Chirurgia generale B Policlinico Verona Borgo Roma

Chirurgia generale B Policlinico Verona Borgo Roma

 
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Reparto
Il reparto di Chirurgia generale B del Policlinico G.B. Rossi di Verona Borgo Roma, situato in Via delle Menegone 10, ha come Responsabile il Dott. Prof. Claudio Bassi. Il reparto esegue in particolar modo attività di Chirurgia pancreatica, di Chirurgia epato-biliare, di Chirurgia laparoscopica, di Chirurgia colica, di Chirurgia dell'obesità, di Chirurgia delle malattie linfoproliferative (exeresi linfonodali, splenectomie), di Chirurgia vascolare e di Chirurgia dell'incontinenza Anale. Afferiscono al reparto la Struttura Semplice Organizzativa di Chirurgia dei piccoli e grossi vasi, la Struttura Semplice Funzionale di Chirurgia endocrina, la Struttura Semplice Funzionale di Chirurgia pancreatica e la Struttura Semplice Funzionale di Chirurgia endovascolare. Fanno parte dell'equipe dell'unità operativa i dirigenti medici Prof.ssa Elda Baggio (responsabile S.S. Chirurgia Vascolare), Prof. Roberto Salvia (responsabile esecutivo dell'Istituto del Pancreas), Dott. Luca Casetti, Dott. Alessandro Esposito, Dott. Luca Landoni, Dott. Giovanni Lipari (responsabile S.S. Chirurgia Endovascolare), Dott. Giuseppe Malleo, Dott. Giovanni Marchegiani (dottorato di ricerca), Dott. Massimiliano Tuveri.


Recensioni dei pazienti

66 recensioni

 
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22 Settembre, 2017
Giuseppe Pietroforte
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Qui nessuno è... siamo tutti speciali

Il 12 giugno 2017 giungo all'attenzione del pronto Soccorso di un nosocomio pugliese per una crisi ipoglicemica (39 mg/dl); vengo poi trasferito dopo quattro giorni presso l'Azienda Universitaria di riferimento per gli approfondimenti, ove mi sottopongono agli accertamenti del caso (Esami ematochimici, TAC, RMN, ECO ENDOSCOPIA,ETC.) fino a consigliarmi una consulenza chirurgica per asportazione di una massa intrapancreatica solida di circa 11 mm. A 44 anni giunge così il fulmine a ciel sereno che trafigge me stesso (infermiere da venti anni, vita dedicata alla cura degli altri) e la mia famiglia, il mio sociale. Mi trovo in piena turbolenza a gestire la mia glicemia e la refrattarietà a farmaci prescritti con dieta iperglucidica. Il peso aumenta in pochissimo tempo. Giunge l'ora della scelta... dopo esser stato continuamente sul pezzo e con i pareri di autorevoli amici chirurghi, in accordo con la mia famiglia si decide di consultare l'Istituto di chirurgia del pancreas guidata dal Prof. C. Bassi presso Verona, affidandoci alla segreteria Sig.ra Loredana Varaschin, la quale in brevissimo tempo, considerata la mia situazione clinica, mi predispone (e ne sono grato) appuntamento con il chirurgo dello staff Prof. Dott. Luca Landoni. Giungo a visita e l'autorevole chirurgo propone la chirurgia come arma efficace nel trattamento della mia neoplasia. Prospetta l'iter dopo aver visionato la parte diagnostica che viene confermata. Già in quell'incontro ne traggo notevole giovamento per la percezione di intenti e buoni propositi suggeriti. In breve tempo" la macchina" organizzativa dell'Istituto mi convoca per day hospital e subito dopo sono convocato per il ricovero 10 agosto (notte S. Lorenzo) e l'intervento chirurgico che viene eseguito l'11 agosto supportato da impianto pre operatorio di elastomero per la gestione del dolore a cura degli anestesisti. Le stelle hanno il loro ruolo. Mi armo di coraggio per superare anche questa prova della vita. Molti amici mi pensano e sono con me.
Accuratezza nei gesti, accesso venoso centrale, drenaggi post operatori, tutore pancreatico, presidio per nutrizione enterale sono state strategie messe in atto per la gestione secondaria di previste complicanze (fistola)... serve pazienza e forza. Ho sempre avuto la percezione di essere in buone mani, nonostante le fistole che hanno i loro tempi e che non sono brevi, ma ero sulla giusta strada. Il tempo anzi era il mio miglior alleato. TAC di controllo mobilizzazione dei drenaggi, altri piccoli passi verso casa...Talvolta stanco e provato ho dovuto attingere al proprio carattere, alla lettura, alla musica... nei momenti di fragilità interviene la psicologa "dei pigiami" dello staff Dott.ssa Marinelli Veronica. Volontà e forza per lasciare alle spalle questo problema con la sua SOLUZIONE. La pace con se stessi ha sempre aiutato. Ciò che è destinato a te troverà il modo di raggiungerti.
Con la mia testimonianza desidero divulgare la professionalità efficace ed efficiente di tutti gli ATTORI presenti in Istituto nessuno escluso/a in particolare Dott.ssa Fontana, Dott.ssa Bortolato, Dott.ssa Sereni gli Infermieri Tosi, La Russa, Mazzucco, Maculan gli OSS Giacopuzzi, Olivieri, Ermondi.
Il 4 settembre in visita nelle stanze di degenza il Prof. Bassi... la mia percezione durante il suo giro ai capezzali "qui nessuno è... siamo tutti "speciali". Grato a ciascuno per averne avuto cura della mia persona. La speranza è impegno robusto che non ha nulla a che spartire con la fuga.

Patologia trattata
Neoplasia pancreatica.
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07 Settembre, 2017
Gianluca Serughetti
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Duodenocefalopancreasectomia

Vorrei ringraziare il Prof. Claudio Bassi e tutto lo staff dell’Unità Chirurgica Pancreatica per la professionalità e cortese assistenza che mi è stata riservata durante e dopo il ricovero.
In data 20/07/2017 sono stato sottoposto a duodenocefalopancreasectomia piloro preserving e colecistectomia dal Dott. L. Landoni; l’intervento è riuscito molto bene e il recupero altrettanto.
Durante la degenza in reparto sono stati tutti gentilissimi e professionali, attenti a ogni minima richiesta o dubbio, rassicurandomi ed assistendomi al meglio.
In data 23/08/2017 controllo post-operatorio con esito biopsia negativo, ancora una volta ho visto molta disponibilità e attenzione nei miei confronti.
Grazie a tutti,
G. Serughetti

Patologia trattata
Pancreatite cronica.
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25 Luglio, 2017
Silvia
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Adenocarcinoma del pancreas

Il 01/02/2017 alla nostra adorata mamma viene diagnosticato un adenocarcinoma del pancreas, in seguito a controlli che lei faceva annualmente; fortunatamente era circoscritto. Io e mio fratello (abbiamo perso nostro padre 3 anni fa) ci mobilitiamo per cercare la migliore struttura, anche se mio fratello voleva farla operare nell'ospedale regionale di Torrette di Ancona (noi siamo marchigiani), dove mia madre anni prima aveva subìto due interventi ed era stata trattata da persona e non come un numero di letto. Ma sulla carta le migliori strutture sono Verona e Milano, e mia madre decide per Verona. Fa la prima visita a pagamento dal primario, che conferma l'operabilità, ma che quando mia madre decide di affidarsi a lui, noi non lo vediamo più. Non sto qui a raccontarvi le incongruenze che avvengono prima del ricovero. Arriviamo al giorno dell'intervento, non vediamo e non parliamo con nessun medico nè rianimatore, non ci viene spiegato il tipo di intervento che intendono fare... Dopo circa 6 ore ci chiama un dottore, che non avevamo mai visto, e ci dice che l'intervento era perfettamente riuscito, che erano riusciti a togliere solo il corpo coda, che la signora non aveva sanguinato e che i parametri era rimasti nella norma; l'unica cosa che ci si aspettava era una fistola. Mia madre fu portata da prassi in sala intensiva per il risveglio e dopo un giorno in reparto, il terzo giorno dall'intervento (il giorno di Pasqua) fu nuovamente riportata in rianimazione per un problema respiratorio... Dopo circa 12- 15 giorni fecero la prima Tac. Premetto che i drenaggi erano stati tolti ed erano rimasti solo i tramiti anche se i valori delle amilasi erano altissimi. Al controllo si riscontrava il liquido pancreatico nell'addome e un principio di necrosi. Cercando di parlare con uno strutturato, visto che il reparto è "gestito" da specializzandi, non ci siamo riusciti e alla nostra domanda "ma il liquido non è corrosivo ? Non può creare delle emorragie?" ci viene risposto "sì ma abbiamo tutto sotto controllo.
Dopo 36 giorni dall'intervento la prima emorragia, che viene cauterizzata tramite angioplastica. Purtroppo il giorno dopo decidono di aprirla di reintervenire per posizionare i drenaggi e pulire l'addome. Premetto che di tre drenaggi, uno non ha mai funzionato, uno raccoglieva pochissimo e l'altro insomma... tanto che il liquido si é trovato dopo alcuni giorni una propria via uscendo dalla parte inferiore della mediana. Aggiungo che comunque mia madre, donna fortissima sia caratterialmente che fisicamente, non si è mai alzata dal letto già dal primo intervento. Tornando all'intervento, dopo lo stesso mia madre viene infettata dalla klebsiella, rimanendo colonizzata a livello intestinale e purtroppo da quel momento io e mio fratello non abbiamo avuto più la possibilità di abbracciarla e baciarla, neanche per l'ultimo saluto. Da quel momento mia madre non si riprende più, viene isolata in reparto, ha episodi di forte delirio e purtroppo sale e scende dal reparto alla rianimazione per ben 5 volte. Noi stanchi chiediamo più di una volta di poter trasferire a nostre spese nostra madre in un'altra struttura, ma ci viene detto che la loro è una struttura d'eccellenza e che mia madre sta bene lì dove si trova. Il 14 /06 purtroppo si presenta un'altra emorragia con perforazione dello stomaco, dell'intestino e della vagina ... Viene operata, non riescono ad intervenire e la lasciano con l'addome aperto per tre giorni; purtroppo la klebsiella prima colonizzata, ora entra in circolo e il 20 la nostra adorata mamma vola in cielo. Io ora mi domando: ma io in quale reparto sono stata? Sono contenta per chi scrive umanità professionalità, ma io, per quella che è stata la nostra personale esperienza, purtroppo ho solo cose negative. 70 giorni di calvario per lei, soprattutto, e per noi..
Scusate lo sfogo e se ho sbagliato termini... ma stiamo vivendo il dramma più grande, siamo entrati in ospedale con la speranza di allungare un po' la vita di nostra madre, invece non è accaduto. Ovviamente io parlo per quello che ho visto e, per quando riguarda la professionalità, ci saranno sedi opportune perché, fosse l'ultima cosa che facciamo, vogliamo sapere la verità sulla morte di nostra madre.

