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Dimissione paziente in gravi condizioni settiche
Accompagnato dal 118 presso il PS dell’Ospedale di Putignano in data 18.03.2025 papà veniva visitato e sottoposto a Rx torace- analisi sangue e elettrocardiogramma; dopo circa 3 ore dimesso con una diagnosi poco chiara ma intuibile “febbre in sfumato addensamento basale sx” con valori infiammatori molto alti, tra cui procalcitonina 9,38 su 0,50 val. max riferimento, e una terapia blanda a domicilio di Ciproxin e aerosol di cortisone: acqua fresca che, il giorno dopo lo ha portato ad un nuovo innalzamento febbrile (39.8) con insufficienza respiratoria e fibrillazione atriale... visitato a domicilio dal curante, dal pneumologo in accordo con il Cardiologo hanno valutato l’immediato ricovero. Accompagnato da me presso l’ospedale Miulli in codice Arancione, i medici del Ps, dell'OBI e della Geriatria dove è stato ricoverato hanno salvato mio padre da una polmonite bilaterale.
Tutti i medici che hanno visto le dimissioni del ps di Putignano sono rimasti allibiti, dicendo che era non dimissibile con quei valori infiammatori così elevati poiché considerato in evidente stato settico.
Rivolgo tutto il mio rammarico non solo al medico che lo ha dimesso c/o il Ps di Putignano (Dott.ssa Attolini M.) ma all’intero personale che vi lavora e al Responsabile della struttura chiedendo una maggiore attenzione nelle valutazioni dei pazienti che vi giungono.
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