Dettagli Recensione

 
Ospedale San Raffaele di Milano
Voto medio 
 
2.8
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
3.0

Giornalista RAI portatrice di tumore al cervello

Viene trattato con i guanti solo un paziente che entra privatamente e può permettersi di pagare 21.000 euro per un intervento? Altrimenti il primario non si presenta per l'intervento nonostante abbia fissato lui la data, e con gli altri si brancola nel buio..
Maleducazione assoluta dalle infermiere alle inservienti.
Pasti scarsissimi, mi sono salvata dai morsi della fame andando al ristorante nelle gallerie (quando è stato possibile) e portandomi da casa le barrette proteiche.
Provare gli Ospedali del Friuli Venezia Giulia o del Veneto per capire cos'è la sanità pubblica che funziona!!!

Patologia trattata
Tumore al cervello - Radiochirurgia stereotassica con gamma knife.

Commenti

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Inviato da pinuccia
20 Novembre, 2011
lei ha ragione da vendere, ci sono passata anch'io con mio marito da questo reparto, dove il non tenere in conto l'essere umano malato, la fa da padrone..
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Inviato da Anna Maria Lisa
23 Luglio, 2012
Mi dispiace leggere questi commenti negativi, mi sembra che parlino di un altro reparto rispetto a quello in cui sono stata ricoverata per ben tre volte da settembre a dicembre 2011.
La prima volta per un intervento di decompressione osteodurale per malformazione Arnold Chiari, la seconda volta per trattamento di gamma knife su meningioma su seno cavernoso di sinistra e la terza volta per controlli. Ringrazio il personale medico e infermieristico che non mi ha mai considerata come la paziente del letto n..., ma la paziente Lisa e per gli infermieri semplicemente Anna Maria. Un grazie particolare al dottor Boari che mi ha seguita in questo periodo con molta professionalità e umanità.
La professionalità di questi medici mi ha permesso a 55 anni di riprendere una vita normale e di non essere solo considerata stressata e depressa.
Grazie a tutti gli operatori medici e paramedici del reparto di neurochirurgia.
Anna Maria Lisa
Inviato da Annamaria
27 Febbraio, 2013
Dovrei ricoverarmi al S. Raffaele, reparto neurochirurgia, per un meningioma che interessa la scatola cranica. Tra le varie opinioni espresse in questo sito, leggo quella della giornalista RAI, Gabriella Fortuna, portatrice di tumore al cervello. Le sue dichiarazioni, molto forti e - nel contempo - preoccupanti, mi mettono in ansia e minano la mia tranquillità: posso fidarmi di tale reparto e di tutti coloro che vi operano? L'esperienza della paziente Fortuna, così come raccontata, mi preoccupa. Vorrei avere maggiori e ulteriori informazioni circa il reparto in questione e che percentuale di certezza hanno le chiare affermazioni della giornalista.
Annamaria
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Inviato da gabriella fortuna
02 Marzo, 2013
Ho letto per caso il suo commento. Se posso esserle utile mi chiami pure, mi faccia avere la sua email e le invierò privatamente il numero. La mia è: fortunella66@alice.it.
P.S.: a causa dei danni procurati rischio di perdere anche il lavoro.
Inviato da ornella
29 Gennaio, 2014
La giornalista non so se parlasse del San Raffaele, in quanto mi sembra strano tutto quanto da lei scritto. Io sono stata operata di meningioma en plaque il 23 febbraio 2012 ed ho trovato un reparto di professionisti umani, seri ed altamente qualificati, come tutti i collaboratori del Prof. Mortini ed infermieri qualificati, anche loro con una umanita' mai trovata in altri ospedali. Per non parlare del Prof. Mortini, medico serio e corretto, un dottore che ti parla chiaro con termini che il paziente possa capire.
Inviato da virna
29 Aprile, 2015
Perfettamente d'accordo - intervento meningioma. Il peggio del peggio l'ho visto dal personale infermieristico. Poi gli altri medici cambiavano in continuazione, moltissimi specializzandi, il riferimento erano loro ma professori e primario non si vedevano mai.. Questa era una operazione d'urgenza e a mala pena ho intravisto il neurochirurgo che ha operato. Gli infermieri arroganti e svogliati. Sono amareggiata dal trattamento successivo all'intervento, esperienza negativa nel post operatorio.
Inviato da Massimo
20 Dicembre, 2015
Strano, ho vissuto un'esperienza completamente diversa da quella raccontata dalla signora.
C'è da dire che, se si parla di gamma knife, il grosso della preparazione avviene con un consulto tra medici prima dell'intervento, forse la signora non lo sapeva.
Presumo, da non medico, che la dieta prima di questo tipo di intervento debba essere essenziale, non credo si possano dare ravioli e roastbeef ad una persona che deve stare distesa bloccata, magari per qualche ora, in un tubo.
A volte la "maleducazione" degli altri è direttamente proporzionale alla nostra, o forse addirittura è frutto di una nostra proiezione. Chissà..
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