Patologia trattata
Adenocarcinoma del pancreas.
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19 Luglio, 2017
Rossella T.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Gli Angeli della Chirurgia B

Non finirò mai di ringraziare il Prof. Bassi e tutto il suo staff per avermi salvato la vita e, in particolare, il Dott. Marchegiani, il Dott. Malleo, il Dott. Rossini e la Dott.ssa Germenia per la disponibilità, la professionalità e l'umanità con cui mi sono stati vicino, sono riusciti a darmi la forza di lottare e di non abbattermi mai, facendomi sentire sempre al sicuro.
Dopo un lungo ricovero di circa tre mesi presso un'altra struttura ospedaliera del sud Italia (cisti molto grande alla testa del pancreas, intervento e successive gravi complicazioni) per mia fortuna giungo a Verona presso l'ospedale Borgo Roma.
Dopo due mesi, il Prof. Bassi con la sua equipe riesce a risolvere il mio problema e finalmente vengo dimessa.
Avevo all'epoca solo 19 anni, la paura era davvero tanta, ma non c'è stato un solo momento in cui io mi sia sentita sola o abbandonata, e per un paziente è davvero importantissimo.. Sapevo di essere circondata da persone più che competenti ed erano tutti lì, a fare l'impossibile per aiutarmi.. Insomma, non potevo sperare di meglio.
E' solo grazie a questo meraviglioso gruppo che posso oggi sorridere ricordando uno dei periodi più brutti della mia vita e non posso far altro, quindi, che consigliare a chiunque avesse un problema, di rivolgersi agli "Angeli" della chirurgia B di Borgo Roma.

Patologia trattata
Tumore cistico alla testa del pancreas.
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14 Luglio, 2017
Filippo
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Professionalità alle stelle

Reparto di eccellenza, dove la preparazione eccezionale di medici, infermieri e operatori tutti la fa da padrone nella lotta alle patologie chirurgiche addominali tra le più complesse. Qui il volto umano della medicina si sposa con la più elevata eccellenza accademica e a tutto il personale va la mia più sincera riconoscenza con un ringraziamento speciale al Dott. Marchegiani e al Prof. Bassi per la competenza e la vicinanza dimostratami fin dai primi passi nell'iter diagnostico.

Patologia trattata
Amartoma duodenale.
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06 Luglio, 2017
Virginia Andreoli
Voto medio 
 
4.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
4.0

Ringraziamenti

Vorrei esprimere un sincero ringraziamento all'intero staff dell'Unità di Chirurgia Pancreatica dell’Istituto del Pancreas di Verona. Ho avuto modo di conoscere persone squisite, sia dal punto di vista personale che professionale. Grazie alla signora Varaschin per la sua gentilezza ed efficienza. Grazie al professor Salvia e al dottor Marchegiani, il quale ha dimostrato nei confronti di mia mamma estrema competenza e disponibilità.

Patologia trattata
Neoplasie Papillari Mucinose Intraduttali (IPMN).
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29 Aprile, 2017
Elena Accarino
Voto medio 
 
3.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Esperienza con mia madre

Personale medico ed infermieristico molto professionale e competente.
Il menù per i pazienti della chirurgia B è, per essere gentili, pessimo e totalmente inadeguato alle condizioni del post intervento.
L'igiene e la pulizia degli ambienti pessimi. Per quest'ultimo servizio il personale impiegato è anche incompetente e maleducato.

Patologia trattata
Tumore alla testa del pancreas.
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22 Marzo, 2017
STEFANIA
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

CENTRO DI ECCELLENZA ITALIANO

Gennaio 2015, a mia mamma viene diagnosticano “un qualcosa“ al pancreas. Ci consigliano Verona. Visita, poi biopsia velocissima. Il tumore viene da subito valutato “borderline resectable”. Dopo un mese ci richiamano a visita, i risultati della biopsia erano pronti dopo pochi giorni, ma non ci viene detto nulla prima, nonostante le richieste. Si propone l`intervento chirurgico senza chemio neo adiuvante (il referto della biopsia, consegnatoci ben dopo l`intervento, rivelava presenza di cellule maligne). Nuova attesa: ogni settimana potrebbe essere quella “buona” per venir chiamati per l`intervento nella settimana seguente. Passano altri DUE mesi durante i quali mia mamma, persona sempre stata vitale e attiva, sta fisicamente bene ma decide di rinunciare, oltre ad un breve viaggio che ama, anche a frequentare luoghi pubblici (anche il centro commerciale per far spesa) per paura di prendere una influenza e dover rimandare ancora l`intervento, in cui ripone tutte le speranze di poter ancora vivere un po’. Infine, finalmente, la chiamata; nel frattempo sono trascorsi tre mesi prima dell`intervento (valutato urgente nell`ospedale della nostra città, e con tumore “borderline resectable” da valutazione degli esperti di Verona) senza nessun tipo di cura. Mia mamma entra in sala operatoria (non vengono fatte analisi per valutare i marker tumorali, nè una nuova TAC, la più recente risaliva a due mesi prima). Un giovane medico si lascia scappare un commento a mezza voce: “Speriamo non sia cambiato molto….”) e mia madre ne esce dopo ore, sfigurata dal dolore che non viene ASSOLUTAMENTE controllato neppure nelle giornate successive, che trascorrono come un vero inferno. Il primo chirurgo non e` il professore con cui abbiamo parlato durante le visite, che neppure e` presente in sala operatoria durante l`intervento, ma un giovane dottorando o specializzando (comunque medico non strutturato). Una piccola chicca fra le altre cose: uno o due giorni dopo l`intervento ci viene detto che mia mamma deve fare una TAC la mattina, i dolori sono fortissimi e c`è una fistola in corso (non trattata, ovviamente, se non in seguito, poco dopo esserne venuta a conoscenza per puro caso, ed aver richiesto intervento medico, visto la pericolosità della situazione.. ma questa è un’altra storia ancora). Mia mamma vorrebbe bere un sorso della bibita nutriente che le è stata data, ma non può poichè per la TAC, occorre il digiuno. Si attende, a digiuno, e così vengono le 20.00 della sera. A questo punto entro in sala medici per sapere qualcosa e uno fra i tanti giovani specializzandi, mi rivela che la TAC è a puro scopo di ricerca e non funzionale alla buona riuscita dell`intervento, o altro di diretto “interesse” per la salute della paziente. Piccoli sacrifici, richiesti in nome della scienza, o della presentazione del ricercatore di turno. In ogni caso, disorganizzazione e assenza di cura e rispetto del malato (di cancro!!), neppure allo scopo di alleviarne il dolore anche “solo” fisico, traspaiono in modo tristemente evidente.
Dopo 7-8 giorni finalmente le dimissioni, i dolori sono sempre molto forti e continuano a casa. Mangiare e` dolorosissimo e da allora mia mamma non potrà mai più sdraiarsi su un fianco per i forti dolori. Prima di tornare a casa nuova visita con consegna del referto istologico (non incoraggiante): ci viene consigliata visita da un radioterapista (coautore di pubblicazioni scientifiche con medici del reparto) di un centro oncologico non molto distante. L`oncologo di Verona consiglia un ciclo standard di chemioterapia di 6 mesi. Tornati a casa mia mamma inizia la chemio, i marker tumorali sono altissimi ed ha qui inizio la seconda parte dell’incubo, merito del secondo centro d’eccellenza italiano per la cura del cancro. Il radioterapista raccomandatoci a Verona (del “centro d’eccellenza” citato), infatti, insiste per sospendere la chemio in anticipo e far la radioterapia mentre l`oncologo della nostra citta` la sconsiglia caldamente. Tento ripetutamente di mettere i due in contatto per prendere una decisione congiunta esprimendo ciascuno le proprie opinioni, ma sono entrambi “sempre impegnati” e non c’è modo di metterli in comunicazione per parlare delle due decisioni terapeutiche diametralmente opposte. Consultiamo quindi altri oncologi, che sconsigliano la radio, tuttavia uno specialista molto illustre pone una nebulosa indicazione a favore. Mia mamma comunque si fida ciecamente del chirurgo di Verona e decide di fare la radioterapia. La terapia si rivelerà dannosa, a causa della sospensione della chemioterapia, nonchè un vero calvario (fuor di metafora, intendo!!) con netto aumento dei dolori, a cui si aggiungeranno costanti nausea e vomito.
Alla luce della personale esperienza, mi chiedo dove siano state ricoverate le persone che postano commenti positivi sul centro di Verona. Non escludo esperienza e competenza all’interno del centro, peccato tuttavia che non sembrino essere sempre messe a disposizione, prevalendo talvolta, come purtroppo nel caso nostro, in modo netto se non esclusivo l’aspetto d’eccellenza come centro di ricerca e formazione. Quanto ad umanita` e rispetto per il malato di cancro, i pochi fatti che ho riportato penso siano abbastanza esplicativi.
In conclusione, dovendo attenermi a ciò che l’evidenza sperimentale ci ha tristemente insegnato, l`interesse pare rivolto in modo nettamente prioritario al tumore, poco all’essere vivente senziente e pensante che lo contiene, essere vivente con un buon 90% di probabilità di morire a breve e nel dolore, come ben noto a tutti gli “abitanti”, strutturati e non, del centro. Ma forse ciò succede solo ad alcuni pazienti (magari pensionati di poco over 60, visto che praticamente tutti i commenti positivi di questo sito provengono da pazienti più giovani).
Ultima nota: in fondo alla lettera di dimissioni viene, elegantemente, indicato l’importo dell’intervento chirurgico: quanto essenzialmente il malato è costato alle casse dello Stato (invito tutti a controllare per prendere coscienza di quanto ogni malato e relativo parente debba sentirsi grato e in colpa, cosa che, come credo, è ciò a cui si è invitati); per mia mamma il costo è stato di circa 6000 euro. Peccato che, pur di salvare la vita (o anche solo non far soffrire ed evitare l’esperienza di certe surreali brutture, quale “aperitivo”, in attesa della morte) ad un proprio caro malato di cancro, credo chiunque sarebbe disposto a pagare ben di piu`, anche a costo di vendere TUTTI i propri beni e oltre. Ma il contributo alla scienza (a cui sono peraltro sempre stata assolutamente favorevole prima di questa triste vicenda) QUANTO COSTA al malato e ai suoi cari?

