Dettagli Recensione

 
Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Testimonianza

A settembre di questo anno, dopo una biopsia prostatica e conseguente esame istologico dei reperti prelevati, mi è stato diagnosticato un adenocarcinoma acinare di grado combinato 7 sec. Gleason. In parole povere un tumore maligno alla prostata. Il responso mi ha trovato impreparato ma, stranamente, non ha suscitato in me l'inevitabile preoccupazione che tale comunicazione di solito genera. Posso dire che l'artefice di questo stato d'animo positivo è stato il dott. Gianluca D'Elia il quale con molta franchezza e capacità mi ha reso comprensibili le vie da percorrere: la sorveglianza attiva (controllo della malattia nel tempo), la radioterapia (sospetto di tumore oltre la prostata), intervento chirurgico di prostatectomia radicale (se il tumore é allo stadio iniziale e quindi si presume confinato all'interno della capsula). Il consiglio del dott. D'Elia, considerate le condizioni fisiche del paziente e le indicazioni fornite dagli accertamenti diagnostici, era per la terza  soluzione. Le osservazioni del direttore e la possibilità di essere operato con l'ausilio del robot "Da Vinci", fiore all'occhiello del reparto, mi hanno spinto ad accogliere tale punto di vista. Dopo una necessaria fase di preospedalizzazione, caratterizzata da molteplici esami eseguiti in serie nell'arco di mezza giornata, sono stato ricoverato il  20 novembre presso il reparto di Urologia II. La prima impressione è stata di stupore; non credevo di trovarmi in una struttura sanitaria ospedaliera, bensì in una modernissima clinica specializzata con stanze a due letti con bagno pulitissime, impianti di TV con schede, e con la presenza di personale medico e infermieristico attento, cortese, molto professionale e motivato. Il giorno dopo, nel pomeriggio, sono stato sottoposto all'intervento chirurgico di escissione della prostata ed il mattino successivo ero già in piedi con solo qualche dolore addominale e con un catetere che mi ha accompagnato nella breve permanenza ospedaliera e per alcuni giorni successivi a casa. Il 29 novembre mi è stato tolto il catetere ed ho iniziato gli esercizi di Kegel per il rafforzamento dei muscoli pelvici necessario per combattere l'inevitabile incontinenza urinaria. I miglioramenti sono stati continui, soprattutto a partire dal giorno in cui sono stato raggiunto da una telefonata del Dott. D'Elia con la quale mi comunicava la splendida notizia: l'esame istologico aveva rilevato la presenza di cellule tumorale solo all'interno della capsula escissa; dovevo cioè considerarmi guarito! A distanza di meno di un mese dall'intervento ho ripreso quasi completamente l'attività fisica quotidiana ed i miei interessi sociali, mentre la tanto temuto incontinenza, comparsa dopo l'operazione, si sta lentamente ma gradualmente risolvendo. Desidero, al termine di questa testimonianza, rivolgere un sentito ringraziamento al team medico e infermieristico,di altissimo rilievo, del reparto Urologia II, che ha svolto nei miei confronti un servizio di eccellenza. Infine, "last but not least", un grazie di cuore al direttore che mi ha seguito con grande professionalità dalla prima visita all'intervento chirurgico.
Buone Feste! Paolo Cola.

Patologia trattata
Intervento di prostatectomia radicale robotica.

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