Pronto Soccorso Fatebenefratelli e Oftalmico Milano

Pronto Soccorso Fatebenefratelli e Oftalmico Milano

 
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Il reparto di Medicina d'Urgenza - Pronto Soccorso con O.B.I. dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano, situato in Corso di Porta Nuova 23, ha come Direttore il Dott. Maurizio Sala. Il reparto è indirizzato in modo particolare alla diagnosi e cura della fase acuta delle più importanti patologie internistiche (respiratorie, cardiocircolatorie e neurologiche). La struttura tratta le seguenti patologie: patologie internistiche acute, inquadramento diagnostico e degenza breve; Scompenso cardiaco acuto; Insufficienza respiratoria; Tromboembolia polmonare; Sepsi; Patologia cerebrovascolare acuta. Fanno parte dell'equipe i dirigenti medici Adorni Giuditta, Apicella Francesco, Bacchetta Gianambrogio, Caliari Lisa, Cantoni Giulia, Elmo Alfreda, Ferrari Federico, Francini Paola, Marasco Maria Francesca, Marconi Cecilia, Martinoli Elena, Meroni Laura Vittoria, Minora Tiziano, Molgora Marina, Montori Daniela, Raffaelli Valentina, Spina Maria Francesca.

Recensioni dei pazienti

25 recensioni

 
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Filtra per malattia, intervento, sintomo

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3.3
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Pulizia 
 
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Servizi 
 
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Pronto soccorso oftalmico

Mi sono recata ieri sera in pronto soccorso oftalmico essendomi ferita all'occhio sinistro. Nulla da eccepire sui servizi, la pulizia e l'attesa, che è stata del tutto accettabile.
Molto da eccepire ho, invece, sul tipo di trattamento ottenuto dal medico, Dott.ssa Fanelli e l'infermiere che era con lei di cui, purtroppo, non ho il nominativo, stante che nessuno si presenta quando riceve un paziente - e il nome della dottoressa l'ho desunto soltanto dal foglio di dimissione. Siccome non riuscivo a tenere l'occhio aperto la dottoressa, per velocizzare i tempi, ha pensato bene di sollevare lei stessa la mia palpebra e in modo del tutto improvviso mi ha infilato un dito nell'occhio, provocando ulteriore irritazione e difficoltà a tenerlo aperto. Senza guardarmi e senza spiegarmi che cosa avrebbe fatto, mi ha fatto instillare collirio per dilatazione della pupilla che mi ha ulteriormente provocato bruciore e irritazione tanto da farmi piegare in due. L'infermiere non si è degnato di porgermi neanche una garza o altro materiale per fermare la lacrimazione dell'occhio e, solo dopo mia richiesta, mi ha porto un pezzo di carta.
Alla seconda visita dopo la dilatazione della pupilla, ha esaminato meglio il mio occhio, sempre senza guardarmi e senza colloquiare in alcun modo con me, e ha redatto referto. L'infermiere mi ha messo pomata e mi ha detto: "può andare" senza naturalmente salutare e senza guardarmi. Ho commentato ai due che avrebbero potuto essere un po'più gentili e me ne sono andata. Ho iniziato a somministrare al mio occhio il collirio antibiotico prescritto e devo constatare un peggioramento della situazione (sic!).
Mi spiace scrivere queste cose, dato che avevo avuto esperienza a marzo, sempre per problematica uguale, ma la conclusione era stata ben diversa. Il dott. Monaco e l'infermiere che era con lui furono gentili ed esaurienti e l'occhio migliorò subito dopo. E' un vero peccato che si riesca a sapere soltanto il nome del medico (desumibile dal referto, perché, ribadisco, nessuno si presenta mai) e nulla si possa sapere sull'altro professionista, peraltro qualificato come il medico, che è l'infermiere!!!

Patologia trattata
Abrasione corneale.


Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
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Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Gentilezza e cortesia

Sono Elena Frigerio, figlia di Frigerio Giancarlo (nato a Milano il 17-08-1950). Mio papà era un vostro fidato paziente, faceva da voi dialisi (reparto che lui adorava), aveva subìto l'amputazione della gamba destra e del piede sinistro (equipe dott. Viani), era in cura da voi per cuore e diabete: in poche parole, come dicevo sopra, era davvero un vostro fidato paziente, parlava benissimo di voi, elogiava tutti e tutto, dalla persona che si occupava delle pulizie alla persona che dava i pasti, dall’infermiere al dottore. Lui era un vostro “fans”.
In data 8-05-2020 alle ore 23.40 mio papà si è spento c/o il vostro PS causa setticemia post occlusione intestinale.

