Dettagli Recensione

 
Ospedale Molinette di Torino
Voto medio 
 
4.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Ottimo reparto con splendidi dottori

Sono stata presa in cura in questo reparto dopo aver subìto, come da prassi nel trattamento per le disgnazie, un trattamento ortodontico di decompensazione dentale nella fase pre-chirurgica. Per quanto riguarda la permanenza in reparto, non posso fare nessuna critica verso i chirurghi; ho trovato infatti comprensione disponibilità e gentilezza a partire dal giovane specializzando fino ad arrivare al dirigente medico più anziano. Mi hanno curata egregiamente fin dalle prime ore in cui sono tornata dalla sala operatoria. L'aspetto umano, per me fondamentale, va a braccetto con la competenza e l'esperienza. Per quanto riguarda invece l'ortodonzia per la preparazione alla chirurgia maxillo, che si può effettuare in ospedale attraverso il SSN, precisamente presso l'ambulatorio gestito da *una* dottoressa S., devo purtroppo constatare che il servizio non é assolutamente rapportabile come qualità al prezzo, più basso rispetto a quello di uno studio dentistico privato, e questo dice tutto. Pur pagando di meno, i soldi che ho speso non valevano la prestazione. In questo ambito ho scelto di affidarmi all'ospedale perché credevo che ci fosse più esperienza nella gestione ortodontica dei casi chirurgici, essendo infatti il suo ambulatorio riservato solo a chi deve essere operato. Nei fatti non é così. Dopo ore di attesa, la maggior parte delle "visite" effettuate in questo ambulatorio si svolgevano così: mi sedevo sulla poltrona, la dottoressa mi faceva aprire la bocca in circa 4 secondi per poi dire "Tutto a posto, ecco il prossimo appuntamento". Questo modus operandi non é stato un solo caso o una coincidenza, si é ripetuto quasi tutte le volte che mi sono recata lì, prendendo il permesso dal lavoro, e lo stesso trattamento hanno ricevuto altri pazienti con cui ho parlato durante in sala d'attesa. Fosse solo questo... Mi é capitato che mi si staccassero dei brackets dell'apparecchio e che la dottoressa mi ha riattaccato dopo OTTO mesi; persino dopo le mie richieste mi sentivo rispondere "La prossima volta te lo attacco" replicata poi anche al controllo successivo, o ancora più spesso "Tranquilla, non é importante". Grazie a questo, alcuni denti rimanevano chiaramente esclusi dalla trazione del filo, e quindi storti o comunque non allineati. Poi magari dopo qualche mese, quando la dottoressa mi onorava dedicandomi un tempo maggiore di quattro secondi per la vista della mia bocca, si decideva a rimettermi a posto la placchetta allungando ovviamente i tempi della cura. Io sono una profana, non sono un dentista, ma non riesco a capire che senso abbia aspettare che un dente venga storto per decidersi a trattarlo... se non quello di diluire il tempo!
Molto eloquente é il fatto che una volta mi ha controllata (forse si é superata, erano addirittura 6 secondi!) mentre portavo i comuni elastici intermascellari e, senza nemmeno farmeli togliere, ha affermato "L'occlusione va molto bene, é quasi perfetta"... Ripeto: non ho studiato ortodonzia, ma sono sincera quando dico che qualunque dentista o persona informata vi confermerà che la posizione delle due arcate cambia con gli elastici indossati. La mandibola può essere tirata apparentemente in avanti, quindi non si può valutare un risultato con gli elastici indosso. Qualunque ortodontista li toglie e osserva la chiusura naturale.
Oltre a tutte le cose sopra descritte, mi é anche capitato due volte che la dottoressa mi facesse delle foto intra-orali (fin qui tutto normale) con il suo smartphone, che non erano destinate allo studio del caso, infatti non arrivavano alla visione dei chirurghi, i quali ignari poi me le ripetevano. La mia personale idea é che servissero per confrontarsi sul da farsi con altri colleghi esterni (lei é infatti l'unica ortodontista ad avvalersi di contratto per prestazione d'opera in quella sede); mi fotografava dicendomi che andava tutto bene, per poi magari darmi nuove indicazioni sempre le volte successive. Non c'é niente di illegale in questo, però mi sentivo di segnalarvelo perché può darvi la possibilità di tratteggiare un profilo professionale più completo. Forse sono stata sfortunata io, a ricevere una cura poco attenta; forse altri pazienti si ritengono soddisfatti. Forse sono io ad essere abituata a uno standard più elevato, avendo già avuto esperienza con ortodontisti. Quella che vi ho descritto é stata la mia percezione dello stato dei fatti, basata su vissuti personali e soggettivi.

Patologia trattata
Malocclusione.