Patologia trattata
CANCRO PANCREAS.
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10 Febbraio, 2017
Marco Sandrini
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Angeli

Mio padre, dopo un lungo e difficile percorso in oncologia, è stato operato dal professor Salvia e Dott. Landoni. L'operazione, durata oltre 14 ore, si è conclusa con successo ed a livello oncologico il problema è stato risolto.

4 anni fa a Brescia, quando ci fu data la prognosi, ci dissero che serviva un miracolo. Io oggi credo che i miracoli accadono se hai la fortuna d'incontrare degli angeli.

Ringrazio di cuore tutto lo staff del professor Bassi che ha permesso a mio padre di continuare a vivere.


Patologia trattata
Tumore al pancreas.
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24 Gennaio, 2017
Domenico Cavallini
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Operazione al pancreas

Sono approdato alla Chirurgia Generale e del Pancreas di Verona consigliato da conoscenti e dal medico di base, dopo ricovero di 10 giorni presso l'ospedale Civile di Brescia, dove mi era stato diagnosticato un tumore non ben identificato alla testa del pancreas.
Dopo una visita preliminare con il Prof. Bassi, sono stato ricoverato nel reparto di oncologia, ove sono stato curato con 7 sedute di chemioterapia.
In 5 dicembre 2016 sono stato poi sottoposto ad un complesso intervento di splenopancreasectomia totale effettuato dal dott. Luca Landoni e medici dell'equipe. Mi sono risvegliato nel reparto di terapia intensiva, dove sono stato assistito amorevolmente con alta professionalità da tutto il personale medico e infermieristico. A loro un sentito ringraziamento.
Trasferito poi nel settore C della chirurgia generale, il 18 dicembre 2016 sono stato dimesso. Ora sono passati 50 giorni dall'intervento. Ho ripreso la mia vita normale e sto facendo nuovi progetti. Un mega grazie al dott. Landoni, la cui abilità e competenza sono stati essenziali per la riuscita dell'intervento, e a tutti i suoi colleghi che mi hanno assistito e curato.
Grazie al personale infermieristico, sempre pronto, disponibile, gentile e preparato. Un ulteriore ringraziamento alla oncologa Cingarlini, che ha centrato subito il trattamento chemioterapico, e a tutto il personale del reparto oncologia.
Un elogio particolare al prof. Bassi che ha creato e dirige con perizia e costante presenza un reparto che ci salva la vita.

Patologia trattata
Tumore alla testa del pancreas.
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23 Dicembre, 2016
Salvatore Tramacere
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Esperienza di rinascita

Si può nascere due volte??? Io ho scoperto di sì!! E' successo tutto fino a febbraio 2016, quando mi sottoponevo a Lecce ad una banale ecografia addominale. Una voluminosa massa si era sviluppata tra il duodeno ed il pancreas!! Dopo varie indagini effettuate in vari ospedali e a seguito di biopsia, si accertava la presenza di lesione cefalopancreatica di difficile inquadramento. Premetto che vivo a Lecce, ho 51 anni e fino ad allora non avevo mai avuto problemi di salute. Dopo alcune visite fatte prima a Milano, poi a Pisa, il mio destino ha incrociato lo staff del prof. Bassi a Verona. Dal buio pesto alla luce! Dopo la prima visita ho atteso qualche settimana poi accertamenti di rito e il 04/05/2016 intervento chirurgico di duodenocefalopancreasectomia ed asportazione di una massa tumorale di oltre 3 Kg. Intervento molto impegnativo e anche abbastanza demolitivo. Si tratta di un tumore molto raro e, nonostante un'analisi istologica minuziosa, non si è riusciti a dirimere il dubbio diagnostico. L'ipotesi più accreditata propende per un carcinoma indifferenziato a cellule giganti simil osteoclastiche. Una rarità assoluta. Dopo qualche mese posso dire a tutti di essere rinato. Ho di nuovo una prospettiva. Ho ripreso a lavorare, a praticare sport e a guardare al futuro con entusiasmo. Voglio ringraziare tutto il personale del reparto, i medici, il prof. Bassi, le preziose mani del prof. Salvia, ma in particolare un saluto speciale vorrei inviarlo al dott. Giovanni Marchegiani, uomo di grandi virtù professionali ed umane. GRAZIE A TUTTI.

Patologia trattata
Neoplasia maligna scarsamente differenziata a cellule giganti simil osteoclastiche.
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05 Ottobre, 2016
Franca urbinati
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
1.0

Delusione totale

Mio marito Stefano Marcantoni è affetto da adenocarcinoma pancreatico, dalla diagnosi in poi si è sottoposto a chemioterapie con ottimi risultati, tanto da indurre il medico oncologo ad autorizzare l'intervento. Da qui comincia la nostra Odissea. Ci consigliano Verona e il prof. Bassi, facciamo la visita da lui e il prof. si trova d'accordo con l'oncologo per l'operabilità di mio marito. Ma non ci sono tempi tecnici per operare subito, quindi vengono ordinate altre chemio per arrivare alla data stabilita di fine agosto/ primi settembre. Intanto il giorno 09 e il giorno 10 agosto ci chiamano a fare il day hospital e ci dicono che l'intervento verrà eseguito il giorno 01 settembre. Torniamo a casa speranzosi, quando dopo qualche giorno ci telefonano per tornare su a fare una tac. Una tac???? Ne avevamo tante, chiedo il motivo e dicono che la vogliono recente, ma già da lì avevo capito che non avrebbero operato. Ma andiamo, facciamo questa tac (a Peschiera del Garda) e ci dicono niente intervento, necessità di chemio più forti. Mancava una settimana all'intervento... Torniamo a casa senza dire una parola, senza sapere perché, senza sapere come agire.
Noi siamo delle Marche, abbiamo un grande ospedale regionale che non avevo considerato prima, perché ero stata consigliata per Verona, ma che ora ho interpellato. Ho conosciuto Vivarelli, primario e direttore della chirurgia del pancreas e dei trapianti e..: in una settimana visita, day hospital, intervento!!!!! Mio marito è stato operato il 07 settembre, il male è stato completamente asportato e sta benissimo.
Dalla delusione di Verona alla speranza di Ancona..

Patologia trattata
Tumore al pancreas.
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28 Settembre, 2016
VIncenza Cavalli
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

RINGRAZIAMENTI

Ringrazio il buon Dio di avermi indirizzata più di tre anni fa al centro del pancreas di Verona. I miei sentimenti di gratitudine vanno soprattutto ora al Dott. Alessandro Esposito, che mi segue nei miei controlli. La sua profonda umanità, la cordialità, la sua professionalità, mi ridanno ogni volta il coraggio e la forza di affrontare le cure e la malattia. Medici come Esposito sono la migliore medicina fisica e morale per i malati oncologici. Ha saputo con la sua umanità farmi accettare serenamente la diagnosi. Grazie..
AD MAIORA.
Vincenza Cavalli

Patologia trattata
Tumore al pancreas.
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26 Febbraio, 2016
ROBERTO
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

RINGRAZIAMENTI

Parole ed aggettivi non ce ne sono per descrivere: la cordialità, la professionalità, la gentilezza, di medici infermieri ecc. ecc.
Prima visita con il Prof. Bassi "SUPER".
Secondo incontro per day hospital per la stesura della cartella clinica il 22.01.2016 con un dottore molto giovane di cui non ricordo il nome.
Il 25.01.2016 biopsia al pancreas: sono stati bravissimi senza problemi e ne dolori.
Il 24.02.2016 ore 10.30 appuntamento con il dott. Luca Landoni, per parlare del referto della biopsia; puntualissimo, preparatissimo, molto gentile, mi ha spiegato il tutto sulla mia situazione.
Conclusioni, BRAVI, BRAVI, BRAVI. Continuate così con i pazienti.
Grazie a tutti,
Roberto Spinetta

