Dettagli Recensione

 
Ospedali e case di cura a Bari
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Cesareo programmato - metodo Stark

Ci tengo particolarmente a lasciare la mia testimonianza perché prima del mio parto (cesareo programmato) ho cercato io ossessivamente delle opinioni e dei racconti esaustivi per tranquillizzarmi.
Ebbene vi dico, auguro con tutto il cuore a ciascuna di voi di partorire così, ovvero con un taglio cesareo, e presso questa struttura. Sceglietela senza esitazione anche se il ginecologo che vi ha seguito non lavora presso questa struttura. Non ne sentirete minimamente la mancanza.
Negli ultimi mesi della gravidanza ero alla ricerca di una clinica dove operassero i cesarei col metodo Stark, detto anche “cesareo dolce”. Se non sapete cosa sia, vi consiglio vivamente di informarvi.
Mi sono accertata che presso questa struttura lo effettuassero e tramite call center ne ho avuto conferma. Quindi ho prenotato una visita un mese prima del parto col dott. Caringella. Un dottore molto alla mano, disponibile, gentile e rassicurante.
Mi ha subito fissato la data dell’intervento e mi ha detto gli esami da fare nel frattempo.
Sono andata in clinica la mattina stessa del parto (non la sera prima). Mi hanno preparata per l’intervento e attaccata ad una macchina per il tracciato.
In men che non si dica ero in attesa nella stanza prima di quella operatoria. Infermiere e dottoresse gentilissime, allegre e davvero molto molto rassicuranti.
Un clima bellissimo.
Entrata in sala operatoria, mi hanno fatto l’anestesia spinale. Questo è stato il momento meno bello di tutta la mia esperienza, ma per colpa mia perché ho paura degli aghi quindi ero particolarmente tesa e nervosa e non ho reso facile il lavoro alla bravissima anestesista (ricordo il suo nome: Paola) e alle meravigliose infermiere. Vi chiedo scusa.

Una volta partita l’anestesia, nel giro di pochi minuti nei quali credevo mi stessero ancora disinfettando o preparando, una infermiera alle mie spalle mi dice: “ci siamo quasi, sta per nascere”. Qualche secondo dopo ho sentito il pianto del mio bambino Noah.

Sorvolo su emozione ecc., quelli è inutile descriverli… non ci sono parole… quando li proverete capirete.

Altri 10 minuti massimo ed ero già bella e ricucita pronta ad uscire dalla sala operatoria, fuori della quale mi hanno subito tolto il tubicino dell’anestesia dalla schiena. Mi hanno messo una borsa del ghiaccio sulla pancia e tenuta in osservazione circa un’ora e mezza prima di portarmi al piano di sotto dove mi aspettava la mia famiglia (il bambino era già con loro da subito).
Io sono stata sempre vigilissima e presente a me stessa, avevo il cellulare e quindi potevo comunicare con mio marito per rassicurarlo e lui mi mandava le foto del bambino.

Veniamo al decorso successivo. Nonostante il cesareo non ho avuto bisogno di alcun tipo di assistenza da parte dei miei familiari, non ho fatto rimanere nessuno per la notte. In serata sono stata perfettamente in grado di alzarmi dal letto. Lentamente ma senza i dolori assurdi che ricordavo del primo cesareo dal quale non mi alzai dal letto prima di 3 giorni ma in preda a dolori indicibili.
Invece questa volta è andato tutto liscio. La prima notte ero a gambe incrociate sul mio letto che prendevo il bambino, lo cambiavo, lo portavo al seno…
La mattina dopo ho provato a camminare e ci sono riuscita senza particolari difficoltà. Dolori pochi e gestibili. Infermiere sempre disponibili a venirti incontro.
Sono uscita dall’ospedale sulle mie gambe quasi saltellando al terzo giorno dal cesareo.
Una esperienza meravigliosa che non riguarda solo me. Le altre donne in stanza con me hanno avuto il mio stesso decorso, nessuna di loro si contorceva per dolori o altro.

Unica nota negativa. Le puericultrici. Dovrebbero fare un corso di aggiornamento collettivo perché una diceva una cosa e al cambio turno ne arrivava un’altra che diceva l’esatto opposto per esempio sull’allattamento, sulla posizione dei bambini, sul primo bagnetto, sui lavaggi nasali… creando confusione nelle mamme che non sapevano a chi dare retta.

Solo questo.

Per il resto, spero di essere stata rassicurante.

Patologia trattata
Gravidanza - parto cesareo.

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