Chirurgia basicranio e ipofisi Molinette

Chirurgia basicranio e ipofisi Molinette

 
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Il reparto di Chirurgia del basicranio ed ipofisaria dell'Ospedale Universitario Molinette San Giovanni Battista di Torino, situato in corso Bramante 88/90, ha come Responsabile il Dott. Francesco Zenga. Il reparto è una struttura semplice dipartimentale (S.S.D.) del Dipartimento Neuroscienze, Salute Mentale, che si occupa del trattamento chirurgico delle patologie oncologiche, traumatiche e degenerativa della base del cranio, della regione ipotalamo-ipofisaria e della giunzione cranio-vertebrale. Si caratterizza inoltre per la gestione multispecialistica delle patologie complesse, collaborando con specialisti di altre strutture all'interno della Città della Salute e della Scienza di Torino. Gli interventi vengono effettuati con tecnica microchirurgica, endoscopica endonasale mini-invasiva con endoscopio 3D ed endoscopica assistita. L'attività chirurgica è principalmente rivolta a pazienti affetti da: Neoplasie cerebrali localizzate alla base del cranio e che contraggono stretti rapporti con strutture nervose e vascolari (meningiomi, neurinomi dell'acustico e del trigemino, neoplasie glomiche); Neoplasie della regione sellare e parasellare ed ipotalamo-ipofisaria (adenomi ipofisari, craniofaringiomi, cisti della tasca di Rathke); Patologie del basicranio anteriore, medio e posteriore (cordomi del clivus, condrosarcomi, metastasi, patologia oncologica naso-sinusale, angiofibromi giovanili, fistole liquorali); Patologia malformativa degenerativa, oncologica e traumatica della giunzione cranio spinale (malformazioni, processi infiammatori e traumatici del dente dell'epistrofeo, neurinomi e meningiomi della giunzione); Patologia traumatica ed oncologica cranio-facciale. Fanno parte dell'equipe i dirigenti medici Dott. Nicola Marengo, Dott. Antonio Melcarne, Dott.ssa Federica Penner (assegnista).

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Odontoidectomia per la decompressione del midollo

Sono qui per raccontare la storia di mio padre Nazzareno di 82 anni.
Qualche mese dopo aver avuto un'importante operazione all'anca e dove sembrava andare tutto per il meglio, ha iniziato a perdere le forze negli arti e non stava più in piedi. 3 mesi dopo era in un letto senza poter muovere mani, braccia, gambe e collo, con dolori lancinanti e arti gonfi. I primi segnali, senza saperlo, si sono manifestati qualche anno prima, formicolii alle mani non riconosciuti; ha avuto 3 interventi al carpale non riusciti perchè tutto questo era dovuto alla problematica che solo successivamente, dopo infiniti e lunghissimi esami abbiamo scoperto: LO SCHIACCIAMENTO DEL MIDOLLO CERVICALE.
Ci siamo così rivolti al CTO di Firenze dove, senza troppi giri di parole, ci è stato detto che vista l'età, le patologie e la complessità dell'intervento, non ci sarebbe stata possibilità di operarlo visto l'altissimo rischio di "rimanere sotto i ferri". Siamo usciti con una sentenza di morte assicurata in ogni caso.

Finalmente, dopo moltissime visite, l'incontro col dottor Coppini, che ci ha indirizzi dal dottor Zenga il quale, dopo una visita, ci comunica che l'intervento - seppur rischioso - era fattibile. Un raro e complesso intervento di odontoidectomia per la decompressione del midollo cervicale con successivo intervento di stabilizzazione.
Il babbo viene ricoverato, le sue condizioni erano peggiorate dalla visita ma viene comunque operato.
Il dottor Zenga e la sua Equipe hanno fatto un vero miracolo, hanno ridato la vita a mio padre che adesso riesce a camminare e a svolgere tante piccole cose di vita quotidiana, dopo un periodo di riabilitazione.
Il Dott. Francesco Zenga non c'ha mai lasciati soli e si è sempre preoccupato di avere notizie.

