Reparti ospedalieri Ospedali in Veneto Ospedale Policlinico di Verona Borgo Roma Chirurgia generale B Policlinico Verona Borgo Roma

Chirurgia generale B Policlinico Verona Borgo Roma

 
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Ospedali

Reparto
Il reparto di Chirurgia generale B del Policlinico G.B. Rossi di Verona Borgo Roma, situato in Via delle Menegone 10, ha come Responsabile il Dott. Prof. Claudio Bassi. Il reparto esegue in particolar modo attività di Chirurgia pancreatica, di Chirurgia epato-biliare, di Chirurgia laparoscopica, di Chirurgia colica, di Chirurgia dell'obesità, di Chirurgia delle malattie linfoproliferative (exeresi linfonodali, splenectomie), di Chirurgia vascolare e di Chirurgia dell'incontinenza Anale. Afferiscono al reparto la Struttura Semplice Organizzativa di Chirurgia dei piccoli e grossi vasi, la Struttura Semplice Funzionale di Chirurgia endocrina, la Struttura Semplice Funzionale di Chirurgia pancreatica e la Struttura Semplice Funzionale di Chirurgia endovascolare. Fanno parte dell'equipe dell'unità operativa i dirigenti medici Prof.ssa Elda Baggio (Incarico Resp. Struttura Semplice Organizzativa Terapia Chirurgica dei piccoli e grossi vasi), Dott. Paolo Brazzarola (Incarico Resp. Struttura Semplice Funzionale di Chirurgia Endocrina), Dott. Giovanni Butturini (Incarico Alta Specializzazione di Chirurgia Laparoscopica Avanzata), Dott. Alessandro Esposito, Dott. Giovanni Lipari (Incarico Resp. Struttura Semplice Funzionale di Chirurgia Endovascolare), Dott. Giuseppe Mascetta, Dott. Roberto Salvia, Dott.ssa Nora Sartori.


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Ospedali
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In febbraio di quest'anno (operazione poi effettuata in data 18.3.14) abbiamo dovuto, purtroppo' per la causa, ma per fortuna per il risultato, conoscere l'efficienza dell'Istituto del Pancreas e del reparto di Chirurgia Generale B del Prof. C. Bassi.
Tutto è iniziato per caso quando, a seguito di un'ecografia addominale fatta di routine per controllare dei calcoli alla colecisti, che peraltro non avevano mai dato problemi, a mia madre (81 anni) veniva riscontrato "qualcosa di dubbioso" che purtroppo ulteriori analisi hanno definito come: adenocarcinoma differenziato di 3.5 cm. alla testa del pancreas.
Come potranno ben capire coloro che hanno avuto in famiglia una notizia come questa, e visto che la mamma non aveva fino a quel momento manifestato nessun sintomo, la cosa ci ha colpiti tutti in famiglia come un grosso macigno!
La nostra "fortuna" forse è stata proprio questa, il fatto che mamma non avesse ancora manifestato nessun sintomo, ma la fortuna più grande è stato aver trovato (ed è stato il nostro medico di famiglia a farci il loro nome) il Prof. Bassi, la sua grande equipe ed il suo stupendo reparto!
Tutto è stato grande, dal giorno della prima visita, tra l'altro fatta senza mamma per capire con il professore quale fosse la cosa migliore da fare per ottimizzare i tempi, vista anche l'età, senza spaventarla troppo.
Dalla segretaria del dottore che si è fatta in quattro per darci un aiuto prima e durante il ricovero, visto che non eravamo di Verona, agli infermieri che hanno fatto del breve ma intenso ricovero di mamma, un "soggiorno" eccellente in un reparto sempre pulitissimo (mamma non ha praticamente mai dovuto suonare il campanello vista l'assiduità dei controlli!).
E soprattutto dal bravissimo dott. Luca Landoni che ha operato mamma, del quale non possiamo che dire che è stato un angelo avendo dato un'altra chance a mamma che, con molta probabilità, non sarebbe più con noi, come invece è a tutt'oggi ed anche in buona salute.
Un'ottima persona il dott. Landoni, non solo un chirurgo, ma anche squisita e preparatissima che merita tanto di cappello per aver scelto di operare in un reparto dove, purtroppo, molte volte le patologie non lasciano speranze!
Medici come lui non sono mai ringraziati abbastanza per il lavoro che svolgono. Ma almeno alcune volte, come nel caso di mia madre, la soddisfazione di vedere che il loro impegnativo lavoro ha dato dei risultati eccellenti, può confortarli e spronarli a continuare!
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Opinione inserita da brunetta Rizzi 15 Settembre, 2014

10 E LODE AD UN GRANDE REPARTO

In febbraio di quest'anno (operazione poi effettuata in data 18.3.14) abbiamo dovuto, purtroppo' per la causa, ma per fortuna per il risultato, conoscere l'efficienza dell'Istituto del Pancreas e del reparto di Chirurgia Generale B del Prof. C. Bassi.
Tutto è iniziato per caso quando, a seguito di un'ecografia addominale fatta di routine per controllare dei calcoli alla colecisti, che peraltro non avevano mai dato problemi, a mia madre (81 anni) veniva riscontrato "qualcosa di dubbioso" che purtroppo ulteriori analisi hanno definito come: adenocarcinoma differenziato di 3.5 cm. alla testa del pancreas.
Come potranno ben capire coloro che hanno avuto in famiglia una notizia come questa, e visto che la mamma non aveva fino a quel momento manifestato nessun sintomo, la cosa ci ha colpiti tutti in famiglia come un grosso macigno!
La nostra "fortuna" forse è stata proprio questa, il fatto che mamma non avesse ancora manifestato nessun sintomo, ma la fortuna più grande è stato aver trovato (ed è stato il nostro medico di famiglia a farci il loro nome) il Prof. Bassi, la sua grande equipe ed il suo stupendo reparto!
Tutto è stato grande, dal giorno della prima visita, tra l'altro fatta senza mamma per capire con il professore quale fosse la cosa migliore da fare per ottimizzare i tempi, vista anche l'età, senza spaventarla troppo.
Dalla segretaria del dottore che si è fatta in quattro per darci un aiuto prima e durante il ricovero, visto che non eravamo di Verona, agli infermieri che hanno fatto del breve ma intenso ricovero di mamma, un "soggiorno" eccellente in un reparto sempre pulitissimo (mamma non ha praticamente mai dovuto suonare il campanello vista l'assiduità dei controlli!).
E soprattutto dal bravissimo dott. Luca Landoni che ha operato mamma, del quale non possiamo che dire che è stato un angelo avendo dato un'altra chance a mamma che, con molta probabilità, non sarebbe più con noi, come invece è a tutt'oggi ed anche in buona salute.
Un'ottima persona il dott. Landoni, non solo un chirurgo, ma anche squisita e preparatissima che merita tanto di cappello per aver scelto di operare in un reparto dove, purtroppo, molte volte le patologie non lasciano speranze!
Medici come lui non sono mai ringraziati abbastanza per il lavoro che svolgono. Ma almeno alcune volte, come nel caso di mia madre, la soddisfazione di vedere che il loro impegnativo lavoro ha dato dei risultati eccellenti, può confortarli e spronarli a continuare!

Patologia trattata
Duodenocefalopancreasectomia sec. Whipple con resezione cuneiforme di vena mesenterica superiore e colecistectomia.
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La nostra storia e' iniziata dalla lontana Australia, dove tutta la mia famiglia si e' trasferita 25 anni fa da Roma. Le notizie di mala sanita' in Italia arrivano fino la' e noi, vivendo ormai da tempo all'estero, ci ritenevamo fortunati e ci preoccupavamo dei familiari che avevamo lasciato in Italia e che avrebbero fatto i conti prima o poi con questa difficile realta'. Poi un giorno di Agosto del 2013 la mia mamma viene sottoposta ad una ecografia per un banale dolorino ad un fianco. Risultato agghiacciante: adenocarcinoma di 4.9 cm. alla coda del pancreas. Inizia per noi un lungo calvario: analisi, oncologo, ancora test. Ci dicono che mamma e' allo stadio 3. Inoperabile al momento. Il professore australiano con una freddezza clinica ci informa che mamma forse non arrivera' a Natale se la chemio non funziona. Inizia la chemio iniettata in vena, Gemcitabina. Ma non mi arrendo. Trascorro notti insonni al computer. Finalmente un'intuizione: la Clinica del Pancreas, Verona. Contatto via email il Prof. Bassi che con una umanita' indescrivibile mi chiede di mandare al piu' presto la cartella clinica di mamma. Essendo in America per un convegno, il Professore affida il caso al Dott. Esposito, assicurandomi della sua competenza e professionalita'. Tutto e' molto rapido, chiaro. Le e-mails con Esposito sono umane ma dettagliate e realistiche. La Gemcitabina e' una chemio troppo blanda per la mamma servirebbe una terapia specifica, il Forfirinox. Chiedo all'oncologo australiano perche' mai non viene utilizzata. Mi da della pazza. E' troppo forte per le condizioni di sua mamma, la ucciderebbe prima del cancro stesso. Aggiungendo "e poi costa troppo" non e' prevista nel protocollo sanitario nazionale.
Una scelta decisiva: Sydney-Roma 22 ore di volo.
L'incontro con l'oncologo il Dott. Tortora ci apre un altro mondo. Un'ora di dettagliate e chiare spiegazioni, intervallate anche da momenti di simpatici scambi di battute, sono l'inizio di un percorso che mia madre fara' a 20000 km. lontana da casa con serenita' e piena di fiducia.
Da Ottobre a Giugno 2014 mamma verra' sottoposta a Forfirinox, la terapia risponde bene, il carcinoma regredisce a poco piu' di 2 cm.
Operabile. Il 28 Luglio 2014 mamma viene operata dal Dottor Esposito e dalla sua equipe. Operazione riuscita.
Una degenza post-operatoria meravigliosa, un personale efficiente, carino, umano. Infermiere di reparto pazienti e sorridenti.
Dimessa una settimana dopo, aspettiamo l'esame istologico che arriva due settimane in anticipo. Non risultano cellule tumorali. Mamma e' pulita, puo' tornare a casa dopo quasi un anno in Australia.
La nostra storia e' quella di gente commune. Mamma ha usato il servizio pubblico. Non ci sono state scorciatoie. Tutte le strutture ospedaliere sia a Roma che a Verona usate durante il trattamento chemioterapico sono state efficienti e rapide.
Abbiamo creduto nell'eccellenza delle menti che ci sono in Italia, nella competenza dei medici italiani e nella loro sincera umanita'. Mai ci siamo sentite a casa come ora e per questo un immenso grazie al Reparto di chirurgia B del Professor Bassi ed a tutta l'equipe medica incluso le inservienti, che con la loro presenza hanno colmato il vuoto della distanza.
Le ultime righe le lascio ad un grande.
L'Italia ha con medici come il Dottor Esposito una ricchezza invalutabile.
Le vostre mani esperte e capaci ci hanno donato altri momenti di vita da condividere con la nostra mamma e le sue carezze sulle sue guancie sono state il segno tangibile della vostra grande umanita'.
Non dimentichi mai questa sua grande dote durante la sua carriera di medico.
THANK YOU Dottor Esposito!!
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Opinione inserita da CRISTINA 23 Agosto, 2014

