Urologia Ospedale Udine

 
3.3 (11)
Scrivi Recensione
Reparto
Il reparto Clinica Urologica dell'Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, situato in Piazzale Santa Maria della Misericordia 15, ha come Direttore il Dott. prof. Fabrizio Dal Moro. Il reparto, situato al quinto piano del Padiglione 5, svolge inoltre attività ambulatoriale, suddivisa per tipologia di patologia: ambulatori divisionali Piastra ambulatoriale (cambio catetere vescicale, prime visite, visite pre e post ricovero, andrologico, oncologico, funzionale); ambulatori Specialisti Reparto di Urologia (prostata, oncologico vescica, oncologico rene, calcolosi, pro Act ed Act, Ecografie). Fanno parte dell'equipe dell'unità operativa i dirigenti medici dott.ssa Maria Abbinante, dott. Mattia Calandriello, dott. Alessandro Crestani, dott. Gioacchino De Giorgi, dott. Giuseppe Descloux, dott. Gianluca Giannarini, dott.ssa Barbara Grossetti, dott. Claudio Valotto, dott. Fabio Zattoni.

Recensioni dei pazienti

11 recensioni

 
(3)
 
(3)
 
(2)
 
(3)
1 stella
 
(0)
Voto medio 
 
3.3
 
3.5  (11)
 
3.2  (11)
 
3.5  (11)
 
3.0  (11)

Filtra per malattia, intervento, sintomo

Voti (il piu' alto e' il migliore)
Competenza
Assistenza
Pulizia
Servizi
Commenti
Informazioni
Inviando il modulo si dichiara che quanto scritto corrisponde al vero e si assume responsabilita' legale in caso di commenti falsi. L'invio di commenti non veritieri positivi o negativi costituisce reato.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

PROFESSIONISTA ESEMPLARE

Urologia eccellente, dottoressa preparata, competente e disponibile.

Patologia trattata
Varicocele.


Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Intervento eccellente

A seguito della diagnosi di una neoformazione renale, il 18/11/2020 mio padre è stato sottoposto a un intervento di nefrectomia radicale destra con risparmio del surrene, asportazione di trombo in vena renale e infra-adenectomia. Nonostante l’età (89 anni, non esattamente un giovincello!) e le comorbidità, l’intervento ha avuto successo e nel giro di pochi giorni mio papà è stato dimesso ed è tornato a casa. Voglio esprimere la mia gratitudine e l’apprezzamento di mio padre, mio e di tutta la mia famiglia per l’elevatissima professionalità, l’attenzione e la competenza con la quale lo stesso è stato accompagnato, curato e assistito in questo drammatico momento, tanto più a fronte delle difficoltà straordinarie che l’epidemia Covid-19 sta creando negli ospedali.
Un grazie particolare va al chirurgo, dott. Claudio Valotto, la cui straordinaria competenza, energia vitale e umanità ci hanno consentito di avere di nuovo mio papà a casa, pronto per festeggiare (nel rispetto delle distanze !) anche questo Natale! E grazie a tutto il personale medico e infermieristico della Soc. Clinica di Urologia diretta dal dott. Valotto, agli anestesisti, agli internisti e ai consulenti di oncologia e radioterapia che si sono occupati di mio padre, sia per il lavoro egregio che hanno svolto, sia per averlo trattato con la stessa attenzione e dedizione riservata alle persone più giovani: un atteggiamento niente affatto scontato, che conferma l’eccellenza del reparto e la grande umanità del personale.

Patologia trattata
Neoformazione renale dx con trombosi della vena renale omolaterale.
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