Patologia trattata
TUMORE NEURO ENDOCRINO (NET) G1.
(AVEVO MAL DI SCHIENA, NON PENSAVO MINIMAMENTE CHE CI FOSSE UN TUMORE, SEPPUR BENIGNO, AL PANCREAS; PENSAVO AL RENE DX DOVE ERO GIA' STATO OPERATO NEL 2005 PER UN TUMORE CON L'ASPORTAZIONE DI UNA PARTE DEL RENE).
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18 Gennaio, 2016
luana
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
5.0

Adenocarcinoma della testa del pancreas

Sono stata operata di adenocarcinoma alla testa del pancreas ad agosto 2015. Se sono qui a scrivere devo ringraziare il dottor Butturini che me lo ha diagnosticato, e il dottor Casetti che mi ha operata. Prima di arrivare all'ospedale di Borgo Roma sono stata in altri 3 ospedali e per arrivare alla diagnosi c'è voluto un anno; e c'è da dire che in caso di tumore al pancreas ha dell'incredibile, vista la prognosi infausta e rapida della patologia!
Io devo a questi due medici tutta la mia riconoscenza per avermi ridato la vita. Tutta l'equipe che lavora nell'ospedale é comunque molto attenta al paziente, anche il personale infermieristico é molto gentile e preparato. É un centro davvero di eccellenza! GRAZIE GRAZIE GRAZIE!
PS: ho 36 anni e quindi mi sento davvero di ringraziare a vita queste persone che mi hanno salvata.

Patologia trattata
Adenocarcinoma della testa del pancreas.
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14 Gennaio, 2016
Claudio Bonino
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

RINGRAZIAMENTI PER LE CURE RICEVUTE

Sono stato recentemente operato presso il Policlinico Giambattista Rossi di Borgo Roma a Verona per Adenocarcinoma della papilla di Vater nel reparto di Chirurgia generale B, Responsabile il Dott. Prof. Claudio Bassi. Ho scelto questo ospedale per la sua fama di assoluta eccellenza per questo tipo di operazione (duodenocefalopancreasectomia).
Durante il percorso pre-operatorio, l’intervento mi è stato esaurientemente spiegato dalla Dott.ssa Dal Borgo, comprese le eventuali complicanze successive.
L’operazione è andata a buon fine e durante i primi giorni di degenza pareva che tutto fosse risolto.
Tuttavia tutte le complicazioni peggiori si sono purtroppo verificate e sono stato operato una seconda volta.
Sono vivo grazie alla perizia del Dott. LANDONI e del Dott. MARCHEGIANI e di chi con loro si trovava in sala operatoria.
Di chi si è accorto al mattino presto di una situazione di estrema gravità ed ha approntato il letto operatorio in tempo record, e di cui non so i nomi, ma che ringrazio vivamente.
La mia degenza è durata 6 settimane.
Sempre in ogni momento io e i miei familiari abbiamo trovato persone gentili, attente e disponibili, dal primario ai medici ed infermiere, dalle OSS alle signore delle pulizie.
Niente è stato tralasciato per cercare di farmi guarire e tornare a casa.
Alcune pecche ci sono state e mi sembra giusto rilevarle:
Il cibo che viene proposto al malato a volte è davvero immangiabile
Durante i fine settimana l’assistenza non è adeguata agli standard offerti negli altri giorni della settimana.

Ora sto facendo chemioterapia presso lo stesso ospedale ed anche in questo reparto ho trovato persone con grandi doti di umanità e competenza; un grazie al Dott. Calvetti di oncologia per le sue attenzioni.
Per sempre grazie al Dott. LANDONI per la sua costante presenza disponibilità e umanità. Ricordo con grande stima ed affetto il Dott. Esposito, Dott. Ramera, Dott. Paiella e tutte le specializzande che si sono prodigate per me.

Patologia trattata
Adenocarcinoma della papilla di Vater.
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18 Dicembre, 2015
Graziella
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Eccellente esperienza

Abbiamo avuto la sfortuna di imbatterci in un tumore al pancreas che ha colpito nostra madre, ma d'altro canto abbiamo avuto in sorte l'equipe del prof. Bassi. Sono stati salvifici per la nostra famiglia il Dott. A. Esposito, il prof. Salvia e il Dott. Marchegiani. Hanno effettuato un intervento chirurgico brillante e risolutivo della malattia. Anche il decorso post-operatorio è stato eccellente (dopo soli 5 giorni dall'operazione mia madre è stata dimessa), il paziente è curato nella sua totalità di persona, con particolare attenzione al profilo psicologico della malattia. Non credo ci sia nulla di simile in Europa per le malattie afferenti il pancreas.

Patologia trattata
Carcinoma pancreatico.
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20 Luglio, 2015
ROBERTO RACHELE
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

RINGRAZIAMENTO PER L'ASSISTENZA RICEVUTA

SONO STATA OPERATA IL 22/05/2015 PRESSO IL REPARTO DI CHIRURGIA GENERALE B BORGO ROMA VERONA. DIRETTORE CLAUDIO BASSI. L'INTERVENTO DI ENUCLEORESEZIONE E COLECISTECTOMIA E' STATO ESEGUITO IN VIDEOLAPAROSCOPIA DAL DOTT. ALESSANDRO ESPOSITO.
RINGRAZIO DIO CHE MI HA FATTO INCONTRARE LEI DOTTORE E LE SONO GRATO DI OGNI SINGOLO MOMENTO CHE MI HA DEDICATO E LA STIMO PER L'ALTA PROFESSIONALITA', DISPONIBILITA' E CORTESIA. RINGRAZIO INOLTRE TUTTA L'EQUIPE, MI SONO STATI VICINI CON GRANDI DOTI UMANE E PROFESSIONALI.

Patologia trattata
ENUCLEORESEZIONE + COLECISTECTOMIA.
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15 Mag, 2015
Francesco Balducci
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Istituto del Pancreas

Ho sempre pensato che il binomio scienza e conoscenza, ovvero progresso e sfera emozionale siano il successo dell'efficienza e della efficacia in tutti i settori della vita quotidiana. Oggi ne ho avuto piena conferma, in campo clinico, durante la mia pur breve permanenza presso l'Istituto chirurgico del Pancreas-Unita di Chirurgia Generale B di Borgo Roma di Verona. In questo Istituto, il 1 aprile 2015, sono stato sottoposto ad un intervento chirurgico di duodenocefalopancreasctomia piloro preserving e colecistectomia. Quando si affronta un percorso legato ad una malattia così grave, si necessita di essere curati si certamente nel fisico, ma non bisogna mai dimenticare, perché si raggiungano ottimi risultati, anche il calore umano. Posso testimoniare che, in un reparto sempre pulitissimo, tutto il personale medico e paramedico è stato sempre vigile e presente con umanita', cortesia e grande competenza. Una Sanità pubblica funzionale ed efficiente ha bisogno di medici preparatissimi e di reparti organizzati come il VOSTRO. Ed è giusto che si sappia. È giusto informare e tranquillizzare i futuri ospiti del Reparto dell'ospedale di Borgo Roma di Verona. Non sarebbe opportuno che di fronte a tanta efficienza io faccia dei nomi (ma alcune volte essere inopportuni aiuta la comunicazione): dottor Luca Landoni, il chirurgo che ha eseguito l'intervento con tanta maestria e professionalità ma che ha mostrato nel contempo doti umane rare. GRAZIE dott. LANDONI.

Patologia trattata
Duodenocefalopancreasctomia piloro preserving e colecistectomia.
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27 Marzo, 2015
lorena
Voto medio 
 
2.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Tumore pancreas

Arriviamo a Verona all'inizio di novembre con una diagnosi di tumore pancreatico, visita privata dal prof. Bassi e da qui cominciamo una serie di biopsie pancreatiche in day hospital, con tempi di attesa lunghissimi ed esiti falliti, sempre parlando con specializzandi (anche gentili) ma senza avere risposte certe. Intanto mio marito peggiora e alla TAC di gennaio trovano due metastasi al fegato che prima non c'erano. Ci inviano dall'oncologo che richiede altri esami per capire che tipi di tumore siano e siamo a fine marzo.. non abbiamo ancora cominciato una cura e non abbiamo più avuto risposte da Verona. Questa è prevenzione?? In un altro ospedale con un valore del sangue e una ennesima biopsia, hanno diagnosticato un tumore neuroendocrino pancreatico. È questa la serietà e professionalità del centro pancreatico di Verona?
Quattro mesi per non avere ancora una diagnosi da loro!

Patologia trattata
Tumore neuroendocrino pancreatico.
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10 Febbraio, 2015
Daniela
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Tumore pancreas

Parlano tanto bene di questo centro e allora mi rivolgo a loro. Ma ho trovato tanta indifferenza! A mio padre è stato diagnosticato un tumore al pancreas alla testa che sta attaccando le vie biliari e allora mi hanno detto che intanto gli fanno un ricovero in day hospital - che ad oggi non abbiamo ancora fatto (e sono passati più di 20 giorni). Ho chiamato per sapere e mi hanno detto che non c'è ancora nessuna data.. allora io mi chiedo: ma questa è serietà? Quanto devo aspettare ancora??? Non credo che in questo stato abbia ancora molto tempo! Io trovo questo una vergogna e tanto più avere fatto visite pagando un sacco di soldi per non sapere ancora nulla!!

