Oculistica 1 San Giovanni Addolorata Roma

Oculistica 1 San Giovanni Addolorata Roma

 
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Reparto
Il reparto di Oftalmologia - Banca degli Occhi dell'Ospedale San Giovanni - Addolorata di Roma, situato in Via dell'Amba Aradam 9, ha come Direttore F.F. il Dott. Augusto POCOBELLI. L’attività clinica si svolge in un ambulatorio generale ed in ambulatori speciali (cornea, retina con OCT, fluorangiografia e laser terapia, glaucoma, oftalmoplastica, oftalmologia pediatrica e strabologia, elettrofisiologia ed ecografia). Fanno parte dell'equipe dell'unità operativa i dirigenti medici Dr. Rocco Adduci, Dr. Francesco Baccini, Dr. Claudio Caggiano, Dr. Aldo Canzio, Dr.ssa Rossella Colabelli Gisoldi, Dr.ssa Barbara Cordiani, Dr. Luca De Carlo, Dr. Alberto De Gregori, Dr. Umberto De Marco, Dr. Marco Liberali, Dr. Andrea Manfredi, Dr. Nazzareno Marabottini, Dr. Marino Palombi, Dr.Ssa Lidia Pietropaoli, Dr. Marco Andrea Giuseppe Pileri, Dr. Livio Sabatini, Dr. Mauro Schiavone, Dr. Riccardo Stornelli.

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SENTIRSI DIRE "QUALSIASI COSA SAI DOVE TROVARMI"

