Medicina ad alta intensità di cura Policlinico Milano

Medicina ad alta intensità di cura Policlinico Milano

 
4.6 (2)
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Il reparto di Medicina Interna ad Alta Intensità di Cura dell'Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli e Regina Elena di Milano, situato in via Della Commenda 10, ha come Direttore il Dott. Valter Monzani. Il reparto, ubicato presso il padiglione Devoto, si occupa della diagnosi e trattamento di pazienti con patologie acute cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, metaboliche e pluripatologie complesse. L'accesso alla degenza avviene principalmente dal Pronto Soccorso e dai reparti della Fondazione nel caso di pazienti critici. La Medicina d'Urgenza si caratterizza per la presenza di letti dedicati alla fase critica dotati di monitoraggio in continuo dei parametri vitali o ventilazione non invasiva, di letti di degenza medica ordinaria per la fase sub acuta con possibilità di monitoraggio mediante telemetria. I dirigenti medici dell’UO operano presso il reparto di degenza e l’area medica del Pronto Soccorso e sono i seguenti: Giuliana Ceriani, Aldo G. Cimminiello, Giovanni Figini, Christian Folli, Maria Gabriella Gazzano, Paola Massironi, Silvia Porretti, Tiziana Re, Simona Rossi, Angelo Rovellini, Valeria Savojardo, Silvia Serafini, Francesca Tantardini, Marina Vaccari.

Recensioni dei pazienti

2 recensioni

Voto medio 
 
4.6
Competenza 
 
4.0  (2)
Assistenza 
 
5.0  (2)
Pulizia 
 
4.5  (2)
Servizi 
 
5.0  (2)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Competenza
Assistenza
Pulizia
Servizi
Commenti
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Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Perplessità

Io scrivo per la mia esperienza che mi ha lasciato molto perplessa. Sono giunta al pronto soccorso con la richiesta di una Tac urgente con m.c. con dolori nell'addome e nel torace e febbre costante su 37,4. Mi vengono fatti tutti gli accertamenti dovuti, cercando in ogni modo di evitarmi di fare la Tac poiché sono un tipo con segni di allergia. Nel frattempo, poiché faccio presente che ho dolore al centro seno e sottoseno, mi fanno fare una Rx al torace. A mezzanotte vengo chiamata dalla dr.ssa che mi chiarisce la situazione. Dal momento che da tutto quello che si è fatto non è risultato nulla che possa far pensare ad una urgenza di intervento chirurgico, ed essendo il resto a posto, potevo essere dimessa. Ricordo: dolore all'addome e al torace, febbre a 37,4.
Fuori tempo brutto, è mezzanotte, chiamo un taxi e mi faccio portare in un albergo. Dopo tre giorni vado dal mio dottore per farmi sentire le spalle, poiché nel frattempo mi era uscita una tosse più forte. Il dottore mi dice che è in atto una bronchite e poiché ero molto deperita, mi consiglia delle flebo. Viene a casa per farmi la flebo e sentendomi tossire mi chiede di vedere il referto del policlinico e rimaniamo di stucco. "Polmonite"... Adesso mi chiedo... è normale venire dimessa da un pronto soccorso, entrata con una richiesta, con una prognosi diversa a rischio di tutte le conseguenze di complicazioni ben più gravi? E la cosa più grave che non è stata fatta presente la situazione polmonare riscontrata. Tutto questo è normale? Si agisce cosi? Cioè... ti ricoverano per una cosa.. quella è a posto e anche se ti trovano una polmonite tutto è ok...
Gentilmente qualcuno mi farà capire come funziona il tutto? Grazie.

Patologia trattata
Dolori addome e torace + febbre costante a 37,4.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Medicina d'urgenza Pad. Devoto

L'anno scorso ho avuto mia figlia di 18 anni, proveniente dal pronto soccorso, per 21 giorni in questo reparto... Devo dire che ovviamente avrei preferito una bella vacanza, ma purtroppo non è stato così. Servizio, assistenza ecc. ecc. sono stati ottimi, anche se magari qualche medico giovane avrebbe dovuto seguire un piccolo corso di psicologia anche per i parenti e sorridere qualche volta in più...

Patologia trattata
Diabete giovanile, esame midollo.


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