GRANDE GRANDE GRANDE DOTTOR ESPOSITO

La nostra storia e' iniziata dalla lontana Australia, dove tutta la mia famiglia si e' trasferita 25 anni fa da Roma. Le notizie di mala sanita' in Italia arrivano fino la' e noi, vivendo ormai da tempo all'estero, ci ritenevamo fortunati e ci preoccupavamo dei familiari che avevamo lasciato in Italia e che avrebbero fatto i conti prima o poi con questa difficile realta'. Poi un giorno di Agosto del 2013 la mia mamma viene sottoposta ad una ecografia per un banale dolorino ad un fianco. Risultato agghiacciante: adenocarcinoma di 4.9 cm. alla coda del pancreas. Inizia per noi un lungo calvario: analisi, oncologo, ancora test. Ci dicono che mamma e' allo stadio 3. Inoperabile al momento. Il professore australiano con una freddezza clinica ci informa che mamma forse non arrivera' a Natale se la chemio non funziona. Inizia la chemio iniettata in vena, Gemcitabina. Ma non mi arrendo. Trascorro notti insonni al computer. Finalmente un'intuizione: la Clinica del Pancreas, Verona. Contatto via email il Prof. Bassi che con una umanita' indescrivibile mi chiede di mandare al piu' presto la cartella clinica di mamma. Essendo in America per un convegno, il Professore affida il caso al Dott. Esposito, assicurandomi della sua competenza e professionalita'. Tutto e' molto rapido, chiaro. Le e-mails con Esposito sono umane ma dettagliate e realistiche. La Gemcitabina e' una chemio troppo blanda per la mamma servirebbe una terapia specifica, il Forfirinox. Chiedo all'oncologo australiano perche' mai non viene utilizzata. Mi da della pazza. E' troppo forte per le condizioni di sua mamma, la ucciderebbe prima del cancro stesso. Aggiungendo "e poi costa troppo" non e' prevista nel protocollo sanitario nazionale.
Una scelta decisiva: Sydney-Roma 22 ore di volo.
L'incontro con l'oncologo il Dott. Tortora ci apre un altro mondo. Un'ora di dettagliate e chiare spiegazioni, intervallate anche da momenti di simpatici scambi di battute, sono l'inizio di un percorso che mia madre fara' a 20000 km. lontana da casa con serenita' e piena di fiducia.
Da Ottobre a Giugno 2014 mamma verra' sottoposta a Forfirinox, la terapia risponde bene, il carcinoma regredisce a poco piu' di 2 cm.
Operabile. Il 28 Luglio 2014 mamma viene operata dal Dottor Esposito e dalla sua equipe. Operazione riuscita.
Una degenza post-operatoria meravigliosa, un personale efficiente, carino, umano. Infermiere di reparto pazienti e sorridenti.
Dimessa una settimana dopo, aspettiamo l'esame istologico che arriva due settimane in anticipo. Non risultano cellule tumorali. Mamma e' pulita, puo' tornare a casa dopo quasi un anno in Australia.
La nostra storia e' quella di gente commune. Mamma ha usato il servizio pubblico. Non ci sono state scorciatoie. Tutte le strutture ospedaliere sia a Roma che a Verona usate durante il trattamento chemioterapico sono state efficienti e rapide.
Abbiamo creduto nell'eccellenza delle menti che ci sono in Italia, nella competenza dei medici italiani e nella loro sincera umanita'. Mai ci siamo sentite a casa come ora e per questo un immenso grazie al Reparto di chirurgia B del Professor Bassi ed a tutta l'equipe medica incluso le inservienti, che con la loro presenza hanno colmato il vuoto della distanza.
Le ultime righe le lascio ad un grande.
L'Italia ha con medici come il Dottor Esposito una ricchezza invalutabile.
Le vostre mani esperte e capaci ci hanno donato altri momenti di vita da condividere con la nostra mamma e le sue carezze sulle sue guancie sono state il segno tangibile della vostra grande umanita'.
Non dimentichi mai questa sua grande dote durante la sua carriera di medico.
THANK YOU Dottor Esposito!!

Patologia trattata
Adenocarcinoma alla coda del pancreas.
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Scrivo qui per raccontare la nostra esperienza nel reparto di chirurgia B del Policlinico G.B. Rossi di Verona Borgo Roma, diretto dal Prof. Bassi.
A mia madre (58 anni) hanno diagnosticato un cancro alla testa del pancreas all'ospedale Gemelli di Roma dopo quasi due mesi di degenza, il 31 dicembre scorso.
In preda ad una preoccupazione del tutto comprensibile, la sera di capodanno, ho scritto una mail al Prof. Bassi che non conoscevo assolutamente e che avevo deciso di contattare dopo una ricerca su internet.
Il Prof.Bassi mi ha risposto immediatamente nonostante fosse festa.
Nel giro di pochi giorni, siamo riusciti a portare mia madre a Verona per una prima visita e sempre a stretto giro, siamo riusciti ad organizzare l'intervento perchè per fortuna mia madre rientrava in quel 10% di persone operabili.
L'intervento, che è andato benissimo,è insieme al trapianto del fegato, il più difficile e rischioso della chirurgia addominale.
Nel reparto del Prof. Bassi abbiamo avuto la fortuna di essere seguiti non solo da medici eccellenti, ma anche dotati di una vera e rarissima umanità.
L'intero staff si adopera costantemente per seguire il paziente e la sua famiglia.
Posso dire di aver capito la differenza tra un medico ed un bravo medico durante la degenza di mia madre a Verona.
Per questo mi sento di ringraziare veramente tutta l'equipe della chirurgia B e primi su tutti il Prof. Bassi ed il Dott. Esposito, ai quali devo davvero moltissimo.
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Opinione inserita da Nanou di Mauro 04 Aprile, 2014

Un polo d'eccellenza che funziona egregiamente

Scrivo qui per raccontare la nostra esperienza nel reparto di chirurgia B del Policlinico G.B. Rossi di Verona Borgo Roma, diretto dal Prof. Bassi.
A mia madre (58 anni) hanno diagnosticato un cancro alla testa del pancreas all'ospedale Gemelli di Roma dopo quasi due mesi di degenza, il 31 dicembre scorso.
In preda ad una preoccupazione del tutto comprensibile, la sera di capodanno, ho scritto una mail al Prof. Bassi che non conoscevo assolutamente e che avevo deciso di contattare dopo una ricerca su internet.
Il Prof.Bassi mi ha risposto immediatamente nonostante fosse festa.
Nel giro di pochi giorni, siamo riusciti a portare mia madre a Verona per una prima visita e sempre a stretto giro, siamo riusciti ad organizzare l'intervento perchè per fortuna mia madre rientrava in quel 10% di persone operabili.
L'intervento, che è andato benissimo,è insieme al trapianto del fegato, il più difficile e rischioso della chirurgia addominale.
Nel reparto del Prof. Bassi abbiamo avuto la fortuna di essere seguiti non solo da medici eccellenti, ma anche dotati di una vera e rarissima umanità.
L'intero staff si adopera costantemente per seguire il paziente e la sua famiglia.
Posso dire di aver capito la differenza tra un medico ed un bravo medico durante la degenza di mia madre a Verona.
Per questo mi sento di ringraziare veramente tutta l'equipe della chirurgia B e primi su tutti il Prof. Bassi ed il Dott. Esposito, ai quali devo davvero moltissimo.

Patologia trattata
intervento alla testa del pancreas per un adenocarcinoma.
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Invio questa breve nota per segnalare una significativa personale esperienza come paziente dell'Azienda Ospedaliera di Verona, e in particolare del Reparto di Chirurgia B diretto dal Prof. Claudio Bassi.
Dopo la scoperta in agosto di una massa pancreatica neoformata presso una struttura di Roma, mi e' stato suggerito di fare ulteriori accertamenti dal chirurgo, segnalandomi come centri di eccellenza per le disfunzioni del pancreas l’Ospedale Beaujon di Parigi e il Policlinico G.B. Rossi di Verona. Pur avendo molte occasioni di viaggiare, ho ovviamente optato per la struttura italiana. Alcune settimane dopo, a ritorno da un impegno in Cina, sono stato contattato telefonicamente (!) dell'equipe del Prof. Bassi, che mi ha invitato a farmi operare immediatamente per motivi di urgenza.
Affrontare in pochissimi giorni un intervento di tipo demolitivo (senza avere alcuna sintomatologia) e' stato non facile. Da scienziato devo dire che il carisma del Prof. Bassi e dei suoi collaboratori e' stato determinante per instaurare un rapporto di piena fiducia e farmi andare nella direzione da loro indicata immediatamente. Il 7 novembre ho subìto un intervento di Pancreatectomia totale.
La rapida diagnosi, analisi estemporanea dei tessuti pancreatici e decisione per la totale asportazione, sono certo mi abbiano evitato problemi maggiori e risparmiato una terapia chemioterapica importante.
Ora, a distanza di tre mesi dal complesso intervento demolitore/riparatore, svolgo da ultra 60enne una vita familiare e lavorativa "quasi" normale, nonostante l'impegno dovuto alla direzione di un istituto di ricerca. Infatti, dopo la rimozione dell'ultima digiunostomia, posso ora riprendere a lavorare e viaggiare per far fronte ai vari e gravosi impegni di lavoro.
Vorrei quindi congratularmi per la eccellenza assoluta, sicuramente in campo europeo per quella che e' la mia esperienza diretta, del Reparto del Prof. Bassi e la competenza di tutti i medici. Cito a memoria i Dottori Luca Casetti, Alessandro Esposito, Giuseppe Mascetta, Roberto Salvia, le numerose/i specializzande/i sempre presenti e competenti, la caposala Beatrice Personi, infermiere ed infermieri e gli tutti gli operatori che ho avuto modo di incontrare nelle cinque settimane passate li' da degente.
In conclusione, mi e' doveroso congratularmi per la professionalita' e preparazione, associata ad una umanita' difficilmente riscontrabile in altri ambiti, di tutte le persone del Reparto menzionato, per la pulizia, efficienza ed attenzione giornaliera per chi ha problemi, come nel mio caso, caratteristiche purtroppo ormai difficili da trovare nelle strutture della nostra Italia di oggi.
Voto medio 
 
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Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0
Opinione inserita da Pietro 11 Febbraio, 2014

Eccellenza Italiana Chirurgia Pancreatica

Invio questa breve nota per segnalare una significativa personale esperienza come paziente dell'Azienda Ospedaliera di Verona, e in particolare del Reparto di Chirurgia B diretto dal Prof. Claudio Bassi.
Dopo la scoperta in agosto di una massa pancreatica neoformata presso una struttura di Roma, mi e' stato suggerito di fare ulteriori accertamenti dal chirurgo, segnalandomi come centri di eccellenza per le disfunzioni del pancreas l’Ospedale Beaujon di Parigi e il Policlinico G.B. Rossi di Verona. Pur avendo molte occasioni di viaggiare, ho ovviamente optato per la struttura italiana. Alcune settimane dopo, a ritorno da un impegno in Cina, sono stato contattato telefonicamente (!) dell'equipe del Prof. Bassi, che mi ha invitato a farmi operare immediatamente per motivi di urgenza.
Affrontare in pochissimi giorni un intervento di tipo demolitivo (senza avere alcuna sintomatologia) e' stato non facile. Da scienziato devo dire che il carisma del Prof. Bassi e dei suoi collaboratori e' stato determinante per instaurare un rapporto di piena fiducia e farmi andare nella direzione da loro indicata immediatamente. Il 7 novembre ho subìto un intervento di Pancreatectomia totale.
La rapida diagnosi, analisi estemporanea dei tessuti pancreatici e decisione per la totale asportazione, sono certo mi abbiano evitato problemi maggiori e risparmiato una terapia chemioterapica importante.
Ora, a distanza di tre mesi dal complesso intervento demolitore/riparatore, svolgo da ultra 60enne una vita familiare e lavorativa "quasi" normale, nonostante l'impegno dovuto alla direzione di un istituto di ricerca. Infatti, dopo la rimozione dell'ultima digiunostomia, posso ora riprendere a lavorare e viaggiare per far fronte ai vari e gravosi impegni di lavoro.
Vorrei quindi congratularmi per la eccellenza assoluta, sicuramente in campo europeo per quella che e' la mia esperienza diretta, del Reparto del Prof. Bassi e la competenza di tutti i medici. Cito a memoria i Dottori Luca Casetti, Alessandro Esposito, Giuseppe Mascetta, Roberto Salvia, le numerose/i specializzande/i sempre presenti e competenti, la caposala Beatrice Personi, infermiere ed infermieri e gli tutti gli operatori che ho avuto modo di incontrare nelle cinque settimane passate li' da degente.
In conclusione, mi e' doveroso congratularmi per la professionalita' e preparazione, associata ad una umanita' difficilmente riscontrabile in altri ambiti, di tutte le persone del Reparto menzionato, per la pulizia, efficienza ed attenzione giornaliera per chi ha problemi, come nel mio caso, caratteristiche purtroppo ormai difficili da trovare nelle strutture della nostra Italia di oggi.