Ecco, purtroppo non ricordo il nome della dottoressa e dell’anestesista ma, in un mondo dove è semplice fare critiche sull’operato di medici, infermieri etc., io ci tengo (nonostante la tragica scomparsa) a fare dei ringraziamenti davvero profondi a queste persone che in un momento così delicato per noi, con una pandemia mondiale che li ha costretti a darci la notizia ad un metro di distanza, hanno avuto un’umanità e un rispetto così grandi e assoluti che al solo ricordo mi commuovo. Della dottoressa (chirurga) non potrò mai dimenticare il suo sguardo chiaro, quello sguardo che sembrava soffrire con noi, quello sguardo sincero, ha fatto del nostro dolore anche un po' il suo, ha cercato in tutte le maniere di trovare le parole più adeguate per farci affrontare il nostro dolore senza essere invadente ma totalmente a nostra disposizione… Ricordo ancora quella sera in questo pronto soccorso la sua immagine, il suo dolore, i suoi occhi, ricordo ancora le parole dell’anestesista quando ci ha detto che le possibilità di riuscita dell’operazione erano pari a zero (ebbene sì, il mio papa era cosciente quindi aveva deciso di farsi operare), ricordo ancora la loro sicurezza nel dirci che il mio papà non aveva sofferto. Ricordo tutto e voglio ringraziarli da parte di tutti noi, di tutta la mia famiglia perché è davvero stata importante la loro UMANITA’, che non è così tanto scontata però noi l’abbiamo avuta, perché hanno capito che oltre al dolore c’era la nostra preoccupazione per esito tampone Covid-19 (poi risultato negativo). Appena arrivato l'esito (h 1.15 di notte del 9 maggio) ci ha chiamato direttamente la dottoressa per tranquillizzarci - come ha detto lei al telefono "una magra consolazione in questo immenso dolore".
Grazie, perché so che il mio papà non è morto da solo (noi non siamo potuti entrare) perchè questi angeli lo hanno accompagnato verso la fine, non l’hanno mai lasciato solo (era brutto per noi famigliari saperlo dentro da solo e noi fuori) invece non era solo, c’erano loro con lui a sostenerlo, GRAZIE.

Ringrazio anche tutti gli infermieri che c’erano in pronto soccorso per il loro rispettoso silenzio, per il loro rispettoso sguardo. GRAZIE.

Ancora grazie.
Frigerio Elena

Patologia trattata
Setticemia post occlusione intestinale.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Grazie dottor Sala!

Arrivato con l'ambulanza in preda a dolori atroci, sono stato visitato e trattato con competenza e bravura dal dottor Maurizio Sala. I farmaci che mi ha prescritto hanno immediatamente risolto il problema.
Il dottor Maurizio Sala è eccezionale, molto dolce, veramente bravissimo! Grazie!!
E grazie anche a tutti quelli che erano di turno la notte tra sabato e domenica.

Patologia trattata
Calcolo renale (6 mm.).


Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Pronto Soccorso risolutivo

Il 16 luglio mi sono recata in pronto soccorso per dolore al seno e al braccio sinistro (1 anno e mezzo fa avevo subìto una mastectomia). Non posso negare di aver atteso quasi 5 ore prima di essere visitata, ma comprendo benissimo la difficoltà nel gestire i codici rossi avendo poche risorse a disposizione. Ma devo riconoscere che tutti coloro che mi hanno visitata, dal triage fino all'ambulatorio, si sono dimostrati professionali, sensibili e attenti. Un grazie particolare alla dott.ssa Polizzi, che era di turno quel giorno, e alla dott.ssa Caputo (senologa). Andare oltre l'approccio medico al paziente è importante e voi ne siete la dimostrazione.

