Dettagli Recensione

 
Policlinico SS. Annunziata di Chieti
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
2.0

Sconsiglio l'Oncologia

Allora: le informazioni che appaiono scritte sul sito web della ASL di Chieti (http://www.aslchieti.it/strutture_ospedali_det.asp?idR=20&ids=3) non sono aggiornate:
1) c'è, ed è palese, la mancanza di un coordinamento tra i medici oncologi ed il primario;
2) ogni medico invece di lavorare in équipe col primario ed i colleghi, diventa medico 'esclusivo' dei pazienti che gli sono assegnati, tanto che se quel dato medico si ammala, ti restano a disposizione solo gli specializzandi;
3) il contatto del primario prof. Iacobelli con i pazienti è purtroppo inesistente, si passa solo attraverso i medici associati;
4) il servizio di dietoterapia non esiste più da molti anni;
5) lo psicologo semplicemente non esiste;
6) i medici curanti prediligono la chemioterapia e non propongono altre cure (a bersaglio molecolare, ormonali, sperimentali); anche se vengono richieste dai pazienti;
7) si tratta solo di un day hospital; le eventuali degenze vengono letteralmente "appaltate" ad altri reparti (chirurgia, semeiotica, ecc.);
8) non esiste un collegamento reale e quotidiano con gli altri medici e tecnici interessati (chirurghi, radiologi, anatomopatologi);
9) il sito web della ASL di Chieti (ora Lanciano, Chieti, Vasto) non riporta da alcuna parte i "curricula" e le pubblicazioni dei medici che lavorano in oncologia.

Patologia trattata
Tumore.

Commenti

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Inviato da Gianni
23 Mag, 2012
Gent.mo sig. Mario De Angelis,
condivido al 100% il suo parere sull'Oncologia di Chieti e mi farebbe estremamente piacere se mi contattasse.
I più cordiali saluti.
Inviato da antonio
01 Luglio, 2012
Signor De Angelis, condivido quasi tutti i punti della sua opinione. Mi lasci dire che la scelta terapeutica non si può basare sulla richiesta del paziente che spesso si "documenta" su internet e richiede per sè le indagini diagnostiche più disparate e le terapie molecolari più stravaganti. Quando un paziente si affida ad un medico, deve seguire il percorso terapeutico disegnato dal suo curante, il quale ha le competenze derivanti da anni di studio e di pratica clinica.
Per il resto direi che siamo d'accordo.
Purtroppo sa che la meritocrazia non è un criterio di selezione nel nostro paese, in particolare nelle regioni del sud e tutto il disservizio e, a volte l'incompetenza di medici ed infermieri deriva da questo. Spesso i medici migliori vanno via... Sembrano frasi fatte ma è la verità. Nella selezione entrano in gioco tanti fattori, a volte anche le capacità e la preparazione, ma più spesso le conoscenze giuste.
Il fatto di non pubblicare i cv dei medici secondo me non è una distrazione, ma una scelta di non pubblicizzare la mediocrità.
In risposta ad un earlier comment

Inviato da anna
31 Luglio, 2018
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