Dettagli Recensione
Esperienza estremamente negativa
Mi sono recata presso la Clinica Turturella di Salerno per sottopormi a un'iniezione intratimpanica di cortisone per il trattamento dell'acufene. Purtroppo, quella che avrebbe dovuto essere una procedura medica si è trasformata in un’esperienza che considero gravissima e che mi ha lasciata profondamente scossa.
Prima della procedura, l’infermiera stava cercando di inserire la cannula, ma aveva difficoltà a trovare la vena della mano. A quel punto è intervenuta l’anestesista, che, visibilmente nervosa, ha iniziato a colpire e premere con forza sulla mia mano, proprio in corrispondenza delle vene, utilizzando anche gli anelli che indossava. Il dolore è stato molto forte e il modo in cui è stato fatto mi è sembrato assolutamente inaccettabile per una persona che dovrebbe assistere e tranquillizzare un paziente.
Ho manifestato il mio disagio per il dolore e per il modo in cui mi stava trattando, ma l’atteggiamento dell’anestesista è rimasto estremamente scortese e aggressivo.
Successivamente l’otorino ha eseguito l’iniezione nel timpano. Subito dopo la puntura mi sono sentita malissimo. Ho chiesto aiuto perché stavo realmente avendo un forte malessere.
Ed è proprio in quel momento che è accaduto qualcosa che considero ancora più grave: invece di essere tranquillizzata e assistita, l’otorino ha iniziato a urlare: “Ma questa chi ce l’ha mandata?”
Io ero una paziente che stava male e stava semplicemente chiedendo aiuto. Sentirmi rivolgere una frase del genere in quel momento è stato assurdo e profondamente umiliante.
L’unica persona che si è realmente accorta delle mie condizioni è stato un infermiere, che anche se in difficoltà si è preoccupato di prestarmi assistenza. A lui va il mio ringraziamento, perché in quel momento è stato l’unico a comportarsi con la dovuta attenzione nei miei confronti.
Non sto scrivendo questa recensione per contestare una procedura medica che può avere le sue complicazioni. Sto contestando il modo in cui sono stata trattata e, soprattutto, la totale mancanza di empatia, attenzione e professionalità nel momento in cui stavo male e chiedevo aiuto.
Mi sono sentita aggredita, mortificata e completamente abbandonata proprio mentre ero più vulnerabile. Al limite della denuncia.
Ritengo che quanto accaduto sia stato al limite della denuncia. Una persona che entra in una struttura sanitaria affidandosi a dei professionisti dovrebbe poter essere certa di ricevere assistenza, rispetto e umanità, soprattutto quando manifesta un malessere.
Per quanto mi riguarda, è stata un’esperienza estremamente negativa e che considero assolutamente inaccettabile.
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