Patologia trattata
Iperemia e dolore mammella sx.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Pronto soccorso

Domenica 31 marzo 2019 mia figlia alle 15:49 viene portata in pronto soccorso del Fatebenefratelli con il 118 per un forte dolore al basso ventre destro con formicolio alle gambe e nausea. Verso le 19.00 viene visitata e eseguono un prelievo, da specificare che era stata portata in PS al San Paolo dieci giorni prima, sempre con gli stessi sintomi, e avendo fatto anche lì un prelievo in cui risultava tutto a posto. Anche in questo caso esito prelievo tutto ok. Il chirurgo decide di tenerla la notte e ci dice che la mattina dopo le avrebbe fatto fare una Tac e una visita dal ginecologo. La mattina dopo mia figlia mi manda un messaggio scrivendo che l’ha mandata dall’ortopedico (che non centrava niente con quello che aveva). Poco dopo l’infermiera le comunica che l’avrebbero mandata a casa. Io arrivo in PS alle 11:30, chiedo di parlare con il chirurgo (la mattina c’è una donna), chiedo con quale diagnosi dimettevano mia figlia visto che era stata mandata dall’ortopedico , mi dice che ancora non l’aveva visitata e che il suo collega la sera prima aveva segnato che aveva dolori alle gambe (cosa che mia figlia non aveva, era parestesia non dolore) e mi dice che doveva vederla la ginecologa. Alle 14:10 c’è il cambio medico, chiedo per l’ennesima volta quando avrebbe fatto la visita dal ginecologo, mi risponde che dovevano prenotare un’ambulanza per portarla al Pom. Comincio ad incavolarmi e chiedo come mai l’ambulanza non era stata prenotata alla mattina - da precisare che dalle 11:30 alle 14:30 nello studio chirurgico non è entrato e non è stato chiamato nessun paziente (praticamente dovevamo stare lì ancora per 5- 6 ore) e da ricordare che eravamo lì dalla domenica alle 15:49 e fino a lunedì alle 14:30 avevano fatto un prelievo ed una visita dall’ortopedico (che non centrava niente).
Alla fine ho deciso di dimetterla e portarla io dal ginecologo che gli ha diagnosticato un’ernia inguinale!!!

Patologia trattata
Dolore al basso ventre, formicolio alle gambe e nausea.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Medicina d'urgenza: sanità di eccellenza

Medicina d'Urgenza si distingue (fra tutte le mie esperienze precedenti) per il calore umano di tutti i componenti del Reparto, per la moderna struttura, per la perfetta organizzazione delle varie attività nell'ambito e - non ultimo - per l'ottimo servizio alberghiero (cambi biancheria da letto, igiene e pulizia del paziente, cucina).

Patologia trattata
Insufficienza respiratoria acuta in soggetto BPCO con O2- terapia H24 - cuore polmonare con esiti di scompenso.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Veloci e competenti

Gentili, rapidi e preparati.

Patologia trattata
Frattura quarto dito della mano sinistra.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ringraziamento

Ricoverata il 10 Agosto 2018 al PS per colica renale, sono stata subito accolta dal personale, che mi ha visitato con attenzione, preparazione e gentilezza. Subito un antidolorifico per attenuare il dolore lancinante, poi
seguita dal dottor Sala Maurizio, medico di una sensibilità umanità, professionalità e attenzione per il paziente davvero rare.. Dopo l'ecografia, ha seguito il mio caso fino alla soluzione del problema.
Grazie di cuore al Dott. Sala per aver capito anche il mio stato d'animo..
Un ringraziamento anche a tutta l'equipe presente in quei giorni.
Grazie di cuore.
Rita Cattivelli

Patologia trattata
Colica renale.
Voto medio 
 
4.3
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
4.0

Grazie

Mio padre giungeva in condizioni davvero critiche in PS giovedì pomeriggio.
Hanno fatto di tutto per salvarlo e poi con grande competenza ed umanità lo hanno accompagnato alla fine.

Patologia trattata
Polmonite in soggetto anziano molto debilitato.
Voto medio 
 
1.3
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Attese estenuanti per casi non gravi

Blocco intestinale identificato, mi abbandonano per la notte e giorno seguente in corridoio con altri 10 pazienti in monitoraggio.
Ma darmi una cura e mandarci a casa? Chiediamo ma dobbiamo rimanere in attesa di un medico che ciondola in corridoio.
Bagno sporco, garze sul pavimento anche dopo le pulizie.

Patologia trattata
Blocco intestinale.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Encomiabile pronto soccorso, veramente encomiabile

Eccezionali tutti, dal dottore scrupoloso agli infermieri pazienti. Seguìto il ricovero di una settimana.
Reparto pulito, personale gentile ed attento.

