Urologia Ospedale Cosenza

 
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Reparto
Il reparto di Urologia dell'Ospedale Annunziata di Cosenza, situato in Via Felice Migliori 1, ha come Direttore F.F. il Dott. Emilio De Giacomo. Il reparto si occupa delle patologie urologiche e dell'apparato genitale in regime di ricovero, di Day Surgery urologica ed ambulatoriale. In regime ambulatoriale la struttura effettua esami endoscopici, biopsie prostatiche ed esami urodinamici. Fanno parte dell'equipe dell'unità operativa i dirigenti medici Dott. Gaetano Rende, Dott. Pietro Paolo Cozza, Dott.Ssa Rosaria Mazza, Dott. Giuseppe Omero Mele.


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22 Gennaio, 2017
Ferdinando
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IPERTROFIA PROSTATICA - PROSTATITE

A gennaio 2015 mi è stata diagnosticata una ipertrofia prostatica benigna (IPB) dal primario di una clinica calabrese specializzata in urologia. Da allora, sono stato curato da questo primario con farmaci. In progressione nel tempo la situazione è però peggiorata, ho riscontrato come sintomi crescenti bruciore nelle vie urinarie, dolore e bruciore invalidante ai testicoli, alla prostata e dolore alla parte alta delle gambe, nonchè ridotta resistenza all’erezione nei momenti in cui l’infiammazione aumentava. L’infiammazione prima descritta l’ho avuta per molti mesi. La situazione migliorava temporaneamente facendo ricorso ad antinfiammatori. Mi è stato consigliato di bere almeno due litri d’acqua al giorno, ma la mia ridotta capacità nella vescica (circa 200 ml.) mi portava come conseguenza ad avere necessità ad urinare con notevole frequenza sia di notte che di giorno. Gli effetti ovviamente sono stati quelli di avere una ridotta qualità di vita. In questi due anni ho cercato altri urologi che potessero risolvere il problema. Un urologo, con studio a Catanzaro, che ipotizzando la sola prostatite ha provato a curarmi con antinfiammatori e antibiotici, questa cura non ha risolto il problema, portava un temporaneo miglioramento durante in periodo di cura con antinfiammatori. Successivamente sono stato visitato da due primari di noti ospedali specializzati in urologia nella città di Roma, tra cui uno specializzato tra l’altro in interventi mininvasivi con robot. Entrambi i primari vantavano decine e decine di recensioni fortemente positive. Una ulteriore visita urologica l’ho fatta con un urologo di un centro sito a Milano specializzato in urologia. Quest’ultimo centro, valutato in modo estremamente positivo in Europa come centro urologico di eccellenza. A tutti questi urologi ho descritto la mia situazione, per decine di minuti cercavo di descrivere il mio problema, il continuo bruciore che portava ad una ridottissima qualità di vita, situazione questa, secondo me, non sufficientemente compresa. Nessuno di loro è stato in grado di prospettare una soluzione farmacologica o di intervento chirurgico che potesse risolvere il problema.
Tutti mi hanno prospettato che dovevo convivere con questo problema, che peraltro sarebbe peggiorato nel tempo, tutti mi hanno sconsigliato l’intervento chirurgico affermando che poteva avere effetti negativi senza garantire miglioramento nella condizione generale.
A questo punto, quasi rassegnato a questa situazione, ho voluto come ultima possibilità effettuare una ulteriore visita urologica con il dott. Michele Di Dio. Quando stavo per iniziare a descrivere gli effetti, ho preso una ecografia fatta in precedenza (che tra l’altro avevo fatto vedere a tutti gli urologi che mi avevano visitato) e da un solo sguardo all’ecografia, mi ha detto che lo sviluppo dell’ipertrofia prostatica, anche se non eccessivo, era particolarmente doloroso, che aveva una forma caratteristica che portava ad avere una serie di sintomi tra cui bruciore, difficoltà ad urinare, quest’ultima aumentata nel momento in cui si manteneva la vescica piena per più tempo (effetto da me riscontrato molte volte). Questa situazione è stata poi da lui confermata dopo aver effettuato gli esami necessari. Per la prima volta ero capito nella mia situazione da un dottore, in questo caso a cui ancora non avevo parlato dei sintomi, del mio problema.. Mi ha detto infine che per poter risolvere la situazione era necessario effettuare un intervento chirurgico. L’intervento chirurgico è stato effettuato presso l’Ospedale Annunziata di Cosenza. Dal giorno dell’intervento mi ha fatto sospendere tutte le numerose medicine che prendevo. Il decorso è stato ottimale, non si è verificata nessuna delle complicanze possibili (incontinenza o deficit erettili). A distanza di circa 20 giorni dall’intervento residuano solo bruciori al momento della minzione. Il dott. M. Di Dio ha avuto un comportamento altamente professionale, ha dimostrato una conoscenza completa del mio problema ed il modo corretto per dare soluzione allo stesso, ha effettuato l’intervento in maniera perfetta. È riuscito a risolvere la situazione, la stessa che illustri suoi colleghi non erano stati in grado nemmeno di inquadrare. L’intervento effettuato è stato quello della TURP bipolare.

Patologia trattata
IPERTROFIA PROSTATICA - TRATTATA MEDIANTE TURP BIPOLARE.
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