Ortopedia 2 Ospedale Brescia

 
3.1 (3)
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Reparto
Il reparto di Ortopedia e Traumatologia 2 dell'Ospedale "Spedali Civili" di Brescia, situato in Piazzale Spedali Civili 1, ha come Direttore il Dott. Giuseppe Milano. Il reparto svolge attività di ricerca scientifica e assistenziale relative alla traumatologia ed a tutte le patologie dell'apparato locomotore, eseguendo interventi chirurgici in anestesia generale, periferica e locale riguardanti la osteosintesi delle fratture, la chirurgia protesica di anca, ginocchio, spalla, la chirurgia artroscopica di spalla, ginocchio, caviglia, gomito e polso, la chirurgia della mano, la chirurgia dei nervi periferici, la chirurgia del rachide e delle ernie del disco, la chirurgia del piede, la chirurgia dei tumori dell'apparato locomotore, la ortopedia reumatologica. Il reparto si avvale di tecniche chirurgiche innovative ed effettua prestazioni in regime di ricovero, di Day Hospital ed ambulatoriale, operando tramite i seguenti ambulatori: Traumatologia dello Sport; Ortopedia generale; Agopuntura e Mesoterapia; Ortopedia reumatologica; Protesica di anca e ginocchio, patologia del rachide; Patologia della spalla; Patologia del piede; Chirurgia di mano, polso, gomito, nervi periferici. Fanno parte dell'equipe dell'unità operativa i dirigenti medici Luisa Breda, Pierangelo Buffoli, Riccardo Fenu, Stefano Galli, Giacomo Marchi, Almerico Megaro, Gaetano Pavone, Guido Zarattini.

Recensioni dei pazienti

3 recensioni

Voto medio 
 
3.1
Competenza 
 
2.3  (3)
Assistenza 
 
3.0  (3)
Pulizia 
 
4.0  (3)
Servizi 
 
3.0  (3)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Competenza
Assistenza
Pulizia
Servizi
Commenti
Informazioni
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Voto medio 
 
2.8
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
3.0

Mai mai mai più

Visita a pagamento in aprile 2018, fatto prericovero in maggio, operata il 19 novembre al tunnel carpale. In seguito a mie rimostranze, risultato di sospetta lesione del nervo del carpale. Ma non solo: ho perennemente informicolati e doloranti pollice e indice, ma anche dolori forti a tutto il braccio.

Nel 2017 operazione a cisti sulla mano sinistra: cisti non rimossa totalmente.
Ma cosa succede in questo reparto?

Patologia trattata
Rimozione ciste tendinea mano sinistra anno 2017
Tunnel carpale mano destra anno 2018
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Stabilizzazione della colonna- dr. Zarattini

sono stato ricoverato all'ospedale Civile in seguito a fortissimi dolori alla schiena con sintomi alla gamba sinistra semi paralizzata. Dopo un'accurata visita al pronto soccorso, si decideva per il ricovero. Prestate le cure necessarie per alleviare momentaneamente il dolore, disponevano per una risonanza magnetica. Dall'esame è apparsa subito la necessità di intervenire chirurgicamente per i seguenti motivi: la cicatrice di una vecchia operazione d'ernia comprimeva la radice del nervo sciatico, esisteva una nuova ernia e si presentava lo scivolamento di due vertebre. La diagnosi mi è stata spiegata dal Dott. Guido Zarattini con grande professionalità ma soprattutto con grande umanità. Mi ha spigato i rischi dell'intervento, che sarebbe stato lungo e delicato, cercando però di rassicurarmi.La degenza è stata più che positiva per la continua assistenza ricevuta sia prima che dopo l'intervento. Ringrazio il Dott. Guido Zarattini per il lavoro svolto in quanto mi ha risolto un problema che rischiava di compromettere la mia vita quotidiana. Un ringraziamento anche a tutto il personale del reparto ortopedia e traumatologia 2. Grazie!!!!!!

