Maria Eleonora Hospital di Palermo

 
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Indirizzo
Viale della Regione Siciliana Nord Ovest 1571, Palermo
Telefono
091 6981111
Maria Eleonora Hospital è una struttura di Alta Specialità appartenente al network sanitario GVM Care & Research. Si tratta di una struttura ospedaliera di alta specialità accreditata con il Sistema Sanitario Nazionale e dotata di 68 posti letto per ricoveri di diagnosi e cure dedicate alla Chirurgia cardio-toraco-vascolare, alla Cardiologia Interventistica, all'Oculistica, all'Unità di Terapia Intensiva (8 posti letto), all'Unità Coronarica (4 posti letto). Cardiochirurgia, Aritmologia ed Elettrofisiologia, Chirurgia Vascolare e Oculistica sono alcune delle principali specialità della struttura, oltre a un servizio di Diagnostica per Immagini dotato di avanzate tecnologie. La clinica dispone inoltre di 2 Sale di Emodinamica- Elettrofisiologia e svolge la seguente attività ambulatoriale: Aritmologia ed Elettrofisiologia; Cardiochirurgia; Cardiologia; Chirurgia vascolare; Diagnostica per immagini; Ecografia; Laboratorio Analisi; Neurologia; Oculistica; Radiologia; TAC. Per prenotazioni di visite o esami, chiamare il C.U.P. al numero 091/6512983. Per prenotazione e accettazione ricoveri, chiamare lo 091/6981370.

Recensioni dei pazienti

15 recensioni

 
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4 stelle
 
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Voto medio 
 
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3.9  (15)
 
4.4  (15)
 
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Filtra per malattia, intervento, sintomo

Voti (il piu' alto e' il migliore)
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Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Intervento chirurgico idrocele

Ringrazio tanto la coordinatrice nonché la referente del reparto di urologia la sig.ra Fiorenza, il Dottore Lo Giudice (urologo), gli infermieri, gli oss, la caposala, le signore delle pulizie e chi cucina i pasti ottimi e caldi per i pazienti. Grazie alla loro professionalità mi sono sentito a casa e in buone mani. In generale sono soddisfatto del servizio in convenzione e della risoluzione del mio problema. Consiglio qualche sorriso in più e maggior pazienza verso i pazienti spesso vecchietti da parte di tutta l'accettazione e lo staff dell'ambulatorio in primo step.

Patologia trattata
Idrocele testicolo
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Intervento chirurgico
Esito della cura
Guarigione totale
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Un anno dopo 26 febbraio 2025 / 26 febbraio 2026

