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Purtroppo ci siamo trovati in questo reparto vicini alle feste di Natale. L'esperienza non è stata felice; molta confusione, rimandi continui (ma la patologia non consente tempi di attesa così lunghi!). Specializzandi carini, in particolare il dott. Caruso, ma in scarsa sintonia fra di loro quanto a risposte fornite al paziente che si sente assai solo, abbandonato in particolare il sabato e la domenica. Inaccettabile sentirsi dire "Sa... per Natale il personale cala e quindi bisogna rimandare". Non è colpa di nessuno, ma c'è molto da fare perchè il malato oncologico grave abbia un sostegno reale ed un punto di riferimento a cui ricorrere anche il fine settimana.