Dettagli Recensione

 
Ospedale Molinette di Torino
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Dott. Francesco Zenga e dott. Antonio Melcarne

Riporto di seguito il testo della lettera aperta scritta all’Istituto di Neurochirurgia delle Molinette:

Mi chiamo Davide Ghiringhelli e fino a circa un anno e mezzo fa avevo una vita normale: lavoro, casa, moglie adorabile e felicemente sposato da 31 anni con due figli maschio e femmina adorabili , nel tempo libero mi piaceva giocare a tennis, andare a camminare con il mio cane pastore tedesco ed andare in bici. Ma ahimè, come ho scritto sopra, circa un’ anno fa mi hanno riscontrato un cordoma del clivus, in poche parole un tumore al cervello dietro l’occhio destro con problemi di vista.

Il mondo mi è cascato addosso perché i problemi sono aumentati, ma ho avuto la fortuna di conoscere il reparto sopracitato e di affrontare con loro due interventi nel giro di due mesi. Il mio ringraziamento oggi va a tutti voi dal personale amministrativo leggermente deficitario (non per colpa dei dipendenti ma della complessa struttura), all’assistenza che io chiamo “di secondo livello”, ma importante per il degente: Oss, infermieri, aiuto e tirocinanti allievi che si sono prodigati nei miei confronti con gentilezza, pazienza e fermezza, con questo dico tutti dal reparto alla sala di rianimazione dove ho passato una serata monitorato da una nutrita rappresentanza femminile che mi ha sostenuto in modo amorevole e professionale. Sono stato contento di avervi conosciuto. Ringrazio l’assistenza che io chiamo “da combattimento” e con questo dico tutti: dall’equipe di anestesia, all’equipe che ha rimosso il mio problema e a tutti gli altri i dottori di prima linea ai gregari (importanti perché come nel giro d’Italia fanno il lavoro sporco, ma fanno vincere la squadra ed il capitano). Sono contento di avervi conosciuto e aver combattuto con Voi, anche se ora mi aspetta il terzo step: la radioterapia. A conclusione della mia lettera di ringraziamento a tutti Voi, voglio dirvi che come un giocatore di rugby entra in campo con i paradenti, i parastinchi ed il paraorecchie, anche io voglio portarmi dentro la grinta e la lealtà per vincere questa mia battaglia e sono sicuro che con dei degni compagni di squadra la via della vittoria può risultare più vicina. Questa lettera, come tante altre che ho scritto in questo percorso, sarà per sempre nel mio diario che forse qualcuno dei miei cari leggerà in altri momenti. La spedisco a Lei dott.ssa Tardivo, in quanto conosco solo la sua email e se Lei ritiene di far conoscere il mio pensiero a tutto il reparto ne sarò felice. In ultimo, il mio ringraziamento va al dott. Francesco Zenga ed al dott. Antonio Melcarne, perché con loro ho avuto un rapporto più diretto, questo senza offendere gli altri dottori da me non citati - e poi per non mancare di rispetto al primario, che ahimè non ho conosciuto. Grazie di tutto da parte mia e dei miei cari.
Davide Ghiringhelli

Patologia trattata
Cordoma del clivus.

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