È trascorso un anno esatto. Un anno da quel 26 febbraio che ha segnato uno spartiacque netto nella mia esistenza: prima e dopo. Prima dell’intervento. Dopo l’intervento. Un anno da un’operazione complessa, molto complessa. Non un intervento ordinario, ma un intervento ad altissimo grado di difficoltà, che sin dall’inizio mostrava tutta la sua gravità clinica e il suo peso umano. Un’operazione che mi ha salvato la vita. Oggi non scrivo un semplice post. Scrivo un atto di riconoscenza. Scrivo perché ogni battito del mio cuore, oggi, porta dentro di sé un grazie.
Tutto è iniziato con un dolore fortissimo al petto. Un’angina pectoris violenta, netta, impossibile da ignorare. Ma la verità più profonda è un’altra: se il mio amico Luca non fosse morto pochi mesi prima, per non aver avuto il tempo di sottoporsi a un intervento simile al mio, forse io quel dolore non lo avrei collegato a qualcosa di così grave. Luca non c’è più. E la sua assenza è stata la mia lucidità. È stata la mia capacità di capire che quel dolore non era stanchezza, non era stress. Era un segnale serio, drammatico. In silenzio, Luca mi ha aiutato a salvarmi.
Prima ancora di arrivare al GVM – Maria Eleonora Hospital, devo pronunciare un nome con affetto e gratitudine immensa: Freda Liotta. Amica carissima, tecnico di radiologia presso ISMETT. È a lei che mi sono rivolto immediatamente dopo quel dolore devastante. Grazie alla cardiotac sincronizzata, eseguita con professionalità altissima e dopo consulto con il radiologo, Freda è uscita dalla sala con un volto serio. Mi ha detto che la situazione era molto grave. Una occlusione del 95% della coronaria ascendente anteriore (IVA), in un punto cruciale, con coronaria già disseccata e sangue nell’intima: il preludio certo a un infarto “senza scampo”. Se oggi sono vivo, lo devo anche a quella prontezza, a quella chiarezza, a quella sincerità. Grazie, Freda.
Pochi giorni dopo, il ricovero al GVM – Maria Eleonora Hospital di Palermo. Fin dal primo ingresso ho percepito qualcosa di diverso: ordine, pulizia, organizzazione perfetta, sorrisi autentici. Dalla reception ai reparti, nessuno escluso. Non è una struttura fredda. È un luogo che accoglie, che protegge, che rassicura.
Il professor Giuseppe Bianco è il cardiochirurgo che ha aperto il mio sterno e ha operato il mio cuore battente. Un intervento di bypass a cuore aperto e pulsante, tecnica off-pump, innovativa e rivoluzionaria, che evita la circolazione extracorporea, riduce il trauma e consente un recupero più rapido. Non un intervento qualunque, ma un intervento di rilievo scientifico, tanto che la struttura lo ha inserito nella propria rivista come caso di grande novità. Io sono stato quel caso. Il dolore del taglio sternale l’ho portato per mesi e ancora oggi quella cicatrice mi ricorda che sono vivo. Non potevo dormire disteso, dovevo restare a novanta gradi, non potevo chinarmi né abbassarmi. Ma ogni dolore era il prezzo della vita. Il professor Bianco non è solo un chirurgo di fama: è un uomo che trasmette sicurezza, decisione, competenza assoluta. A lui devo la mia seconda vita.
La dottoressa Daniela Bacarella è stata presenza costante prima dell’intervento, durante e dopo, per un anno intero, con controlli frequenti e scrupolosi. Quando mi sono addormentato in sala operatoria alle 7:15 del 26 febbraio ho pregato Dio di farmi svegliare. Al risveglio, nel pomeriggio, intubato, ho trovato lei. Mi aveva promesso che sarebbe stata lì e ha mantenuto la promessa. Mi ha chiesto il suo nome; con fatica l’ho pronunciato. Ha sorriso. Sono stato estubato quasi subito. Quell’immagine resterà con me per sempre. Un grazie profondo va anche al dottor Ballo, che per primo ha compreso la gravità della situazione e ha agito con tempestività disponendo il ricovero immediato. In questi casi il tempo è tutto.
L’équipe medica non si limitava alla visita di rito. I medici venivano spesso, parlavano con tono rassicurante, incoraggiavano. Mai una parola fuori posto, mai. Sempre cortesia infinita, sempre rispetto. L’incoraggiamento, in certi momenti, è una medicina potentissima. Un capitolo speciale lo dedico alle psicologhe, la dottoressa Vitalba Lamia e la dottoressa Fabrizia Rubino. Il loro supporto è stato fondamentale. Mi hanno preparato mentalmente all’intervento, mi hanno aiutato a gestire la paura, mi hanno insegnato a concentrarmi sulle cose belle mentre mi addormentavo. Senza di loro non avrei affrontato l’operazione con quella serenità. La chirurgia salva il corpo, la psicologia sostiene l’anima. E senza anima non si combatte.
In terapia intensiva ho visto l’eccellenza vera. Ogni letto aveva un infermiere davanti, la scrivania era materialmente ai piedi del letto e i parametri vitali venivano controllati minuto per minuto. Mi guardavano costantemente, anche di notte. Se chiamavi, arrivavano correndo. Quando il 28 febbraio ho iniziato a camminare e non mi sono più fermato, ho visto infermieri e medici sorridere: “Professore, bravo”. Quel sorriso valeva più di mille farmaci. Un ricordo speciale al dottor Gianni Cacioppo, che con le sue battute mi faceva ridere quando sembrava impossibile. Il personale infermieristico, gli OSS, gli OSA, tutti, meriterebbero un premio.
Un grazie enorme va al personale delle pulizie: camere impeccabili, ordine assoluto, pulizia personale più volte al giorno. In quale ospedale accade tutto questo? La pulizia è rispetto. Il servizio di tovagliato garantiva lenzuola cambiate quotidianamente, tovaglie nuove a ogni pasto, teli bagno rinnovati giorno dopo giorno. Non sono dettagli: sono dignità. Anche la cucina era eccellente, gourmet, con cibo cucinato con cura e materie prime di qualità, servito con attenzione. Anche questo è cura. Anche questo fa la differenza.
Il giorno delle dimissioni ho lasciato l’ospedale e si è aperta una nuova vita, con difficoltà enormi nel primo mese e un’assistenza amorevole da parte di mio figlio. Ma ogni difficoltà era accompagnata da un pensiero: sono stato fortunato. C’è poi un elemento che mi ha profondamente colpito: l’intervento a cui sono stato sottoposto è stato presentato nella rivista scientifica della struttura come caso clinico di grande interesse per l’innovatività della tecnica utilizzata e per il percorso post-operatorio. Essere diventato, mio malgrado, un caso di studio non è motivo di vanità ma di riconoscenza, perché significa che dietro quell’intervento c’erano ricerca, aggiornamento continuo, progresso medico.
Ogni volta che entro al GVM – Maria Eleonora Hospital per una visita di controllo mi sento a casa. Ritrovo gli stessi sorrisi, dalla reception ai reparti. Non è solo un ospedale: è una comunità. È un’eccellenza assoluta. Tutto è eccezionale. Tutto. Dalla chirurgia alla psicologia, dalla terapia intensiva alla cucina, dalla reception al servizio di pulizia. Il mio cuore oggi batte e batte grazie a loro. Grazie professor Giuseppe Bianco. Grazie dottoressa Daniela Bacarella. Grazie dottor Ballo. Grazie Freda Liotta. Grazie alle psicologhe. Grazie ai medici. Grazie agli infermieri. Grazie a tutto il personale. E grazie, Luca. Ma, principalmente, grazie a Maria Santissima dei Miracoli, Patrona di Alcamo. Il mio cuore continua a battere. E ogni battito è un grazie.

