Dettagli Recensione

 
Ospedale Policlinico Agostino Gemelli di Roma
Voto medio 
 
3.8
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
5.0

Si potrebbe fare di più

Purtroppo mi ritrovo io a scrivere come figlia, perché mia madre da pochi giorni non c'è più. A febbraio era stata ricoverata e da vari accertamenti le fu scoperta una LEUCEMIA MIELOIDE ACUTA. I medici molto competenti, quali Prof. Pagano e dr.ssa Fianchi, le fecero un primo ciclo di chemio al quale mamma rispose molto bene. I valori del sangue stavano risalendo lentamente, ma tutto lasciava ben sperare... Fino a quando è subentrata un'infezione polmonare e tutto è precipitato improvvisamente. Nel giro di tre settimane mia madre è deceduta.
Non ho nulla da ridire riguardo all'assistenza di tutta l'equipe medica, ma ho molto da ridire riguardo alla "difesa" del paziente autoimmune che, secondo me, andrebbe tutelato di più. In questi ambienti non si possono far entrare i familiari bardati con mascherina, guanti, calzari (come giusto che sia) e poi vedere un via vai di gente esterna (tipo personale addetto manutenzione macchinette) con scarponi, vestiti da lavoro, senza mascherine e nulla! Questo reparto dovrebbe essere chiuso alle visite esterne secondo me. Ho perso una madre di 71 anni in 3 settimane. Non ci sono parole... solo dolore e tante domande che non avranno più risposta.

Patologia trattata
Leucemia mieloide acuta.
Esito della cura
Nessuna guarigione

Commenti

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Inviato da paolo saint amour
07 Ottobre, 2020
La sala d'aspetto è un vero e proprio "girone dell'inferno". Ci sono persone che arrivano presto e depositano i loro bagagli sulle sedie e poi se ne vanno al bar o fuori a fare le loro cose all'esterno, lasciando in piedi i pazienti. Quando, dopo ore, tornano, ti accorgi che i posti se li prendono loro ed i loro accompagnatori. Credo che sia ora di VIETARE di bloccare sedie destinate a pazienti in questo posto, rimettendo un po' di ordine in questa bolgia. Mi dispiace di essere stato antipaticamente redarguito dal caposala, che mi ha vietato di potermi sedere nella saletta d'attesa per trapiantati, ma non mi reggevo in piedi e le sedie della sala d'attesa erano per almeno il 50% occupata da zainetti, sacchetti ecc., ma non da pazienti.
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