Gastroenterologia Policlinico Milano

 
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Il reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell'Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli e Regina Elena di Milano, situato in via Francesco Sforza 35, ha come Direttore il Dott. Maurizio Vecchi. Il reparto afferisce al Dipartimento delle Units multispecialistiche e dei trapianti - Area Gastro-Epatologica. La degenza è affiancata da un'attività di Day Hospital, endoscopia digestiva, fisiopatologia, ecografia e di visite ambulatoriali. All’Ambulatorio di Gastroenterologia Generale, si affiancano diversi Ambulatori superspecialistici: per la colite ulcerosa, la malattia di Crohn, la malattia celiaca, l’emocromatosi e le malattie neuroendocrine dell’apparato digerente. Il reparto è inoltre Centro di Riferimento per le seguenti malattie rare: acalasia, pseudo-ostruzione cronica intestinale, linfangectasia intestinale, malattia di Whipple, colangite sclerosante, malattia di Wilson, esofagite eosinofila. Fanno parte dell'equipe medica i dottori Luca Elli (Centro di riferimento per la prevenzione e la diagnosi della malattia celiaca), Annarita Baldassarri (biologa), Guido Basilisco, Flavio Caprioli, Flaminia Lucia Cavallaro, Clorinda Ciafardini (biologa), Marina Coletta, Francesco Conforti, Andrea Costantino, Mirella Fraquelli (Centro di riferimento per l’ecografia gastroenterologica), Vincenza Lombardo (biologa), Federica Mascaretti (biologa), Nicole Piazza O Sed, Leda Roncoroni (biologa), Lucia Scaramella, Valentina Sciola, Alice Scricciolo (biologa), Luisa Spina, Gian Eugenio Tontini.

Recensioni dei pazienti

13 recensioni

 
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5.0

Colonscopia

Ho fatto una colonscopia e ho trovato il personale gentile e presente ad ogni mia richiesta.
Ottima la preparazione, è la prima volta che mi sono trovata a mio agio. Ringrazio il dottor Nunzio Zignani, il dottor Elia Francas, gli infermieri Fratta Giovanni e Manno Daniela, l'operatore dottor Elli Luca e tutti quelli di cui non conosco i nomi.

Patologia trattata
Colonscopia.


Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
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Assistenza 
 
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Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
2.0

Colonscopia

Non ci sono parole per descrivere lo sconcerto che ho provato entrando in questa struttura. Non sembrava un ospedale di Milano, sembrava abbandonato.
Tanto per cominciare non hanno voluto vedere il green pass. E questo mi ha lasciata di stucco.
La colonscopia sarebbe dovuta avvenire con anestesia completa, invece hanno deciso per la sedazione parziale, ero sveglia e ho sentito dolori forti. Alla fine sono intervenuti infermieri per darmi conforto. Uno mi teneva la mano destra, la dottoressa la mano sinistra e un altro la testa.
Hanno sospeso il tutto perché ero poco tollerante alle manovre.
Alla fine mi sono messa a piangere.
Mi è sembrata una fabbrica di colonscopia di massa. Non entrerò mai più in questa struttura.

Patologia trattata
RCU.
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

IBD

Secondo voi è accettabile che ad una visita non si leggano i risultati dei precedenti esami, nonchè i referti dei colleghi, snobbati, e si pretenda di avere il riassuntino bello e pronto da parte di un povero paziente che cerca di fare quello che può? Comportamento inaccettabile! Non solo non è stata effettuata un'anamnesi completa, ma anzi, quasi non si volevano sentire ulteriori dettagli, come a dire "tanto poi chi ti vede più? Tanto ora ti sballotto da un'altra persona, e poi ci penserà quest'ultima a fare lo stesso... io me ne lavo le mani." Prescrizione di esami costosi (più di 1000 euro....) ma, cosa più importante, inutili! Il tutto senza chiedere di eventuali allergie incompatibili con gli esami prescritti. Nessuna terapia prescritta, anzi, considerata inutile quella prescritta in passato. L'esito della visita è stato consegnato senza nessuna spiegazione (tutte le volte in cui ho avuto la stupidità di tornare), e passando immediatamente al prossimo paziente, rendendo impossibile così alcun confronto. Idem per gli altri accertamenti fatti qui. Che dire? Mai più!

Patologia trattata
Malattia infiammatoria cronica intestinale.


Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Grazie Dott. Guido Basilisco

Avevo un sacco di problemi e fortunatamente ho incontrato il dott. Basilisco, che ha subito intuito il modo di risolverli.
Disponibile, cordiale e competente e fortemente intuitivo, semplicemente ha risolto i miei problemi, al contrario di altri dottori consultati precedentemente che non avevano capito nulla.