Vorrei dire di fidarvi di questi dottori, che con grande professionalità e umanità svolgono il loro lavoro con altissima competenza e un grande cuore. Non abbiate paura e datevi una possibilità, come ha fatto mio padre all'età di 82 anni.
Infiniti ringraziamenti al dottor Zenga e a tutta la sua equipe.

Patologia trattata
Schiacciamento del midollo cervicale e stabilizzazione.


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Operazione meningioma durante 4° mese gestazione

Vorrei riassumere la nostra esperienza in relazione a mia moglie Elisa per ringraziare il Dott. Zenga e Staff sul trattamento ricevuto, sul grandissimo lato professionale e umano del reparto, il quale ha permesso di vivere il pre operatorio e post operatorio in modo rassicurante grazie all'altissima competenza di tutta l'equipe.

Novembre 21, mia moglie accusa importante calo della vista dall'occhio destro; dopo visite oculistiche viene diagnosticata una sospetta NORB, quindi consigliata visita neurologica.

Dicembre 21 Elisa viene ricoverata presso struttura del nostro comune di residenza, dove post risonanza si evince un meningioma nella zona frontale che danneggia il nervo ottico. Presso l'ospedale del nostro comune di residenza, ci viene indicato che, essendo Elisa in gravidanza, non sarebbero intervenuti chirurgicamente fino qualche mese post parto, che l'occhio di destra non avrebbe più recuperato la vista e che. al momento, l'unica cosa che potevano fare era monitorare che il meningioma non andasse a lesionare anche la vista dell'occhio sinistro.

PANICO! in quanto Elisa, 35 anni, in gravidanza del secondo figlio, avrebbe potuto perdere la vista anche dell'occhio sinistro e non vedere suo figlio.

Un dottore della equipe dello stesso ospedale di zona ci consiglia un appuntamento con il dott. Francesco Zenga per avere un secondo punto di vista.
E qui conosciamo Zenga presso l'ospedale Molinette.
Il primo incontro è stato molto rassicurante, professionale. Essendo Elisa in gravidanza ci viene spiegato con modi chiari come sarebbero intervenuti e noi decidiamo di eseguire l'intervento presso la struttura di Torino.

Elisa viene operata il 21.12.21.

Qui il lato umano di Zenga & Staff: subito nel post operazione vengo avvisato dal reparto sulla buona riuscita dell'intervento e sulle ottime condizioni della piccolina in grembo.
Giornalmente, attraverso chiamate (causa normative anti-contagio le visite erano vietate), vengo aggiornato sul quadro totale, cure, salute, di Elisa, avanzamento gravidanza ecc. Non poco oserei aggiungere al giorno d'oggi.

Il giorno 11.01.22 Elisa rientra a casa.

Altro valore aggiunto è che, nonostante il "compito" del neurochirurgo fosse terminato e andato buon fine, Zenga e Staff, in continua collaborazione con il reparto di ginecologia del.S.Anna del prof. Marozio, hanno seguito Elisa con visite, consulti medici frequenti, informandosi costantemente sull'andamento della gravidanza.

Il 20.04.22 nasce Alice, testimone di tutta questa storia, in ottima salute come la mamma.

GRAZIE di tutto!
Luca, Elisa, Federico e Alice

Patologia trattata
MENINGIOMA TUBERCOLO SELLARE.
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GLIOBLASTOMA

Mio papà, 65 anni, due anni fa è svenuto per mezz'ora. Due giorni al pronto soccorso di Novi e dimissioni senza diagnosi. Controlli vari da cardiologi e altri dottori, ma niente. A fine ottobre 2020 è svenuto di nuovo. Risonanza. Massa di 5 cm. al cervello da operare. Dopo aver sentito vari pareri, decidiamo di affidarci al dottor Zenga e alla sua squadra, di cui purtroppo non conosco nemmeno i nomi ma a cui sono altrettanto grato. Quasi subito fissano l'operazione. Erano quei mesi in cui non si poteva nemmeno uscire di casa per il Covid, ma loro, oltre a fare perfettamente il loro lavoro, hanno anche avuto molti riguardi nei nostri confronti tenendoci informati costantemente. Come anticipato dal dottor Zenga, l'istologico conferma: glioblastoma. Mio padre però torna a casa nel pieno delle sue facoltà, inizia la radio e la chemio e sta bene. Sono passati 20 mesi da quella operazione e ieri l'ennesima risonanza non evidenzia alcuna recidiva. 20 mesi che sembrano pochi quando ti dicono che un tuo caro ha un tumore come quello ma che, superata la botta iniziale, sono tanti, ve lo garantisco. 20 mesi in cui si rallenta e si vivono i momenti insieme in maniera diversa, più profonda. 20 mesi che valgono tanti anni. Spero per noi, ma anche per dare un messaggio di speranza a quelli che leggono, di poter scrivere un altro messaggio uguale a questo tra altri 20 mesi.
Con profondo senso di stima al Dott. Zenga e alla sua squadra per la loro professionalità, competenza e, per me non ultima, umanità.