Settimana da incubo

Mio suocero si ricovera in urologia per una resezione vescicale.
Intervento deciso dalla struttura riabilitativa in cui risiedeva nei mesi successivi ad un ictus.
Durante il pre-ricovero, spiego all'infermiera che ci accoglie e all'anestesista che mio suocero non è in grado di rispondere alle domande riguardo alla terapia che sta assumendo e che in seguito a 3 precedenti ictus non è autonomo e spesso vive situazioni di confusione. Lo accompagnamo in reparto la mattina dell'intervento, ma sappiamo di non poter rimanere causa emergenza covid-19. Mi preoccupo di ricordare al reparto che mio suocero non sa rispondere alle domande e rispondo io per lui. Ci chiedono, nonostante l'emergenza sanitaria in corso, di rimanere e ci fanno attendere 6 ore in sala di attesa per poi mandarci a casa molto infastiditi. Dopo altre due ore veniamo a sapere che mio suocero non viene operato perchè lui diceva di aver preso un pastiglia che ovviamente non aveva preso. Chiamo il reparto, ricordo che lui non è in grado di rispondere, ma vengo letteralmente assalita e alla fine riesco a parlare con un medico che ci chiede scusa e ci dice che il paziente verrà operato per primo il giorno seguente. Il giorno seguente viene lasciato da solo ad attendere senza cibo nè acqua fino alle 18.00, per poi decidere di non operarlo. A noi non vogliono dare spiegazioni e solo dopo diversi solleciti ci informano di aver avuto urgenze. Viene operato il terzo giorno nel pomeriggio. Ci dicono che è andato tutto molto bene, invece il giorno seguente ci comunicano (nessuno ci chiama, sono io a chiamare per avere info) che ha avuto problemi al cuore. Lo tengono altri due giorni per accertamenti. Mio suocero, che riusciamo a sentire un po' al telefono, è molto agitato, non è lucido e quando chiedo spiegazioni al reparto, in maniera molto poco professionale e priva di ogni sensibilità, ci dicono che siamo noi ad essere preoccupati e che lui è tranquillo. Mio suocero, che ormai è in confusione completa, è davvero molto agitato. Il sesto giorno lo dimettono dicendoci che andava tutto bene. Chiedo info sul catetere che gli lasciavano alle dimissioni e loro sono convinti che lui fosse entrato in reparto con lo stesso.. Inoltre sulla lettera di dimissioni sono sbagliate tutte le date dei precedenti interventi e mi accorgo che la terapia consigliata non prevedeva la terapia che già lui stava assumendo prima.
Il giorno seguente siamo costretti a chiamare il 112 per un quasi collasso di mio suocero dovuto ad un'infezione urinaria che ora stanno valutando.
Conclusione: reparto/personale che ho trovato poco professionale, poco educato e poco attento alle esigenze di un paziente con diverse patologie pregresse.

Patologia trattata
Resezione vescicale e asportazione polipi nell'uretra.


Voto medio 
 
2.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
3.0

FRENULOPLASTICA

OPERATO A 20 ANNI AL FRENULO, 3 DONNE IN SALA ED IL CHIRURGO. ANESTESIA INEFFICACE. LA RAGAZZA, CHE COADIUVAVA IL CHIRURGO, COMMISE UN ERRORE E LO INDUSSE A TAGLIARE PIU' DEL DOVUTO ED ORA MI TROVO UNA BELLA CICATRICE IN PIU' RISPETTO A QUELLE PREVISTE DALL'INTERVENTO.

Patologia trattata
FRENULO BREVE.
Voto medio 
 
3.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Opinioni

Paradossalmente ho vissuto momenti divertenti in sala operatoria tra le donne della equipe, dalla anestesista Valeria a tutte le altre, ciascuna con compiti diversi, accudito come Biancaneve tra i setti nani (un solo maschio chiamato Panda, fauna in estinzione). Poi, come in un film di fantascienza, nell'atterraggio il super chirurgo dott. De Giorgi mi avverte: il canale è liberato e la vescica dà segnali di ripresa.
Grazie comandante, che Dio protegga l'equipaggio intero.
Sono molto soddisfatto dopo una settimana dall'intervento e un sincero ringraziamento a tutti gli operatori.