Tra tante denunce per "mala sanità" con fiducia, gioia e sollievo sono qui a scrivere un particolare ringraziamento per il Dott. Nazzareno Marabottini, dell'Ospedale San Giovanni- Addolorata presidio Britannico di Roma, al quale mi sono rivolta per un intervento di "Dacriocistorinostomia ab externo" a novembre 2017. Dal 2015 ho cominciato a soffrire di lacrimazione oculare che nel tempo si è fatta sempre più incessante ed invalidante nella vita di tutti i giorni. Non essendo una patologia diffusa, sono stata indirizzata verso vari centri deputati "l'eccellenza" per questo tipo di sintomatologia, anche fuori Regione. Dopo visite su visite ed eseguiti i più disparati accertamenti, naturalmente tutti fatti in regime privato, sono stata sempre sconsigliata ad affrontare tale intervento molto particolare e difficoltoso, considerato "non di routine", non risolutivo al 100% e che avrebbe lasciato una cicatrice visibile, mentre sono stata incoraggiata a procedere con un drenaggio manuale da ripetersi più volte al giorno. Oltre a non essere proprio il "massimo" da un punto di vista della qualità della vita, essendo spesso la parte irritata e dovendo costantemente ricorre a colliri, ad un certo punto si è dimostrato inefficace fino ad arrivare ad un ascesso che mi ha costretto a terapie antibiotiche massicce nonchè a "tac massicio frontale" per scongiurare possibili infezioni a livello cerebrale. A questo punto l'operazione si è resa obbligatoria ed anche con una certa urgenza. Sono iniziate le varie liste di attesa negli ospedali romani, sempre fatte previa visita privata dal primario di competenza, alcuni dei quali a distanza di due anni ancora devono chiamarmi. Sballottata tra oculisti ed otorini che si rimbalzavano la competenza di questo intervento sono approdata ad un Prof. considerato un "luminare" dal quale, rivolgendogli una domanda sulla sua pertinenza per questa tipologia di intervento, mi sono sentita rispondere "Lo fa chi lo sa fare ed io lo so fare"! Ora non mi permetto di entrare nel merito della sua bravura nell'ambito della sua specializzazione, ma se si fosse sbilanciato meno in questo commento avrebbe fatto più bella figura. In ogni caso la bravura, oltre che in sala operatoria, dovrebbe essere dimostrata anche fuori nel post-operatorio e nella scelta dei collaboratori se si vuol essere chiamati primari! Ad oggi non so ancora chi mi abbia operato, considerando che con con l'ago già in vena nella sala pre-operatoria (visto che sono stata operata in anestesia totale per via endoscopica ritenuta una tecnica più moderna e che non avrebbe lasciato "sbreghi" sul viso) mi sono vista presentare un sedicente chirurgo, mai visto prima, che rivolgendosi a me mi chiedeva cosa dovessi fare e se avessi eseguito degli accertamenti prima di arrivare lì: una sola certezza lo accompagnava, che dopo avrei dovuto eseguire dei lavaggi oculari con cadenza settimanale e naturalmente privatamente da un oculista da lui vivamente consigliato! Dopo la prima settimana, ho cominciato a nutrire dei sospetti sulla non riuscita dell'intervento. Come da prescrizione mi recavo ogni 15 giorni in ospedale a fare i controlli, peccato che il Prof. svariate volte non fosse presente, nonostante le date da lui stesso stabilite ed i medici del suo staff non erano in grado di eseguire alcuna valutazione del decorso, non rientrando questo intervento nel loro ambito. Vorrei spendere anche due parole sulla modalità del controllo: una semplice osservazione dell'occhio dall'esterno senza alcuno strumento! Fatti presenti i miei dubbi circa il buon esito, ero sempre rassicurata del contrario. Nel contempo però ero molto scrupolosamente contattata dall'oculista privato per i "famosi" lavaggi che il Primario stesso dapprima non riteneva necessari, ma che in seguito ad ormai quasi due mesi dall'operazione magicamente si erano resi indispensabili. Forse anche se non necessari, un po' tardivi?! Pur tuttavia, a dimostrazione di quanto sostenessi, mi recavo dallo zelante oculista il quale ha avuto bisogno di ben due appuntamenti a pagamento per arrendersi all'ovvio ed affermare che l'intervento non era riuscito e che avrebbe contattato lui stesso il chirurgo per farne uno nuovo. Inutile dire che non mi sono presentata in quell'ospedale, ma d'altro canto a testimonianza della serietà della quale andavo dicendo all'inizio, non sono stata a tutt'oggi, a quasi 6 mesi di distanza, neanche contattata per sapere che fine avessi fatto! Ero seriamente preoccupata perchè dovevo rimuovere gli stent messi prima che facessero infezione ed al contempo trovare una soluzione al problema. Mi sono ricordata di essermi sottoposta a controlli della vista presso la struttura del San Giovanni Addolorata, Presidio Britannico ed ho trovato il nominativo del Dr. Nazzareno Marabottini. L'ho contattato e gli ho spiegato l'accaduto. La serietà e professionalità si è subito dimostrata: già quando mi ero rivolta a lui, per fare i famosi lavaggi delle vie lacrimali che mi erano stati richiesti, non ha sfruttato la situazione, ritenendoli in quel contesto inutili; si è dichiarato disponibile ad operarmi intervenendo a questo punto su una situazione di per sè complicata, sia perchè prendendosi la briga di esaminare tutti i numerosi accertamenti che mi avevano fatto fare e che erano rimasti fino ad allora carte, ha appurato che il mio caso presentava un margine di difficoltà maggiore essendo presente una "conca bullosa" nella narice in questione, sia perchè a questo punto bisognava lavorare sull'errore trattando una parte già compromessa, e nonostante tutto mai ho sentito del "facile commento" sui colleghi che erano intervenuti prima di lui. Senza tanti giri di parole e con molta franchezza, (schiettezza che alcuni criticano a favore di una "falsa cortesia") mi ha detto :" Non è facile, ma io sarò con Lei". Credo che questo voglia dire essere chiamati "Medici". Tutti vorremmo che gli interventi riuscissero perfettamente, nessuno però lo può pretendere altrimenti saremmo dotati di immortalità: quello che però si può e si deve pretendere, in tutte le professioni ma soprattutto in alcune, è la preparazione, la serietà, la professionalità ma soprattutto la "voglia di aiutare", evitando del facile sciacallaggio senza tra l'altro, neanche saperlo fare. E queste qualità sono state dimostrate in tutte le fasi dalla preospedalizzazione, al ricovero, dal pre - durante e post decorso operatorio sia dal Prof. Marabottini che dal suo staff verso tutti i degenti del reparto. Quando sono stata dimessa mi sono sentita dire "Qualsiasi cosa sai dove trovarmi" ed ho avuto la consapevolezza che fosse una certezza! Ora chi vivrà vedrà, ma per il momento... GRAZIE.

Patologia trattata
DACRIOCISTITE CON INSORGENZA DI INFEZIONI (ASCESSI).



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Trapianti di cornea

Ho subìto 5 trapianti di cornea, dal 2003 a oggi, e grazie alla equipe del dottor Augusto Pocobelli e Rossella Colabelli, posso dire di avere adesso un buon visus. Li ringrazio, mi hanno dato una nuova vita... a loro e a voi come struttura ospedaliera, devo tanto.
Un grazie di cuore, siete come una famiglia.

Patologia trattata
Cheratocono.
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Cataratta 2013. Ora chiusura temporanea?