Patologia trattata
Tumore alla testa del pancreas.
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17 Gennaio, 2015
bruno proietti
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

MAGICO DOTTOR LANDONI

Su consiglio di amici mi sono rivolto al reparto chirurgia B del policlinico Borgo Roma a Verona per portare in visita mia moglie, affetta da una neoplasia pancreatica che purtroppo colpisce la vena porta e non puo' al momento essere operata. Io vengo da Roma e mia moglie e' seguita da altri bravi medici a Roma, ma fin dal primo appuntamento con il dottor Luca Landoni abbiamo potuto riscontrare una cortesia ed una attenzione verso il paziente, oltre che ad un'alta competenza, che ci hanno meravigliato e vorrei sottolineare quanto il sentirsi seguito, controllato e curato, soprattutto in certe situazioni, possa essere fondamentale. Mia moglie e' ancora in cura e ad un certo punto e' diventata refrattaria ai farmaci anticancro, quindi non riusciva a togliere il dolore e, nonostante i via vai continui al pronto soccorso o al reparto terapia del dolore qui a Roma, il dolore non passava. Spinto dalla disperazione ho contattato il Dottor Landoni e lui, dimostrandosi come sempre una persona oltre che un medico "speciale", ha capito subito che il problema di mia moglie rientrava in quella percentuale di tumori che diventano refrattari ai medicinali ... Mi ha indicato quindi l'interventino da fare e cioe' il "blocco del plesso celiaco" e mi ha organizzato in tre giorni il percorso da seguire. Sono andato a Verona, dove il Dottor Parolini di Terapia antalgica ha eseguito egregiamente il piccolo intervento ed anche lui si e' mostrato una persona squisita, un medico competente e... mia moglie non ha piu' dolore, le e' tornato il sorriso e pur se consapevoli che il percorso e' lungo e difficile, le e' tornata la forza di lottare, certa di essere "protetta" e curata da medici non solo competenti, ma umanamente eccezionali.
Grazie al magggico dottor Landoni che ha saputo ben valutare la situazione ed ha permesso tutto questo.

Patologia trattata
NEOPLASIA PANCREATICA E BLOCCO DEL PLESSO CELIACO.
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01 Gennaio, 2015
maria gabriella iengo
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5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Splenopancreasectomia distale laparotomica

Ho conosciuto il dott. Alessandro Esposito a seguito di una patologia del pancreas riscontrata grazie ad una TAC. Mi ha subito colpito la sua estrema disponibilità, professionalità e gentilezza.
Con modi rassicuranti mi ha illustrato l'intervento al quale mi avrebbe sottoposta presso l'Ospedale Rossi di Verona.
Il reparto di Chirurgia del Pancreas è quanto di più lontano ci sia dal classico e triste ambiente ospedaliero. Personale medico e non, sempre attento, sorridente, presente e disponibile. Amorevole e dedito con tutti. Tutti lavorano quasi come non ci fosse differenza tra notte e giorno, incessantemente, trasmettendo tranquillità a chi si affida carico di speranze a cure di ogni genere.
Il dott. Alessandro Esposito, persona eccezionalmente capace, sensibile e di grande umanità insieme alla sua equipe è stato prezioso durante e dopo il mio ricovero.
Non finirò mai di ringraziarlo.
Grazie, grazie e ancora grazie dott. Esposito.

Patologia trattata
Lesione cistica pancreatica sottoposta a splenopancreasectomia distale laparotomica.
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28 Novembre, 2014
Nicola
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Il miracolo

Sono un ragazzo di 31 anni in ottima forma, sempre allenato, sempre con valori del sangue apposto, fino a un giorno in cui mi sentivo dolori di pancia lievi che si sono aggravati nel pomeriggio, quando sono stato malissimo fino a rimettere sangue e svenire subito dopo. Cosi hanno chiamato subito il 118 e con il codice rosso sono stato portato all'ospedale di Borgo Roma, dove mi hanno accolto in pronto soccorso e hanno scoperto, facendomi una TAC, che avevo un'emorragia interna. Dal pronto soccorso sono andato direttamente in sala operatoria, dove sono riusciti a fermare il sanguinamento, togliendomi la milza e una parte del pancreas; dopo mi hanno trasferito in rianimazione, dove mi sono svegliato la sera stessa e mi hanno dimesso dopo due giorni nel reparto di chirurgia B. In reparto sono stato accolto molto bene con le cure e l'assistenza dei dottori e infermieri. Durante la settimana del ricovero mi sono trovato molto bene grazie all'eccellente professionalità di tutto il personale, in particolare del dott. Roberto Salvia, dott. Alessandro Esposito, dott. Giuseppe Malleo, dott. Luca Casetti, e ai giovani specializzandi: dott. Isacco Damoli, dott.sa Tiziana Marchese, dott.sa Laura Maggino, dott. Riccardo Rossato e tutto lo staff infermieristico sia del reparto che della rianimazione.
Mi posso reputare fortunato e miracolato per essere stato curato in un reparto eccellente, dove oltre alle operazioni programmate sono stati bravi a trattare con successo la mia gravissima situazione in cui mi sono trovato improvvisamente quel pomeriggio.
Consiglio vivamente a tutte le persone che hanno bisogno, di rivolgersi a questo meraviglioso reparto, dove non rimarranno delusi dall'assistenza e professionalità.

Patologia trattata
Shock emorragico da rottura di aneurisma dell'arteria splenica.
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22 Novembre, 2014
frarighi
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Centro di eccellenza

Siamo andati a Verona su consiglio di diversi medici consultati, a causa di un serio problema. E'stato necessario un intervento di rimozione della testa del pancreas, molto lungo e complicato. E' andato tutto bene, e mio padre è andato a casa dopo circa 10 giorni. Il personale medico e gli infermieri sono stato molto scrupolosi e umani. Un grazie particolare al Prof. Bassi e al Dott. Casetti. In questo reparto arrivano malati da tutta Italia, spesso con problemi molto gravi, la maggior parte subisce interventi come quello di mio papà.

Patologia trattata
Tumore al pancreas.
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11 Novembre, 2014
sonia tessari
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
2.0

Morire di setticemia..

Mia mamma è stata ricoverata il 29 ottobre 2014. Il 30 è stata operata per adenocarcinoma alla papilla di Vater. Dopo 7 ore di intervento è stata messa in terapia intensiva per precauzione, avendo gia' avuto in un precedente intervento un'embolia polmonare. Dopo il 2 giorni la mandano in reparto con una leggera febbre; sembra si stia riprendendo piano piano, tanto che il dottore che l'ha operata le dice che il giorno 6 novembre sarebbe potuta andare a casa. Dopo averle tolto tutti i tubicini, catetere.. ecc., lei comincia a vomitare, tanto che le rimettono il sondino al naso per i succhi gastrici.. La febbre comincia ad alzarsi e persiste, le sostituiscono il catetere della flebo per paura di infezione.. Fanno la tac.. tutto è nella norma ma la febbre continua ad aumentare.. Si decidono di darle gli antibiotici e alle mie domande di come mai la febbre persista, mi rispondono che devono fare effetto gli antibiotici e ci vogliono un paio di giorni.. Al secondo giorno mia mamma peggiora, la febbre va altissima e la ricoverano in terapia intensiva... La notte si aggrava e la mattina ci chiamano e ci dicono che mia mamma sta morendo e non sanno il perchè!!!! Le fanno 3 tac, tutto è a posto, anzi, è migliorato, ma mia mamma non si riprendera' piu' e da lì a poche ore il 9 novembre muore per arresto cardiaco dovuto ai forti farmaci. E' morta per setticemia in un ospedale all'avanguardia come la chirurgia B di Borgo Roma..
Infermieri (non tutti ma tanti) e caposale arroganti e maleducati.

Patologia trattata
Adenocarcinoma della papilla di Vater.
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15 Settembre, 2014
brunetta Rizzi
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

10 E LODE AD UN GRANDE REPARTO

In febbraio di quest'anno (operazione poi effettuata in data 18.3.14) abbiamo dovuto, purtroppo' per la causa, ma per fortuna per il risultato, conoscere l'efficienza dell'Istituto del Pancreas e del reparto di Chirurgia Generale B del Prof. C. Bassi.
Tutto è iniziato per caso quando, a seguito di un'ecografia addominale fatta di routine per controllare dei calcoli alla colecisti, che peraltro non avevano mai dato problemi, a mia madre (81 anni) veniva riscontrato "qualcosa di dubbioso" che purtroppo ulteriori analisi hanno definito come: adenocarcinoma differenziato di 3.5 cm. alla testa del pancreas.
Come potranno ben capire coloro che hanno avuto in famiglia una notizia come questa, e visto che la mamma non aveva fino a quel momento manifestato nessun sintomo, la cosa ci ha colpiti tutti in famiglia come un grosso macigno!
La nostra "fortuna" forse è stata proprio questa, il fatto che mamma non avesse ancora manifestato nessun sintomo, ma la fortuna più grande è stato aver trovato (ed è stato il nostro medico di famiglia a farci il loro nome) il Prof. Bassi, la sua grande equipe ed il suo stupendo reparto!
Tutto è stato grande, dal giorno della prima visita, tra l'altro fatta senza mamma per capire con il professore quale fosse la cosa migliore da fare per ottimizzare i tempi, vista anche l'età, senza spaventarla troppo.
Dalla segretaria del dottore che si è fatta in quattro per darci un aiuto prima e durante il ricovero, visto che non eravamo di Verona, agli infermieri che hanno fatto del breve ma intenso ricovero di mamma, un "soggiorno" eccellente in un reparto sempre pulitissimo (mamma non ha praticamente mai dovuto suonare il campanello vista l'assiduità dei controlli!).
E soprattutto dal bravissimo dott. Luca Landoni che ha operato mamma, del quale non possiamo che dire che è stato un angelo avendo dato un'altra chance a mamma che, con molta probabilità, non sarebbe più con noi, come invece è a tutt'oggi ed anche in buona salute.
Un'ottima persona il dott. Landoni, non solo un chirurgo, ma anche squisita e preparatissima che merita tanto di cappello per aver scelto di operare in un reparto dove, purtroppo, molte volte le patologie non lasciano speranze!
Medici come lui non sono mai ringraziati abbastanza per il lavoro che svolgono. Ma almeno alcune volte, come nel caso di mia madre, la soddisfazione di vedere che il loro impegnativo lavoro ha dato dei risultati eccellenti, può confortarli e spronarli a continuare!