Patologia trattata
Frattura di 7 costole in una donna anziana con patologia polmonare grave.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Accoglienza

Eccezionale trattamento ospedaliero per paresi al lato sinistro del viso. 4 dottori mi hanno assistito, quindi TAC, visita completa anche da otorino.
Gentilezza e professionalità, niente lasciato al caso, anche all'accettazione, ove per problemi di deambulazione mi hanno offerto una camera provvisoria. In tre ore hanno risolto il problema, oltre ad aver effettuato una accurata totale indagine per altre patologie passate.
Infiniti ringraziamenti,
Pietro Colombo

Patologia trattata
Paresi lato sinistro viso.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

GRAZIE

Vorrei ringraziare per la professionalità, cortesia e disponibilità del reparto di Pronto Soccorso dell'Ospedale Fatebenefratelli di Milano, dove hanno assistito mia figlia stamattina dopo un incidente stradale.
Tutto il personale è stato impeccabile, cortese e professionale nonostante la quantità di gente assistita.
Grazie ancora.
Elsa Monica Vitale in Uggetti

Patologia trattata
Traumi da incidente d'auto.
Voto medio 
 
1.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
1.0

10 ore di attesa

Ritengo vergognoso che in reparto sia presente un unico medico.
Persone stipate ferme qui da 10 ore.
Siamo in coda e tra una visita e l'altra pause interminabili.
Dubbio il criterio nel definire i codici, almeno questo pare..
Un incubo.
Una struttura medica pubblica di cui vergognarsi.

Patologia trattata
Sospetta chimosi.
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Ringraziamenti e complimenti al dott. Sala

Sono stato ricoverato in P.S. per problemi cardiaci il 07/03/2017 e sono stato accolto dal dott. Sala Maurizio.
Grande persona e grande professionista, con inusuale sensibilità alle condizioni psicologiche del paziente.
Onora il ruolo che copre e spero sia di esempio per tutti quelli che hanno il piacere di lavorare con lui.
Con riconoscenza e stima,
Pietro de Filippis

Patologia trattata
Extrasistole, alta pressione.
Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Mala organizzazione

Infermieri sgarbati, ineducati; confusione assoluta, chi lavorava e chi fumava fuori con e la gente che aspettava da ore. Gente ubriaca senza un servizio di vigilanza; infermieri che litigano con i medici, un vero caos. Così ho preferito andare via e non essere visitata.

Patologia trattata
Sospetta frattura tibia.
Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

I CITTADINI ONESTI MILANESI NON RICEVONO CURE

Non e' possibile che un cittadino onesto, che paga le tasse, NON RICEVA CURE al Pronto Soccorso Fatebenefratelli, perchè deve aspettare ore ed ore su una sedia, a favore di ubriachi, spacciatori di droga, immigrati irregolari, senza tetto etc. che NON PAGANO LE TASSE e passano avanti a tutti. Le modalità di accettazione dei pazienti sono assurde. PRECEDENZA AI DISONESTI E AI FURBI. Gli Onesti aspettino su di una sedia per ore!!! Sono stufa di queste cieche DISCRIMINAZIONI. VOTO DI ASSISTENZA al Pronto Soccorso 0.

Patologia trattata
Intossicazione.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Servizio di pronto soccorso per me

Preparati ed attenti umanamente al paziente tutti medici, i paramedici ed altri professionisti di questo ottimo servizio.

Patologia trattata
Stress, sintomi da stress. Mancamento.
Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Assenza di professionalità