Patologia trattata
Ipertrofia prostatica benigna.
Voto medio 
 
4.0
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
4.0

Ricovero tardivo con sviste e ritardi

MORFINA A RAFFICA, due dimissioni dal PS ravvicinate e una terza dimissione pronta al terzo ricovero al PS, che si è tramutata in ricovero urgente presso il reparto di Urologia solo dopo l'ennesimo attacco di dolore acuto sopraggiunto proprio quando volevano di nuovo liberarsi di me. Solo dopo le proteste dei miei famigliari, sono stato finalmente ricoverato in UROLOGIA e operato di urgenza SABATO MATTINA, dopo aver fatto una TAC con contrasto venerdì in regime di ricovero.
Pensare che si erano premurati di prenotarmi la TAC alle dimissioni dal primo accesso al PS, per il lunedì successivo, con attesa di circa 6 giorni con dolori lancinanti e impossibilità a svolgere la mia attività normale. E possibile che per avere una TAC di urgenza una persona debba essere imbottita di farmaci, dimessa per due volte con sofferenze atroci e debba sentirsi dire che a casa con la tachipirina passa il dolore??
Il mio rene è bloccato da un calcolo e durante questa trafila ho dovuto attendere di essere visitato da un urologo per ore su una sedia, o barella, anche presso gli ambulatori di urologia, dove venivo lasciato dal personale del PS in attesa della visita senza assistenza e tra gente che entrava in ambulatorio con le proprie gambe prima di me! Di questo sono testimoni amici e parenti, e mia moglie ha perfino contattato il nostro avvocato per un intervento ed eventuale denuncia dato il protrarsi della mia sofferenza e dell'attesa per avere un ricovero urgente. Il mio rene era bloccato dal calcolo fin dal primo accesso al PS, perciò le mie condizioni erano gravi fin dall'inizio di questa trafila e non solo la sera del ricovero. Non è possibile che per problemi interni dell'Ospedale io abbia dovuto soffrire per ben quattro giorni, rischiando, dato che i parametri della pressione salivano alle stelle a causa del dolore intenso ed insopportabile.

Patologia trattata
Calcoli renali.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Tutto ok

Complimenti, intervento andato bene. Ottimo reparto sotto ogni punto di vista.

Patologia trattata
Fimosi in paziente adulto.
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Mancanza di professionalità

Siamo venuti da Tolmezzo dopo intervento di TURV vescicale con indicazione per trattamento immunoterapico. Udine sarebbe stata la scelta più comoda per un trattamento settimanale per 6 settimane. Purtroppo il dottor Praturlon, senza guardare gli esami fatti e le lettere dei colleghi, ha immediatamente rifiutato la paziente, riferendo come giustificazione il fatto che avevano avuto esperienze negative su pazienti operati altrove. In maniera altrettanto non professionale, ha parlato di costo elevato del farmaco e scarsa disponibilità. Per concludere, l'assistente ha detto alla paziente che ci sono pazienti che sono peggio di lei!

Un raro esempio di mancanza di educazione e professionalità!

Patologia trattata
Carcinoma vescicale (ma non trattato in struttura).
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
2.0

Un reparto così così

Un reparto senza infamia e senza lodi. Comunque al secondo tentativo chirurgico e' andata bene.

Patologia trattata
Ipertrofia della prostata.
Voto medio 
 
2.5
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
2.0

Pessima esperienza

Intervento non risolutivo e a distanza di 2 anni sono da capo. Area degenze indecente con camerate "da caserma". Avevo pagato una stanza dozzinanti per questo motivo, ma puzzava di fogna e il riscaldamento andava parzialmente. Siamo nel 2013...
Poi aggiungo che la spinale non mi aveva preso bene, ma hanno continuato ad operarmi e io sentivo il taglia-cuci. A fine intervento si sono stupiti che muovessi le gambe visto che dovevo essere anestetizzata...: ma se mi lamentavo proprio per questo!!!

Patologia trattata
Stenosi dell'uretra.
Voto medio 
 
3.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
2.0

ottima competenza, pessima struttura

A parere mio, e quindi è un'opinione personale, l'80% del personale del reparto è responsabile e cortese ed i medici, nella quasi totalità, sono molto professionali.
la pulizia è al massimo che la struttura consenta; la struttura infatti è di 60 anni fa ed offre il minimo di ciò che una persona nel 2011 possa aspettarsi da un ospedale, rasentando la vergogna ed evidenziando la grande carenza ed inadeguatezza dei servizi.
diciamo che entrando in questo padiglione la prima cosa che mi è passata per la mente è stata "dove sono finito", l'angoscia mi ha assalito e l'idea di fuggire aveva quasi preso il sopravvento..
Comunque 10 e lode al personale ed ai medici con buona volontà che lottano contro l'amministrazione per riuscire a dare al malato tutto quello di cui ha bisogno, ed è ciò che secondo me mantiene ancora in piedi questa struttura.
quindi riassumendo: pochi investimenti ma grande volontà delle persone che vi lavorano.
Il popolo friulano dovrebbe prendere atto di questa situazione e chiedere spiegazioni ai politici passati e presenti.

Patologia trattata
intubazione uretere (riparazione errore ospedale di s.daniele del friuli).


Altri contenuti interessanti su QSalute