Patologia trattata
lombosciatalgia con intervento di discectomia, artrodesi L4 L5 e stabilizzazione.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

la mia esperienza

Dopo 4 visite di mia madre in un mese al pronto soccorso del Civile per un fortissimo dolore alla gamba sinistra, con diagnosi di una lombocruralgia, si sono decisi a ricoverarla, non dopo averci rimproverato di aver eseguito la Tac in un'altra struttura ospedaliera (6 giorni di attesa in meno). Nei primi 3 giorni di ricovero nessun esame, ma una flebo di cortisone che non ha prodotto nessun effetto se non acutizzare la gastrite già esistente. Prescritta la gastroscopia, ci si è accorti dopo 5 giorni che la richiesta non era mai arrivata al reparto dove viene eseguito l’esame, risultato: ricovero il lunedi e gastroscopia il lunedì successivo. Nel frattempo somministrazione di vari medicinali via flebo, tra cui protettori dello stomaco e antidolorifici vari senza nessun antinfiammatorio per la presunta lombocruralgia. Nessun effetto sul mal di gamba atroce di mia madre, che ha spinto il medico reperito a fatica al pronto soccorso (nel reparto non vi è nessun medico nelle ore serali e notturne) a somministrare metadone come antidolorifico per far alleviare il dolore fino alla mattina dopo. Il giorno dopo la Dott.ssa B. ha prescritto un rx al bacino e dato come soluzione dei problemi l’acquisto di un bustino steccato (euro 120,00) da utilizzare ogni volta che mia madre doveva camminare. Nel frattempo, dopo un mese di letto senza poter camminare se non sorretta da una persona, un inserviente alla cortese richiesta di mia madre di poter essere lavata, ha risposto che poteva arrangiarsi da sola visto che era indipendente.. Il primario del reparto espone a mia madre di essere un caso particolare e di non aver ancora capito la patologia origine del dolore persistente, mentre il vice primario ci suggerisce la possibilità di un esame (elettromiografia) che potrebbe essere utile a svelare l’arcano, chiarendoci che prima deve essere dimessa e poi potrà fare l’esame da esterna per non gravare economicamente sull’ospedale. Mio padre chiede (durante una delle due ore settimanali previste di colloquio con i medici) alla Dottoressa informazioni sul caso di mia madre e sulla possibilità di far eseguire questo esame, ma non ricordandosi il nome dell’esame mi interpella; al mio -buongiorno Dottoressa posso dirle..- la stessa mi dice non può parlare con me perché lei deve lavorare; ma io chiarisco che è l’ora di colloquio parenti paziente! Risultato, il martedì, nonostante le rassicurazioni contrarie del primario, mia madre viene dimessa con il felice esordio di un medico che dice a mia madre che può pure andare a casa camminando; per precisare abbiamo usato una ambulanza e l’abbiamo portata a braccia a letto. Il referto medico di dimissioni parla di lombosciatalgia, lombocruralgia, borsite, così non ci si sbaglia e di, testuali parole, -buone condizioni fisiche!!! Interpelliamo un ambulatorio privato (Poliambulatorio Oberdan) dove il Dott. Bonetti ed una cortesissima Dottoressa eseguono subito una Tac e prescrivono un risonanza magnetica, che in un mese nessuno le ha fatto (fatta 2 ore dopo), eliminando categoricamente il bustino perché in una persona di 68 anni si atrofizzerebbero troppo i muscoli della schiena, con serie ripercussioni sulla possibilità di stare ancora in piedi da sola (buttati 120,00 euro). In aggiunta viene espressamente chiesto che rimanga poco a letto, naturalmente la dottoressa dell’ospedale Civile aveva prescritto riposo massimo. Eseguite due sedute di ossigeno-ozono terapia in una sola settimana, mia madre cammina da sola e il dolore alla gamba è quasi sparito.

Patologia trattata
Presunta Lombocruralgia.



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