Il giorno 6 aprile scorso intorno alle ore 10.30 sono arrivata presso il Pronto Soccorso in ambulanza.
Preciso che sono affetta da cerebrovasculopatia cronica, sindrome vaso-vagale e sospetto CADASIL e che ho richiesto l'intervento dell'ambulanza per recarmi in P.S. solamente dopo che mi è stato consigliato dal mio medico di base, interpellato per un secondo svenimento nell'arco di una settimana, frequenti sbalzi di pressione, persistente formicolio e irrigidimento degli arti.
All'arrivo dei soccorritori ho fatto presente che già la settimana prima si era verificato un episodio analogo a seguito del quale ero stata portata in ambulanza al Policlinico di Milano dove, all'atto della dimissione, mi è stato detto che qualora si fossero verificati altri episodi simili prima della visita specialistica neurologica prescrittami (visita fissatami poi per il 19 c.m. ) mi sarei dovuta ripresentare presso il loro Pronto Soccorso.
Ai soccorritori ho anche comunicato di soffrire di attacchi di panico, che ancora gli specialisti che mi hanno in cura non sanno se collegati alla CADASIL, ed ho fornito loro copia del verbale di dimissione rilasciatomi del Pronto Soccorso del Policlinico presso il quale ho chiesto di essere portata; mi è stato invece comunicato che mi avrebbero accompagnato al Fatebenefratelli e, immaginando che non fossero loro a poter decidere la destinazione e che il P.S. in questione fosse già sovraffollato, ovviamente non ho obiettato, anche se l'aver sentito il soccorritore comunicare via radio "sta lì 3 ore e si tranquillizza" mi ha lasciato a dir poco perplessa.
Arrivati al Pronto Soccorso ho chiesto un aiuto per farmi scendere dal mezzo perché sentivo le gambe particolarmente deboli e sempre il solito soccorritore mi ha teso un braccio ma quando sono scivolata ha lasciato che finissi per terra per poi "sollecitarmi" ad alzarmi.
A questo proposito casualmente ho saputo dopo da alcuni testimoni che un altro membro dell'ambulanza ed uno dell'ospedale si erano avvicinati per aiutarmi, ma erano stati bloccati dal soccorritore in questione.
Dopo che il membro dell'ambulanza ha espletato l'iter di registrazione presso l'accettazione, sono stata accompagnata in zona triage e lì lasciata su una sedia per circa 7,5 ore, durante le quali ho più volte fatto presente agli infermieri che transitavano che il dolore lancinante alla testa e il formicolio e l'irrigidimento degli arti erano aumentati, senza ricevere alcun riscontro.
Poco prima delle ore 18.00 sono stata ricevuta da una dottoressa la quale, una volta ascoltata la descrizione dei sintomi ed i disturbi che mi sono stati diagnosticati, mi ha detto che non capiva come mai mi avessero portato in un ospedale nel quale non è presente il reparto di neurologia...
Ha provveduto a far verificare pressione e pulsazioni da un'infermiera, mi ha fatto sdraiare su un lettino dove mi ha chiesto di stendere le braccia e successivamente di seguire i movimenti del suo dito con gli occhi.
In conclusione, mi ha confermato la validità della visita specialistica e degli esami prescrittimi dal Policlinico.
E' prassi all'atto dell'accettazione fidarsi di quanto riferito da un Paramedico senza verificare alcun parametro o chiedere i sintomi al paziente?
E se pure avesse avuto ragione il membro dell'ambulanza, evidentemente convinto che fossi "solamente" sotto attacco di panico, tutto da dimostrare, chi ne soffre deve essere lasciato per terra all'ingresso davanti a tutti? O abbandonato oltre 7 ore in attesa su una sedia "così si tranquillizza" e senza mai chiedergli notizie sull'eventuale modifica delle proprie condizioni?
E farlo sdraiare su un lettino rivestito da un lenzuolo sporco parzialmente ricoperto da un telo verde ancora più sporco, costringendolo inoltre a "saltare" (in quanto troppo alto) sullo stesso senza alcun aiuto da parte dell'infermiera presente?
E riportare sul verbale di dimissioni parti di visita non effettuate ma ricopiate dal verbale di un altro ospedale?
E non entro nel merito della poca cortesia degli infermieri ai quali mi sono rivolta nell'arco delle 7 ore, comunicando che le mie condizioni peggioravano, e della sporcizia degli ambulatori...

Patologia trattata
Non è stata trattata alcuna patologia.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Eccellente

Tutto gira come un orologio svizzero. Qui ho trovato l'umanità e la sincerità, caratteristica del vero professionista, ovvero colui il quale ama il proprio lavoro, ormai un valore aggiungo in via di estinzione. Nelle loro mani ti senti al sicuro. Inutile negare che il merito arriva da chi sta in alto, senza nulla togliere ai singoli professionisti.
Come nel corpo umano: se non funziona il cervello, il resto è inutile.