Patologia trattata
Gastrite atrofica.
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Assistenza eccellente

Oggi ho affrontato una colonscopia e sono stata assistita in maniera eccellente. Ringrazio il Dott. Penagini e l'infermiera Erika.

Patologia trattata
Sospetta endometriosi.
Voto medio 
 
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Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Efficienti e disponibili

Sono stato ricoverato lo scorso febbraio per un episodio di diverticolite acuta: dal pronto soccorso sono stato accolto nel letto aggiunto/barella del reparto. Dal primo momento non mi sono sentito aggiunto, ma ho ricevuto cure e assistenza adeguata. Disponibili, chiari nelle spiegazioni, efficaci. Su mia richiesta ho chiesto di farmi seguire dall'ambulatorio del dott. Basilisco, per il quale posso spendere solo ottime parole, sebbene sia un incubo trovare un posto disponibile. La dott.ssa Coletta e la dott.ssa Arsiè sono superprofessionali e umane. 10 e lode.

Patologia trattata
Diverticolite acuta e IBS.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Due giorni alla Mangiagalli

Il reparto è ottimo sia per il personale medico che paramedico ed ausiliario.
L'intervento è stato fatto con ottima professionalità (avevo fatto precedentemente colonscopia presso struttura privata ed era stata molto più dolorosa è traumatizzante); intervento di polipectomia effettuato dal dott. Cantù e da altri collaboratori.

Patologia trattata
Sangue occulto.
Colonscopia e polipectomia con infusioni di piastrine.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Professionalità, competenza e umanità!

Sono stata visitata dal Dr. Basilisco, il quale mi ha prescritto una serie di esami, tra cui gastroscopia e colonscopia. Ero molto preoccupata, considerata l'invasività degli esami. Gli esami sono stati eseguiti dal Dr. Basilisco, che con molta professionalità, competenza ed umanità è stato molto attento e meticoloso. Peraltro i miei timori sono stati vani, perchè ho sentito solo un leggero fastidio, nulla di più.

Patologia trattata
Esofagite, gastrite e colon irritabile.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Colonscopia

Ho eseguito ieri una colonscopia presso il reparto Regina Elena del Policlinico di Milano, l'esame è stato eseguito dal Dott. Federico Cerrai. Non sono un medico e non ho mai eseguito una colonscopia prima d’ora, quindi non so quali siano iter e procedure, ma mi conosco e so che ho una soglia di sopportazione del dolore molto alta. Comprendo anche che ogni medico abbia la sua “mano”, come pure ogni paziente abbia una propria conformazione fisica anche degli organi interni. Detto ciò, il mio esame è stato dolorosissimo, invasivo e traumatizzante sia a livello fisico che psicologico.
Non sono nella posizione di poter esprimere un giudizio circa la professionalità a livello medico del dottor Cerrai. Nella mia ignoranza mi sento però di poter affermare che il sedativo andrebbe iniettato qualche minuto prima di iniziare l’esame e non nel momento stesso in cui viene inserita la sonda. E che se il paziente si lamenta ripetutamente ci si può fermare e dare un minuto di respiro…. Quello che posso certamente criticare del dottor Cerrai è la sua mancanza di “delicatezza” con un paziente che si sta sottoponendo ad un esame endoscopico. Nonostante le mie lamentele per il dolore che stavo provando, non si è mai interrotto, non mi ha dato “tregua”, non mi ha detto una sola parola che potesse essere di conforto, nemmeno a esame ultimato. Quando l’ho fatto chiamare per sapere se era tutto a posto, mi ha detto che non ha potuto (o voluto? Ero certamente una paziente non facile…) visionare gli ultimi 10 cm. A quel punto ho chiesto se questo poteva costituire un problema e la risposta è stata che dovevo chiederlo al mio medico. Ma come? In quel momento non ero forse all’interno di una struttura pubblica, con impegnativa del mio medico di famiglia? Non avrei forse pagato il mio ticket? Io in quel momento ero un paziente e punto! Non conoscendolo di persona non posso sapere se si tratti di una questione caratteriale, ma ho trovato il dottor Cerrai tremendamente infastidito e scortese dal primo momento che sono entrata nella sala.
Per quanto non sia più una bambina, una madre rimane sempre una madre e quando mia mamma mi ha visto così sconvolta ha voluto parlare col dottore per chiedere spiegazioni e da lui si è sentita dare per tre volte della villana! Questo fatto increscioso si commenta da se'….
Ho parlato con un infermiere che ha assistito al mio esame e mi è sembrato costernato per come erano andate le cose… Detto ciò, non voglio comunque esprimermi riguardo le capacità professionali del dott. Cerrai, ma certamente posso affermare che sono sconcertata dalla sua mancanza di umanità, di delicatezza, di pazienza!
Quando porto il mio gatto dal veterinario, è impaurito e miagola disperatamente: la prima cosa che fa il dottore nel toglierlo dalla gabbietta è di tranquillizzarlo, coccolarlo e chiamarlo per nome… che altro dire?