Patologia trattata
Pancreatectomia totale.
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Scrivo per commentare la storia di mio marito, affetto da un carcinoma della testa del pancreas. Prima di chiedere un consulto al Prof. Bassi di Verona. ci eravamo rivolti in un altro centro dove il chirurgo aveva consigliato una chemioradioterapia preoperatoria per le dimensioni del tumore (rischio di rimozione incompleta secondo lui). Ci rivolgiamo poi a pagamento al Prof. Bassi che, invece, ci consiglia l'asportazione chirurgica della massa, a suo giudizio tecnicamente fattibile. Ci sconsiglia la chemioterapia preoperatoria e ci dice che l'intervento deve essere fatto in fretta ("il tumore non aspetta"). Ci spiega che, essendo il "suo" un centro di riferimento, c'e' una lista di attesa lunga, con casi gravi e urgenti come il nostro, prospettando quindi l'intervento a pagamento per "tagliare" la lista di attesa. Un primo commento: durante il successivo e prolungato ricovero abbiamo conosciuto diversi pazienti affetti da cisti benigne del pancreas, gozzo della tiroide e altre patologie assolutamente benigne. Forse questi pazienti possono aspettare un mese in piu' e il paziente con il cancro "grave" potrebbe essere agevolato...
Alla fine ci mettiamo in lista di attesa. L'intervento si rivela molto indaginoso con un decorso complicato. Spendo una parola a favore dei tanti giovani medici specializzandi che ho trovato in reparto ad assistere mio marito: grande impegno e dedizione, bravi! Non spendo alcuna parola di elogio per i "medici strutturati", quasi inesistenti e anche un po' troppo arroganti, che ci hanno fatto assistere a scene quasi grottesche se non fossero tragiche: erano talmente poco presenti che confondevano addirittura gli ammalati, o quando chiedevi di poter parlare doveva arrivare qualche dottorino a "far presente chi era il paziente".
Veniamo dimessi con l'esame istologico e riesco ad ottenere, grazie a uno dei miei dottorini, una copia dell'intervento. Mi viene detto che il tumore e' stato tolto e di andare da un oncologo vicino a casa per una eventuale chemio. La spiegazione e' un po' fumosa. Ci rechiamo da due oncologi medici, uno de quali un punto di riferimento italiano per il cancro del pancreas. Ci viene detto da entrambi che 1) il tumore non e' stato assolutamente tolto in maniera radicale ("resezione R2" il termine tecnico che hanno usato) 2) ad una TC di ristadiazione a 2 mesi e passa dall'intervento "il tessuto tumorale e' gia' evidente attorno ai vasi mesenterici" 3) l'intervento e' stato inutile e aveva ragione il primo chirurgo, dato che si vedeva alla TC preoperatoria una grossa massa vicino a questi vasi, con scarse possibilita' di asportarla radicalmente.
Penso che questo non sia un buon esempio di buona sanita'. La malasanita' non e' fatta solo di pinze o garze lasciate dentro una pancia. La malasanita' e' fatta anche di medici poco scrupolosi, che fanno interventi inutili come quello di mio marito, che ti fanno capire che se paghi hai una corsi preferenziale anche in una struttura pubblica che si vanta di essere un riferimento nazionale come questa di Verona.
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Opinione inserita da Maria 28 Gennaio, 2014

Grande delusione

Scrivo per commentare la storia di mio marito, affetto da un carcinoma della testa del pancreas. Prima di chiedere un consulto al Prof. Bassi di Verona. ci eravamo rivolti in un altro centro dove il chirurgo aveva consigliato una chemioradioterapia preoperatoria per le dimensioni del tumore (rischio di rimozione incompleta secondo lui). Ci rivolgiamo poi a pagamento al Prof. Bassi che, invece, ci consiglia l'asportazione chirurgica della massa, a suo giudizio tecnicamente fattibile. Ci sconsiglia la chemioterapia preoperatoria e ci dice che l'intervento deve essere fatto in fretta ("il tumore non aspetta"). Ci spiega che, essendo il "suo" un centro di riferimento, c'e' una lista di attesa lunga, con casi gravi e urgenti come il nostro, prospettando quindi l'intervento a pagamento per "tagliare" la lista di attesa. Un primo commento: durante il successivo e prolungato ricovero abbiamo conosciuto diversi pazienti affetti da cisti benigne del pancreas, gozzo della tiroide e altre patologie assolutamente benigne. Forse questi pazienti possono aspettare un mese in piu' e il paziente con il cancro "grave" potrebbe essere agevolato...
Alla fine ci mettiamo in lista di attesa. L'intervento si rivela molto indaginoso con un decorso complicato. Spendo una parola a favore dei tanti giovani medici specializzandi che ho trovato in reparto ad assistere mio marito: grande impegno e dedizione, bravi! Non spendo alcuna parola di elogio per i "medici strutturati", quasi inesistenti e anche un po' troppo arroganti, che ci hanno fatto assistere a scene quasi grottesche se non fossero tragiche: erano talmente poco presenti che confondevano addirittura gli ammalati, o quando chiedevi di poter parlare doveva arrivare qualche dottorino a "far presente chi era il paziente".
Veniamo dimessi con l'esame istologico e riesco ad ottenere, grazie a uno dei miei dottorini, una copia dell'intervento. Mi viene detto che il tumore e' stato tolto e di andare da un oncologo vicino a casa per una eventuale chemio. La spiegazione e' un po' fumosa. Ci rechiamo da due oncologi medici, uno de quali un punto di riferimento italiano per il cancro del pancreas. Ci viene detto da entrambi che 1) il tumore non e' stato assolutamente tolto in maniera radicale ("resezione R2" il termine tecnico che hanno usato) 2) ad una TC di ristadiazione a 2 mesi e passa dall'intervento "il tessuto tumorale e' gia' evidente attorno ai vasi mesenterici" 3) l'intervento e' stato inutile e aveva ragione il primo chirurgo, dato che si vedeva alla TC preoperatoria una grossa massa vicino a questi vasi, con scarse possibilita' di asportarla radicalmente.
Penso che questo non sia un buon esempio di buona sanita'. La malasanita' non e' fatta solo di pinze o garze lasciate dentro una pancia. La malasanita' e' fatta anche di medici poco scrupolosi, che fanno interventi inutili come quello di mio marito, che ti fanno capire che se paghi hai una corsi preferenziale anche in una struttura pubblica che si vanta di essere un riferimento nazionale come questa di Verona.

Patologia trattata
Carcinoma del pancreas.
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Mio marito è stato operato dall'equipe del Prof. Bassi (lui purtroppo non c'era perché era in america per un congresso) il giorno 23/10/13: intervento laborioso e lungo per chi l'ha eseguito, ma sembrava tutto fosse andato bene. Dopo un paio di giorni si presenta la prima complicanza (fistola) che dicono risolvibile;, dopo 9 giorni la prima emorragia causata dalla fuoriuscita del liquido pancreatico (dalla fistola) che ha bucato un'arteria, e quindi il secondo intervento. Ne seguono 20 giorni di terapia intensiva, situazione critica perché aggravata da un'infezione batterica, presa in sala operatoria, resistente agli antibiotici più potenti (faccio presente che il giorno in cui mio marito è stato ricoverato nel reparto già c'erano 4 casi infetti....).
Contrariamente ad ogni aspettativa, mio marito ne viene fuori e ringrazio il reparto di terapia intensiva che non ha mollato mai e ha cambiato infiniti antibiotici fino a trovare la giusta combinazione per debellare l'infezione e tutto il resto. Viene rimandato in reparto ma, purtroppo per lui, le sorprese non sono ancora finite. Dopo una settimana una seconda emorragia causata sempre dalla fuoriuscita del liquido pancreatico, che ha disintegrato una seconda arteria e devastato tutto intorno, un altro intervento e dopo 2 giorni la morte. Mi chiedo come si possa ancora oggi morire per complicanze post-operatorie che in questa clinica, dicono, sono in grado di affrontare e risolvere, contrariamente ad altre strutture.
Mi chiedo se le cose sarebbero andate diversamente se fosse stato presente il Prof. Bassi già dal primo intervento, al quale mi ero rivolta all'inizio di questo percorso con una visita, in libera professione; dato che mi è stato detto che nell'ultimo intervento al quale era presente e aveva tentato di deviare il corso di questo liquido pancreatico tramite un tubicino di collegamento dal pancreas allo stomaco (forse si sarebbe dovuto adottare questo espediente già alla prima emorragia). Senza nulla togliere agli altri chirurghi componenti della sua equipe, ma semplicemente per una questione di esperienza in una situazione particolarmente gravosa e complicata quale era quella di mio marito. So di non essere abbastanza lucida in questo momento, perché è successo da poco, ma è una cosa che non riesco ad accettare e sinceramente la scusa che mi è stata detta che mio marito probabilmente fa parte del 2% dei casi, talmente sfigati da arrivare a morire, non mi basta.
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Assistenza 
 
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Opinione inserita da cristina 08 Dicembre, 2013

Morire per complicazioni post-operatorie

Mio marito è stato operato dall'equipe del Prof. Bassi (lui purtroppo non c'era perché era in america per un congresso) il giorno 23/10/13: intervento laborioso e lungo per chi l'ha eseguito, ma sembrava tutto fosse andato bene. Dopo un paio di giorni si presenta la prima complicanza (fistola) che dicono risolvibile;, dopo 9 giorni la prima emorragia causata dalla fuoriuscita del liquido pancreatico (dalla fistola) che ha bucato un'arteria, e quindi il secondo intervento. Ne seguono 20 giorni di terapia intensiva, situazione critica perché aggravata da un'infezione batterica, presa in sala operatoria, resistente agli antibiotici più potenti (faccio presente che il giorno in cui mio marito è stato ricoverato nel reparto già c'erano 4 casi infetti....).
Contrariamente ad ogni aspettativa, mio marito ne viene fuori e ringrazio il reparto di terapia intensiva che non ha mollato mai e ha cambiato infiniti antibiotici fino a trovare la giusta combinazione per debellare l'infezione e tutto il resto. Viene rimandato in reparto ma, purtroppo per lui, le sorprese non sono ancora finite. Dopo una settimana una seconda emorragia causata sempre dalla fuoriuscita del liquido pancreatico, che ha disintegrato una seconda arteria e devastato tutto intorno, un altro intervento e dopo 2 giorni la morte. Mi chiedo come si possa ancora oggi morire per complicanze post-operatorie che in questa clinica, dicono, sono in grado di affrontare e risolvere, contrariamente ad altre strutture.
Mi chiedo se le cose sarebbero andate diversamente se fosse stato presente il Prof. Bassi già dal primo intervento, al quale mi ero rivolta all'inizio di questo percorso con una visita, in libera professione; dato che mi è stato detto che nell'ultimo intervento al quale era presente e aveva tentato di deviare il corso di questo liquido pancreatico tramite un tubicino di collegamento dal pancreas allo stomaco (forse si sarebbe dovuto adottare questo espediente già alla prima emorragia). Senza nulla togliere agli altri chirurghi componenti della sua equipe, ma semplicemente per una questione di esperienza in una situazione particolarmente gravosa e complicata quale era quella di mio marito. So di non essere abbastanza lucida in questo momento, perché è successo da poco, ma è una cosa che non riesco ad accettare e sinceramente la scusa che mi è stata detta che mio marito probabilmente fa parte del 2% dei casi, talmente sfigati da arrivare a morire, non mi basta.