Patologia trattata
Grave malattia coronarica con occlusione critica (95%) della coronaria ascendente anteriore (IVA), in prossimità della sua diramazione, con dissezione intimale e rischio imminente di infarto miocardico maggiore. Quadro clinico ad altissimo rischio, compatibile con possibile evento acuto “senza scampo” in assenza di tempestivo intervento cardiochirurgico.
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Intervento di bypass aorto-coronarico (BAC) su coronaria ascendente anteriore (IVA) eseguito con tecnica off-pump (a cuore aperto e battente, senza circolazione extracorporea). Ricovero in terapia intensiva post-operatoria con monitoraggio continuo, successiva stabilizzazione emodinamica e terapia farmacologica cardiologica post-intervento (antiaggreganti, terapia antipertensiva e cardioprotettiva).
Esito della cura
Guarigione totale
Voto medio 
 
3.0
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
3.0

Pessima esperienza

Mi sono recata presso la struttura Villa Maria Eleonora per effettuare una visita cardiologica con ecocardiogramma ed elettrocardiogramma.
Mi reco 30 minuti prima dell'orario fissato. Dopo aver effettuato accettazione rimango in attesa del medico che si è allontanato dalla sua stanza. Dopo un'ora di attesa decido di capire perché il medico ritarda così tanto, nessuno sapeva. Dopo diverse sollecitazioni il medico si presenta e nel momento in cui io manifesto il mio disappunto per un ritardo così lungo il medico si rifiuta di effettuare la visita e l'esame. Pessima esperienza, proprio pessima.