Anche io sono stata operata per cataratta in questo ospedale e ne ho riportato un ottimo giudizio sia nella professionalità che nella gentilezza. Ora però, dovendo operare l'altro occhio, sono alquanto dubbiosa a causa della chiusura nel 2013 della sala operatoria, per dei casi di infezione e conseguente cecità. Non sono riuscita ad avere valide informazioni al riguardo, vorrei per mia tranquillità conoscere le motivazioni e soprattutto sapere se si sono presi i dovuti provvedimenti. Invito gentilmente chi sa
a darmi una risposta. Grazie.

Patologia trattata
Cataratta occhio destro.



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Grazie alla Dottoressa Paola ALETTA

La dottoressa mi ha ripetutamente trattato con il Laser, consentendomi di recuperare la vista che stavo perdendo. Il tutto sempre con grande serenità e professionalità.

Patologia trattata
Retinopatia diabetica proliferante, trattata con il Laser.
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Un grazie al Dottor Pileri

Il Dottor Pileri mi ha operato per un foro alla macula ed è stato grandioso. Altrettanto il personale; sono stati affabili e molto professionali, ambiente familiare.

Patologia trattata
Foro Maculare IV stadio.
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Grazie al Dr. Augusto Pocobelli

Situazione non facile la mia. Sono anni che il mio occhio sinistro non mi dà pace. Vi racconto solo che il Dr. Augusto Pocobelli ha salvato il mio occhio da una endoftalmite, uno dei peggiori nemici in oftalmologia.
La mia situazione è in evoluzione e non di facile soluzione, dovrò essere rioperato per opacità corneale, però il mio occhio e lì al suo posto e, non fosse stato per lui, ora avrei sicuramente subìto una ablazione... GRAZIE INFINITE...

Patologia trattata
Cheratocono.
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Grazie al Dr. Nazareno Marabottini

Vorrei ringraziare il Dr. Nazareno Marabottini, che alcuni anni fa ha operato mio padre di dacriocistite cronica (ovvero di una stagnazione del liquido lacrimale all'interno del sacco che causa ricorrenti e dolorosissime infezioni). Fino a quel momento, nessuno aveva preso a cuore la nostra situazione con lealtà e coerenza. Un altro medico oculista del San Giovanni/ Addolorata, che preferisco non nominare, veniva a casa nostra in media ogni due settimane, alimentando false illusioni (ovvero dicendo che avrebbe operato mio padre e poi temporeggiando con diverse scuse). Finché mi sono rivolta al primario Prof. Carlo Maria Villani, che ha messo mio padre in lista per l'operazione. Quando quella mattina siamo arrivati in ospedale, parlammo prima con l'anestesista (che era molto restio a procedere a causa dei problemi neurologici di mio padre) e poi con il Dr. Nazareno Marabottini che (al di là di una sua apparente rudezza) si é assunto con grande coraggio la responsabilità dell'intervento (volto a creare un collegamento, per lo scorrimento delle lacrime, fra il sacco - ormai troppo compromesso per essere rimosso- ed il naso). L'operazione sarebbe perfettamente riuscita se, durante il suo svolgimento, non si fosse riscontrata l'inaspettata presenza di una poliposi nasale.
Mio padre é scomparso circa due anni fa a causa di un sopraggiunto tumore al sangue. Gli ultimi giorni era in ospedale (al reparto di medicina II) in condizioni disperate, ed anche in quella circostanza (seppur non fosse sua competenza) mi rivolsi al Dr. Nazareno Marabottini, che mi ascoltò e consigliò, in base alla sua personale saggezza, con grande pazienza.

Patologia trattata
Dacriocistite cronica in paziente anziano con morbo di Parkinson.
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Meglio tardi che mai

Ho fatto ricorso a questo reparto e.. meglio tardi che mai! Infatti qui anni fa mi è stato salvato un occhio, ancor oggi sano ed attivo, dopo che l'altro era deperito in altre sedi per intempestività di diagnosi. Complimenti e grazie.

Patologia trattata
Distacco e rottura retine.
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Ambulatorio del Glaucoma

Trovo il reparto di Oculistica 1 organizzato in maniera esemplare.
Vengono rispettati gli appuntamenti, la burocrazia è limitata all'osso e ben guidata. Il personale infermieristico è gentile e disponibile. Lo staff medico è competente e dedica cura ed attenzione a tutti i pazienti. Rivolgo un particolare attestato di stima al dott. Mauro Schiavone che oltre ad adoperarsi con abnegazione al funzionamento del reparto, da anni garantisce la funzionalità del mio occhio colpito da glaucoma.
Colgo l'occasione anche per evidenziare l'ottimo funzionamento del CUP Lazio.

Patologia trattata
Glaucoma.


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