Patologia trattata
Duodenocefalopancreasectomia.
Trovi utile questa opinione? 
Il 22 ottobre 2013 mi sono dovuto sottoporre ad un difficile intervento per un tumore alla testa del pancreas; sono stato operato, nel reparto di chirurgia B diretto dal Prof Bassi, dal Prof. Roberto Salvia e dal Dott. Giuseppe Malleo.
Mi ero presentato con una maglietta dove c'era stampata, all'altezza giusta, la foto dell'intervento a cui sarei stato sottoposto e sopra la scritta "Maneggiare con cura".
Ebbene, adesso posso affermare di essere stato trattato con "estrema" cura da tutti.
Devo dire di aver trovato un reparto di professionisti seri, scrupolosi e attenti alle esigenze del paziente, sempre pronti e disponibili a qualunque spiegazione.
Nessuno si è mai negato e si constata dal vivo l'armonia che regna tra tutto lo staff medico; è un piacere avere la visita giornaliera dove arrivano una "nuvola" di medici perchè ci sono anche gli studenti che fanno la specializzazione.
Sia il Prof. Salvia che il Dott. Malleo sono venuti spesso di persona a vedere come stavo e a risolvere eventuali piccoli problemi che via, via si sono presentati.
Sempre tutti molto gentili ed attenti, vorrei citare e ringraziare in particolare Marco Ramera e Valentina Allegrini che pur essendo al primo anno di specializzazione sembrano dei veterani!
Anche tutto il personale infermieristico è stato sempre pronto e attento, sicuramente all'altezza dell'eccellenza dell'intero reparto.
Credo di non aver mai avuto tante analisi, per ogni cosa che si presentava, quante nei 15 giorni di degenza.
Adesso sto veramente bene e se ho bisogno di qualche chiarimento invio un email ai miei Dottori di riferimento che prontamente mi rispondono ed anche questo non è poco!!
Non ci si sente mai soli, o addirittura un po' abbandonati, come capita purtroppo in altre strutture ospedaliere.
Continuano a seguirmi per sapere l'esito della chemioterapia e poi tra circa tre mesi mi vogliono rivedere.
Quindi complimenti a tutti e GRAZIE di cuore per tutto.
Marzio
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Opinione inserita da Marzio 03 Dicembre, 2013

Maneggiare con cura

Il 22 ottobre 2013 mi sono dovuto sottoporre ad un difficile intervento per un tumore alla testa del pancreas; sono stato operato, nel reparto di chirurgia B diretto dal Prof Bassi, dal Prof. Roberto Salvia e dal Dott. Giuseppe Malleo.
Mi ero presentato con una maglietta dove c'era stampata, all'altezza giusta, la foto dell'intervento a cui sarei stato sottoposto e sopra la scritta "Maneggiare con cura".
Ebbene, adesso posso affermare di essere stato trattato con "estrema" cura da tutti.
Devo dire di aver trovato un reparto di professionisti seri, scrupolosi e attenti alle esigenze del paziente, sempre pronti e disponibili a qualunque spiegazione.
Nessuno si è mai negato e si constata dal vivo l'armonia che regna tra tutto lo staff medico; è un piacere avere la visita giornaliera dove arrivano una "nuvola" di medici perchè ci sono anche gli studenti che fanno la specializzazione.
Sia il Prof. Salvia che il Dott. Malleo sono venuti spesso di persona a vedere come stavo e a risolvere eventuali piccoli problemi che via, via si sono presentati.
Sempre tutti molto gentili ed attenti, vorrei citare e ringraziare in particolare Marco Ramera e Valentina Allegrini che pur essendo al primo anno di specializzazione sembrano dei veterani!
Anche tutto il personale infermieristico è stato sempre pronto e attento, sicuramente all'altezza dell'eccellenza dell'intero reparto.
Credo di non aver mai avuto tante analisi, per ogni cosa che si presentava, quante nei 15 giorni di degenza.
Adesso sto veramente bene e se ho bisogno di qualche chiarimento invio un email ai miei Dottori di riferimento che prontamente mi rispondono ed anche questo non è poco!!
Non ci si sente mai soli, o addirittura un po' abbandonati, come capita purtroppo in altre strutture ospedaliere.
Continuano a seguirmi per sapere l'esito della chemioterapia e poi tra circa tre mesi mi vogliono rivedere.
Quindi complimenti a tutti e GRAZIE di cuore per tutto.
Marzio

Patologia trattata
Duodenocefalopancreasectomia (DCP).
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A distanza di un anno voglio ancora ringraziare tutta l'equipe del Prof. Claudio Bassi per la loro competenza, professionalità, disponibilità e gentilezza. Il 27 luglio del 2012 sono stato operato iniziando un percorso difficile e doloroso, che si è concluso in maniera ottimale grazie al loro tempestivo intervento.

Giorgio Colombo e famiglia.
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Opinione inserita da Giorgio 27 Luglio, 2013

Ringraziamenti

A distanza di un anno voglio ancora ringraziare tutta l'equipe del Prof. Claudio Bassi per la loro competenza, professionalità, disponibilità e gentilezza. Il 27 luglio del 2012 sono stato operato iniziando un percorso difficile e doloroso, che si è concluso in maniera ottimale grazie al loro tempestivo intervento.

Giorgio Colombo e famiglia.

Patologia trattata
Tumore vie biliari, testa del pancreas.
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Sono stato ricoverato presso la chirurgia B del policlinico di Verona, dove sono stato accolto dalla caposala signora Personi. Sono stato sottoposto a intervento chirurgico e dopo 10 giorni sono tornato a casa.
Mi sembra che tutto sia andato bene, grazie a tutti per la professionalità e per l'umanità dimostratami.
La buona sanità esiste ancora!
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Opinione inserita da Paolo Rossi 15 Aprile, 2013

Recensione Istituto del Pancreas 2013

Sono stato ricoverato presso la chirurgia B del policlinico di Verona, dove sono stato accolto dalla caposala signora Personi. Sono stato sottoposto a intervento chirurgico e dopo 10 giorni sono tornato a casa.
Mi sembra che tutto sia andato bene, grazie a tutti per la professionalità e per l'umanità dimostratami.
La buona sanità esiste ancora!

Patologia trattata
Patologia cistica del pancreas.
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Sono la figlia di Loro Giulia, operata il 10 maggio 2012 dal fantastico Dott. BRAZZAROLA. Insieme alla sua equipe ha fatto un ottimo lavoro su mia madre, diciamo pure che le ha salvato la vita! Persona di GRANDE UMANITA' e DISPONIBILITA' insieme ai suoi collaboratori, non finirò mai ne io ne mia madre di RINGRAZIARLO per il suo operato.
Con l'occasione porgo a lui ed alla sua Equipe i Migliori Auguri di un Sereno Natale e Felice Anno Nuovo!!!
Grazie da LORO GIULIA E MARTINI DONATELLA.
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Opinione inserita da LORO GIULIA 20 Dicembre, 2012

Ringraziamenti Dott. BRAZZAROLA

Sono la figlia di Loro Giulia, operata il 10 maggio 2012 dal fantastico Dott. BRAZZAROLA. Insieme alla sua equipe ha fatto un ottimo lavoro su mia madre, diciamo pure che le ha salvato la vita! Persona di GRANDE UMANITA' e DISPONIBILITA' insieme ai suoi collaboratori, non finirò mai ne io ne mia madre di RINGRAZIARLO per il suo operato.
Con l'occasione porgo a lui ed alla sua Equipe i Migliori Auguri di un Sereno Natale e Felice Anno Nuovo!!!
Grazie da LORO GIULIA E MARTINI DONATELLA.

Patologia trattata
Tiroide "particolare".
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4 anni fa mio padre è stato operato di tumore alla testa del pancreas. Il decorso post operatorio non è stato positivo ma lui c'è l'ha fatta grazie soprattutto alla competenza del dott. Falconi, grande uomo e grande medico. Mi rammarica sapere che non faccia più parte di questa equipe e mi spiace che il Dott. Bassi (uomo di grande competenza medica) si sia lasciato sfuggire un professionista validissimo come il dott. Falconi..
Grazie Falconi e in bocca al lupo.
Angela
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Opinione inserita da Angela 30 Ottobre, 2012

Grazie

4 anni fa mio padre è stato operato di tumore alla testa del pancreas. Il decorso post operatorio non è stato positivo ma lui c'è l'ha fatta grazie soprattutto alla competenza del dott. Falconi, grande uomo e grande medico. Mi rammarica sapere che non faccia più parte di questa equipe e mi spiace che il Dott. Bassi (uomo di grande competenza medica) si sia lasciato sfuggire un professionista validissimo come il dott. Falconi..
Grazie Falconi e in bocca al lupo.
Angela

Patologia trattata
TUMORE PANCREAS.
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Grazie infinite al Prof. Falconi, un uomo poi un chirurgo.. A Roma dove vivo non c'è stato medico che non abbia voluto portarmi in sala operatoria per eseguire un intervento demolitivo... Dopo varie peripezie sono arrivata a Verona, ove il Prof. Frulloni, dopo avermi fatto fare accertamenti che a Roma non mi avevano mai richiesto, e dopo aver interpellato il Prof. Falconi, ha deciso di aspettare e tenere sotto controllo il tumore... Io ad 0ttobre è 1 anno che convivo con questa neoformazione, ma sto bene, sta lì e in quest'anno non e' cresciuta... Grazie a questi due angeli, che hanno voluto aspettare e non studiare sulla mia pelle (a differenza di tutti i medici che mi hanno visitato), ho gia trascorso un anno.
Quando sarà il momento, loro saranno gli unici a cui io affiderò la mia sorte... Grazie.
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Opinione inserita da tania notarnicola 27 Settembre, 2012

grazie

Grazie infinite al Prof. Falconi, un uomo poi un chirurgo.. A Roma dove vivo non c'è stato medico che non abbia voluto portarmi in sala operatoria per eseguire un intervento demolitivo... Dopo varie peripezie sono arrivata a Verona, ove il Prof. Frulloni, dopo avermi fatto fare accertamenti che a Roma non mi avevano mai richiesto, e dopo aver interpellato il Prof. Falconi, ha deciso di aspettare e tenere sotto controllo il tumore... Io ad 0ttobre è 1 anno che convivo con questa neoformazione, ma sto bene, sta lì e in quest'anno non e' cresciuta... Grazie a questi due angeli, che hanno voluto aspettare e non studiare sulla mia pelle (a differenza di tutti i medici che mi hanno visitato), ho gia trascorso un anno.
Quando sarà il momento, loro saranno gli unici a cui io affiderò la mia sorte... Grazie.