Patologia trattata
Cardiologia
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Nessuno
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Infarto con due bypass

Mio marito in primavera ha avuto un infarto NSTEMI ricoverato a Villa Sofia, dopo coronografia i medici bravissimi si sono accorti che aveva bisogno di bypass e che loro non fanno. Con autoambulanza e due medici è stato portato per nostra scelta a Villa Maria Eleonora dove il Prof. Fattouch l'ha operato con due bypass. Che dire. Gli hanno salvato la vita sia a Villa Sofia che a Villa Maria Eleonora. Il Prof Fattouch con la sua equipe eccezionale. Bravissimo, empatico, gentile, umano. Ha dato tutte le spiegazioni in maniera semplice. Unico lato negativo è che non fanno entrare neanche la moglie, si aspetta fuori.

Patologia trattata
Infarto
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Due bypass più farmaci
Esito della cura
Guarigione totale
Voto medio 
 
3.0
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
2.0

Accoglienza

Visita in cardiologia per certificato medico agonistico. Tutto positivo, ci tengo solo a segnalare una pessima accoglienza da parte del box 1.

Patologia trattata
Cardiologia
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Nessuno
Esito della cura
Guarigione totale
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Intervento di cardiologia

Ospedale ottimo, sono molto organizzati, tutti cortesi, quando si ha bisogno sono sempre molto disponibili. I dottori molto professionali io personalmente ho avuto esperienze con il Dott. Ernesto Lombardo e Giuseppe Augello.

Patologia trattata
Pre eccitazione ventricolare
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Ablazione
Esito della cura
Guarigione totale
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Trattamento ischemia coronarica

Sono stato sottoposto ad angioplastica con inserimento di stent coronarici.
Medici ed operatori competenti.
Ringrazio tutti.

Patologia trattata
Cardiopatia ischemica.
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Stent coronarici e angioplastica
Esito della cura
Guarigione totale
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Cardiochirurgia - chiusura DIA

Sono stata operata in questa struttura ad aprile 2022. Intervento cardiochirurgico in circolazione extracorporea. Avevo un difetto interatriale di ampie dimensioni non trattabile in emodinamica. Ero in attesa dell'intervento a Roma, ma grazie ad amici medici sono stata indirizzata a Palermo dal mitico Prof. Khalil Fattouch!
È andato tutto bene, intervento, degenza ...
Consiglierò a chiunque questa struttura e i medici che ci lavorano.
Grazie di cuore, senza buchi!!!

Patologia trattata
Chiusura difetto interatriale DIA.
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Intervento di cardiochirurgia con circolazione extracorporea.
Esito della cura
Guarigione totale
Voto medio 
 
2.8
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

Tutto sempre peggio.

Sono stato ricoverato tre volte ed ho trovato sempre peggioramenti. Nel 2015 tutto positivo, tranne l'esagerata fiscalità. Se io sono immobilizzato, date la possibilità a mia moglie di assistermi, invece di chiamare cento volte l'infermiere che poi si scoccia..
Nel 2023 tutto è peggiorato. Pillole sbagliate e insulina non necessaria perché avevano sentito male il numero detto da chi aveva misurato.
Oggi vengo a prendere un mio amico dopo due settimane di ricovero, ha avuto un ictus e deambula con difficoltà, e a me , che sono cardiopatico, invece di farmi accomodare in sala d'attesa, mi lasciano fuori con 40 gradi di temperatura perché "queste sono le disposizioni".
Mai più in questa struttura.

Patologia trattata
Cardiopatia, dispnea.
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Posizionamento di tre stent.
Esito della cura
Guarigione parziale
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

Sostituzione valvola aortica

Mia mamma non è più uscita viva dall'ospedale. Un'endocardite è stata scambiata per un'influenza. Per più di un mese hanno somministrato tachipirina, facendo sì che l'infezione si espandesse.
E' stata distrutta una famiglia.

