Ospedale Riuniti di Reggio Calabria

 
3.3 (2)
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Giudizio dei pazienti

Voto ospedale
 
3.3 (2)
Voto reparti
 
3.7 (75)
Indirizzo
Via Melacrino 21, Reggio Calabria
Gli Ospedali Riuniti Bianchi - Melacrino, meglio noti come Ospedali Riuniti, situati a Reggio Calabria in Via Giuseppe Melacrino 21, fanno parte dell'Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli, che accorpa anche il Presidio Ospedaliero Eugenio Morelli. Il Plesso Ospedaliero, storico ospedale civico della città, sorse nel XV secolo alla dipendenza dell'autorità ecclesiastica. Venne distrutto nel 1594 dall'incendio appiccato dai Turchi e fu raso al suolo dal terremoto nel 1783 e da quello del 1908. Nel 1914 cominciarono i lavori di ricostruzione della struttura sotto la direzione dell'Ingegner De Nava. I lavori iniziarono il 2 aprile del 1929. I Principi di Piemonte il 31 maggio 1932 inaugurarono gli Ospedali Riuniti Melacrino Bianchi ed in seguito il primo Direttore Sanitario fu il Prof. Carossini (primario chirurgo).

Recensioni dei pazienti

2 recensioni

Voto medio 
 
3.3
Competenza 
 
3.0  (2)
Assistenza 
 
3.0  (2)
Pulizia 
 
3.5  (2)
Servizi 
 
3.5  (2)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Competenza
Assistenza
Pulizia
Servizi
Commenti
Informazioni
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Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ringraziamenti

Grandi professionisti, umili e sempre operativi.
Ottimi i reparti di Neurologia e Neurochirurgia.

Patologia trattata
Pressione intracranica benigna - derivazione ventricolare peritoneale.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
2.0

Abbandanati dal mondo..

Sono stato ricoverato, a marzo 2013. Premetto che venivo dall'ospedale di Polistena, con l'ambulanza mi hanno trasportato per delle consulenze di: neurologia e neurochirurgia. Quella sera non ricordo chi mi visitato in neurochirurgia, ma disse che si trattava di un trombo, e perciò era un problema di neurologia. Mi ricordo come fosse stato ieri, a visitarmi in neurologia è stato il dott. Arcudi (all'epoca dei fatti vice del direttore di neurologia), il quale disse che non c'erano posti; così vengo abbandonato in Neurochirurgia e sono stato abbandonato lì per quasi 4 giorni, non mai visto un neurologo.. Sono entrato martedì sera e venerdì mattina mi sento male e dopo 2 angio tac mi ritrovo in neurologia...
Alla fine della degenza è stato redatto un documento (A PARTE LA CARTELLA CLINICA) finale dalla dottoressa PRIVITERA: TROMBOSI CEREBRALE VENOSA CON INFARTO EMMORRAGICO) (PRATICAMENTE ICTUS).
Dei giorni passati in neurochirurgia come cura nessuna traccia..
Concludo: dopo circa 2 mesi mi viene fatta la prima e unica visita, dalla dott.ssa Gareffa, la quale mi dice che con un po' di fisioterapia, per la parte sinistra colpita da emiparesi, sarebbe tornata tutto ok, ma non mi avverte che avrei potuto avere epilessia per via della vena apertasi nella testa.
Nei mesi di luglio e agosto ho 2 attacchi epilettici, il secondo mi ha portato ad essere un invalido.

Patologia trattata
ICTUS.


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