Patologia trattata
Duodenocefalopancreasectomia sec. Whipple con resezione cuneiforme di vena mesenterica superiore e colecistectomia.
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23 Agosto, 2014
CRISTINA
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5.0
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5.0
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5.0
Servizi 
 
5.0

GRANDE GRANDE GRANDE DOTTOR ESPOSITO

La nostra storia e' iniziata dalla lontana Australia, dove tutta la mia famiglia si e' trasferita 25 anni fa da Roma. Le notizie di mala sanita' in Italia arrivano fino la' e noi, vivendo ormai da tempo all'estero, ci ritenevamo fortunati e ci preoccupavamo dei familiari che avevamo lasciato in Italia e che avrebbero fatto i conti prima o poi con questa difficile realta'. Poi un giorno di Agosto del 2013 la mia mamma viene sottoposta ad una ecografia per un banale dolorino ad un fianco. Risultato agghiacciante: adenocarcinoma di 4.9 cm. alla coda del pancreas. Inizia per noi un lungo calvario: analisi, oncologo, ancora test. Ci dicono che mamma e' allo stadio 3. Inoperabile al momento. Il professore australiano con una freddezza clinica ci informa che mamma forse non arrivera' a Natale se la chemio non funziona. Inizia la chemio iniettata in vena, Gemcitabina. Ma non mi arrendo. Trascorro notti insonni al computer. Finalmente un'intuizione: la Clinica del Pancreas, Verona. Contatto via email il Prof. Bassi che con una umanita' indescrivibile mi chiede di mandare al piu' presto la cartella clinica di mamma. Essendo in America per un convegno, il Professore affida il caso al Dott. Esposito, assicurandomi della sua competenza e professionalita'. Tutto e' molto rapido, chiaro. Le e-mails con Esposito sono umane ma dettagliate e realistiche. La Gemcitabina e' una chemio troppo blanda per la mamma servirebbe una terapia specifica, il Forfirinox. Chiedo all'oncologo australiano perche' mai non viene utilizzata. Mi da della pazza. E' troppo forte per le condizioni di sua mamma, la ucciderebbe prima del cancro stesso. Aggiungendo "e poi costa troppo" non e' prevista nel protocollo sanitario nazionale.
Una scelta decisiva: Sydney-Roma 22 ore di volo.
L'incontro con l'oncologo il Dott. Tortora ci apre un altro mondo. Un'ora di dettagliate e chiare spiegazioni, intervallate anche da momenti di simpatici scambi di battute, sono l'inizio di un percorso che mia madre fara' a 20000 km. lontana da casa con serenita' e piena di fiducia.
Da Ottobre a Giugno 2014 mamma verra' sottoposta a Forfirinox, la terapia risponde bene, il carcinoma regredisce a poco piu' di 2 cm.
Operabile. Il 28 Luglio 2014 mamma viene operata dal Dottor Esposito e dalla sua equipe. Operazione riuscita.
Una degenza post-operatoria meravigliosa, un personale efficiente, carino, umano. Infermiere di reparto pazienti e sorridenti.
Dimessa una settimana dopo, aspettiamo l'esame istologico che arriva due settimane in anticipo. Non risultano cellule tumorali. Mamma e' pulita, puo' tornare a casa dopo quasi un anno in Australia.
La nostra storia e' quella di gente commune. Mamma ha usato il servizio pubblico. Non ci sono state scorciatoie. Tutte le strutture ospedaliere sia a Roma che a Verona usate durante il trattamento chemioterapico sono state efficienti e rapide.
Abbiamo creduto nell'eccellenza delle menti che ci sono in Italia, nella competenza dei medici italiani e nella loro sincera umanita'. Mai ci siamo sentite a casa come ora e per questo un immenso grazie al Reparto di chirurgia B del Professor Bassi ed a tutta l'equipe medica incluso le inservienti, che con la loro presenza hanno colmato il vuoto della distanza.
Le ultime righe le lascio ad un grande.
L'Italia ha con medici come il Dottor Esposito una ricchezza invalutabile.
Le vostre mani esperte e capaci ci hanno donato altri momenti di vita da condividere con la nostra mamma e le sue carezze sulle sue guancie sono state il segno tangibile della vostra grande umanita'.
Non dimentichi mai questa sua grande dote durante la sua carriera di medico.
THANK YOU Dottor Esposito!!

Patologia trattata
Adenocarcinoma alla coda del pancreas.
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04 Aprile, 2014
Nanou di Mauro
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5.0
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Un polo d'eccellenza che funziona egregiamente

Scrivo qui per raccontare la nostra esperienza nel reparto di chirurgia B del Policlinico G.B. Rossi di Verona Borgo Roma, diretto dal Prof. Bassi.
A mia madre (58 anni) hanno diagnosticato un cancro alla testa del pancreas all'ospedale Gemelli di Roma dopo quasi due mesi di degenza, il 31 dicembre scorso.
In preda ad una preoccupazione del tutto comprensibile, la sera di capodanno, ho scritto una mail al Prof. Bassi che non conoscevo assolutamente e che avevo deciso di contattare dopo una ricerca su internet.
Il Prof.Bassi mi ha risposto immediatamente nonostante fosse festa.
Nel giro di pochi giorni, siamo riusciti a portare mia madre a Verona per una prima visita e sempre a stretto giro, siamo riusciti ad organizzare l'intervento perchè per fortuna mia madre rientrava in quel 10% di persone operabili.
L'intervento, che è andato benissimo,è insieme al trapianto del fegato, il più difficile e rischioso della chirurgia addominale.
Nel reparto del Prof. Bassi abbiamo avuto la fortuna di essere seguiti non solo da medici eccellenti, ma anche dotati di una vera e rarissima umanità.
L'intero staff si adopera costantemente per seguire il paziente e la sua famiglia.
Posso dire di aver capito la differenza tra un medico ed un bravo medico durante la degenza di mia madre a Verona.
Per questo mi sento di ringraziare veramente tutta l'equipe della chirurgia B e primi su tutti il Prof. Bassi ed il Dott. Esposito, ai quali devo davvero moltissimo.

Patologia trattata
intervento alla testa del pancreas per un adenocarcinoma.
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11 Febbraio, 2014
Pietro
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5.0
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Eccellenza Italiana Chirurgia Pancreatica

Invio questa breve nota per segnalare una significativa personale esperienza come paziente dell'Azienda Ospedaliera di Verona, e in particolare del Reparto di Chirurgia B diretto dal Prof. Claudio Bassi.
Dopo la scoperta in agosto di una massa pancreatica neoformata presso una struttura di Roma, mi e' stato suggerito di fare ulteriori accertamenti dal chirurgo, segnalandomi come centri di eccellenza per le disfunzioni del pancreas l’Ospedale Beaujon di Parigi e il Policlinico G.B. Rossi di Verona. Pur avendo molte occasioni di viaggiare, ho ovviamente optato per la struttura italiana. Alcune settimane dopo, a ritorno da un impegno in Cina, sono stato contattato telefonicamente (!) dell'equipe del Prof. Bassi, che mi ha invitato a farmi operare immediatamente per motivi di urgenza.
Affrontare in pochissimi giorni un intervento di tipo demolitivo (senza avere alcuna sintomatologia) e' stato non facile. Da scienziato devo dire che il carisma del Prof. Bassi e dei suoi collaboratori e' stato determinante per instaurare un rapporto di piena fiducia e farmi andare nella direzione da loro indicata immediatamente. Il 7 novembre ho subìto un intervento di Pancreatectomia totale.
La rapida diagnosi, analisi estemporanea dei tessuti pancreatici e decisione per la totale asportazione, sono certo mi abbiano evitato problemi maggiori e risparmiato una terapia chemioterapica importante.
Ora, a distanza di tre mesi dal complesso intervento demolitore/riparatore, svolgo da ultra 60enne una vita familiare e lavorativa "quasi" normale, nonostante l'impegno dovuto alla direzione di un istituto di ricerca. Infatti, dopo la rimozione dell'ultima digiunostomia, posso ora riprendere a lavorare e viaggiare per far fronte ai vari e gravosi impegni di lavoro.
Vorrei quindi congratularmi per la eccellenza assoluta, sicuramente in campo europeo per quella che e' la mia esperienza diretta, del Reparto del Prof. Bassi e la competenza di tutti i medici. Cito a memoria i Dottori Luca Casetti, Alessandro Esposito, Giuseppe Mascetta, Roberto Salvia, le numerose/i specializzande/i sempre presenti e competenti, la caposala Beatrice Personi, infermiere ed infermieri e gli tutti gli operatori che ho avuto modo di incontrare nelle cinque settimane passate li' da degente.
In conclusione, mi e' doveroso congratularmi per la professionalita' e preparazione, associata ad una umanita' difficilmente riscontrabile in altri ambiti, di tutte le persone del Reparto menzionato, per la pulizia, efficienza ed attenzione giornaliera per chi ha problemi, come nel mio caso, caratteristiche purtroppo ormai difficili da trovare nelle strutture della nostra Italia di oggi.