Commenti

8 risultati - visualizzati 1 - 8  
 
Per Ordine 
 
Inviato da Luisella
22 Gennaio, 2017
Ciao piacere, anch'io sono in cura da lei e un po' mi sono pentita. Mi devo ancora operare, posso sapere se ai fatto lipofilling o protesi?
Inviato da .
23 Gennaio, 2017
Non ho fatto nessuna delle operazioni che mi hai chiesto, però posso rassicurarti che se tornassi indietro sceglierei il medesimo reparto, in quanto vanta di medici con esperienza quale garanzia di professionalità. Di sicuro mi orienterei invece su un'altra strada per quanto riguarda la scelta del dentista.
Inviato da Sorrentino
11 Febbraio, 2017
Gentilissima signora, a già anonima perché ha preferito non mettere il suo nome. Essendo una fervida sostenitrice della frase impropriamente attribuita a Voltaire "Non sono d'accordo con quello che dici , ma darei la vita affinché tu lo possa dire", rispetto pienamente la sua opinione soggettiva, come lei stessa la definisce, ma ritengo che il suo nascondersi dietro un generico "utente" tolga sicuramente valore al suo commento. Anch'io come lei sono stata in cura presso la Chirurgia maxillo facciale delle Molinette per malocclusione e per due lunghi anni ho avuto contatti con la dottoressa dell'ambulatorio di ortodonzia, ma la mia testimonianza è l'esatto opposto della sua. Se lei fosse stata un po' più oggettiva, avrebbe scoperto che la dottoressa non ha alcun interesse ad allungare i tempi di cura perché non ne ha nessun vantaggio. La retta è un contributo che si paga all'ospedale ed è calcolato in base a tempi standard. La dottoressa mi ha sempre fornito un promemoria con la data e l'ora dell'appuntamento e, ad eccezione di un paio di casi nei quali ho atteso un bel po' scoprendo successivamente da parte della dottoressa stessa mentre si scusava per il ritardo che era stata bloccata in riunione con gli altri medici, i tempi sono stati sempre abbastanza rispettati. Considerato che siamo in un ospedale pubblico e non in una clinica privata, dove forse lei è abituata ad andare, visto lo standard elevato delle sue aspettative.
Noto dal suo commento che la dottoressa le dava del tu, cosa che in diversi anni con me non ha mai fatto e che non ho mai sentito usare nemmeno nei confronti di tutti i pazienti che erano prenotati prima di me. Poteva cogliere questa opportunità per parlare direttamente a lei di tutte queste disfunzioni e criticità che aveva riscontato, dandole magari la possibilità di fornirle una spiegazione tecnica da medico, cosa che lei non è come sottolinea più volte. Io ho sempre percepito da parte della dottoressa una grande umanità ed attenzione al mio dolore che nelle fasi acute mi aveva completamente tolto la qualità della vita. L'ho vista cavarsela egregiamente anche quando per motivi che non conosco era sola in ambulatorio e faceva sia il medico che l'infermiera. Cosa devo dirle forse è stata sfortunata nell'accumulare così tante esperienze negative, ma se è vero che una rondine non fa primavera, un episodio negativo non potrà scalfire la correttezza, professionalità ed umanità di una dottoressa che stimo e della quale mi fido immensamente. Le porgo i miei più cordiali saluti e mi permetta di darle questo piccolo suggerimento: non tolga mai più a nessuno la possibilità di spiegarsi e chiarire in prima persona. A volte con conlcusioni affrettate e superficiali rechiamo danni della cui portata non ci rendiamo nemmeno conto.
Sig.ra Sorrentino
Inviato da Johanna Finoccchiaro
14 Febbraio, 2017
Mi unisco alla Sig.ra Sorrentino nel condividere la stessa opinione.
Non concepisco come possano esserci pareri tanto discordanti sulle prestazioni del medesimo professionista.
Ho avuto modo di conoscere e legare con la dott.ssa nel corso di quasi 4 anni di trattamento. Un breve riassunto? Educazione, correttezza, precisione, stima reciproca e cordialitá.
Ancora esiste chi solleva il problema di tempi troppo dilatati nella sanitá pubblica? In caso non fosse chiaro, é un enorme problema a cui va posto rimedio da anni. Ma non é certo colpa di chi ci lavora, adeguandosi alla meno peggio alla mole di pazienti disumana che viene affidata loro. Ha mai visto la dott ssa aprire uno dei suoi armadietti? Sembrano piú gli schedari di un archivio! Wonder woman ancora non esiste, cara signora.
Le visite di controllo, invece, sono un discorso a sé. Ognuna é soggettiva e dipende dal reale bisogno. Un medico saprá se un gancio va cambiato o meno, presumo! E se subentrasse qualche richiesta o complicazione, com'é capitato alla sottoscritta piú volte, la si fa presente. Di persona é sempre il metodo migliore, mi creda. Nessuno mi ha mai maltrattata per aver chiesto/esposto/preteso qualcosa.
