Dettagli Recensione

 
Ospedale San Raffaele di Milano
Voto medio 
 
3.8
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Chemio per carcinoma mammario

Mi dispiace molto scrivere questo commento, ma sono molto infastidita dall'atteggiamento che il Dott. Gianni Bordogna ha assunto nei confronti dell'amica che accompagnavo per sottoporsi al ciclo di chemio per una recidiva di tumore al seno.
È la seconda volta che assisto al colloquio pre-infusione con lui, e mi tocca constatare che entrambe le esperienze sono state negative. Ovviamente non metto in discussione la sua competenza professionale, la mia critica è rivolta al modo, all'assenza dì empatia ed umanità. Doti che personalmente credo essenziali nel bagaglio di un medico, a maggior ragione se il medico si interfaccia con pazienti oncologici. Al primo colloquio, dopo aver chiesto alla mia amica quali fossero stati gli effetti della prima chemio, ha minimizzato i sintomi uscendosene con una frase di questo tipo: "Signora, se fa cosi dopo la prima infusione come facciamo? Dove andiamo?". Quando la mia amica gli aveva detto che, per quanto avesse avuto dei fastidi, erano assolutamente tollerabili. Oggi invece si è prima lamentato dell'orario in cui erano stati fatti gli esami del sangue (siamo arrivate in ospedale con un anticipo di due ore sull'ora presunta dell'infusione) e poi ha contestato il fatto che la mia amica si fosse presentata oggi anziché domani, come risulta a lui. Neanche di fronte alle spiegazioni della mia amica, che gli diceva dì aver preso precisi accordi (presumibilmente riportati in cartella) con l'oncologa circa la data di infusione, ha dato segno di aver ascoltato.
Non si fa cosi...
Ribadisco che non metto in discussione il contenuto delle sue comunicazioni, ma il modo in cui si è rapportato!
Per fortuna la mia amica sta affrontando questo male con grinta e forza, ma non tutti i pazienti sono così, non tutti hanno la forza di incassare un trattamento poco opportuno da parte di un curante.
Suggerisco al dottore di farci una pensata, gli ci vorrebbe davvero poco per sopperire a questa mancanza e PRENDERSI CURA dei suoi pazienti nel senso più profondo del termine.
Buon lavoro e grazie,
Marianna

Patologia trattata
CARCINOMA MAMMARIO.

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