Patologia trattata
Tumore neuroendocrino del pancreas.
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Sono stato ricoverato per diverso tempo nella sezione del Dott. Salvia per un colangiocarcinoma della via biliare (confluenza biliare). Mi hanno inizialmente sottoposto a vari esami radiologici e poi al posizionamento, molto fastidioso ma necessario, di un catetere biliare esterno. Poi e' iniziato il calvario, nel senso che passavano i giorni e non si capiva che cosa volessero fare (operare non operare, chemio, radio). I medici sfuggivano letteralmente (ore passate ad aspettare risposte mai arrivate...). Ogni giorno ne saltava fuori una diversa. Pertanto alla fine me ne sono andato e sono stato operato dal Dott. Aldrighetti all'Ospedale San Raffaele di Milano e, a distanza di piu' di un anno, sto bene. La cosa che mi ha spinto a scrivere è che ho poi saputo che in questo reparto si fa solo pancreas, mentre nel reparto a fianco (che confina pochi metri!) lavora uno dei massimi esperti di fegato e colangiocarcinomi, il Prof. Guglielmi. Ma che modo di fare e' questo? non mi poteva il Dott. Salvia e i suoi collaboratori far operare direttamente dal prof. Guglielmi, che e' competente in tale settore? Ho dovuto prendere, andare a Milano, con tutto quello che ne deriva per me e la mia famiglia.. Ma la cosa che mi chiedo e': se non mi fossi dimesso cosa sarebbe successo? Avrei fatto la cura giusta? Mi avrebbero comunque operato? Credo che onestamente questo non sia un modo serio di lavorare, soprattutto in un Policlinico universitario. Sconsiglio pertanto questo reparto.
Voto medio 
 
1.8
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1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
2.0
Opinione inserita da Mario 21 Agosto, 2012

Esperienza negativa

Sono stato ricoverato per diverso tempo nella sezione del Dott. Salvia per un colangiocarcinoma della via biliare (confluenza biliare). Mi hanno inizialmente sottoposto a vari esami radiologici e poi al posizionamento, molto fastidioso ma necessario, di un catetere biliare esterno. Poi e' iniziato il calvario, nel senso che passavano i giorni e non si capiva che cosa volessero fare (operare non operare, chemio, radio). I medici sfuggivano letteralmente (ore passate ad aspettare risposte mai arrivate...). Ogni giorno ne saltava fuori una diversa. Pertanto alla fine me ne sono andato e sono stato operato dal Dott. Aldrighetti all'Ospedale San Raffaele di Milano e, a distanza di piu' di un anno, sto bene. La cosa che mi ha spinto a scrivere è che ho poi saputo che in questo reparto si fa solo pancreas, mentre nel reparto a fianco (che confina pochi metri!) lavora uno dei massimi esperti di fegato e colangiocarcinomi, il Prof. Guglielmi. Ma che modo di fare e' questo? non mi poteva il Dott. Salvia e i suoi collaboratori far operare direttamente dal prof. Guglielmi, che e' competente in tale settore? Ho dovuto prendere, andare a Milano, con tutto quello che ne deriva per me e la mia famiglia.. Ma la cosa che mi chiedo e': se non mi fossi dimesso cosa sarebbe successo? Avrei fatto la cura giusta? Mi avrebbero comunque operato? Credo che onestamente questo non sia un modo serio di lavorare, soprattutto in un Policlinico universitario. Sconsiglio pertanto questo reparto.

Patologia trattata
Colangiocarcinoma via biliare.
Consiglieresti questo reparto?
no
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Devo solo dire grazie a questo ottimo reparto per l'esperienza vissuta. Ho conosciuto la struttura ed i suoi validi professionisti a causa di una sospetta linfoadenopatia subcentimetrica addominale di carattere infettivo, che poi è stata risolta. Mi hanno inoltre trattato calcoli renali ed una occlusione intestinale.
Grazie!
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0
Opinione inserita da enrico 06 Agosto, 2012

Chirurgia B ottimo reparto

Devo solo dire grazie a questo ottimo reparto per l'esperienza vissuta. Ho conosciuto la struttura ed i suoi validi professionisti a causa di una sospetta linfoadenopatia subcentimetrica addominale di carattere infettivo, che poi è stata risolta. Mi hanno inoltre trattato calcoli renali ed una occlusione intestinale.
Grazie!

Patologia trattata
Linfoadenopatia subcentimetrica addominale; calcoli renali; occlusione intestinale.
Consiglieresti questo reparto?
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La mia mamma è stata operata a dicembre 2011, dopo 6 cicli di chemio, presso reparto di chirurgia del dott. Bassi con intervento di elettroporazione irreversibile inserita in un protocollo di sperimentazione.
Nonostante l'ultima Tac, fatta a Verona a marzo 2012, parlasse di piccola regressione della massa tumorale, il decorso operatorio è andato sempre peggiorando arrivando ad una situazione clinica attuale molto, molto difficile: febbre costante, perdita di peso ormai molto rilevante, alimentazione solo tramite sacche nutrizionali, dolori, stanchezza indescrivibile.
Da verona non siamo più stati contattati in quanto mia mamma è passata sotto le cure dell'oncologo, perchè se il decorso fosse andato bene avrebbe dovuto iniziare con altri cicli di chemio.
Ne approfitto quindi anche per sapere se qualcuno altro ha fatto questo tipo di intervento e mi può dare notizie in merito per un confronto.
Ringrazio in anticipo.
Silvia
Voto medio 
 
4.3
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0
Opinione inserita da silvia 31 Luglio, 2012

Situazione critica

La mia mamma è stata operata a dicembre 2011, dopo 6 cicli di chemio, presso reparto di chirurgia del dott. Bassi con intervento di elettroporazione irreversibile inserita in un protocollo di sperimentazione.
Nonostante l'ultima Tac, fatta a Verona a marzo 2012, parlasse di piccola regressione della massa tumorale, il decorso operatorio è andato sempre peggiorando arrivando ad una situazione clinica attuale molto, molto difficile: febbre costante, perdita di peso ormai molto rilevante, alimentazione solo tramite sacche nutrizionali, dolori, stanchezza indescrivibile.
Da verona non siamo più stati contattati in quanto mia mamma è passata sotto le cure dell'oncologo, perchè se il decorso fosse andato bene avrebbe dovuto iniziare con altri cicli di chemio.
Ne approfitto quindi anche per sapere se qualcuno altro ha fatto questo tipo di intervento e mi può dare notizie in merito per un confronto.
Ringrazio in anticipo.
Silvia

Patologia trattata
Tumore pancreas localmente avanzato.
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Dopo che a Pordenone nel dicembre 2010 avevano dato tre mesi di vita a mio padre, non abbiamo mollato e il babbo oggi è ancora con noi. Certo, non è stata una passeggiata, con quasi sei mesi di degenza e tre interventi ravvicinati.. Grazie a tutti voi. Daisy, Di Cola, Esposito, Paoletta, Anna, Marchegiani, Salvia, Consuelo, Rossato, Valentina, e tutti quelli di cui non ricordo il nome. Vi vogliamo bene e sarete sempre nei nostri cuori.
Tondat family.
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4.3
Competenza 
 
5.0
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5.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
4.0
Opinione inserita da Alessio Tondat 21 Giugno, 2012

Eccellenza

Dopo che a Pordenone nel dicembre 2010 avevano dato tre mesi di vita a mio padre, non abbiamo mollato e il babbo oggi è ancora con noi. Certo, non è stata una passeggiata, con quasi sei mesi di degenza e tre interventi ravvicinati.. Grazie a tutti voi. Daisy, Di Cola, Esposito, Paoletta, Anna, Marchegiani, Salvia, Consuelo, Rossato, Valentina, e tutti quelli di cui non ricordo il nome. Vi vogliamo bene e sarete sempre nei nostri cuori.
Tondat family.

Patologia trattata
Tumore testa pancreas e via biliare.
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Grazie mille a un medico umano, disponibile, e chirurgo competente, Dott. MASSIMO FALCONI (ora Direttore della U.O.C. di Chirurgia dell'Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar). A distanza ormai di alcuni anni sono qui, sto bene e lo ringrazio per avermi brillantemente operato e guarito per un "Tumore Intraduttale del pancreas" che stava diventando maligno. Mi hanno mandato da lui che e' un esperto mondiale per questa malattia. Mi ha operato di asportazione del duodeno e testa del pancreas con la colecisti. Se oggi sono qui e vivo una vita normale lo devo a lui. Ringrazio anche il personale infermieristico e i dottori che si sono presi cura di me da ricoverata. E' proprio vero, esistono MISSIONARI della salute e il Dott. Falconi e' tra questi! Non dimentichero' mai la sua umanita' che e' molto difficile da trovare nel mondo medico di oggi (purtroppo).
Voto medio 
 
3.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
3.0
Opinione inserita da Fam. Costa 05 Giugno, 2012

GRAZIE DOTT. MASSIMO FALCONI

Grazie mille a un medico umano, disponibile, e chirurgo competente, Dott. MASSIMO FALCONI (ora Direttore della U.O.C. di Chirurgia dell'Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar). A distanza ormai di alcuni anni sono qui, sto bene e lo ringrazio per avermi brillantemente operato e guarito per un "Tumore Intraduttale del pancreas" che stava diventando maligno. Mi hanno mandato da lui che e' un esperto mondiale per questa malattia. Mi ha operato di asportazione del duodeno e testa del pancreas con la colecisti. Se oggi sono qui e vivo una vita normale lo devo a lui. Ringrazio anche il personale infermieristico e i dottori che si sono presi cura di me da ricoverata. E' proprio vero, esistono MISSIONARI della salute e il Dott. Falconi e' tra questi! Non dimentichero' mai la sua umanita' che e' molto difficile da trovare nel mondo medico di oggi (purtroppo).

Patologia trattata
Tumore Intraduttale Pancreas.
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Sono un parente di un ricoverato nel reparto diretto dal Prof. Bassi; mi devo congratulare con tutti i sanitari e non, per le cure, la disponibiliità che dimostrano nel trattare con i degenti e, soprattutto, con i loro familiari. Mio zio ha avuto una lunga degenza e devo dire che se fossi stato al posto di certi medici o infermieri non so come mi sarei comportato con certe persone (parenti), che pensano che sia loro tutto dovuto. Ho avuto contatti diretti e non con la caposala e la segretaria di reparto, che si sono dimostrate molto efficienti e soprattutto umane, con una pazienza infinita e sempre molto disponibili.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0
Opinione inserita da massimo 19 Mag, 2012

Non tutti hanno delle critiche

Sono un parente di un ricoverato nel reparto diretto dal Prof. Bassi; mi devo congratulare con tutti i sanitari e non, per le cure, la disponibiliità che dimostrano nel trattare con i degenti e, soprattutto, con i loro familiari. Mio zio ha avuto una lunga degenza e devo dire che se fossi stato al posto di certi medici o infermieri non so come mi sarei comportato con certe persone (parenti), che pensano che sia loro tutto dovuto. Ho avuto contatti diretti e non con la caposala e la segretaria di reparto, che si sono dimostrate molto efficienti e soprattutto umane, con una pazienza infinita e sempre molto disponibili.