Patologia trattata
Iperpiressia per sospetta infezione alle vie urinarie.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

ELEVATA PROFESSIONALITA'

Nella prima esperienza diretta della mia vita in un Pronto Soccorso, ho trovato competenza, gentilezza ed estrema professionalità. Sono stato seguito con cura ed attenzione ed il motivo del mio accesso al PS è stato risolto.
La mia gratitudine a tutta l'equipe di quella notte, in particolare al dottor Angelo Iamele.
Ottima Sanità Pubblica!

Patologia trattata
Addominalgia
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

HANNO COMPIUTO CON ME UN ALTRO MIRACOLO

Lo dichiaro subito: mio portavoce è mio figlio sig. Fabrizio Bianucci, che redige questa dovuta bella recensione feedback su miei espressi suggerimenti. Io ho 88 anni e non sono un asso col PC e il web e non uso smartphone, ma vorrei tanto...; sono una nonnina vecchietta arzilla (solitamente) che 20 giorni fa stava quasi per lasciare l'abito terreno e passare nell'Oltre a causa di una brutta broncopolmonite che, negli anziani con mille acciacchi come me e malattia primaria importante come una mielodisplasia, indebolita al massimo, 42 kg. (uno scricciolo) può essere fatale. Ma gli angeli del PS prima (l'ottimo dr. Comi in ricezione di turno, sala 2, quella sera di sabato 17.10.2015 e tutto lo staff di PS) mi hanno accolto subito senza attesa e con tempestività mi hanno sottoposto a tutti gli esami laboristici e rx diagnostici del caso. Poi, il giorno dopo, gli arcangeli del Reparto Medicina di Urgenza al terzo piano del DEA, l'eccellenza del "Fatebene", mi hanno miracolata ben per la seconda volta (la prima risale al novembre- dicembre 2012 stesso reparto grazie alla dr.ssa P. Francini, quella notte al PS di guardia e che ringrazio ancora molto).

In solo 17 giorni di degenza "da hotel 5 stelle de luxe" sono stata curata efficacemente con totale remissione della broncopolmonite, e pure della infezione alle vie urinarie successivamente intervenuta per causa presumibile "nosocomiale" (che poi significa ospedaliera, nel senso che il cateterismo vescicale necessario almeno la prima notte per esperire esame urine altrimenti impossibile vista la mia incapacità temporanea di provvedere a fornire un minimo campione per immediato antibiogramma), come del resto capita nel 70% dei casi a ricoverati e cateterizzati... anche se avevo detto di togliermelo subito quel maledetto lungo tubo pistolotto, peraltro tanto comodo e sicuro per il paziente e per i sanitari tutti.

Tutti bravi, gentilissimi, efficienti, umani e disponibili in qualsiasi ora del giorno e della notte, sia lo staff medico che quello paramedico infermieristico e di OSS (pure gli addetti cucina extracomunitari latinos, bravi, educati e gentili, come gli outsourcing delle pulizie generali di reparto). Quindi un grazie particolare ed esplicito, nome e cognome in chiaro (viva la meritocrazia e l'umanità e la bontà di chi compie una professione davvero difficile, vicina alla sofferenza, agli anziani rompiscatole,col cuore e cura tanta cura) a:
(in ordine mnemonico, non gerarchico o di importanza)

- Biagio, il professionale giovane e piazzato, un argano umano
- la paziente Piera, la caposala o come si chiama oggi coordinatore infermieristico (insomma, la capa delle infermiere, funzione una volta deputata alle suore, terribili, ma necessarie al buon funzionamento del "nosocomio" (ah ah, il linguaggio sanitario burocratese!)
- dr.ssa Montori super gentile e competente
- dr. V. Raffaelli, nativa della Valdinievole toscana, luogo di origine del mio toscanaccio povero marito
- altre dottoresse di cui non ricordo il nome, anche se io sono stata pressochè in cura alle due suddette
- Anna, l'infermiera campana ipergentile che sembra una ragazzina, ma ha già figli grandi
- Rosa Raia, dolce e carina, consigliera, una OSS coi fiocchi
- la sig.ra Salvatrice, siculissima, poi andata in ferie per meritato riposo e visite a parenti
- la infermiera romanissima e gentilissima di cui - caspita! - mi sfugge il nome
- l'altra infermiera professionale, giovane e sicula pure lei, con occhiali di cui non ricordo il nome
- l'infermiere alto magrettino e cordialissimo, peso welter, disponibile, anche qui mi sfugge il nome
- l'altra signora infermiera professionale molto seria e competente, noddica forse lumbarda, capello corto con occhiali, che assomiglia a volte vagamente alla rockstar Gianna Nannini secondo me...

e poi tutti gli altri santi infermieri e OSS che ho forse dimenticato di nominare ma che sono nel mio cuore e qui ringrazio compreso il f.f. primario dr. Picca (?), che sostituisce l'"aspettativo" dr. P Marino, che come coach ha il grande onore di allenare e dirigere una squadra di campioni di razza, con ripetuti briefing addestrativi e riunioni operative, anche se non l'ho conosciuto di persona.

