Geriatria San Gerardo Monza

 
2.7 (5)
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Reparto
Il reparto di Geriatria dell'Ospedale San Gerardo di Monza, appartenente all'Azienda Ospedaliera San Gerardo e situato in via G.B. Pergolesi 33, ha come Direttore responsabile F.F. il Prof. Giuseppe Bellelli. Il reparto si occupa della cura di anziani fragili affetti da patologia acuta ad alto rischio di perdita di autosufficienza, della cura, nell'acuzie, di anziani con deficit cognitivi, della diagnosi precoce di demenza e counceling per la famiglia, nonchè dell'identificazione e pianificazione dei percorsi terapeutico-assistenziali più idonei alla stabilizzazione clinica e al mantenimento funzionale di patologie croniche, risolta la fase acuta. Dispone di 32 letti per il ricovero ordinario, di 6 letti per Ortogeriatria e di un letto per il Day Hospital.

Recensioni dei pazienti

5 recensioni

Voto medio 
 
2.7
Competenza 
 
3.2  (5)
Assistenza 
 
2.0  (5)
Pulizia 
 
3.0  (5)
Servizi 
 
2.4  (5)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Competenza
Assistenza
Pulizia
Servizi
Commenti
Informazioni
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Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Nota di merito ai dottori

Mio papà è stato ricoverato recentemente nel reparto di geriatria. Abbiamo trovato grande disponibilità, umanità e affetto da parte dei medici, non si può dire altrettanto del personale infermieristico, sempre scortese e sgarbato sia con il paziente che con i famigliari.
Il cambio della cura farmacologica e le terapie effettuate hanno rimesto in sesto mio papà in modo ottimale.
Nota di demerito alla pulizia, veramente molto sporco.

Patologia trattata
Decadimento generale dovuto a problemi neurologici, disidratazioni e blocco intestinale.


Voto medio 
 
2.8
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
2.0

Funzionamento reparto nei confronti pazienti

Purtroppo dopo anni non è cambiato nulla, anzi, hanno riutilizzato una piccola sala d'attesa parenti, per altri scopi; così per chi ha necessità di restare accanto al malato 24 ore su 24, diventa molto problematico, a causa del tempo del personale medico che entra nella stanza (4 letti!!!) per il giro quotidiano. Fatto questo che merita una soluzione senza irrigidimenti.
La persona, sia che sia badante o parente, dal personale infermieristico viene fatta uscire troppo spesso in modo sgarbato ed invitata a recarsi nell'atrio, dove chiaramente non viene richiamata per poter ritornare accanto al proprio caro, che oltre alle varie patologie è anche affetto da Alzheimer e che vede l'essere lasciato solo con paura ed ansia..
Il personale non è molto disponibile, difficile un sorriso (importantissimo nell'approccio), sempre nervoso, occupatissimo (penso per una questione di organico) tant'è che il personale più volte non si presenta se non a distanza di tempo dalla chiamata da parte dei pochi pazienti ancora in grado di farlo personalmente. Abbiamo potuto notare che agli anziani non viene spesso dato il campanello di chiamata (per non essere disturbati.?). Quello di mia mamma non funziona da giorni!!! La badante fissa di mia mamma, per altre ricoverate nella stessa camera, ha dovuto (anche in caso in cui era richiesta con una certa urgenza la presenza infermieristica) lei stessa chiamare il personale, di fronte per esempio ad una emorragia nasale avvenuta nella notte alla vicina di letto. Le lamentele che in un reparto delicato, per il tipo di degenti, solitamente molto anziani e poco autosufficienti, sono molto comuni all'interno delle camere, non tutti probabilmente hanno poi il coraggio di evidenziarle come si deve la cosa... Conclusioni: forse manca il personale, in tal caso diteci come dobbiamo fare; ma se così è, sia l'educazione che la gentilezza non sono ottenibili con qualche unità in più. Qualcuno tra il personale ne è provvisto, ma non deve essere l'eccezione questa. Manca un'efficace supervisione, un obiettivo superamento del corporativismo che non induce a vedere e ad accogliere le "lamentele" come deve essere..
Nulla da dire dal punto di vista medico, ma le indicazioni sulla somministrazione della terapia vengono recepite a volte con criteri personali da parte dello staff, magari anche previsti, ma che pongono il punto di domanda sui perché ognuno possa somministrare la farmacologia in modi diversi.. Mah..!

Patologia trattata
Mamma di 92 anni con Alzheimer, da anni affetta da scompenso cardiaco, sepsi, fibrillazione atriale.
Voto medio 
 
2.5
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Coordinamento assente

Mio padre è stato ricoverato. Pannolone anche se desiderava scaricarsi sulla comoda. Infermieri pochi e troppo oberati di lavoro. Personale infermieristico e OSS comunque gentili. Medici scoordinati.

Patologia trattata
Sepsi severa. Polmonite, quindi fibrillazione atriale.


Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Incompetenti

Mio padre è stato ricoverato perché si è rotto il femore; soffriva già di mieloma multiplo e, una volta operato, nonostante la situazione già precaria, non l'hanno controllato a sufficienza.. Per cui è andato in sofferenza (si toglieva continuamente la mascherina ossigeno): ha avuto una fibrillazione dovuta alla mancanza di liquidi, è stato rianimato ma tale shock gli ha compromesso tutto.. E' stato in rianimazione e dopo 1 giorno è morto! Magari sarebbe morto comunque, ma è una vergogna l'assistenza fornita.

Patologia trattata
Frattura femore (paziente già affetto da mieloma multiplo).
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Counseling per la famiglia

L'ospedale e la struttura ha fatto un ottimo lavoro nell'identificare quale fosse il problema che affliggeva un mio anziano parente. Devo però dire che il reparto è stato consegnato senza molte spiegazioni o, come lo chiamano loro, counseling. Sicuramente ci sarà molto lavoro ma non è forse meglio seguire bene un paziente quando non è troppo tardi, che aspettare a seguirlo quando i segni di una malattia sono fin troopo evidenti??

Patologia trattata
Diagnosi di vasculopatia cerebrale cronica


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