Patologia trattata
Sostituzione valvola aortica.
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Mesi di antibiotici, tutto inutile.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Eternamente grata alla Cardiochirurgia

Qual è il modo migliore per iniziare a ringraziare le persone che hanno realizzato l'impossibile e salvato la vita di mia madre? Il 14 ottobre 2020 mia mamma Teresa è stata ricoverata presso la clinica Eleonora Maria di Palermo con una dissezione aortica, dopo che la patologia era stata diagnosticata per tempo all'ospedale di Alcamo. Mi è stato detto che se volevo rivederla viva dovevo venire qui immediatamente. Vivo in Germania, mio figlio ha prenotato subito i biglietti aerei e il giorno dopo siamo partiti. Dopo quella che è sembrata un'eternità, siamo arrivati davanti alle porte della Clinica Maria Eleonora, pieni di panico e paura per le condizioni di mia madre. Lì ci è stato detto che dopo un'operazione durata diverse ore, la sua aorta era stata sostituita con una protesi. Grazie all'azione clamorosa dei medici, é sopravvissuta all'operazione ed é stata inizialmente stabile. Va detto che mia mamma ha 79 anni e quindi non è più la più giovane per una patologia così grave. Questa è stata seguita da una fase ricca di complicazioni da insufficienza renale a una polmonite interstiziale bilaterale, ognuna delle quali avrebbe potuto finire fatalmente fatale al nuovo. Ma l'intera squadra di medici ha fatto ogni volta dei miracoli. Pieni di dedizione e professionalità, hanno preso e attuato le giuste misure in modo mirato e selettivo. Ogni giorno, per quattro mesi e mezzo, pieni di pazienza e obiettività, mi tenevano informata e mi permettevano di vedere mia madre attraverso la videotelefonia. A mia madre è stato dato un regalo per una seconda vita e io ho guadagnato numerosi fratelli e sorelle, perché trattavano mia madre come la loro stessa madre.
Dal primario alla psicologa, sarò eternamente grata e ringrazio a tutti di cuore per l'impegno.

Patologia trattata
Dissezione Aortica di tipo A Stanford.
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Sostituzione Aorta Ascendente in arresto di circolo.
Revisione chirurgica per tamponamento cardiaco.
Revisione chirurgica per emotorace dx.
Esito della cura
Guarigione parziale
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Cardiochirurgia

Struttura all'avanguardia con personale qualificato, disponibile ma soprattutto con grande professionalità ed umanità nell'aiutare il paziente ed i propri cari, in particolar modo in questo periodo di Covid-19.

Patologia trattata
Sostituzione valvola cardiaca.
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Sostituzione Valvola.
Esito della cura
Guarigione totale
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Intervento cardiochirurgico

Mio padre è stato operato alla valvola aortica, senza essere stato sottoposto a tampone prima dell'intervento - e non era stato avvisato che era in corso un focolaio Covid con coinvolgimento di 22 persone.
Ha preso il coronavirus in questo ospedale ed è stato operato positivo al Covid. Purtroppo dopo 3 settimane è deceduto per polmonite bilaterale.
In un qualsiasi altro ospedale avrebbero fatto almeno 2 tamponi prima dell'intervento.

Patologia trattata
Insufficienza valvola aortica.
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Nessuno.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Efficienza medica

Qualche tempo fa mio padre è stato ricoverato nel reparto di cardiochirurgia per sottoporsi a un intervento per la riparazione della valvola aortica. Mi congratulo con il personale medico e in particolare con il dott. Fattouch ed il suo staff, che lo ha seguito in modo impeccabile anche nella fase pre e post operatoria. Oggi mio padre è una persona che ha ritrovato la felicità di vivere anche grazie a voi.

Patologia trattata
Riparazione della valvola aortica.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Figlia dell'assistito

Ottimo il giudizio di insieme. Il prof. Fattouch è strepitoso, bravissimo. Un riconoscimento va anche al medico anestesista per la grande competenza, professionalità ed empatia dimostrate.
Mio padre deve ancora fare la rieducazione e spero non gli permettano di cadere in depressione, che dopo interventi di questo tipo potrebbe anche presentarsi. Primo campanello di allarme: mangia pochissimo perché dice di non avere appetito!

Patologia trattata
Infarto al miocardio. Impianto di 3 bypass e anello alla valvola mitrale.
Punti di forza
Personale medico e paramedico altamente specializzato, gentile e disponibile.