Patologia trattata
Glioblastoma.


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Grazie al Dr. Zenga e a tutto lo staff

Avevo un meningioma da più di 10 anni. All'inizio era molto piccolo e non dava complicanze, poi col tempo e dopo la gravidanza 7 anni fa, è cresciuto causandomi cecità (ho perso la vista totalmete) ed ultimamente era arrivato ad uno stadio per cui non avevo scelta. Una questione di vita o di morte. Io e mio marito, visto il problema delicato, negli anni abbiamo girato vari ospedali/ centri specialistici/ medici e per tutti un intervento chirurgico sarebbe stato troppo rischioso (perdita parola, difficoltà a deambulare e molto altro), quindi con tutti i dubbi del caso ed avendo una famiglia, non abbiamo mai avuto il coraggio di fare quel passo. Purtroppo meno di un anno fa ho cominciato ad avere crisi epilettiche frequenti e dopo risonanza si è constatato un ulteriore ingrossamento del meningioma a livelli critici.
Ho trovato nel Dr. Zenga la persona giusta, decisa e umana, che mi ha messo davanti ai rischi cui andavo incontro e non c'era molta scelta. Per farla breve: ricoverata al Molinette, operazione lunghissima con rimozione del meningioma, poi in 10 giorni come previsto sono tornata a casa. Così come sono entrata ne sono uscita, mi attengo alle cure ed ai monitoraggi prescritti, però lentamente mi sto riprendendo la mia vita. Il Dr. Zenga e il Dr. Melcarne sono persone estremamente competenti e tutto lo staff è di primo ordine; gli infermieri sono professionali e gentilissimi. Non saprò mai come ringraziare tutti quanti.

Patologia trattata
Meningioma gigante.
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Equipe eccellente

Ci tengo ad esprimere in forma scritta il mio migliore ringraziamento e gratitudine nei confronti del Dr. Francesco Zenga e di tutta l'equipe eccezionale del reparto, che mi ha accolta tenendo sempre particolare attenzione nei confronti del paziente.
Ho 35 anni ed ammetto che ero molto spaventata dalla tipologia di intervento, forse anche per il fatto che non avevo mai subito alcun tipo di intervento neppure in anestesia locale.
Nel dottore ho trovato le massime disponibilità ed empatia nei confronti del paziente, doti che unite alla massima professionalità che lo contraddistingue, fanno la netta differenza e non sono scontate da riscontrare.
Un ringraziamento particolare anche al Professor Gerbino che ho avuto modo di conoscere alla prima visita di controllo eseguita post intervento: grazie a voi, sul mio volto il segno di questa esperienza rimarrà minimale, e ve ne sono grata.

Patologia trattata
Neoplasia del globo oculare.
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Ringraziamento dr. Zenga

Sono stato operato dal Dott. Francesco Zenga per la recidiva di macroadenoma ipofisario non secernente. Dopo 2 giorni dall'intervento sono stato dimesso. Mi sento bene, la convalescenza procede benissimo senza conseguenze.
Grazie di cuore al dr. Zenga, alla sua equipe e a tutto il personale del reparto. L'assistenza ricevuta è stata eccezionale, non ci sono parole per descrivere la professionalità e la grande umanità che ho riscontrato.

Patologia trattata
Macroadenoma ipofisario.