Patologia trattata
Patologia pancreas.
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Sono una persona che lavora nel settore della sanita' e purtroppo a mia madre e' stato diagnosticato un carcinoma alla testa del pancreas. Mamma e' stata operata dall'equipe del Prof. Bassi e si e' verificata una complicanza abbastanza grave. Qui sottolineo un primo aspetto: nè durante la visita, -rigorosamente in libera professione- nè successivamente, qualcuno si e' preoccupato di spiegarci bene le possibili complicanze dell'intervento, che sembrava una passeggiata. Poi in reparto abbiamo trovato grande confusione e una estrema, inimmaginabile superficialità da parte del personale medico. Non abbiamo mai avuto un medico di riferimento ma dottori, per lo piu' giovani, che ci dicevano cose diverse creando grande confusione. Quando un giorno abbiamo trovato il primario, non sapeva nemmeno di chi si stesse parlando!
Ho ammirato gli sforzi di alcuni singoli e degli infermieri, e li ringrazio. Francamente, dovessi tornare indietro, faremmo una scelta diversa, non per la complicanza che altri medici mi hanno spiegato essere frequente, ma per la globale gestione superficiale della paziente.
Voto medio 
 
2.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
3.0
Opinione inserita da Sofia 23 Aprile, 2012

Troppa superficialità

Sono una persona che lavora nel settore della sanita' e purtroppo a mia madre e' stato diagnosticato un carcinoma alla testa del pancreas. Mamma e' stata operata dall'equipe del Prof. Bassi e si e' verificata una complicanza abbastanza grave. Qui sottolineo un primo aspetto: nè durante la visita, -rigorosamente in libera professione- nè successivamente, qualcuno si e' preoccupato di spiegarci bene le possibili complicanze dell'intervento, che sembrava una passeggiata. Poi in reparto abbiamo trovato grande confusione e una estrema, inimmaginabile superficialità da parte del personale medico. Non abbiamo mai avuto un medico di riferimento ma dottori, per lo piu' giovani, che ci dicevano cose diverse creando grande confusione. Quando un giorno abbiamo trovato il primario, non sapeva nemmeno di chi si stesse parlando!
Ho ammirato gli sforzi di alcuni singoli e degli infermieri, e li ringrazio. Francamente, dovessi tornare indietro, faremmo una scelta diversa, non per la complicanza che altri medici mi hanno spiegato essere frequente, ma per la globale gestione superficiale della paziente.

Patologia trattata
carcinoma del pancreas- duodenocefalopancreasectomia.
Consiglieresti questo reparto?
no
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In base alla mia esperienza non ritengo questo un reparto serio. La mia cartella è ancora aperta, da gennaio mi dovevano richiamare per risolvere il mio problema, ma continuano a negarsi! Visto il peggiorare della mia situazione ho contattato il prof. FALCONI, che mi ha subito operato e guarito. Dove è finita la serietà e professionalità dei tempi di Pederzoli??
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
4.0
Opinione inserita da stefano lutti 19 Aprile, 2012

Delusione

In base alla mia esperienza non ritengo questo un reparto serio. La mia cartella è ancora aperta, da gennaio mi dovevano richiamare per risolvere il mio problema, ma continuano a negarsi! Visto il peggiorare della mia situazione ho contattato il prof. FALCONI, che mi ha subito operato e guarito. Dove è finita la serietà e professionalità dei tempi di Pederzoli??

Patologia trattata
distrofia cistica.
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Ho avuto la fortuna di approdare all'Ospedale di verona, non vi dico con mille peripezie (per chi è da fuori regione non è semplice) transitando per la Gastroenterologia dove ho trovato nel periodo più difficile e doloroso persone meravigliose, ottimi medici ed infermieri assolutamente professionali, per raggiungere poi il reparto del prof. Pederzoli nel momento del cambio al vertice. Lui dotato di una squisità dolce umana professionalità che ha fatto da continuazione nelle doti riscontrate nel prof. Bassi, di una professionalità, competenza, discrezione, umanità che non esistono nel mondo dei vivi... per quello ancora mi pare un Angelo. E' intervenuto in una situazione difficile e non conta quello che sarà il futuro, di sicuro ha migliorato la qualità di vita e se riuscito ad allungrala solo il destino potrà rispondere, ma ha fatto di sicuro tutto il possibile e anche l'impossibile. L'unico mio cruccio aver dovuto talvolta tirare fuori le unghie per spiegare a qualche infermiera che di mestiere non facevo la passeggiatrice in reparto, ma che ahimè le condizioni di una persona totalmente inferma non consentono visite orarie semplicemente per un saluto. ma poi col tempo, ringraziandoLe per avermi dato la possibilità di poter fare quelle quotidiane operazioni che, se fatte da loro, sotto l'aspetto qualitativo sarebbero state chiaramente migliori ma che per una questione di dignità o imbarazzo il malato preferiva il mio impegno. Alla signora paola della segreteria, un grazie particolare per la gentile professionalità e per aver in qualche modo ascoltato i miei aggressivi sfoghi quando non capivamo che un invalido al 100% non ha bisogno di alcuna autorizzazione per l'assistenza. Infatti, per non distrurbare chi poi era in un momento più critico rispetto a lui, era piacevole anche per me respirare aria diversa.
E se si sapesse che a VERONA non sono stata indirizzata da medici della specialità, ma da un medico sportivo di una società calcistica di serie A che dovrebbe avere conoscenza dettagliata solo per traumi sportivi.. la dice lunga sul fatto che i luminari purtroppo restano nascosti ai più.. ma come si fa ad invidiare le competenze altri??? Mettiamole a frutto e ringraziamo Dio che non siamo dovuti emigrare chissà dove!!!!
Grazie mille a tutti voi... al dott. Bassi che non dimentico di fronte a una mia velata domanda di certezze che non esistono rispose... Sul camice legge prof. che sta per Professore.... non per PROFETA! quanta energia mia ha dato con quelle parole... pur non dicendomi nulla!!!
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Opinione inserita da roberta 27 Marzo, 2012

esistono ancora missionari della salute! dr. Bassi

Ho avuto la fortuna di approdare all'Ospedale di verona, non vi dico con mille peripezie (per chi è da fuori regione non è semplice) transitando per la Gastroenterologia dove ho trovato nel periodo più difficile e doloroso persone meravigliose, ottimi medici ed infermieri assolutamente professionali, per raggiungere poi il reparto del prof. Pederzoli nel momento del cambio al vertice. Lui dotato di una squisità dolce umana professionalità che ha fatto da continuazione nelle doti riscontrate nel prof. Bassi, di una professionalità, competenza, discrezione, umanità che non esistono nel mondo dei vivi... per quello ancora mi pare un Angelo. E' intervenuto in una situazione difficile e non conta quello che sarà il futuro, di sicuro ha migliorato la qualità di vita e se riuscito ad allungrala solo il destino potrà rispondere, ma ha fatto di sicuro tutto il possibile e anche l'impossibile. L'unico mio cruccio aver dovuto talvolta tirare fuori le unghie per spiegare a qualche infermiera che di mestiere non facevo la passeggiatrice in reparto, ma che ahimè le condizioni di una persona totalmente inferma non consentono visite orarie semplicemente per un saluto. ma poi col tempo, ringraziandoLe per avermi dato la possibilità di poter fare quelle quotidiane operazioni che, se fatte da loro, sotto l'aspetto qualitativo sarebbero state chiaramente migliori ma che per una questione di dignità o imbarazzo il malato preferiva il mio impegno. Alla signora paola della segreteria, un grazie particolare per la gentile professionalità e per aver in qualche modo ascoltato i miei aggressivi sfoghi quando non capivamo che un invalido al 100% non ha bisogno di alcuna autorizzazione per l'assistenza. Infatti, per non distrurbare chi poi era in un momento più critico rispetto a lui, era piacevole anche per me respirare aria diversa.
E se si sapesse che a VERONA non sono stata indirizzata da medici della specialità, ma da un medico sportivo di una società calcistica di serie A che dovrebbe avere conoscenza dettagliata solo per traumi sportivi.. la dice lunga sul fatto che i luminari purtroppo restano nascosti ai più.. ma come si fa ad invidiare le competenze altri??? Mettiamole a frutto e ringraziamo Dio che non siamo dovuti emigrare chissà dove!!!!
Grazie mille a tutti voi... al dott. Bassi che non dimentico di fronte a una mia velata domanda di certezze che non esistono rispose... Sul camice legge prof. che sta per Professore.... non per PROFETA! quanta energia mia ha dato con quelle parole... pur non dicendomi nulla!!!

Patologia trattata
tumore al pancreas.
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L'intervento è avvenuto con successo il 30 gennaio 2012!! Un RINGRAZIAMENTO SPECIALE al Dott. BRAZZAROLA che, con GRANDE competenza, SQUISITA simpatia e GRANDE umanità, svolge, UNITO AL SUO STAFF, il suo "lavoro" con Grande Dedizione.
Faraoni ESTER DI 84 ANNI e la sua famiglia hanno notato questi IMPORTANTI requisiti!!
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Opinione inserita da valeria 15 Febbraio, 2012

Continuate cosi.. Grazie dr. Brazzarola

L'intervento è avvenuto con successo il 30 gennaio 2012!! Un RINGRAZIAMENTO SPECIALE al Dott. BRAZZAROLA che, con GRANDE competenza, SQUISITA simpatia e GRANDE umanità, svolge, UNITO AL SUO STAFF, il suo "lavoro" con Grande Dedizione.
Faraoni ESTER DI 84 ANNI e la sua famiglia hanno notato questi IMPORTANTI requisiti!!

Patologia trattata
Tiroide "PARTICOLARE".
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Scrivo a nome di mio padre che ha avuto un tumore al pancreas diagnosticato nel 2008. Andammo a Verona dal prof. Pederzoli. Purtroppo non era operabile e quindi fece chemioterapia e radioterapia. Venne poi sottoposto a una terapia sperimentale, la radiofrequenza. Fu operato dal prof. Bassi che in effetti non ci spiego' i possibili effetti collaterali. Purtroppo la radiofrequenza diede gravi complicanze (emorraggia dal duodeno) e papa' rischio' di morire ma alla fine riuscirono a salvarlo. Ricordo l'impegno di tanti giovani medici e di un uomo che non dimentichero' facilmente, il prof. Falconi, a cui dobbiamo la vita di papa'. Recentemente papa' e' stato nuovamente a Verona per la progressione di malattia -la radiofrequenza non e' servita. Purtroppo il Prof. Pederzoli e' in pensione e in reparto abbiamo trovato, rispetto a prima, più confusione e meno disponibilita' nei medici.
Grazie Pederzoli, grazie Falconi, ma questi ormai sono via da Verona...
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Opinione inserita da Luca 12 Febbraio, 2012

ma cosa e' successo?

