Pronto Soccorso Ostetrico Ginecologico Policlinico Milano

Pronto Soccorso Ostetrico Ginecologico Policlinico Milano

 
2.6 (3)
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Il reparto di Pronto Soccorso e Accettazione Ostetrico Ginecologico - Soccorso violenza sessuale e domestica dell'Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli e Regina Elena di Milano, situato in via Francesco Sforza 35, ha come Responsabile il Dott.ssa Alessandra KUSTERMANN. Il reparto si occupa principalmente di assistenza alle donne 24/24 ore per problemi ostetrici/ginecologici, in condizioni di urgenza o per consulenza specialistica, e di prima accoglienza 24/24 ore a coloro che hanno subito violenza sessuale. Dispone solo di letti tecnici per osservazione breve, in fase diagnostica (CTG, ematochimici) o terapeutica (tocolisi, analgesia etc.) ed in esso avvengono tutti i ricoveri, ordinari e urgenti, destinati all’Ostetricia ed ricoveri urgenti verso la Ginecologia. L'Unità offre inoltre servizio , con informazioni telefoniche, assistenza sanitaria/medico-legale, sostegno psicologico per l’elaborazione del trauma, presa in carico sociale. È presente un’equipe multidisciplinare integrata per rispondere ai diversi bisogni che emergono in seguito alla violenza sessuale. Sono presenti: ginecologa, infermiera, assistente sociale e psicologa. Alle vittime di violenza viene offerta anche una consulenza legale gratuita. Fanno parte dell'equipe medica: Veronica Accurti (chirurgo fetale), Giussy Barbara, Silvia Francesca Duiella, Benedetta Ischia (chirurgo fetale), Lucia Sciarretta (psicologa).

Recensioni dei pazienti

3 recensioni

Voto medio 
 
2.6
Competenza 
 
4.3  (3)
Assistenza 
 
2.0  (3)
Pulizia 
 
2.3  (3)
Servizi 
 
1.7  (3)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Competenza
Assistenza
Pulizia
Servizi
Commenti
Informazioni
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Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
1.0

“Pronto” soccorso ginecologico

Abitando a 10 minuti dalla struttura ed essendoci nata anni fa fortemente prematura e con terapia intensiva, avevo un’idea positiva. A inizio gravidanza vado per fitte, piegata in due, e invece di farmi le beta o un’ecografia per vedere dove fosse la gravidanza, mi viene fatto un test delle urine - come quello a casa - e mi viene detto “il nostro è negativo, starà abortendo, vada a casa e attenda il ciclo”. Il ciclo non è mai arrivato, i miei test sempre positivi e il LORO negativo adesso è qui a sette mesi di gestazione.
Ma veniamo ad oggi, pochi giorni fa mi manda la mia ginecologa con urgenza per pressione altissima, richiedendo accertamenti. Suono il campanello, mi misurano la pressione e mi dicono “è solo agitata” e che "la bimba è viva, sente il battito?". Certo lo so che è viva, ho appena fatto una visita, solo che ho la pressione minima a 110. Non mi viene effettuato nessuno degli esami di accertamento richiesti dalla ginecologa con urgenza. Rimango lì sulla panchetta della sala d’attesa per un pezzo e alla fine rinuncio al servizio e me ne vado. Hanno difficoltà a gestire il flusso, zero controlli di tanto in tanto per vedere se la cosa peggiora o meno. Gli esami urgenti richiesti ho dovuto farli privatamente appena uscita e altrove mi hanno subito visitata.
Morale: la clinica non so direttamente, penso sia ancora molto competente e attrezzata, ma personalmente posso solo giudicare il pronto soccorso. Se avrò problemi, andrò sicuramente all’altro centro specializzato milanese, anche se per me molto più lontano.

Patologia trattata
Gravidanza, sospetta gestosi.
Voto medio 
 
3.3
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Servizio inefficiente

Mi sono recata per ben due volte al pronto soccorso per due aborti spontanei. I tempi di attesa sono infiniti. L'ultima volta, dovendo ritornare a giorni alterni per il controllo dei beta e successiva visita, ci ho trascorso 12 ore!!! Tre ore minimo per quattro giorni.. perché trattandosi di una sorta di monitoraggio tutte le emergenze passavano prima di me (giustamente) comprese le donne che dovevano partorire, che prima di essere mandate al reparto dovevano fare l'accettazione al pronto soccorso. Dovrebbero dividere l'assistenza alle donne con problemi ginecologici/gravidanze non a termine, con l'assistenza per accettazione gravidanze a termine.
Così com'è organizzato è un servizio inefficiente. Meglio rivolgersi ad altre strutture.

Patologia trattata
Aborto spontaneo in atto.
Voto medio 
 
2.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
1.0

PS Ostetrico

Punti a sfavore:

1. Il triage non viene effettuato immediatamente ma bisogna annunciarsi con un campanello (l'attesa è stata di 20 minuti circa nel mio caso).
2. A volte si viene rispedite in sala d'aspetto, ove le urgenze ginecologiche sono insieme a quelle ostetriche. Quindi una persona con aborto in atto deve sentire il battito fetale della paziente vicina.
3. L'ambiente andrebbe rimodernato, non sembra esattamente pulito, problema che vale per tutto il Policlinico (tranne Monteggia).
4. Un po' più di sicurezza negli ospedali non sarebbe male. Non è la prima volta che trovo in PS delle facce "sospette" che bazzicano in luoghi di concitata disperazione per approfittare del tuo portafoglio!
5. Per andare all'ospedale con mezzi propri bisogna investire una fortuna in eco-pass e parcheggi a pagamento. Meglio il taxi.

Punti a favore:

1. Ostetriche rassicuranti e sorridenti. Capaci ma non sbrigative.
2. Dottoressa molto competente e rassicurante. Sorridente e in grado di fornire tutte le spiegazioni del caso senza apparire mai sbrigativa.
3. Refertazione immediata e chiara.


Patologia trattata
sospetta minaccia aborto



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