era totalmente "non valido" anche perché 24h di veglia sballano l'arousal threshold.

Ah, quasi dimenticavo di fare alcuni nomi: il medico che ha firmato il referto è Giuseppe Plazzi.

Evitate quindi Plazzi, perché palesemente non sa applicare i criteri diagnostici dell'OSAS così come descritti nell'ICSD-3 (2014).

In definitiva qui al Bellaria si pensò di trattare con psicofarmaci (che naturalmente non funzionarono mai) un disturbo respiratorio del sonno che continuava a farmi svegliare scatarrando (solo da supino, come anche registrato varie volte nel video del polisonnogramma), nonostante il disturbo scomparisse sempre dormendo prono e senza usare i suddetti farmaci (e prono dormivo benissimo, e lo ripetevo continuamente).

Appena mollata questa struttura, la misdiagnosi differenziale effettuata qui al Bellaria passò da un'apparente "iporivotrilite posizionale scatarrante" (che scompariva prono senza Rivotril) a "disturbo ostruttivo del sonno posizionale" (poiché il sintomo capitava solo da supino).

Grazie alla quantità di errori marchiani avvenuti qui, ovviamente, la C-PAP mi fu prescritta quasi 2 anni in ritardo rispetto a quando potevo riceverla se una diagnosi fosse avvenuta per tempo.

Esperienza interessante e soprattutto formativa in quanto negativa, ma non la ripeterei.

Patologia trattata
Disturbo ostruttivo del sonno scambiato per "sonno leggero".
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Sonniferi ovviamente inefficaci.
Esito della cura
Nessuna guarigione

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