Scrivo a nome di mio padre che ha avuto un tumore al pancreas diagnosticato nel 2008. Andammo a Verona dal prof. Pederzoli. Purtroppo non era operabile e quindi fece chemioterapia e radioterapia. Venne poi sottoposto a una terapia sperimentale, la radiofrequenza. Fu operato dal prof. Bassi che in effetti non ci spiego' i possibili effetti collaterali. Purtroppo la radiofrequenza diede gravi complicanze (emorraggia dal duodeno) e papa' rischio' di morire ma alla fine riuscirono a salvarlo. Ricordo l'impegno di tanti giovani medici e di un uomo che non dimentichero' facilmente, il prof. Falconi, a cui dobbiamo la vita di papa'. Recentemente papa' e' stato nuovamente a Verona per la progressione di malattia -la radiofrequenza non e' servita. Purtroppo il Prof. Pederzoli e' in pensione e in reparto abbiamo trovato, rispetto a prima, più confusione e meno disponibilita' nei medici.
Grazie Pederzoli, grazie Falconi, ma questi ormai sono via da Verona...

Patologia trattata
Tumore al pancreas.
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no
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Grazie all'equipe del Prof. Pederzoli oggi festaggio tre anni dall'operazione insieme a mio marito ed al mio bambino. un grazie particolare al Dott. Massimo Falconi, a cui mi sono affidata e che a volte anche solo telefonicamente mi tranquillizza.
Un ottimo reparto.
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Opinione inserita da antonella 01 Ottobre, 2011

Grazie dott. Falconi

Grazie all'equipe del Prof. Pederzoli oggi festaggio tre anni dall'operazione insieme a mio marito ed al mio bambino. un grazie particolare al Dott. Massimo Falconi, a cui mi sono affidata e che a volte anche solo telefonicamente mi tranquillizza.
Un ottimo reparto.

Patologia trattata
Adenocarcinoma + Duodenocefalopancreasectomia.
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Nel luglio 2007 grazie ad un'ecografia fatta per un colica renale, i medici dell'Ospedale di Porretta Terme hanno riscontrato un tumore al pancreas. Un professore di Bologna vista la situazione mi ha consigliato di farmi visitare a Verona dall'equipe del Prof. Pederzoli. Ho preso appuntamento e sono stato visitato dal Dott. Butturini che mi ha consigliato subito l'intervento chirurgico. Lo stesso dottore mi ha operato il 29/10/2007, intervento di oltre 10 ore dovuto anche a situazioni precedenti. Il mio ricovero è durato complessivamente 4 mesi e mezzo e questo mi ha permesso di conoscere tutto il personale (Professori, Dottori, Specializzandi, Infermieri e personale vario). Ho notato soprattutto l'amore e la professionalità con cui tutti si prodigano con i pazienti. Ringrazio tutti di cuore e vi ricorderò per sempre.
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Opinione inserita da Franco Bernardini 14 Mag, 2011

grazie di cuore dr. Butturini e staff tutto

Nel luglio 2007 grazie ad un'ecografia fatta per un colica renale, i medici dell'Ospedale di Porretta Terme hanno riscontrato un tumore al pancreas. Un professore di Bologna vista la situazione mi ha consigliato di farmi visitare a Verona dall'equipe del Prof. Pederzoli. Ho preso appuntamento e sono stato visitato dal Dott. Butturini che mi ha consigliato subito l'intervento chirurgico. Lo stesso dottore mi ha operato il 29/10/2007, intervento di oltre 10 ore dovuto anche a situazioni precedenti. Il mio ricovero è durato complessivamente 4 mesi e mezzo e questo mi ha permesso di conoscere tutto il personale (Professori, Dottori, Specializzandi, Infermieri e personale vario). Ho notato soprattutto l'amore e la professionalità con cui tutti si prodigano con i pazienti. Ringrazio tutti di cuore e vi ricorderò per sempre.

Patologia trattata
Tumore alla testa del pancreas
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Il mio fidanzato fu ricoverato nel reparto di chirurgia generale B 5 anni fa, dopo 1 mese di ospedale a vallo della Lucania (SA). qui capimmo solo che si trattava di una massa dal diametro di 13 cm. e partimmo portando con noi tanta speranza. Giuseppe fu operato dal prof. Pederzoli e dal dott. Falconi; purtroppo qualcosa andò storto e partì una emorragia che gli stava costando la vita. il prof. non mollò e in serata fu ripreso l'intervento ma le speranze non erano molte. Ricordo ancora come se fosse adesso quando Pederzoli salì in reparto alle due di notte e ci disse che era soddisfatto dell'intervento e che era stato un miracolo e non dovevamo ringraziare lui. un'esperienza che mi ha segnato la vita che oggi ricordo e ancora mi fa venire la pelle d'oca. ringrazio vivamente tutta l'equipe del prof. Pederzoli per la gentilezza e la disponibilità verso chi come noi intraprese un viaggio di speranza lontano da casa. oggi Giuseppe sta bene, continua con i controlli... anche se dovrebbero essere più costanti! la mia testimonianza vuole essere di aiuto a chi crede che malattie del genere non possano risolversi, vi dico solo che il 90% della guarigione è dovuto al modo in cui si affronta la malattia: coraggio, forza e allegria, queste le parole chiave.
LUANA
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Opinione inserita da LUANA 28 Aprile, 2011

Grazie di cuore prof. Pederzoli e dott. Falconi

Il mio fidanzato fu ricoverato nel reparto di chirurgia generale B 5 anni fa, dopo 1 mese di ospedale a vallo della Lucania (SA). qui capimmo solo che si trattava di una massa dal diametro di 13 cm. e partimmo portando con noi tanta speranza. Giuseppe fu operato dal prof. Pederzoli e dal dott. Falconi; purtroppo qualcosa andò storto e partì una emorragia che gli stava costando la vita. il prof. non mollò e in serata fu ripreso l'intervento ma le speranze non erano molte. Ricordo ancora come se fosse adesso quando Pederzoli salì in reparto alle due di notte e ci disse che era soddisfatto dell'intervento e che era stato un miracolo e non dovevamo ringraziare lui. un'esperienza che mi ha segnato la vita che oggi ricordo e ancora mi fa venire la pelle d'oca. ringrazio vivamente tutta l'equipe del prof. Pederzoli per la gentilezza e la disponibilità verso chi come noi intraprese un viaggio di speranza lontano da casa. oggi Giuseppe sta bene, continua con i controlli... anche se dovrebbero essere più costanti! la mia testimonianza vuole essere di aiuto a chi crede che malattie del genere non possano risolversi, vi dico solo che il 90% della guarigione è dovuto al modo in cui si affronta la malattia: coraggio, forza e allegria, queste le parole chiave.
LUANA

Patologia trattata
carcinoma endocrino cistico della testa del pancreas
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ho prenotato qui la visita per mio padre, perchè i medici di Palermo mi avevano dato una speranza. le parole sono state queste: non ci sono metastasi, è un tumore al nascere, l'intervento è difficile ma operabile con un ciclo di chemio, tutto puo' riuscire. qui a verona hanno confermato la diagnosi ma tutto si stabiliva dopo l'intervento. mio padre aveva gia' subìto un intervento al colon, sempre per un tumore, circa un anno fa. ha fatto mille controlli, esami di tutti i tipi risonanze e di più. mio padre non c'è la fatta il giorno dell'intervento, perchè tagliando hanno trovato un campo seminato, aveva l'addome pieno.... giorno 22-09-10, dopo l'intervento, ha avuto complicanze, emorragia e arresto cardiaco e si è spento l'indomani... A cosa servono tutti i controlli ed esami se poi non si vede cosa sta succedendo dentro di noi.. è inutile fare i marcatori tumorali se poi danno esiti sbagliati.... Come mai un campo seminato cosi si nasconde a tutti i mille controlli...?
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Opinione inserita da ninfa 27 Settembre, 2010

a cosa serve controllarsi se poi va cosi

ho prenotato qui la visita per mio padre, perchè i medici di Palermo mi avevano dato una speranza. le parole sono state queste: non ci sono metastasi, è un tumore al nascere, l'intervento è difficile ma operabile con un ciclo di chemio, tutto puo' riuscire. qui a verona hanno confermato la diagnosi ma tutto si stabiliva dopo l'intervento. mio padre aveva gia' subìto un intervento al colon, sempre per un tumore, circa un anno fa. ha fatto mille controlli, esami di tutti i tipi risonanze e di più. mio padre non c'è la fatta il giorno dell'intervento, perchè tagliando hanno trovato un campo seminato, aveva l'addome pieno.... giorno 22-09-10, dopo l'intervento, ha avuto complicanze, emorragia e arresto cardiaco e si è spento l'indomani... A cosa servono tutti i controlli ed esami se poi non si vede cosa sta succedendo dentro di noi.. è inutile fare i marcatori tumorali se poi danno esiti sbagliati.... Come mai un campo seminato cosi si nasconde a tutti i mille controlli...?

Patologia trattata
adenocarcinoma alla papilla del pancreas
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Aveo 14 anni quando ho conosciuto il prof. Pederzoli. Appena arrivai nel reparto mi guardo' e mi disse SE NON TI GUARISCO MI SPARO SUI C..
Che grande... Grazie professo'...
P.S. Ma il dottor CASETTI che fine ha fatto?
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Opinione inserita da Dario Spagagna 16 Luglio, 2010

Ma Casetti che fine ha fatto?

Aveo 14 anni quando ho conosciuto il prof. Pederzoli. Appena arrivai nel reparto mi guardo' e mi disse SE NON TI GUARISCO MI SPARO SUI C..
Che grande... Grazie professo'...
P.S. Ma il dottor CASETTI che fine ha fatto?

Patologia trattata
Sindrome di Zollinger Hellison
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Un grazie di cuore al Prof. Pederzoli per l'umanità e competenza con cui ha trattato il caso di mia madre. Per noi non è stato facile trasferirci da Napoli a Verona per affrontare l'intervento, ma non ci siamo sentite mai sole, grazie alla grande umanità di tutta l'equipe del Prof.Pederzoli. Un ringraziamento particolare al dottor Falconi che ha operato la mia mamma e alla segretaria del professore, signora Paola, per la sua disponibilità. Non vi dimenticherò mai. CHE DIO VI BENEDICA TUTTI, IN PARTICOLARE TE PROF.PEDERZOLI.
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Opinione inserita da DE SIMONE PAOLA 04 Giugno, 2010

grazie Prof.Pederzoli

Un grazie di cuore al Prof. Pederzoli per l'umanità e competenza con cui ha trattato il caso di mia madre. Per noi non è stato facile trasferirci da Napoli a Verona per affrontare l'intervento, ma non ci siamo sentite mai sole, grazie alla grande umanità di tutta l'equipe del Prof.Pederzoli. Un ringraziamento particolare al dottor Falconi che ha operato la mia mamma e alla segretaria del professore, signora Paola, per la sua disponibilità. Non vi dimenticherò mai. CHE DIO VI BENEDICA TUTTI, IN PARTICOLARE TE PROF.PEDERZOLI.

