Dettagli Recensione

 
Ospedale di Perugia
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Grazie di esistere

Ho scoperto a 55 anni all'improvviso nell'agosto 2010 di avere una leucemia mieloide acuta inv 16. Su consiglio del mio amico primario dell'ospedale dove mi ero ricoverato, già il giorno seguente la terribile notizia mi trovavo nella stanzetta al quarto piano dell'ospedale di Perugia. Dopo un paio di giorni iniziavo la mia chemioterapia. Purtroppo la malattia era molto aggressiva e non ho potuto risolverla con l'autotrapianto e l'anno seguente ho fatto un trapianto di midollo non compatibile, grazie a mia sorella donatrice. Il trapianto è perfettamente riuscito e, dopo un ricovero di circa un paio di mesi, sono uscito ed ho potuto usufruire dell'ospitalità del residence Chianelli per un lungo periodo di follow-up al secondo piano presso il day hospital, seguito dalla splendida dott.ssa Carotti. Oggi sto abbastanza bene e mi sento un miracolato. Non ho parole per descrivere la grandissima professionalità e umanità di tutto il personale medico e infermieristico. Ringrazio in particolare il prof. Franco Aversa (oggi trasferitosi all'ospedale di Parma e consiglio, a chi è più vicino a questa città, di rivolgersi a lui per problemi ematologici), il prof. Martelli, il Prof. Falini, attuale direttore, i dottori Terenzi e Velardi, la giovane dott.ssa Massei e le splendide infermiere con la caposala Antonella. Inoltre ringrazio i coniugi Chianelli e tutto il personale del residence e, soprattutto, le mitiche Gigliola e Anna che hanno ospitato me e mia moglie nei lunghi mesi post trapianto e nei mesi post polmonite. Persone meravigliose che hanno contribuito a farmi vincere questa battaglia. Lo consiglio a chi malauguratamente ne avesse bisogno.

Patologia trattata
Leucemia mieloide acuta inv.16.

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