Patologia trattata
Sangue occulto.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Esecuzione gastroscopia e colonscopia

Ho eseguito ieri: gastroscopia e colonscopia insieme. Mi avevano assicurato, prima che firmassi i consensi, che sarei stata sedata e che non avrei avuto coscienza durante gli esami. Dopo aver firmato e messa sul lettino, mi hanno detto che sarei rimasta sveglia e solo con un po' di farmaco iniettato avrei sostenuto questi esami. E' stata una tortura sia per la gastroscopia (ho reagito cercando di strappare la canna dalla gola), sia per la colonscopia, altra tortura. Non sono riusciti a eseguirla totalmente per l'insopportabile dolore. Il dottore del Policlinico che mi aveva prescritto questi esami mi aveva assicurato che avrebbe eseguito lui questi esami con sedazione, non era vero: lui stava solo seduto al computer, erano le infermiere che eseguivano l'esame. Mi hanno messo in una camera dove c'era un'altra signora e la sua parente, la porta aperta, l'infermiera mi ha detto di vestirmi, io ero nuda con addosso il camicino verde di carta, senza nessuna privacy. Nel passato avevo eseguito questi esami invasivi con sedazione presso un altro centro di gastroenterologia, trovandomi molto bene e non ho mai sentito dolore in quanto non ero cosciente. Il dottore del Policlinico ha insistito che li eseguissi presso il Policlinico, Regina Elena, terzo piano (Endoscopia).

Patologia trattata
Celiachia (avevo valori del sangue troppo alti secondo i parametri attuali. Ho un intestino molto infiammato con tanti diverticoli diffusi e molte aderenze, pancia dolorante e altri problemi come ernia jatale allo stomaco).
Voto medio 
 
2.8
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

La parcella più costosa per il trattamento peggior

Per un problema di sindrome dell’intestino irritabile, che mi condiziona molto nella qualità di vita e nella situazione lavorativa, avevo preso appuntamento con visita privata da un medico che avevo scelto dall'elenco disponibile in rete dei medici del reparto.
All'inizio della visita avevo mostrato il fascicolo con i referti degli esami fatti fino a quel momento, a cui tengo acclusa anche la raccolta dei bugiardini dei farmaci che mi sono stati prescritti dai vari medici che ho visto per questo problema. Alla vista della raccolta dei bugiardini, criticò l'aver preso tutti quei farmaci perchè possono dare anche effetti collaterali. Risposi che ero lì proprio perchè avevano una strumentazione diagnostica completa per cercare di arrivare ad una diagnosi. Mi rispose che era suo dovere non farmi esami per non confermare in me l'idea di avere un problema di salute e mi prescrisse un antidepressivo, nonostante gli avessi fatto notare che avevo già provato senza beneficio un farmaco che era in parte uno psicolettico. Nel farlo preferì anche concentrarsi soltanto su un mio sintomo, ignorando la mia richiesta esplicita di concentrarsi prima su un altro sintomo che mi pesava di più sulla qualità di vita.
Durante la visita gli chiesi se i miei problemi intestinali potevano essere collegati ad un'allergia al nichel, che mi causa dermatiti ricorrenti e che mi è stata diagnostica con esame apposito svolto in un altro ospedale e il cui esito era accluso alla documentazione medica che gli avevo portato. Per risposta insinuò che fossi un malato immaginario di allergia al nichel.
Poco tempo dopo incontrai di nuovo il medico, perchè l'antidepressivo che mi aveva prescritto non aveva risolto il problema. Mi prescrisse in sostituzione un SSRI che poi non risolse comunque il mio problema di salute. Durante questa seconda visita provai ad insistere per provare a fare ulteriori esami e, in particolare, un breath test al lattulosio. Mi rispose che l'idea di usare il breath test al lattulosio per diagnosticare un'eventuale sovracrescita batterica nell'intestino tenue è di un medico americano che, secondo la sua personale opinione, è un CO****NE.
Tra i medici che ho visto fino ad oggi per questo problema è stato quello con la parcella più alta e l'atteggiamento peggiore.