Patologia trattata
adenocarcinoma della papilla di water
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Sono una cittadina di Catanzaro che, per una patologia pancreatica, è dovuta partire per un intervento chirurgico a Verona, e precisamente al Policlinico G.B.Rossi nel reparto diretto dal Prof. Paolo Pederzoli.
Con grande piacere esprimo a tutte le persone che leggeranno questa lettera, la serenità con cui ho vissuto il mio ricovero durato circa 30 giorni.
Potrete immaginare cosa significa affrontare un importante intervento chirurgico e lasciare la propria famiglia a 1200 km di distanza.
Il mio riferimento è stato il Prof.Claudio Bassi che da subito con la sua chiarezza e la sua professionalità mi ha tranquillizzato comunicandomi la necessità di fare l’intervento. Dopo un mese sono stata chiamata per il ricovero ed il conseguente intervento e vi posso assicurare che la professionalità e l’amore di tutta l’equipe del Prof.Paolo Pederzoli, mi hanno aiutato ad affrontare con coraggio e ottimismo questo momento delicato della mia vita, per cui voglio esprimere tutta la mia gratitudine per l’umanità e l’attenzione instancabile con cui lavora tutto il personale del reparto.
Credetemi mi sono sentita protetta e sicura, grazie Prof.Pederzoli, grazie infermieri tutti, grazie a tutto il personale, che Dio vi Benedica tutti.
Anna Briatico

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Opinione inserita da anna briatico 14 Mag, 2010

plauso al prof. Pederzoli

Sono una cittadina di Catanzaro che, per una patologia pancreatica, è dovuta partire per un intervento chirurgico a Verona, e precisamente al Policlinico G.B.Rossi nel reparto diretto dal Prof. Paolo Pederzoli.
Con grande piacere esprimo a tutte le persone che leggeranno questa lettera, la serenità con cui ho vissuto il mio ricovero durato circa 30 giorni.
Potrete immaginare cosa significa affrontare un importante intervento chirurgico e lasciare la propria famiglia a 1200 km di distanza.
Il mio riferimento è stato il Prof.Claudio Bassi che da subito con la sua chiarezza e la sua professionalità mi ha tranquillizzato comunicandomi la necessità di fare l’intervento. Dopo un mese sono stata chiamata per il ricovero ed il conseguente intervento e vi posso assicurare che la professionalità e l’amore di tutta l’equipe del Prof.Paolo Pederzoli, mi hanno aiutato ad affrontare con coraggio e ottimismo questo momento delicato della mia vita, per cui voglio esprimere tutta la mia gratitudine per l’umanità e l’attenzione instancabile con cui lavora tutto il personale del reparto.
Credetemi mi sono sentita protetta e sicura, grazie Prof.Pederzoli, grazie infermieri tutti, grazie a tutto il personale, che Dio vi Benedica tutti.
Anna Briatico

Patologia trattata
patologia pancreatica
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Non posso far altro che confermare le opinioni di altre persone, ringraziando tutto il personale del reparto; in particolare il dott. Falconi che mi ha operato e anche gli specializzandi che ci seguono veramente con tanta delicatezza e passione. Un GRAZIE di cuore a tutti !!!!
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Opinione inserita da Simona 23 Marzo, 2010

GRAZIE

Non posso far altro che confermare le opinioni di altre persone, ringraziando tutto il personale del reparto; in particolare il dott. Falconi che mi ha operato e anche gli specializzandi che ci seguono veramente con tanta delicatezza e passione. Un GRAZIE di cuore a tutti !!!!

Patologia trattata
cistoadenoma mucinoso alla coda del pancreas
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un grazie mille al dott. Bassi e al dott. Roberto Salvia che hanno seguito mio padre. ma devo rilevare che si sono dimenticati di spedirmi l'esame istologico (purtroppo positivo) e solo dopo 5 mesi mi sono recato in reparto e ho scoperto la cosa. ritengo responsabile in primo luogo la segreteria del reparto e il dott. prof. Pederzoli che mi ha liquidato dicedomi "caro mio doveva interessarsi prima a suo padre" . alla fine si era preso l'impegno di indagare ma a distanza di sette mesi non ho ancora ricevuto una telefonata...
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Opinione inserita da gianluca 24 Febbraio, 2010

grazie ma...

un grazie mille al dott. Bassi e al dott. Roberto Salvia che hanno seguito mio padre. ma devo rilevare che si sono dimenticati di spedirmi l'esame istologico (purtroppo positivo) e solo dopo 5 mesi mi sono recato in reparto e ho scoperto la cosa. ritengo responsabile in primo luogo la segreteria del reparto e il dott. prof. Pederzoli che mi ha liquidato dicedomi "caro mio doveva interessarsi prima a suo padre" . alla fine si era preso l'impegno di indagare ma a distanza di sette mesi non ho ancora ricevuto una telefonata...

Patologia trattata
carcinoma vie biliari
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Sono trascorsi solo pochi mesi da quel fatidico 24 dicembre 2007 e non posso dimenticare la grande professionalità e umiltà di un uomo chiamato prof. Bassi. Grazie per avermi dato la vita.
Non capita tutti i giorni (almeno a Napoli) di programmare un intervento il 24 dicembre ed essere efficientissimi pur trovandoci in un periodo festivo.
Al suo staff, alla sua equipe ed al personale tutto un grosso ringraziamento.
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Opinione inserita da alberto manes/torre del greco napoli 14 Settembre, 2009

grazie

Sono trascorsi solo pochi mesi da quel fatidico 24 dicembre 2007 e non posso dimenticare la grande professionalità e umiltà di un uomo chiamato prof. Bassi. Grazie per avermi dato la vita.
Non capita tutti i giorni (almeno a Napoli) di programmare un intervento il 24 dicembre ed essere efficientissimi pur trovandoci in un periodo festivo.
Al suo staff, alla sua equipe ed al personale tutto un grosso ringraziamento.

Patologia trattata
sindrome di zollingen ellison
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mille grazie al prof Paolo Pederzoli e alla sua equipe e a tutto il personale siete veramente umani e competenti.
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Opinione inserita da maria 27 Luglio, 2009

Grazie

mille grazie al prof Paolo Pederzoli e alla sua equipe e a tutto il personale siete veramente umani e competenti.

Patologia trattata
denuclearizzazione testa del pancreas
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Questo commento arriva un po' in ritardo, purtroppo mio padre non ce l'ha fatta. E' assolutamente doveroso però riconoscere la competenza, l'umanità e la professionalità di tutto il personale. E' gente che ci mette il cuore e lo dimostra. Un ringraziamento particolare al Dott. Salvia.
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Opinione inserita da Francesco 26 Giugno, 2009

Grazie !!

Questo commento arriva un po' in ritardo, purtroppo mio padre non ce l'ha fatta. E' assolutamente doveroso però riconoscere la competenza, l'umanità e la professionalità di tutto il personale. E' gente che ci mette il cuore e lo dimostra. Un ringraziamento particolare al Dott. Salvia.

Patologia trattata
Adenocarcinoma duttale testa del pancreas
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che posso dire devo la mia vita al mio prof paolo pederzoli grande medico e persona
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Opinione inserita da luisa 10 Giugno, 2009

grazie di esistere

che posso dire devo la mia vita al mio prof paolo pederzoli grande medico e persona

Patologia trattata
cistoadenomamucinoso alla coda pancreatica di circa dieci centimetri
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Vorrei ringraziare tutta l'equipe e l'intero reparto per la professionalità unita ad una rara umanità.

In particolare ringrazio il professor Bassi che con grande sensibilità mi ha spiegato il percorso che avrei dovuto affrontare, incoraggiandomi ma anche parlando con franchezza.

Ringrazio il dott. Butturini per l'audacia e la maestria con cui ha trattato la mia patologia.

Le infermiere e tutto il personale medico del reparto per il loro inesauribile lavoro, che mai dimentica un sorriso o una parola di conforto.

Se ho ripreso a svolgere una vita normale (!!!) lo devo a tutti loro...
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Opinione inserita da Adelaide Casamassima 03 Giugno, 2009

grazie

Vorrei ringraziare tutta l'equipe e l'intero reparto per la professionalità unita ad una rara umanità.

In particolare ringrazio il professor Bassi che con grande sensibilità mi ha spiegato il percorso che avrei dovuto affrontare, incoraggiandomi ma anche parlando con franchezza.

Ringrazio il dott. Butturini per l'audacia e la maestria con cui ha trattato la mia patologia.

Le infermiere e tutto il personale medico del reparto per il loro inesauribile lavoro, che mai dimentica un sorriso o una parola di conforto.

Se ho ripreso a svolgere una vita normale (!!!) lo devo a tutti loro...

Patologia trattata
cistoadenoma mucinoao
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tanta competenza ,molta umanità e umiltà
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Opinione inserita da anna 27 Mag, 2009

grazie dott Brazzarola!!

tanta competenza ,molta umanità e umiltà

Patologia trattata
surrenalectomia
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Dire grazie è dire poco o nulla all'equipe del dott.Pederzoli.Nessun medico nella provincia di Rovigo voleva operare mio papà tutti volevano aspettare l'evolversi della malattia,tranne uno che ci ha consigliato il reparto del dott. Pederzoli.Subito mi sono adoperata nell'informarmi su Pederzoli e i suoi collaboratori ed ho fissato un appuntamento dopo 20g. l'hanno operato dopo 8g. per una serie di complicazioni è tornato in sala operatoria in condizioni molto gravi 5g. fa siamo andati al controllo, finora tutto bene.Grazie al dott.Salvia che per primo l'ha operato,grazie alla dott.sa Sartori che con la sua grazia mi ha comunicato la criticità della situazione ed un grazie particolare al dott.Falconi che eseguendo il secondo intervento l'ha salvato, alle sue esaudienti spiegazioni giornaliere sull'evolversi della situazione e sullo starci vicino ed un grazie a tutto il personale infermieristico per l'assistenza e gentilezza date.Angela Rebecchi
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0
Opinione inserita da Angela 17 Marzo, 2009

La malattia di papà

Dire grazie è dire poco o nulla all'equipe del dott.Pederzoli.Nessun medico nella provincia di Rovigo voleva operare mio papà tutti volevano aspettare l'evolversi della malattia,tranne uno che ci ha consigliato il reparto del dott. Pederzoli.Subito mi sono adoperata nell'informarmi su Pederzoli e i suoi collaboratori ed ho fissato un appuntamento dopo 20g. l'hanno operato dopo 8g. per una serie di complicazioni è tornato in sala operatoria in condizioni molto gravi 5g. fa siamo andati al controllo, finora tutto bene.Grazie al dott.Salvia che per primo l'ha operato,grazie alla dott.sa Sartori che con la sua grazia mi ha comunicato la criticità della situazione ed un grazie particolare al dott.Falconi che eseguendo il secondo intervento l'ha salvato, alle sue esaudienti spiegazioni giornaliere sull'evolversi della situazione e sullo starci vicino ed un grazie a tutto il personale infermieristico per l'assistenza e gentilezza date.Angela Rebecchi

Patologia trattata
Carcinoma Mucinoso papillare intraduttale con aspetti in situ ed infiltranti.
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ho trovato umanita' e sopratutto competenza che hanno fatto di me una nuova persona,

mi hanno ridato la fiducia ringrazio vivamente il Prof Pederzoli e la sua equipe la caposala e tutto il personale infermieristico per la professionalita' dimostrata...serieta' competenza eccellente e umanita' ancora oggi seguo la sua cura e dopo quasi 4 anni dall'ultima visita sto veramente bene...

GRAZIE

magari al sud esistessero centri cosi'...con persone cosi' competenti...
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0
Opinione inserita da giovanni 25 Febbraio, 2009

eccellente centro del pancreas

ho trovato umanita' e sopratutto competenza che hanno fatto di me una nuova persona,

mi hanno ridato la fiducia ringrazio vivamente il Prof Pederzoli e la sua equipe la caposala e tutto il personale infermieristico per la professionalita' dimostrata...serieta' competenza eccellente e umanita' ancora oggi seguo la sua cura e dopo quasi 4 anni dall'ultima visita sto veramente bene...

GRAZIE

magari al sud esistessero centri cosi'...con persone cosi' competenti...

Patologia trattata
pseudocisti pancreatica
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