Rianimazione Trapianti Ospedale San Martino Genova

Rianimazione Trapianti Ospedale San Martino Genova

 
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Il reparto di Anestesia e Rianimazione Trapianti dell'Ospedale San Martino e Cliniche Universitarie Convenzionate di Genova, situato in Largo Rosanna Benzi 10, ha come Responsabile la dott.ssa Monica Centanaro. Il reparto, situato al quarto piano del Monoblocco, è un'Unità Operativa Semplice a valenza Dipartimentale del Dipartimento dei Trapianti d'Organo. Telefono: 010/5553602. L'Unità dispone di 6 box indipendenti attraverso i quali è in grado di fornire assistenza intensiva/rianimatoria ai pazienti sottoposti a trapianto d'organo (fegato, rene, rene-pancreas) ed interventi di chirurgia maggiore (epatobiliopancreatica, nefro-urologica, vascolare) presso l'UOC Chirurgia Generale e Centro Trapianti d'Organo. E' inoltre in grado di assicurare assistenza intensiva/rianimatoria ai pazienti in attesa di trapianto e/o in fase di scompenso metabolico, ai pazienti affetti da epatite fulminante su base tossica/infettiva, ed a pazienti critici provenienti dal Pronto Soccorso, D.E.A., da altre UU.OO. Aziendali o territoriali. Fanno parte dell'equipe medica dell'unità operativa i dottori Andrea Campolucci, Annunziata Barletta, Silvia Distefano, Silvia Fontana, Raffaella Lasagna, Cristina Martello, Giuliana Merlo, Maura Not, Roberto Pesce, Elisa Porcile, Elisabetta Riccò, Maria Luisa Zadnik.

Recensioni dei pazienti

1 recensioni

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Esperienza negativa

Ho avuto modo di frequentare giornalmente questo reparto per cinque mesi, dai primi di febbraio alla fine di giugno 2012, a seguito della degenza di mia mamma, arrivata proprio in terapia intensiva dopo un errore durante un intervento definito di routine (asportazione della cistifellea). Come in tutti i luoghi di lavoro, ho riscontrato grande professionalità da parte di alcuni membri dell'equipe (vorrei nominare a tal proposito da Dott.ssa Lasagna la quale, pur non illudendoci mai, ha lottato fino all'ultimo per cercare di salvare la mamma), ma altrettanta freddezza e, passatemi questo termine, poca umanità, da parte di altri componenti del personale (mi riferisco in modo particolare al personale infermieristico). Non auguro a nessuno di dover sopportare il calvario della mia mamma, deceduta appunto dopo cinque mesi passati per il 95% in maniera cosciente e collaborativa, ma soprattutto auspico che questo commento venga letto da qualche membro del reparto stesso e faccia loro riflettere sul compito che ogni giorno sono tenuti a svolgere.
Reparti con pazienti così critici necessitano di grande umanità e disponibilità da parte di tutto il personale.

Patologia trattata
Stato settico per peritonite biliare.





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