Patologia trattata
Pancreatectomia totale.
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28 Gennaio, 2014
Maria
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2.8
Competenza 
 
1.0
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3.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
4.0

Grande delusione

Scrivo per commentare la storia di mio marito, affetto da un carcinoma della testa del pancreas. Prima di chiedere un consulto al Prof. Bassi di Verona. ci eravamo rivolti in un altro centro dove il chirurgo aveva consigliato una chemioradioterapia preoperatoria per le dimensioni del tumore (rischio di rimozione incompleta secondo lui). Ci rivolgiamo poi a pagamento al Prof. Bassi che, invece, ci consiglia l'asportazione chirurgica della massa, a suo giudizio tecnicamente fattibile. Ci sconsiglia la chemioterapia preoperatoria e ci dice che l'intervento deve essere fatto in fretta ("il tumore non aspetta"). Ci spiega che, essendo il "suo" un centro di riferimento, c'e' una lista di attesa lunga, con casi gravi e urgenti come il nostro, prospettando quindi l'intervento a pagamento per "tagliare" la lista di attesa. Un primo commento: durante il successivo e prolungato ricovero abbiamo conosciuto diversi pazienti affetti da cisti benigne del pancreas, gozzo della tiroide e altre patologie assolutamente benigne. Forse questi pazienti possono aspettare un mese in piu' e il paziente con il cancro "grave" potrebbe essere agevolato...
Alla fine ci mettiamo in lista di attesa. L'intervento si rivela molto indaginoso con un decorso complicato. Spendo una parola a favore dei tanti giovani medici specializzandi che ho trovato in reparto ad assistere mio marito: grande impegno e dedizione, bravi! Non spendo alcuna parola di elogio per i "medici strutturati", quasi inesistenti e anche un po' troppo arroganti, che ci hanno fatto assistere a scene quasi grottesche se non fossero tragiche: erano talmente poco presenti che confondevano addirittura gli ammalati, o quando chiedevi di poter parlare doveva arrivare qualche dottorino a "far presente chi era il paziente".
Veniamo dimessi con l'esame istologico e riesco ad ottenere, grazie a uno dei miei dottorini, una copia dell'intervento. Mi viene detto che il tumore e' stato tolto e di andare da un oncologo vicino a casa per una eventuale chemio. La spiegazione e' un po' fumosa. Ci rechiamo da due oncologi medici, uno de quali un punto di riferimento italiano per il cancro del pancreas. Ci viene detto da entrambi che 1) il tumore non e' stato assolutamente tolto in maniera radicale ("resezione R2" il termine tecnico che hanno usato) 2) ad una TC di ristadiazione a 2 mesi e passa dall'intervento "il tessuto tumorale e' gia' evidente attorno ai vasi mesenterici" 3) l'intervento e' stato inutile e aveva ragione il primo chirurgo, dato che si vedeva alla TC preoperatoria una grossa massa vicino a questi vasi, con scarse possibilita' di asportarla radicalmente.
Penso che questo non sia un buon esempio di buona sanita'. La malasanita' non e' fatta solo di pinze o garze lasciate dentro una pancia. La malasanita' e' fatta anche di medici poco scrupolosi, che fanno interventi inutili come quello di mio marito, che ti fanno capire che se paghi hai una corsi preferenziale anche in una struttura pubblica che si vanta di essere un riferimento nazionale come questa di Verona.

Patologia trattata
Carcinoma del pancreas.
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08 Dicembre, 2013
cristina
Voto medio 
 
3.8
Competenza 
 
3.0
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4.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Morire per complicazioni post-operatorie

Mio marito è stato operato dall'equipe del Prof. Bassi (lui purtroppo non c'era perché era in america per un congresso) il giorno 23/10/13: intervento laborioso e lungo per chi l'ha eseguito, ma sembrava tutto fosse andato bene. Dopo un paio di giorni si presenta la prima complicanza (fistola) che dicono risolvibile;, dopo 9 giorni la prima emorragia causata dalla fuoriuscita del liquido pancreatico (dalla fistola) che ha bucato un'arteria, e quindi il secondo intervento. Ne seguono 20 giorni di terapia intensiva, situazione critica perché aggravata da un'infezione batterica, presa in sala operatoria, resistente agli antibiotici più potenti (faccio presente che il giorno in cui mio marito è stato ricoverato nel reparto già c'erano 4 casi infetti....).
Contrariamente ad ogni aspettativa, mio marito ne viene fuori e ringrazio il reparto di terapia intensiva che non ha mollato mai e ha cambiato infiniti antibiotici fino a trovare la giusta combinazione per debellare l'infezione e tutto il resto. Viene rimandato in reparto ma, purtroppo per lui, le sorprese non sono ancora finite. Dopo una settimana una seconda emorragia causata sempre dalla fuoriuscita del liquido pancreatico, che ha disintegrato una seconda arteria e devastato tutto intorno, un altro intervento e dopo 2 giorni la morte. Mi chiedo come si possa ancora oggi morire per complicanze post-operatorie che in questa clinica, dicono, sono in grado di affrontare e risolvere, contrariamente ad altre strutture.
Mi chiedo se le cose sarebbero andate diversamente se fosse stato presente il Prof. Bassi già dal primo intervento, al quale mi ero rivolta all'inizio di questo percorso con una visita, in libera professione; dato che mi è stato detto che nell'ultimo intervento al quale era presente e aveva tentato di deviare il corso di questo liquido pancreatico tramite un tubicino di collegamento dal pancreas allo stomaco (forse si sarebbe dovuto adottare questo espediente già alla prima emorragia). Senza nulla togliere agli altri chirurghi componenti della sua equipe, ma semplicemente per una questione di esperienza in una situazione particolarmente gravosa e complicata quale era quella di mio marito. So di non essere abbastanza lucida in questo momento, perché è successo da poco, ma è una cosa che non riesco ad accettare e sinceramente la scusa che mi è stata detta che mio marito probabilmente fa parte del 2% dei casi, talmente sfigati da arrivare a morire, non mi basta.

Patologia trattata
Duodenocefalopancreasectomia.
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03 Dicembre, 2013
Marzio
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Maneggiare con cura

Il 22 ottobre 2013 mi sono dovuto sottoporre ad un difficile intervento per un tumore alla testa del pancreas; sono stato operato, nel reparto di chirurgia B diretto dal Prof Bassi, dal Prof. Roberto Salvia e dal Dott. Giuseppe Malleo.
Mi ero presentato con una maglietta dove c'era stampata, all'altezza giusta, la foto dell'intervento a cui sarei stato sottoposto e sopra la scritta "Maneggiare con cura".
Ebbene, adesso posso affermare di essere stato trattato con "estrema" cura da tutti.
Devo dire di aver trovato un reparto di professionisti seri, scrupolosi e attenti alle esigenze del paziente, sempre pronti e disponibili a qualunque spiegazione.
Nessuno si è mai negato e si constata dal vivo l'armonia che regna tra tutto lo staff medico; è un piacere avere la visita giornaliera dove arrivano una "nuvola" di medici perchè ci sono anche gli studenti che fanno la specializzazione.
Sia il Prof. Salvia che il Dott. Malleo sono venuti spesso di persona a vedere come stavo e a risolvere eventuali piccoli problemi che via, via si sono presentati.
Sempre tutti molto gentili ed attenti, vorrei citare e ringraziare in particolare Marco Ramera e Valentina Allegrini che pur essendo al primo anno di specializzazione sembrano dei veterani!
Anche tutto il personale infermieristico è stato sempre pronto e attento, sicuramente all'altezza dell'eccellenza dell'intero reparto.
Credo di non aver mai avuto tante analisi, per ogni cosa che si presentava, quante nei 15 giorni di degenza.
Adesso sto veramente bene e se ho bisogno di qualche chiarimento invio un email ai miei Dottori di riferimento che prontamente mi rispondono ed anche questo non è poco!!
Non ci si sente mai soli, o addirittura un po' abbandonati, come capita purtroppo in altre strutture ospedaliere.
Continuano a seguirmi per sapere l'esito della chemioterapia e poi tra circa tre mesi mi vogliono rivedere.
Quindi complimenti a tutti e GRAZIE di cuore per tutto.
Marzio

Patologia trattata
Duodenocefalopancreasectomia (DCP).
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27 Luglio, 2013
Giorgio
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5.0
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5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ringraziamenti

A distanza di un anno voglio ancora ringraziare tutta l'equipe del Prof. Claudio Bassi per la loro competenza, professionalità, disponibilità e gentilezza. Il 27 luglio del 2012 sono stato operato iniziando un percorso difficile e doloroso, che si è concluso in maniera ottimale grazie al loro tempestivo intervento.

Giorgio Colombo e famiglia.

Patologia trattata
Tumore vie biliari, testa del pancreas.
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15 Aprile, 2013
Paolo Rossi
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4.8
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5.0
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5.0
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5.0
Servizi 
 
4.0

Recensione Istituto del Pancreas 2013

Sono stato ricoverato presso la chirurgia B del policlinico di Verona, dove sono stato accolto dalla caposala signora Personi. Sono stato sottoposto a intervento chirurgico e dopo 10 giorni sono tornato a casa.
Mi sembra che tutto sia andato bene, grazie a tutti per la professionalità e per l'umanità dimostratami.
La buona sanità esiste ancora!