Patologia trattata
Sindrome dell'intestino irritabile.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

L'eccellenza: dottor Basilisco

Ho conosciuto il dottor Basilisco nel 2006: dopo anni di guai, lui ma ha subito certificato la patologia RCU aiutandomi non poco, visto che prima pagavo tutti i ticket. Ci sono arrivata per fortuna (amici di amici..), ho fatto la visita a pagamento e devo dire che negli anni avrò pagato 2-3 volte perchè le visite c/o l'ambulatorio di via Lamarmora sono con accesso libero.
Il dottor Basilisco ha un carattere da "lord inglese", non parla, non ha espressione, i primi anni mi impressionava e mi intimoriva; io però mi sono sempre fidata e non ho più voluto sentire altri pareri. Poi ho saputo da due medici luminari (dottor Branca e dottor Scarpini) che lui è l'eccellenza. Ora, dopo tanti anni, accenna addirittura impercettibili sorrisi e mi dice poche parole al di là della patologia, ma a me sta simpatico lo stesso! A noi malati interessa il suo impegno, la sua ricerca per guarirci.
Infermiere molto gentili.
Presso il pad. Lamarmora mi sento rassicurata, a differenza della clinica Mangiagalli, dove sono macchine di bravura, ma glaciali e distaccati come pochi. Ho fatto esperienze al policlinico di Milano difficili e con gravi patologie, aneurisma al cervello e deficit della memoria, ma in tutti e tre i casi posso dire che qua c'è l'eccellenza europea (e poi, se consideriamo che negli USA la sanità si paga, anche rispetto a loro il Policlinico è migliore).

Patologia trattata
Rettocolite ulcerosa.
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
5.0

considerazioni su gastroenterologia 2

Premesso che sono un paziente residente a trani (BT), circa 10 anni fa, a causa di vari sintomi (anemia, dimagramento, febbricola ecc), dopo vari ricoveri in ospedali della mia zona di residenza (trani, barletta, s.giovanni rotondo, policlinico di bari ecc), venivo dimesso con diverse fantomatiche diagnosi che e non si arrivava a capo della situazione.
quando ormai mi convinsi che per me non c'era piu nulla da fare, un amico vedendomi ridotto a una larva umana( dimagramento di 16 kg.) mi suggeri' di contattare il Prof. Dario Conte. Se pur con tante perplessità, decisi di tentare quella che per me poteva essere l'ultima speranza.
Il prof. Conte programmò il ricovero. Già alla prima visita fatta da Lui e la sua Equipe, mi accorsi di trovarmi in mani altamente qualificate. con le prime indagini non emerse nulla che potesse giustificare le cause dei miei malesseri. Il terzo giorno di ricovero, durante la visita, il prof. dopo aver riesaminato le carte e consultatosi con la Dott.ssa Bardella, decise per un ulteriore prelievo ematico i cui esami dovevano essere la ricerca degli anticorpi sulla celiachia i cui risultati furono POSITIVI (antigliadina, antiendomisio e transglutaminasi), esami mai pensati ed effettuati dai colleghi "luminari" della mia zona. A seguito della positività degli esami ematici, il prof. ebbe dei forti sospetti che potessi essere affetto da malattia celiaca, diagnosi sancita dalla gastroscopia e relative biopsie del duodeno, i cui villi risultarono completamente appiattiti.
I controlli periodici preferivo farli dal prof. anche se mi suggeri' di farli a bari, io non potevo che fidarmi solo di lui e quindi per i successivi 5 anni e con intervalli semestrali e annuali tornavo a Milano per i dovuti controlli.
durante questo periodo il mio fisico tornò alla normalità e quindi, per mia incuria, ritenni di dover sospendere i controlli.
A novembre del 2010 iniziai ad accusare inappetenza e vomito. A dicembre decisi di riconttare il Prof. per un controllo. il Prof.Conte, da grande Luminare, volle vederci chiaro volendomi ricoverare d'urgenza( evidentemente dalla visita notò qualcosa che non era di poco conto). avviò subito le dovute indagini e prima con la TAC e il giorno successivo con la gastroscopia, emerse una neoplasia dal cui esame istologico fu diagnosticato un adeno-carcinoma. Già nella stessa giornata mi fece trasferire nel reparto di chirurgia generale dello stesso policlinico, dove fu asportata la neoplasia.
Quindi, come si può non aver fiducia in un Professionista altamente qualificato come ha dimostrato con i fatti di esserlo il Prof. Dario Conte?
Spero che la mia testimonianza possa essere non solo di riferimento a tutte le persone che soffrono, ma che possa dare loro la tranquillità di potersi recare al reparto di gastroenterologia 2 del padiglione Granelli( Policlinico di Milano) dove saranno curati dal Luminare Prof. Dario Conte.
fraterni saluti
Giuseppe Erriquez

Patologia trattata
Celiachia e carcinoma gastrico.