Detto questo, in ultima analisi é il risultato finale a rispondere. E se il reparto é tanto lodato ed apprezzato, é senz'altro merito di OGNI SINGOLO professionista ci si dedica.
Chiedo scusa per l'"entusiasmo", ma non mi fido facilmente di chi sembra attirare tutte le sfortune e le negativitá del mondo, soprattutto se ne ho riscontro in prima persona.
Sempre che la dott.ssa non sia in realtá Dr. Jekyll e Mr. Hyde! :-D
Cordiali saluti,
Finocchiaro Johanna
Inviato da a. bona
16 Febbraio, 2017
A parte il fatto che non è possibile verificare l'autenticità di un identità fornita sul web, signora Sorrentino, lei stessa potrebbe aver scritto il suo cognome da maritata che per essere pignoli equivale a dichiarare una falsa identità. Ho imparato ad essere riservata quando si tratta di dichiarare dati personali sul web, così ho fatto per abitudine anche in questa circostanza. Ho difficoltà a trovare un pretesto davvero utile per scrivere su internet le mie generalità, visto che non ci conosciamo sicuramente né di nome né di vista e non mi interessa fare l'esibizionista. Questo sito serve per condividere la propria esperienza, penso che a chi viene a leggersi le recensioni interessino i fatti e non il nome di chi l'ha scritto. Io stessa, cara signora, non me ne faccio niente di sapere come si chiama. Per tutti questi motivi, e non riuscendo a mettere sullo stesso piano un rapporto mediatico e uno reale, ho preso la cosa con leggerezza. Comunque, vista la sua sensibilità al riguardo, le chiedo scusa.
Voglio precisare che la mia intenzione non era lamentarmi del tempo di attesa della dottoressa, non ho problemi ad aspettare e so bene che il servizio sanitario nazionale ha tanti pazienti -poco personale- e un'immensa burocrazia da gestire. Intendevo lamentarmi del fatto che dopo l'attesa ci si aspetta una visita normale, e magari di ricevere delle indicazioni per la volta successiva come prova di progressione della cura. Sono felice che ci siano persone soddisfatte del trattamento, come ho già scritto ho incontrato invece molte persone come me (che non sono pezzi grossi o amici di colleghi) che prendevano il permesso dal lavoro per sedersi mezzo secondo sulla poltrona per poi essere liquidati. Non è difficile accorgersi quando una visita viene fatta seriamente per indagare un problema o quando viene fatta "per far vedere di averla fatta" e finire prima. Non mi piace criticare gli altri, sono una persona molto rispettosa e comprensiva tant'è che faccio fatica ad arrabbiarmi. Se questa volta l'ho fatto è perché ritengo di avere dei metivi validi.
Ho incontrato tanti dentisti, le ripeto, anche dipendenti del ssn, quindi so qual è il protocollo standard di una visita dentistica. Ci sono dettagli importanti da considerare, indipendentemente da quanti soldi sei disposto a pagare.
Lei mi ricorda che viene consegnato un promemoria; sì è vero, ma non cambia niente. Ora io non posso sapere il vero motivo per cui la dottoressa agisce in un certo modo, però la mia sensazione è che non ami il lavoro pratico che spetta a un dentista. Quando un professionista ha la passione per il suo lavoro lo vedi e lo senti. Io ho visto la passione solo quando il lavoro pratico lasciava il posto a quello retorico: nelle spiegazioni mediche e nella voglia di mostrare la propria conoscenza.
E' un dentista ottima nella teoria, che è una componente comunque importante, ma non nella pratica.
Non voglio approfondire ulteriormente il discorso perché poi si rischia di sfociare nell'analisi personale profonda di una persona, che reputo scorretta e irrispettosa a maggior ragione senza la presenza della stessa. Le vostre repliche mi hanno "costretta" a entrare più nello specifico, ma a un certo punto dobbiamo farci i fatti nostri. Ho illustrato i miei vissuti nella speranza che potessero essere utili a qualcuno, ma c'è un limite oltre il quale non ci si può addentrare senza ferire una persona. Perché poi il comportamento è spesso strettamente collegato alla propria storia di vita, e quindi alla parte psicologica.
Sono consapevole che certi comportamenti fastidiosi e scorretti da parte della dottoressa come di chiunque, non sono voluti e sono solo una conseguenza di problemi più profondi invisibili da fuori. Mi dispiace un po' aver scritto questo commento, perché sono sicura che c'è buona fede di sottofondo, però ho sempre pensato che la verità porta a soluzioni.
In risposta ad un earlier comment

Inviato da Luisa m.
17 Febbraio, 2017
Personalmente mi sto trovando bene, è una brava ortodonzista. Veloce per l'esperienza e professionale.
Inviato da utente
05 Giugno, 2017
Dopo quanto tempo sei stata chiamata per l'intervento?
Inviato da anonimo
05 Giugno, 2017
Dopo quanto tempo dalla lista di attesa, sei stata chiamata per l'intervento?
Grazie.
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