Da ultimo, anche se non è di questo reparto, ma di Oncologia Ematologica, un grazie alla dr.ssa Bruna Ventre che più volte è intervenuta per consulto (e che mi segue da anni assieme ai dottori Guffanti e Parisio per la mia patologia in quell'altra "eccellenza" - non detto a mo' di ex gov Lombardia azzurro vestito - di divisione che è quella appunto diretta dalla dr. G Farina).

Penso di aver finito, sono stata sincera, non ho interesse a raccontare frottole (ma se volete vado avanti nell'encomio solenne, nel pamphlet...) vista l'età, ma mi auguro ancora di incontrarvi, però fuori reparto, per offrirvi un caffè comunitario e fare i debiti scongiuri alla struttura tanatologica attigua al PS.
Grazie di cuore,
Adriana Zaccari vd Bianucci - Milano Porta Venezia

Patologia trattata
Broncopolmonite lobare dx e infezione vie urinarie, neurologia per supposta ptasi palpebrale.
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Pronto soccorso pediatrico Fatebenefratelli

Ho portato mia figlia di 8 mesi presso il pronto soccorso. Visitata immediatamente da personale gentile e scrupoloso, le hanno fatto esami del sangue e rx torace. La dottoressa è stata competente e gentile. Se dovessimo recarci ancora ad un pronto soccorso, sicuramente sceglieremo il Fatebenefratelli.

Patologia trattata
Bronchite bimba 8 mesi.
Voto medio 
 
4.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Pronto soccorso Fatebenefratelli Oftalmico

Domenica sera 15 giugno 2014 sono stata accolta al pronto soccorso dal dott. Maurizio Sala, medico internista. Un esempio di come deve proporsi un medico nei confronti di un paziente, a maggior ragione in un pronto soccorso: efficiente, rispettoso, scrupoloso, calmo ed empatico. Ero in codice giallo e mi ha poi dimessa facendomi tornare in pronto soccorso due giorni dopo per una visita completa specialistica e anche li si è prima voluto sincerare delle mie condizioni e al termine della visita ha voluto conoscere la diagnosi conclusiva!

Patologia trattata
Paralisi VII nervo cranico sinistro.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Colica renale - trattata dal Dr. SALA MAURIZIO

La sera del giorno 10/3/2014 mi sono recato in urgenza al P.S. del FatebeneFratelli per una colica renale e sono stato accolto ed assistito dal Dr. Sala Maurizio, che si è prodigato in ogni modo per farmi passare il lancinante dolore provocato dalla colica che avevo, dimostrando la massima professionalità, cortesia, pazienza e comprensione, per la situazione che stavo vivendo.
Desidero esprimere la mia massima gratitudine al Dr. Sala Maurizio, mi auguro che una persona del suo calibro possa essere da esempio per i futuri dottori, sotto ogni profilo.
Aggiungo che il Dr. Sala, dopo avermi fatto l'ecografia e aver individuato il calcolo, mi ha proposto di rivalutarmi con altra ecografia dopo due giorni, ovvero mercoledì 12/3 e così ho fatto, presentandomi alle ore 21. Il calcolo non era più presente.
Dove si trova un medico del Pronto Soccorso che chiede al paziente di poterlo rivalutare a distanza di qualche giorno, per capire come si è evoluta la situazione?
Bravo Dr. Sala, ancora grazie di cuore!

p.s. un grazie anche all'infermiere che mi ha preso la vena (un ragazzo giovane) e alla Signora dell'accettazione, gentili e professionali.
EVVIVA LA SANITA' PUBBLICA!!!
Paolo Butera - Via Juvara, 12 - MILANO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Patologia trattata
Colica renale destra con litiasi dell'uretere premurale (come da referto).


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