Patologia trattata
Patologia cistica del pancreas.
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20 Dicembre, 2012
LORO GIULIA
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ringraziamenti Dott. BRAZZAROLA

Sono la figlia di Loro Giulia, operata il 10 maggio 2012 dal fantastico Dott. BRAZZAROLA. Insieme alla sua equipe ha fatto un ottimo lavoro su mia madre, diciamo pure che le ha salvato la vita! Persona di GRANDE UMANITA' e DISPONIBILITA' insieme ai suoi collaboratori, non finirò mai ne io ne mia madre di RINGRAZIARLO per il suo operato.
Con l'occasione porgo a lui ed alla sua Equipe i Migliori Auguri di un Sereno Natale e Felice Anno Nuovo!!!
Grazie da LORO GIULIA E MARTINI DONATELLA.

Patologia trattata
Tiroide "particolare".
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30 Ottobre, 2012
Angela
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4.5
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5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Grazie

4 anni fa mio padre è stato operato di tumore alla testa del pancreas. Il decorso post operatorio non è stato positivo ma lui c'è l'ha fatta grazie soprattutto alla competenza del dott. Falconi, grande uomo e grande medico. Mi rammarica sapere che non faccia più parte di questa equipe e mi spiace che il Dott. Bassi (uomo di grande competenza medica) si sia lasciato sfuggire un professionista validissimo come il dott. Falconi..
Grazie Falconi e in bocca al lupo.
Angela

Patologia trattata
TUMORE PANCREAS.
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27 Settembre, 2012
tania notarnicola
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4.8
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5.0
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5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

grazie

Grazie infinite al Prof. Falconi, un uomo poi un chirurgo.. A Roma dove vivo non c'è stato medico che non abbia voluto portarmi in sala operatoria per eseguire un intervento demolitivo... Dopo varie peripezie sono arrivata a Verona, ove il Prof. Frulloni, dopo avermi fatto fare accertamenti che a Roma non mi avevano mai richiesto, e dopo aver interpellato il Prof. Falconi, ha deciso di aspettare e tenere sotto controllo il tumore... Io ad 0ttobre è 1 anno che convivo con questa neoformazione, ma sto bene, sta lì e in quest'anno non e' cresciuta... Grazie a questi due angeli, che hanno voluto aspettare e non studiare sulla mia pelle (a differenza di tutti i medici che mi hanno visitato), ho gia trascorso un anno.
Quando sarà il momento, loro saranno gli unici a cui io affiderò la mia sorte... Grazie.

Patologia trattata
Tumore neuroendocrino del pancreas.
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21 Agosto, 2012
Mario
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1.8
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
2.0

Esperienza negativa

Sono stato ricoverato per diverso tempo nella sezione del Dott. Salvia per un colangiocarcinoma della via biliare (confluenza biliare). Mi hanno inizialmente sottoposto a vari esami radiologici e poi al posizionamento, molto fastidioso ma necessario, di un catetere biliare esterno. Poi e' iniziato il calvario, nel senso che passavano i giorni e non si capiva che cosa volessero fare (operare non operare, chemio, radio). I medici sfuggivano letteralmente (ore passate ad aspettare risposte mai arrivate...). Ogni giorno ne saltava fuori una diversa. Pertanto alla fine me ne sono andato e sono stato operato dal Dott. Aldrighetti all'Ospedale San Raffaele di Milano e, a distanza di piu' di un anno, sto bene. La cosa che mi ha spinto a scrivere è che ho poi saputo che in questo reparto si fa solo pancreas, mentre nel reparto a fianco (che confina pochi metri!) lavora uno dei massimi esperti di fegato e colangiocarcinomi, il Prof. Guglielmi. Ma che modo di fare e' questo? non mi poteva il Dott. Salvia e i suoi collaboratori far operare direttamente dal prof. Guglielmi, che e' competente in tale settore? Ho dovuto prendere, andare a Milano, con tutto quello che ne deriva per me e la mia famiglia.. Ma la cosa che mi chiedo e': se non mi fossi dimesso cosa sarebbe successo? Avrei fatto la cura giusta? Mi avrebbero comunque operato? Credo che onestamente questo non sia un modo serio di lavorare, soprattutto in un Policlinico universitario. Sconsiglio pertanto questo reparto.

Patologia trattata
Colangiocarcinoma via biliare.
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06 Agosto, 2012
enrico
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4.5
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4.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Chirurgia B ottimo reparto

Devo solo dire grazie a questo ottimo reparto per l'esperienza vissuta. Ho conosciuto la struttura ed i suoi validi professionisti a causa di una sospetta linfoadenopatia subcentimetrica addominale di carattere infettivo, che poi è stata risolta. Mi hanno inoltre trattato calcoli renali ed una occlusione intestinale.
Grazie!

Patologia trattata
Linfoadenopatia subcentimetrica addominale; calcoli renali; occlusione intestinale.
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31 Luglio, 2012
silvia
Voto medio 
 
4.3
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Situazione critica

La mia mamma è stata operata a dicembre 2011, dopo 6 cicli di chemio, presso reparto di chirurgia del dott. Bassi con intervento di elettroporazione irreversibile inserita in un protocollo di sperimentazione.
Nonostante l'ultima Tac, fatta a Verona a marzo 2012, parlasse di piccola regressione della massa tumorale, il decorso operatorio è andato sempre peggiorando arrivando ad una situazione clinica attuale molto, molto difficile: febbre costante, perdita di peso ormai molto rilevante, alimentazione solo tramite sacche nutrizionali, dolori, stanchezza indescrivibile.
Da verona non siamo più stati contattati in quanto mia mamma è passata sotto le cure dell'oncologo, perchè se il decorso fosse andato bene avrebbe dovuto iniziare con altri cicli di chemio.
Ne approfitto quindi anche per sapere se qualcuno altro ha fatto questo tipo di intervento e mi può dare notizie in merito per un confronto.
Ringrazio in anticipo.
Silvia

Patologia trattata
Tumore pancreas localmente avanzato.
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21 Giugno, 2012
Alessio Tondat
Voto medio 
 
4.3
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
4.0

Eccellenza

Dopo che a Pordenone nel dicembre 2010 avevano dato tre mesi di vita a mio padre, non abbiamo mollato e il babbo oggi è ancora con noi. Certo, non è stata una passeggiata, con quasi sei mesi di degenza e tre interventi ravvicinati.. Grazie a tutti voi. Daisy, Di Cola, Esposito, Paoletta, Anna, Marchegiani, Salvia, Consuelo, Rossato, Valentina, e tutti quelli di cui non ricordo il nome. Vi vogliamo bene e sarete sempre nei nostri cuori.
Tondat family.

Patologia trattata
Tumore testa pancreas e via biliare.
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05 Giugno, 2012
Fam. Costa
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3.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
3.0

GRAZIE DOTT. MASSIMO FALCONI

Grazie mille a un medico umano, disponibile, e chirurgo competente, Dott. MASSIMO FALCONI (ora Direttore della U.O.C. di Chirurgia dell'Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar). A distanza ormai di alcuni anni sono qui, sto bene e lo ringrazio per avermi brillantemente operato e guarito per un "Tumore Intraduttale del pancreas" che stava diventando maligno. Mi hanno mandato da lui che e' un esperto mondiale per questa malattia. Mi ha operato di asportazione del duodeno e testa del pancreas con la colecisti. Se oggi sono qui e vivo una vita normale lo devo a lui. Ringrazio anche il personale infermieristico e i dottori che si sono presi cura di me da ricoverata. E' proprio vero, esistono MISSIONARI della salute e il Dott. Falconi e' tra questi! Non dimentichero' mai la sua umanita' che e' molto difficile da trovare nel mondo medico di oggi (purtroppo).

Patologia trattata
Tumore Intraduttale Pancreas.
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19 Mag, 2012
massimo
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Non tutti hanno delle critiche

Sono un parente di un ricoverato nel reparto diretto dal Prof. Bassi; mi devo congratulare con tutti i sanitari e non, per le cure, la disponibiliità che dimostrano nel trattare con i degenti e, soprattutto, con i loro familiari. Mio zio ha avuto una lunga degenza e devo dire che se fossi stato al posto di certi medici o infermieri non so come mi sarei comportato con certe persone (parenti), che pensano che sia loro tutto dovuto. Ho avuto contatti diretti e non con la caposala e la segretaria di reparto, che si sono dimostrate molto efficienti e soprattutto umane, con una pazienza infinita e sempre molto disponibili.

Patologia trattata
Patologia pancreas.
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23 Aprile, 2012
Sofia
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2.5
Competenza 
 
1.0
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2.0
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4.0
Servizi 
 
3.0

Troppa superficialità

Sono una persona che lavora nel settore della sanita' e purtroppo a mia madre e' stato diagnosticato un carcinoma alla testa del pancreas. Mamma e' stata operata dall'equipe del Prof. Bassi e si e' verificata una complicanza abbastanza grave. Qui sottolineo un primo aspetto: nè durante la visita, -rigorosamente in libera professione- nè successivamente, qualcuno si e' preoccupato di spiegarci bene le possibili complicanze dell'intervento, che sembrava una passeggiata. Poi in reparto abbiamo trovato grande confusione e una estrema, inimmaginabile superficialità da parte del personale medico. Non abbiamo mai avuto un medico di riferimento ma dottori, per lo piu' giovani, che ci dicevano cose diverse creando grande confusione. Quando un giorno abbiamo trovato il primario, non sapeva nemmeno di chi si stesse parlando!
Ho ammirato gli sforzi di alcuni singoli e degli infermieri, e li ringrazio. Francamente, dovessi tornare indietro, faremmo una scelta diversa, non per la complicanza che altri medici mi hanno spiegato essere frequente, ma per la globale gestione superficiale della paziente.

Patologia trattata
carcinoma del pancreas- duodenocefalopancreasectomia.
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